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Paolino l'arrotino-
Lei, Signor Sindaco Ferrari contesta la richiesta del Sindaco di Piombino per una tassa di sbarco simile a quella da Voi tutti applicata senza esclusione di colpi. Cosa ci veda Lei di tanto strano non lo capisco dal momento che Piombino subisce gli stessi disagi dell'Elba e forse di più; capisco solo che siete dei piagnoni insaziabili che trattano gli abitanti dell'altra sponda alla stregua dei turisti, senza considerare che la maggior parte di questi abitanti piombinesi sono persone nate e vissute per anni all'Elba e che si sono trasferite a Piombino per esigenze lavorative: nativi quindi.
La maggior parte hanno la casa di famiglia ma debbono pagare la tassa di sbarco per un figlio, un nipote, un familiare che va a passare qualche giorno nella casa del genitore pur facendo un biglietto unico nel quale è specificato il nome della proprietà. Quando si fa un biglietto per l'Elba bisogna portarsi dietro l'ufficio dello "stato civile": carte d'identità, fogli catastali, stato di famiglia, certificato di esistenza in vita e Lei Sindaco Ferrari ha trovato strano ed ingiustificato il fatto che il Sindaco di Piombino abbia fatto certe richieste? Totò a questo punto avrebbe detto:"ma mi faccia il piacere"
Aspetto cortesemente una Sua risposta.
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Martedì 31 luglio inauguriamo la Mostra Napoleon nella quale saranno esposte , selezionate da due importanti collezioni, incisioni di argomento napoleonico e circa 500 soldatini di piombo. Fanno parte le prime della collezione della Fondazione Livorno e i secondi dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, acquisiti dalla vedova di Alberto Predieri, insigne giurista di fama internazionale e appassionato collezionista. La mostra sarà inaugurata alle 16,00 al Museo nazionale Palazzina dei Mulini e sarà preceduta da una conferenza stampa alle ore 12 e dalla preview. E' questa la prima sede dell'esposizione che sarà successivamente presentata a Firenze nella sede della Fondazione CR.
La Mostra è stata allestita nel Teatro della Palazzina, un suggestivo luogo recuperato per l'occasione alla visita che si arricchirà di un nuovo spazio ridefinito all'epoca di Napoleone nelle decorazioni e nell'uso.
Sono iniziati all’interno del Borgo degli Artisti di Capoliveri gli incontri letterari con l’autore.
Sabato 28 luglio nell’antica piazzetta che si apre davanti all’ingresso del Museo del Mare e dello Spazio d’Arte di Via Palestro, a presentare la sua ultima produzione letteraria sarà Vito Ribaudo.
Titolo del libro è “L’Elbano”, un’avvincente storia che si svolge proprio all'Isola d'Elba, nella sua natura spettacolare e nella sua dolce tranquillità. Ma qualcosa di inquietante sta per accadere. Qualcuno sta per tornare sull’isola per perseguire il disegno del fato. In un racconto dove gli uomini si affannano per trovare il loro luogo di affermazione, l'Elba, con i suoi profumi e i suoi squarci, rimane la vera protagonista, un paradiso su cui si delinea una macchia d'inferno, e che porterà tutti i suoi protagonisti a doversi confrontare con il male. Il romanzo è edito da Morellini.
L’appuntamento con l’autore è dunque in programma per sabato 28 luglio alle 21,00 a Capoliveri nel Borgo degli Artisti
Sono stati intensificati dalla Polizia di Stato i servizi di controllo del territorio, prevenzione e repressione dei reati, in Portoferraio e nei Comuni dell’Isola d’Elba. In particolare, nel Comune di Porto Azzurro, nella giornata di ieri e nelle ore serali e notturne in concomitanza col notevole afflusso di persone in relazione agli eventi programmati, i poliziotti della Volante del Commissariato hanno controllato sottoposto a controllo un giovane extracomunitario trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente del tipo marijuana. In Portoferraio, invece, una minorenne è stata trovata in possesso di un pezzetto di hashish. Entrambi sono stati segnalati ai sensi dell’art. 75 del DPR n.309/90.
