Provo a chiarirla qua 'sta faccenda; chissà, forse in un modo o nell'altro potrà giungere alle orecchie dell'interessato. È il caso di dirlo (siamo in tema): le vie del Signore sono infinite! Che Monserrato fosse epicentro di leggende è cosa risaputa. Che la sua strada fosse ripida, scoscesa e poco uniforme anche. Ma non tutti nascono "edotti". Vorrei precisare all'ignoto cronista che né Comune né Parrocchia han dimenticato Monserrato, anzi. A fine anno una ventolata aveva fatto precipitare la tettoia, è vero. Ma proprio per questa ragione il comando dei vigili, allertato dal prete, si era prodigato nell'interdire subito la strada con tanto di sbarre e fettuccato. Se poi qualche avventuriero ha volontariamente oltrepassato gli ostacoli, rischiando di cadere, affar suo. Ma vediamo di andar per ordine.
1 Ridicolo sarà il suo commento, non l'orario di apertura e chiusura del santuario, il quale, d'inverno, ovviamente, tiene chiusi i battenti (a fargli visita, del resto, potrebbe capitare solo qualche capra selvatica); d'estate, invece, pur con molti acciacchi, tutti i giorni un gruppetto di volontarie (e dunque a titolo gratuito) s'inerpica pel sentiero e accoglie i turisti. Ma il numero è esiguo: ľetà avanza; adesso buona parte dei giovani ha il nulla per nulla come precetto! Le sta tanto a cuore la sorte dell'edificio spagnolo, lamenta il fatto che é sempre chiuso? Vada in chiesa: nella bacheca del porticato c'è un foglio sgualcito per segnarsi.
2 Ovviamente la strada che conduce al Santuario non può essere ben ordinata: il luogo non è facilmente accessibile e le piogge della stagione invernale renderebbero vano ogni sforzo; se il Comune mettesse della ghiaia o della sabbia per colmare le fosse scavate dall'acqua tempo una settimana e saremmo punto e a capo. E asfaltare la strada, quella strada, non è proprio possibile; sarebbe diffile ottenere il permesso ma ancor più arduo sarebbe pensarla col catrame: un connubio che cozza… terribilmente! Le soluzioni sono molte, ma tutte da vagliare.
3 La signora che le ha briosamete riferito del bel progetto dell'ex sindaco (da 300.000 €), poi bocciato dalla nuova amministrazione, non aveva assolutamente chiara la faccenda. È logico. Per la cronaca, comunque, esiste solamente un progetto firmato dall'arch. Tanganelli e presentato dall' Associazione Bersaglieri Locale (poi approvato, nel 2013, dalla Sovrintendenza) che ipotizza, per la fabbricazione di una scalinata col diaspro, una somma poco superiore ai 100.000 €: dunque non 300.00! Ľunica cosa (un dettaglio?) è che c'era il progetto ma non i soldi necessari! Una bella idea, per carità, ma costruita su palafitte… un po' come le sue asserzioni. Prima di parlare si dovrebbe conoscere ľargomento, ľantefatto. E non metta in mezzo il porto, la piazza e ľIMU: che c'entrano? A Porto Azzurro, direbbero i vecchi, "ha c***to fuori dal vaso!"
Adesso la parrocchia, e non per caso, sta iniziando i lavori per lo smantellamento e il ripristino del peristilio. A maggio si apre! Ma questi lavori non poteva intraprenderli d'inverno. Ora, col bel tempo, sarà tutto più semplice. E poi si tratta, ancora una volta, di volontariato: la cura del Santuario spetta loro. Quest'anno hanno rafforzato la staccionata, creato un giardinetto con spezie e fiori, ripulito ľinterno da mille ingombri.
Sul valorizzarlo, nulla da dire. È opinione comune, è verità condivisibile. Ma le critiche infeconde, però, tenetele per voi. Sappiamo bene le condizioni in cui versa la strada e al Santuario (e alla sua STORIA, che sarebbe la nostra) ci teniamo più di chiunque altro: a lamentarsi sono in molti, a rimboccarsi le maniche… in pochi! Comunque, da giovedì prossimo, i volontari saranno all'opera per sgomberare il passaggio (col parroco si eran già messi d'accordo da tempo, eh). Chiunque volesse contribuire all'opera è ben gradito.
FABRIZIO GRAZIOSO