da
Nativo espatriato
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
17:39
W la Pace, vera e non di facciata. Il concerto poteva essere il motivo per smorzare i toni e invece avete preferito usarlo per farvi la guerra, lasciando che gli stupidi raccontassero una verità stuzzicante e pruriginosa senza neppure ascoltare come veramente fosse andata. Stupisce la totale assenza della sindaca che si era proposta per ristabilire la concordia fra marinesi. Se continuate così tra poco sguainate i coltelli.
da
Andrea Guido francesco
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
16:00
Carissimo dovrebbe evitare di usare termini offensivi noi non stiamo diffamando nessuno e ovviamente non vogliamo che LEI ci metta in bocca termini o parole mai pronunciate. LEI si sta scaldando troppo per un evento che noi per primi abbiamo criticato sena offendere nessuno. Io personalmente e credo anche i miei amici non conosciamo né il chiccaio né il fornaio ma conosciamo perfettamente chi ha disturbato durante L' evento di Noa e le ribadisco che il nostro amato paese ha fatto una pessima figura. Se vuole conferma su quanto diciamo faccia un giro su Facebook e veda il filmato.
da
Per ESA
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
15:21
da
X Elba la riforma del catasto
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
13:56
Arrivederci in turco güle güle
da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
13:39
La Capitaneria di porto di Viareggio interrompe sul nascere un illecito ambientale
Nei giorni scorsi, durante la consueta vigilanza portuale, l’attenzione dei militari della Guardia Costiera di Viareggio è stata attratta da alcune operazioni di carico e scarico di rifiuti effettuate all’interno di un piazzale di alaggio per unità navali.
In particolare, alcuni operai stavano scaricando da un mezzo pesante un cassone vuoto, ed erano pronti a caricare un secondo cassone carico di rifiuti misti prodotti da un cantiere navale.
I militari hanno quindi approfondito i controlli, richiedendo l’esibizione dei formulari relativi alle varie categorie di rifiuti ammassati nel cassone e l’ulteriore documentazione necessaria.
Nel formulario esibito i rifiuti erano genericamente classificati come imballaggi di materiali misti con codice CER 15.01.06, mentre nel cassone era in realtà presente materiale vario alla rinfusa, tra cui cavi elettrici, scarti di nylon, woofer, parti di plastica rigida, polveri provenienti da lavorazioni, barattoli con residui di vernici e sostanze non identificate.
La gestione non corretta di rifiuti prodotti e pronti allo smaltimento, con mancata separazione dei materiali, errata classificazione e/o omessa indicazione dei diversi codici CER, è sanzionata dal Testo Unico Ambientale, D.Lgs. n. 152/2006, ed è punita con l'arresto da tre mesi ad un anno o l'ammenda da 2.600 € a 26.000 €.
Nella circostanza, dal momento che la situazione rappresentava una contravvenzione alle norme ambientali, considerando tuttavia che il comportamento posto in essere non aveva ancora cagionato danni o pericoli concreti all’ambiente ed era eliminabile attraverso l’adozione di azioni dirette da parte della ditta produttrice dei rifiuti, la Capitaneria di porto ha provveduto ad impartire ai responsabili specifiche prescrizioni, con un termine di 20 giorni per la regolarizzazione.
In sintesi, i rifiuti potevano essere rimossi dal sito di verifica solo previa adeguata separazione, corretta classificazione ed attribuzione dei prescritti codici CER ed individuazione delle modalità e dei siti di smaltimento, operazioni da compiere informando preventivamente l’Autorità Marittima.
Nei giorni successivi quindi, la ditta interessata, alla presenza della Guardia Costiera e di personale di SEA ambiente, ha proceduto alle operazioni di svuotamento dei rifiuti contenuti nel cassone.
I rifiuti derivanti dalle lavorazioni in cantiere sono stati separati dagli imballaggi vari e classificati con i codici CER differenziati in base alle singole tipologie.
Visto il tempestivo adempimento delle prescrizioni, ai sensi dell’art. 318-quater c. 2 del Testo Unico Ambientale, al responsabile del cantiere navale è stata elevata una sanzione amministrativa ridotta da 6.500 €, ovvero ¼ del massimo dell’ammenda prevista per la fattispecie contravvenzionale contestata.