Da segnalare un’indagine conclusasi positivamente con la denuncia del responsabile della truffa con il modus operandi della furto dell’identità. Si tratta di modalità oggi sempre più pericolosamente diffusa sulla rete internet in particolare sui social network: qualcuno si impossessa dei dati personali di una persona e li utilizza per compiere una truffa (in genere un prestito o un acquisto), ma che può funzionare anche in altri modi : in questo caso per simulare la proprietà di un casa vacanze nel Comune di Campo nell’Elba ed ingannare così l’ignaro turista facendosi consegnare una caparra di 150 euro, finita nella mani di un’associazione specializzata in questo tipo di truffe. Un annuncio postato per affittare un appartamento. L’ignaro turista si era fidato in quanto il presunto proprietario aveva inviato il proprio documento per dimostrare la buona fede ..… anzi aggiungendo “ ci sono tanti truffatori in giro”! Era stato richiesto conseguentemente il versamento di una caparra su un conto intestato alla stessa persona del documento. Poi il triste epilogo: le utenze scollegate, nessuno risponde, il turista si reca addirittura sul posto e scopre che il documento apparteneva al proprietario dell’immobile, realmente esistente, ma gli era stato “rubato” un anno prima da una turista che lo aveva preteso per verificare che non si trattasse di una truffa (il cerchio si chiude). Il furto d’identità era stato denunciato regolarmente ma i dati erano stati utilizzati per pubblicare falsi annunci su internet. La successiva attività d’indagine permetteva di stabilire che una delle utenze cellulari utilizzate per la truffa è intestata ad una nota truffatrice pluripregiudicata, tale R. T. dedita alla commissione di truffe e sostituzione di persona. I successivi riscontri portavano alla sua certa identificazione. Denunciata in stato di libertà, sperando che non colpisca ancora.
Allarme questa mattina, intorno alle 08.30 in Capitaneria di porto a Viareggio, quando alla sala operativa è giunta la segnalazione, da parte del Comandante di uno Yacht, di una autovettura finita in mare.
La macchina, una Fiat 500 L presa a noleggio, era parcheggiata nelle vicinanze del ristorante “Il porto” sulla banchina Antonini, al termine di Via Coppino.
Improvvisamente, per un presumibile malfunzionamento o non corretto azionamento del freno a mano, l’auto ha cominciato a muoversi seguendo la leggera pendenza del manto stradale, passando tra i dissuasori presenti a ciglio banchina e terminando la sua corsa nelle acque portuali.
In pochi minuti, l’auto si è inabissata alcuni metri più avanti, a fianco di un M/Y Perini regolarmente ormeggiato.
Immediatamente si è attivata la catena dei soccorsi e sul luogo dell'incidente sono giunti i militari dell'Ufficio Nostromi ed una motovedetta della Guardia Costiera viareggina, oltre ad una pattuglia della Polizia Municipale.
Una volta appurato che non vi fossero persone all'interno dell'abitacolo ed individuato il conducente dell’autovettura (un 32enne di Napoli, a Viareggio per lavoro) sono iniziate le operazioni di recupero, con il qualificato intervento di sommozzatori e di una ditta locale mediante autogru.
La tempestività dell’intervento ha scongiurato ipotesi di inquinamento e danni all'ambiente marino circostante, consentendo in poco tempo di garantire la sicurezza della navigazione e degli operatori portuali nell'area interessata.
In questi giorni a Portoferraio sui social media e sulla stampa si sta creando una discussione alimentata ad arte per creare confusione sul presunto – e a nostro avviso inesistente – problema della eccessiva occupazione delle spiagge. Evidentemente il PD, proprio per generare confusione, cita il regolamento urbanistico a proprio piacimento, ovvero pro domo sua. Ma procediamo con ordine, affrontando per prime le questioni tecniche.
L’articolo 63 del regolamento urbanistico rinvia ad un atto di governo del territorio. Con la legge regionale 65/2014, la definizione di “atto di governo del territorio” uscendo dal novero legislativo e definitorio, viene abrogata. Nel nostro caso , ovvero nel caso del rilascio delle concessioni demaniali che tanto hanno fatto discutere, si definisce semplicemente una modalità di gestione di una funzione prevista, senza che si costruisca alcunché. Altro sarebbe stato se, nelle concessioni demaniali, si fosse prevista la realizzazione di manufatti, ma non è questo il caso in questione.
Il regolamento approvato da Consiglio Comunale è un atto di governo, analogo e dello stesso valore del Regolamento Edilizio.
