Per il resto se vuoi scrivere che va tutto bene esci di casa e fatti un giro!!! Chi non ammette che il servizio è da perfezionare tira solo l'acqua al suo mulino in modo evidente….
Ma tutte le volte che un elbano è dovuto andare a Pisa, Livorno,Firenze ed io personalmente all'ospedale di Massa per una visita o una risonanza magnetica….non ho mai sentito nessun assessore RAGLIARE!
Oserei dire che mi fanno un pochino…come dire….schifo.
Oggi dalle 10 in piazza a Porto Azzurro Arturo Francini proseguirà la raccolta di firme perché termini una volta per tutte il monopolio sul Porto di Portoferraio
Vogliamo che il diritto alla concorrenza per i servizi marittimi all’Elba venga rispettato per tutto l’anno! – Questo in partica lo slogan con cui Arturo Francini ex lavoratore ed ex responsabile FILT-CGIL Portuali di Portoferraio sta chiedendo dal suo Apino rosso con ben visibili la bandiera tricolore e il vessillo dell'Elba, mezzo che tutti i cittadini potranno accostare per firmare una petizione a favore della concorrenza e contro il monopolio che ostenta l’armatore di Toremar- Moby .
Se sei d’accordo firma anche tu per una vera e necessaria continuità territoriale che non sia alla stregua ed ai voleri di un solo armatore
Oggi all'inaugurazione della 1^ Casa della salute dell'Elba, istituita a Rio Marina, l'Assessore Regionale alla sanità Saccardi con tutto il suo staff, Elbano e non, si è intrattenuta a parlare con il sottoscritto e con cordialità ha discusso il problema delle lunghe liste di attesa sulle quali ci sta mettendo mano; sulla Casa della Salute di Portoferraio (lì incrociando lo sguardo dei direttori Maccari e Donigaglia mi è sembrata bugiarda); sul pronto soccorso dove si è detta preoccupata ha garantito l'arrivo di due medici già selezionati; ha garantito un ecografo alla struttura inaugurata e ha risposto a diverse altre domande da me poste sempre inerenti al nostro distretto ospedaliero.
Al congedo aspettavo un freddo saluto invece mi ha stretto la mano dicendo che i Comitati dei cittadini sono una preziosa risorsa perché quotidianamente sono testimoni delle difficoltà che incontra la gente quando si rivolge alla Struttura sanitaria pubblica.
Non so cosa realmente abbia pensato, però in sintesi le ho portato il quadro con la cornice logora della sanità pubblica Elbana.
La struttura inaugurata è di ottimo livello e modernamente concepita e attrezzata, speriamo che i medici di famiglia ne facciano uso.
Francesco Semeraro.
(Nella foto L'Assessore Saccardi con il giovane utente di 103 anni Umberto Martorella)
Lamentarsi sempre anche quando si è in torto!!!
P.s discorso anziani,molto interessante…quindi perchè ci sono gli anziani che non riescono a differenziare dovremmo continuare a Smerd…re il mondo e lamentarci poi delle terre inquinate????Eppure i bambini di 6-7-8 anni imparano molto in fretta…ma bisognerà spiegargli che gli adulti preferiscono continuare a fare quello che hanno sempre fatto…schifo!!!
Introdurrà i lavori l'On. Francesco Bosi, già Sindaco di Rio Marina.
Concluderà i lavori il Dott. Umberto Canovaro il quale, nell'occasione, scioglierà la riserva annunciando la propria candidatura a Sindaco con la lista civica “Terra Nostra”.
La popolazione è invitata ad intervenire numerosa.
Il Comitato Promotore
È l’effetto della nuova regolamentazione del traffico portuale, emanata a fine febbraio dal Contrammiraglio Giuseppe Tarzia, Comandante del porto: l’arrivo oggi a Livorno della Conti Everest. 334 metri, è la nave più lunga tra le portacontainer che hanno scalato il porto labronico e, soprattutto, la più lunga, in assoluto, tra le navi di qualsiasi tipologia transitata nel canale di accesso e manovrata nel bacino di evoluzione. 43 metri la larghezza, 90.000 le tonnellate di stazza ed una capienza di quasi 8.500 Teus, sono le altre misure della grossa unità di bandiera maltese, proveniente da Napoli. Un arrivo preceduto da attente analisi tecniche svolte alcuni giorni fa da ufficiali della Capitaneria e dai piloti di Livorno, per verificare le condizioni per l’accesso e la manovra.
Ormeggiatasi presso l’accosto 15B/A del terminal Lorenzini, in Darsena Toscana, la portacontenitori caricherà oltre 1.000 Teus (664 containers), diretti nei porti del Nord America, dopo aver fatto scalo proprio a Genova.