La sanzione è già stata pagata dal trasgressore; del fatto, comunque, è stata informata anche l’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza.
da
Noa
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
13:11
Per quanto riguarda il soprannome "Chiccaio", chi lo ha inventato? Forse un "Fornaio" troppo pieno di "farina"…?
da
Andrea Guido francesco
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
12:51
Nessuno svia anzi se avevi letto la risposta abbiamo dato ragione al cotonese in merito al teggi per il karaoke. Poi prima di dare colpe a destra e a manca vorremmo sentire il teggi se
Lo.hanno ringraziato o meno. Per quanto riguarda noa il paese e dico il paese ha fatto una pessima figura.
da
residenti
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
9:17
da
MALUMORI SUL PORTO
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
8:47
Malumori e preoccupazione sul porto . motivo del giornaliero mugugno è lo spostamento dei Taxi , non sappiamo dove andranno precisamente, anche se le strisce gialle che si stanno dipingendo ci danno qualche indicazione , ma non sappiamo se i nuovi stalli avranno una copertura adeguata per fornire un miglior servizio in caso di intemperie,…queste son le voci preoccupate che si levano dagli addetti ai lavori .
Stare tutto l'anno sul porto ed aspettare i due/tre mesi che ti dovrebbero coprire le spese di gestione… è dura….Mi dice un amico tassista – E poi nessuno si preoccupa quando noi tassisti stiamo tutto l’inverno .. aspettando l’ultima nave..al freddo al vento con pioggia..il più delle volte senza fare una corsa…fino ad adesso avevamo come riparo i portici del Residence che offrivano almeno a noi ed ai nostri rari clienti un ridosso dalla pioggia dal sole o dal freddo invernale adesso come ci sistemeranno? Non lo sappiamo si sono spese tante parole , tante promesse ma finora a godere delle promesse sembrano essere altri , chi amplia e chi amplierà insomma non ci è dato capire…. Nessuno ci rispetta come non si rispetta un servizio importante per un porto turistico come il nostro …! Ci auguriamo il meglio …aspettiamo , intanto stoicamente continueremo a dare un servizio che riteniamo un obbligo …!
da
x turismo all'Elba e & C
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
8:04
In alcuni paesi dove gli stipendi sono il doppio dei nostri, non esiste neppure il catasto come in Italia, il valore dell'immobile viene dichiarato da un tecnico incaricato dal proprietario (tipo perizia giurata) e in base al valore dichiarato si paga l'IMU, se l'immobile è affittato a disabili, studenti o persone a basso reddito…non si paga l'IMU, mentre per tutti gli altri è uguale, Alberghi,ristoranti, bar, aziende, prima o seconda casa, villa, castello,casa di lusso, ecc.
pensa, una casa o villetta di 100 o 60mq. valore 300.000 euro, paga 300 euro l'anno.
In alcuni Paesi l'IMU è in base al reddito che produce quell'immobile o di chi la abita, un povero disgraziato che ha avuto dai genitore una villa non è costretto a vendersela per poi pagare lo stato, ci abita e non paga un ca**o, è un bene realizzato dalla SUA famiglia senza nessun contributo dello stato e per costruirla e mantenerla, i suoi genitori avevano pagato l'IVA, l'IMU ecc.
In Italia i poveri devono vivere da poveri e morire da poveri!!
Ma non hanno milioni di cittadini che vivono di chiacchiere (che vivono di politica, con incarichi politici, sindacalisti ecc.) alle spalle di chi lavora :bad:
e politici con tesori sparsi per le banche nei paradisi fiscali :bad:
ogni popolo…ha il governo che si merita!:(
goodbye in inglese o gubbai in …elbano
da
Polizia di Stato di Portoferraio
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
7:38
A distanza di un solo giorno dall’ultima operazione gli uomini della Squadra Volante del Commissariato hanno proceduto ad individuare in un’altra struttura ricettiva, ubicata nel Comune di Porto Azzurro, una cittadina comunitaria, nata in Romania ma da qualche anno residente in Italia sul litorale toscano.
La giovane donna, nata a Bucarest, appena giunta sull’Isola d’Elba ha avuto la visita nella mattinata del 09 agosto degli uomini della Polizia di Stato che hanno eseguito un decreto di perquisizione emesso dalla magistratura di Grosseto. Nei confronti della cittadina rumena è pendente infatti un procedimento presso il Tribunale grossetano in ordine al reato di cui agli art. 646 e 61 n.11 del C.P., commesso in quel di Follonica nel mese giugno del corrente anno. Gli agenti hanno proceduto al sequestro di un telefono cellulare in uso alla signora ma facente parte di un insieme di cose sottratte al legittimo proprietario: suo ex compagno di vita. La cittadina dopo essere stata accompagnata presso gli uffici del Commissariato veniva sottoposta ai necessari ulteriori adempimenti e alle pratiche relative alla identificazione di polizia.
Anche questo intervento quanto mai tempestivo ed efficace è scattato quale dispositivo a corollario del diuturno servizio del controllo del territorio, avvalendosi sempre della piattaforma informatica del CEN di Napoli. Appare quindi sottolineare come sia di estrema importanza per la Polizia di Stato, in chiave di prevenzione, che i titolari delle attività alberghiere e le strutture ricettive in genere continuino a rispettare scrupolosamente il dettato normativo dell’art.109 del TUPLS che fa obbligo di registrare, previa identificazione mediante un documento di identità in corso di validità i propri ospiti, entro le 24 ore dall’arrivo degli stessi.