L’atto prevede esclusivamente modalità d’uso di arenili che, in quanto demanio marittimo, hanno vocazione balneare e le strutture ammesse non hanno carattere edilizio (sdraio, lettini, ombrelloni e postazione bagnino). Non si prevede edificazione, opere, o trasformazione permanente, fattispecie che richiederebbe un diverso procedimento di natura urbanistica. Altro sarebbe se si prevedesse la realizzazione di strutture o manufatti di difficile rimozione o che modificano permanentemente il suolo, ma non è nemmeno questo il caso.
Si deve considerare inoltre che siamo comunque di fronte ad attesi provvedimenti governativi che dovrebbero consentire di definire una volta per tutte la natura delle spiagge e delle concessioni demaniali alla luce della normativa europea, a fronte della quale è aperta una procedura d’infrazione contro l’Italia. Ovvero può anche essere che cambiando la normativa le concessioni debbano essere tutte revocate, oppure che si debbano approvare nuovi regolamenti, svolgere nuovi procedimenti, in ragione di precise disposizioni a tutela dell’interesse pubblico che è sempre preminente quando si tratta di beni demaniali, ma ripetiamo, siamo solo nel campo delle ipotesi.
Tutto il resto sono polemiche pretestuose a fronte una diversa modalità, che, al di là di alcune disfunzioni attuative, prontamente corrette, vanno configurando un diverso e migliore ordine sulle spiagge rispetto alle “apparecchiature” quotidiane delle stesse che imponevano interventi delle forze di polizia. E qui è bene aprire una parentesi: ci chiediamo come mai il PD, quando sono state rilasciate le concessioni nel 2006, non ha mai pensato cosa poteva succedere, ovvero la sistematica occupazione delle spiagge fin dal mattino presto. Devono avere sicuramente la memoria corta e, come dicono a Livorno, un muso che ci rimbalzano l’acciarini: quando i portoferraiesi protestavano perché già dalle prime ore del giorno non riuscivano a mettere nemmeno più un asciugamano, se li ricordano gli articoli di giornale o soffrono di amnesie? Noi non abbiamo fatto altro che regolamentare il caos che loro avevano creato.
Dopo le doverose puntualizzazioni tecniche – visto che qualcuno fa dotte citazioni sui social – torniamo al casus belli, ovvero la spiaggia delle Ghiaie. Su una estensione di 8300 mq. circa, le concessioni demaniali (preesistenti e nuove) occupano nemmeno il 10% della superficie, una percentuale incredibilmente bassa rispetto al resto d’Italia. Chi dice che la spiaggia delle Ghiaie è occupata, dice bugie non solo a se stesso, che poco ci importa, ma alla cittadinanza tutta. Il PD oppure Lanera, che ultimamente sta scrivendo come Elba Protagonista e non come Fratelli d’Italia (tutto bene?) vogliono altre percentuali? Ma guardiamo anche altre spiagge: Capobianco, l’area concessa è 260 mq. su di un totale di 3600 mq (7,2%) circa. Sansone l’area concessa è 260 mq. a fronte di una estensione della spiaggia di circa 4500 (5,7%). Senza considerare che alcune spiagge sono totalmente libere, ma soprattutto senza considerare che ad ogni concessione rilasciata corrisponde un servizio, per la comodità e la sicurezza dei bagnanti. E questa sarebbe l’invasione delle concessioni sul demanio marittimo del comune di Portoferraio? Ma fateci il piacere!
L’amministrazione Comunale
Egregio Signore, che si chiede che tipo di turisti arrivino all' Elba, dato che buttano i sacchi della "monnezza" a bordo strada.
Bisognerebbe invece chiedersi, ma che stupidaggine sia mai questa per una località turistica, di togliere tutti i cassonetti della differenziata.
E' un' istigazione a delinquere pretendere che della gente, milioni, che passa all' Elba solo qualche giorno, getti l'immondizia, non quando le é necessario, ma solo come e quando, nella settimana e nell'ora, fa comodo al gestore di un servizio pubblico, peraltro strapagato molto più del dovuto, dalle case di vacanza.
I turisti che mettono piede all' Elba sono selezionatissimi, sia per portafoglio che per cultura ecologica.
Con il portafoglio hanno dovuto superare senza fiatare tutta una serie di test, a cominciare dallo sbadaffio di soldi per la colossale farsa della "traversata".
La maggioranza di loro viene da dove la raccolta della differenziata e del porta a porta é cominciata molti anni fa, quando, ultimi nelle classifiche, si riempivano i boschi e i fossi con tutto, comprese vecchie batterie, carcasse di lavatrici, automobili, macerie e amianto.
Grazie Mi hai fatto un favore