Meno di un anno fa, la prospettiva di ospitare navi di tali dimensioni, per l’infrastruttura livornese, sarebbe stata considerata un miraggio. Oggi, le nuove regole determinate dall’Autorità marittima, i lavori fatti eseguire dell’Autorità di Sistema finalizzati all’ampliamento del canale di accesso, al dragaggio dei fondali all’imboccatura sud del porto, che hanno generato effetti positivi sulle condizioni di navigabilità e di sicurezza, hanno consentito di ricevere la Conti Everest, nell’ottica di una progressiva valorizzazione del porto di Livorno e della movimentazione delle merci trasportate in contenitori dalle grandi navi. In tale quadro, si innesteranno anche i futuri interventi che riguarderanno l’illuminazione del porto, per rendere possibili le operazioni h24, e la realizzazione del micro-tunnel che permetterà -una volta sostituite le condutture dell’ENI- l’allargamento del canale d’accesso a 120 metri, consentendo a navi di dimensioni ancora maggiori di far scalo a Livorno. Quello che può essere chiamato “miracolo”, è comunque il frutto di sinergie generate dal “sistema porto” e reso possibile dalla competenza e dalla professionalità dei servizi tecnico nautici (Piloti, Rimorchiatori ed Ormeggiatori), risorse fondamentali di cui si avvale il Comandante del porto, a garanzia della sicurezza e dell’operatività dello scalo. Sinergie tra istituzioni e operatori privati che condividono l’obiettivo di far crescere la concorrenzialità del porto labronico nel panorama internazionale dei traffici e della logistica, a vantaggio dell’economia del territorio e dell’occupazione.
«Visita disponibile subito nell’Isola ma il paziente non lo sa
Così deve aspettare e non può chiedere rimborso. Una beffa»
Il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti: «Voglio proprio verificare gli effetti della riforma 2015 sui tempi d’attesa»
«E poi, proprio mentre si accingeva a chiedere il rimborso per la visita erogata oltre i tempi di legge, sul foglio di prenotazione ha trovato in fondo in fondo un righino piccino piccino picciò che riportava la disponibilità immediata per la visita gastroenterologica richiesta dal paziente versiliese anche per il giorno successivo rispetto alla data di prenotazione, ma all’Isola d’Elba. Al paziente non era stato detto nulla. Forse avrebbe scelto di non sciropparsi tre ore di viaggio anda e rianda, ma almeno avrebbe scelto lui. Così, invece, è stata una beffa». Tra le storie di ordinaria sanità toscana, a raccontare questa è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti a cui è giunta la segnalazione diretta proprio da parte del paziente, un cittadino versiliese, che si è sentito preso in giro.
«Qui col sistema delle aree vaste si mescolano le carte dei tempi medi d’attesa per le prestazioni spedendo l’utente dalle Apuane all’Isola d’Elba. Ma almeno glielo si dicesse…», borbotta Marchetti come una caffettiera. «In questo modo – prosegue – il cittadino non può né scegliere di accedere o meno alla prestazione in tempi brevi, magari accollandosi un viaggio di una giornata come nel caso specifico, né accedere al rimborso per la prestazione erogata oltre i giorni massimi stabiliti don delibera regionale».
«Nel caso specifico la visita richiesta a marzo è stata fissata all’ospedale Versilia per giugno – racconta ancora il Capogruppo regionale degli azzurri – e per il paziente si è trattato di un tempo sostenibile. Se però avesse saputo di altre disponibilità precedenti, magari avrebbe colto l’opportunità. Invece se ne è reso conto solo nel mentre si accingeva a chiedere il rimborso di 25 euro che, come disciplinato dalla delibera 493 del 2011, spetta al paziente nel caso in cui l’azienda sanitaria di riferimento non riesca a garantire i tempi massimi previsti dalla normativa».
Ora Marchetti, sulla scorta di questo caso, annuncia verifiche più approfondite: «Voglio proprio vederci più chiaro – afferma – su questo sistema, e verificare se e quale impatto abbia avuto la riforma 2015 con l’introduzione delle aree vaste sulle liste d’attesa».
Domenica 29 aprile a Capoliveri sarà Magnalonga.
Il prossimo week end riparte il suggestivo percorso da fare a piedi o in bicicletta lungo il tragitto che partendo dal centro storico del paese di Capoliveri conduce fino alle antiche miniere del ferro, percorrendo il promontorio del Calamita.
Lungo i 6 km immersi nel verde con lo sguardo rivolto verso il mare ci saranno stand gastronomici con prodotti tipici locali per degustazioni “on the road”; mentre all’interno del parco minerario, in prossimità del Museo della Miniera, punto di arrivo della Magnalonga, ci sarà la possibilità di pranzare con le più tipiche specialità locali.
Per i più piccoli (5 – 12 anni) ci sarà la possibilità di partecipare ai laboratori didattici; per tutti l’opportunità di andare alla scoperta della miniera sotterranea di Ginevro usufruendo del servizio navetta e di guide esperte.
Il ritrovo per le iscrizioni è alle ore 10,00 in piazza del Cavatore. L’inizio della Magnalonga è previsto per le ore 10,30. Info e iscrizioni 0565.935492 – 393.9059583.
Al nostro questa fortuna non è toccata e non perché abbiamo una capacità innata di ridere e di far ridere, o perché non esistono problemi. La verità è che in Italia la politica non la fanno i politici, ma i comici.
Del resto, se la classe politica individua nei comici i nuovi filosofi, i maestri del pensiero (debole, ma sempre pensiero), qualcosa davvero non funziona.
Una volta si faceva attenzione a non sconfinare tra politica e informazione, oggi è impossibile. Così si affida alla satira una funzione che non ha, quella di rappresentare la lotta politica spacciandola per libertà d’informazione.
Trasformare i comici in profetici apostoli francamente mi sembra eccessivo. Molto meglio che i buffoni continuino a farci ridere e i governanti a governare. Nonostante i comici. Vogliamo essere un paese che sa ridere o un paese che non sa di essere ridicolo?