In particolare si raccomanda di prestare la massima attenzione affinchè la registrazione sia fatta con documenti validi e che non vengano utilizzati i dati personali in maniera difforme dal D.Lgs. n.196/2003 relativo alla privacy,che prevede una serie di adempimenti a partire dall'adeguamento alle "Misure minime di sicurezza" e alla stesura del DPS "Documento Programmatico sulla sicurezza".
Sul rispetto della legge sulla Privacy si stanno intensificando i controlli ed è importante adeguarsi pena pesanti sanzioni amministrative (fino a 50.000 Euro) e penali (fino a 18 mesi).
da
Pier
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
7:23
Bravo Marcello, bella considerazione, se vogliamo parlarle di alieni, cominciamo a non far venire tanti personaggi che credono di sapere tutto, anche sui piaceri degli elbani. Loro non sono specie locale , si considerano tali, e con la forza ci si sono stanziati e nemmeno tanto, giusto una visitina per dire io c'ero.
Quando non c'era il parco gli elbani si godevano questo fazzoletto di terra, ormai in preda ai più furbi e prepotenti,
Io ho messo in vendita casa mia dopo più di 50 anni che ci abito (proprio sopra te) per vedere di trovare un territorio meno controllato, speriamo.
Se mi va ci torno l'estate, se peggiorano le cose me ne vado ai caraibi.
Pier
da
I POSTER RIPARATORI
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
7:21
Questo antico proverbio è un invito ad esser ( o sembrare) furbi pensando che se non si vuole che gli altri critichino l’altrui operato è più saggio non farlo conoscere nascondendolo.
Una buona idea ….. se non fosse che (forse) questo rallenterà ulteriormente l’auspicata bonifica dell’ex distributore di Carburanti infatti tutti sappiamo che Non c’è niente di più definitivo del provvisorio.
Intanto, per non rischiare di essere solo bastian contrari, prendiamo questo nuovo look positivamente , meglio che niente marito vecchio dicevano le zitelle di un tempo, però vogliamo aggiungere una preghiera: visto la buona volontà di chi si è prodigato a nascondere alla vista uno spettacolo che dire osceno risulta un eufemismo , non potreste nascondere alla vista o addirittura rimuovere la famosa e ormai vergognosamente precaria baracca delle “cento partenze” ?
Hai visto mai che qualche anima pia amante del proprio paese ci ascolti?
da
Marcello Camici
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
6:33
Al presidente del parco Sammuri,
Non ho difficoltà a comprendere le ragioni di coloro che vogliono eliminare specie animali o vegetali per difendere un territorio vocato alle attività delle specie umana anche se spesso non sono d’accordo sui metodi.
Faccio invece difficoltà a comprendere i criteri scientifici per i quali una specie animale o vegetale è ritenuta alloctona od autoctona e, soprattutto, a comprendere le ragioni di coloro che vogliono sterminare specie animali o vegetali per difendere la biodiversità di un territorio.
Darwin ha fatto capire che l’origine della specie animale vegetale avviene per selezione naturale.
E’ dunque questa ,la selezione naturale,quella a cui è legata la nascita di ogni biodiversità animale e vegetale di specie di ogni territorio.
Biodiversità che noi osserviamo,ammiriamo,studiamo. L’intervento della specie umana è selezione naturale?
Ecco, da qui nasce difficoltà a comprendere l’intervento della specie umana per difendere la biodiversità .
Marcello Camici
da
PROMUOVI LA TUA AZIENDA
pubblicato il 10 Agosto 2018
alle
6:00
da
Per " Andrea guido francesco"
pubblicato il 9 Agosto 2018
alle
22:00
da
SQUALO CAGNACCIO
pubblicato il 9 Agosto 2018
alle
20:58
da
Complimenti al bus di linea che blocca il traffico
pubblicato il 9 Agosto 2018
alle
20:02
Complimenti a chi ha autorizzato il bus a fermarsi sulla rotondina con conseguenbte blocco del traffico, già Marina di Campo è all'avanguardia con la sua tangenziale sopraelevata che smaltisce tutto il supertraffico dei vacanzieri estivi senza problemi, ha così tanti parcheggi da riempire uno stagno di migliaia e migliaia di auto e una rotondina "Conad" degna del Parco dell' Italia in miniatura ….
da
Lungomare
pubblicato il 9 Agosto 2018
alle
19:59
Turisti e paesani, potentati di turno, portatori di voti, finti benefattori, abituati a raziare ed approfittare a danno di tutti, siete ormai alla frutta!
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