CINEMA TEATRO FLAMINGO
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CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 6 Agosto 2018
alle
15:48
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CINEMA TEATRO FLAMINGO
pubblicato il 6 Agosto 2018
alle
15:48
Attendi…
Mercoledì 8 agosto la grande musica sarà protagonista del palco naturale della piazza di Capoliveri .
Sarà infatti il grande bassista Richard Bona, a incantare il pubblico.
La sua musica che spazia dal jazz, al fusion, fino al funk, è rimbalzata in tutto il mondo coinvolgendo artisti come Manu Dibango, Salif Keïta, Jacques Higelin e Didier Lockwood e Joe Zawinul, Larry Coryell, Michael e Randy Brecker, Mike Stern, George Benson, Branford Marsalis, Chaka Khan, Bobby McFerrin, e Steve Gadd.
La sua carriera è iniziata da giovanissimo suonando in ogni dove e fabbricando lui stesso i suoi strumenti.
Dopo aver lasciato il suo paese, il Camerun, ha vissuto in Germania, Francia e Stati Uniti dove la sua arte si è sviluppata crescendo sempre più anche grazie alla stretta collaborazione con i più grandi artisti internazionali.
Il suo primo album da solista "Scenes from my life" del 1999 ha preceduto un tour mondiale con Pat Merheny nel 2002, ma tantissimi sono stati i premi e i riconoscimenti per questo grande musicista che sarà a Capoliveri mercoledì prossimo.
Così lo ha definito il Los Angeles Times:
“Immagina un’artista con il virtuosismo di jacopo Pastoious, la fluidità di George Benson, il senso del canto e dell’armonia di Joao Gilberto, tutti mescolati alla cultura africana”Signore e signori vi portiamo Richard Bona!”
Piazza Matteotti, ore 22,00 – Ingresso gratuito.
Un nuovo appuntamento imperdibile al Museo del Mare di Capoliveri per andare alla scoperta dello straordinario tesoro del Polluce.
Il 9 agosto nel doppio appuntamento alle ore 21,30 e alle 22,30 Visita guidata alla scoperta del Polluce, la sua storia ed il suo tesoro.
Un tesoro di gioielli, monete, una storia fatta di intrighi e misteri, una missione archeologica sottomarina.
Un mondo tutto da scoprire insieme alle amiche guide del Museo del Mare
Ticket: 3,00 €
Info: 393 872 00 18
Ma anche lui soffre x il caro traghetti ?
[COLOR=darkblue] Se ti ricatta … non è amore.
Se minaccia te o i tuoi figli … non è amore.
Se ti isola, umilia, offende …non è amore.
Se ti perseguita con mail e sms ossessivi ….non è amore.
Se ti prende con violenza quando non vuoi … non è amore.
Se ti chiede “l’ultimo appuntamento” …non è amore”.
Se ti uccide …non è amore. [/COLOR]
A seguito dell’ultimo arresto eseguito unitamente al Commissariato di Pontedera ed a numerose segnalazioni ricevute, soprattutto nel periodo delle vacanze estive, da parte di donne oggetto di violenze o di atti prodromici quali pressioni, sms ripetuti, attenzioni non corrisposte, pressioni per incontri, la Polizia di Stato sceglie di stare vicina alle donne rinnovando la campagna “…questo non è amore” con una iniziativa del tutto nuova. Il Commissariato di P.S. mette a disposizione, con garanzia di assoluto anonimato e tutela della privacy, un momento d’incontro settimanale volto a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di violenza di genere, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, donne della Polizia di Stato e lo psichiatra Dottor Adolfo Santoro che offrirà gratuitamente, in collaborazione con la Polizia di Stato – Commissariato di P.S., la propria competenza. Per prendere appuntamenti con il team di esperti all’interno del Commissariato di P.S., presso la Squadra Anticrimine, occorre semplicemente comporre il numero 0565-919511, oppure [EMAIL]comm.portoferraio.li@pecps.poliziadistato.it[/EMAIL] Un’idea, quella del progetto contro la violenza di genere che, partito a luglio del 2016, ha consentito di contattare decine di migliaia di persone, in maggioranza donne, diffondendo informazioni sugli strumenti di tutela e di intervenire su situazioni di violenza e stalking che diversamente sarebbero potute rimanere ingabbiate nel dolore domestico. La leggera flessione dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero assoluto delle vittime continua ad essere inaccettabile, ma perché l’esperienza di polizia mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia. Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento. Oltre alla tutela offerta dalla legge, che va dagli strumenti dell’ammonimento al divieto di avvicinamento fino ai domiciliari e al carcere per i casi più gravi, la battaglia più importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori. 2 In questa prospettiva si muove l’adozione del protocollo E.V.A. (Esame delle Violenze Agite) da parte di tutte le Questure d’Italia. Procedura che consente agli equipaggi di Polizia, chiamati dalle sale operative ad intervenire su casi di violenza domestica, di sapere se ci siano stati altri episodi in passato nello stesso ambito familiare. Tutto questo attraverso una procedura che prevede la compilazione di checklist che, anche in assenza di formali denunce, spesso impedite dalla paura di ancor più gravi ritorsioni, consentono di tracciare situazioni di disagio con l’obiettivo di tenerle costantemente sotto controllo e procedere all’arresto nei casi di violenza reiterate. Per quanto concerne l’Isola d’Elba, l’iniziativa del tutto nuova è stata possibile grazie alla collaborazione del dr. Adolfo Santoro.
Davanti a “ Punta Pina, “ all’ imboccatura del Golfo di Bagnaia è ormeggiata all’ ancora la Nave“ Xenia “ adibita al trasporto di carburanti.
La Nave che generalmente sosta nei giorni festivi, nel corso degli anni ha cambiato il proprio punto di ormeggio diverse volte fino a “ stabilirsi “ ove attualmente si trova. La nota di tutto questo, è che davanti a Bagnaia si radunano decine di imbarcazioni a vela molte delle quali delle scuole veliche.
Visto che la Nave è in sosta in attesa del primo mattino del lunedì per lo scarico carburanti a Portoferraio, sarebbe secondo me una buona idea per le prossime volte, ormeggiarsi in un luogo più turisticamente idoneo o almeno un altro centinaio di mt. verso maestrale. In questa maniera lascerebbe completamente libero dagli slalom, lo specchio acqueo antistante Bagnaia e i Velisti e i Bagnaesi, ringrazierebbero. Nella foto oltre la bellezza di Portoferraio,si notano le piccole imbarcazioni a vela libere da impedimenti navali.
Giancarlo Amore