da
LUIGI LA NERA fdi
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
13:13
da
Cacelli Group Ltd
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
11:15
Nelle scorse settimane la Cacelli Group Ltd ha costuito a Londra la società’ veicolo: Tuscany Tunnel Ltd nata per condurre l’iniziativa verso la realizzazione del tunnel che garantira’ la continuita’ territoriale alle persone, merci e servizi da e per l’Isola d’Elba, miglioraera’ la qualita’ dell’aria e la viabilita’ nelle citta’ portuali, ed incrementera’ l’offerta turistica dei territori interessati.
Si tratta dell’evoluzione di Elba Tunnel da asset della Cacelli Group ltd ad una societa’ dedicata.
Nelle settimana scorse settimane e’ stato deciso un profondo e sostanziale cambiamento di metodo di lavoro in relazione anche a percezioni legate alla sostenibilita’ ambientale che giustamente la societa’ civile locale, regionale e nazionale ne hanno preso coscienza e quindi e’ oggi indispensabile far fare un passo in avanti al progetto strategico per la realizzazione del tunnel che colleghera’ la terza isola italiana, l’Isola d’Elba, alla costa Toscana.
Dall’esperienza maturata in questi due anni con ElbaTunnel si e’ deciso di implementare l’organizzazione con una forma strutturale armonica che risponda alla classica offerta internazionale per progetti di questo tipo amalgamando il metodo top down con il metodo bottom up per farli diventare middle-up-down, ovvero il modello di Nonaka Takeuchi.
Con l’attuazione del middle-up-down siamo passati da una fase piu’ incisive che prevede il coinvolgimento delle realta’ istituzionali e sociali presenti sui territori interessati.
Inoltre dopo un’attento valutazione e studio di marketing, e’ stato deciso che il nome definitivo del progetto sara’: Toscana Tunnel al quale abbiamo dedicato il sito internet: [URL]www.tunnel.toscana.it[/URL]
All’Architetto David Ulivagnoli di Adu London ed al team di professionisti che che lo hanno coadiuvato nella stesura del progetto di massima conosciuto come “ElbaTunnel”, va il nostro apprezzamento ed il sincero ringraziamento per il lavoro finora svolto.
Cacelli Group
da
Per Ammiraglio Tarzia
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
10:02
grazie lo stesso…
Cordiali saluti.
da
CAPITANERIA DI PORTO GUARDIA COSTIERA
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
7:28
Martedì 24 settembre 2019 il Direttore Marittimo della Toscana, Contrammiraglio Giuseppe TARZIA, si è recato in visita sull'isola d'Elba per incontrare le istituzioni civili. Un momento importante volto a rinsaldare quei rapporti di disponibilità e collaborazione, utili per il rispetto della legalità e la tutela del bene comune. L'Ammiraglio Tarzia, appena sbarcato nel porto di Rio Marina, ha incontrato il vicesindaco Fortunato Fortunati presso il Comune di Rio ove operano l'Ufficio Locale Marittimo di Rio Marina e la Delegazione di Spiaggia di Cavo. Successivamente, l'Ammiraglio ha incontrato il Sindaco di Porto Azzurro Maurizio Papi e il Sindaco di Capoliveri Andrea Gelsi, territori ove opera l'Ufficio Locale Marittimo di Porto Azzurro. L'Ammiraglio Tarzia infine, si è recato presso il Comune di Portoferraio dove è stato ospitato dal Sindaco Angelo Zini. Gli incontri sono stati occasione per fare un primo resoconto sulla trascorsa stagione balneare e sulle risultanze dell’operazione “mare sicuro” che ha assicurato la presenza e la vigilanza da parte della Guardia Costiera Elbana su tutti i 147 km di litorale dell’Isola, anche grazie al supporto ed alla collaborazione dei Comuni costieri, che l’Ammiraglio Tarzia ha tenuto a ringraziare. Nel corso delle visite, il Direttore Marittimo ha voluto incontrare tutti gli uomini e le donne della Capitaneria elbana e dei dipendenti Uffici Marittimi di Rio Marina, Cavo e Porto Azzurro – che rappresentano una componente importante degli oltre 450 militari dipendenti dalla Direzione Marittima della Toscana. Ad essi, l’alto Ufficiale, ha ricordato il ruolo centrale e strategico dell’Elba nello scenario marittimo toscano, invitandoli a proseguire il loro lavoro con riguardo alle competenze proprie che, per legge, sono riconosciute in capo alle Capitanerie di Porto, in particolar modo, sugli aspetti legati al contrasto degli abusivismi demaniali ed alla salvaguardia della tutela ambientale. Appuntamento, nei prossimi giorni, con i sindaci di Campo nell’Elba, Marciana e Marciana Marina nonché con i Comandi della Guardia Costiera in essi operanti.
da
ELBASONICA
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
6:22
Dal 27 al 29 settembre a Capoliveri è ElbaSonica, il festival di musica indipendente nato dalla collaborazione italo tedesca fra l'Hotel La Scogliera e Bebop Schallplatten che si svolgera' nelle suggestive locations della piazza di Capoliveri e della baia di Morcone.Nello scenario unico dell'Isola d'Elba dunque al via la seconda edizione di ElbaSonica con un programma tutto da scoprire:
Venerdì 27 settembre
Capoliveri – PIazza Matteotti
18.30 Leonie Singt
20.00 Los Gatillos
21.30 The Irrational Library
23.00 G.Rag y los Hermanos Patchekos
Sabato 28 settembre
Spiaggia Morcone
13.00 Freschard & Stanley Brinks
14.00 Luca Patrini
15.00 Abyssy
16.00 G. Rag / Zelig implosion Deluxxe
17.00 Duck Duck Grey Duck
18.30 Movie Star Junkies
20.00 0101
21.00 Jeffrey Lewis & Los Bolts
23.00 The Notwist
After show&Mandel Club
Dj Drunk
Dj Peterson Slovenly
Domenica 29 settembre
Spiaggia Morcone
13.00 Gipsy Rufina
14.00 JF Robitaille & Lail Arad
15.00 The Sinister Kids
16.00 Delaney Davidson
17.00 K.U.N.T.Z
18.30 Chicos De Nazca
20.00 The Vagoos
21.00 Reverend Beat-Man
23.00 The Wave Pictures
da
Celebrazioni all'Elba
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
3:19
Nella suggestiva e scenografica cornice della chiesina di S.Rocco a Portoferraio si è svolto domenica 15 settembre 2019 l'annuale raduno dei soci della Federazione Provinciale di Livorno, alla presenza del pluridecorato Vice Presidente Provinciale Capitano Uff. Santo Santino di anni 97 e del Sindaco di Portoferraio Angelo Zini.
Una cerimonia emozionante e toccante che ha visto la presenza di tanta gente e di numerose bandiere Tricolori, ognuna con la propria storia e che si è conclusa con la celebrazione della Santa Messa durante la quale il parroco ha sottolineato l'importanza di questa iniziativa perchè la memoria resti viva.
Ha fatto seguito l'omaggio del nostro foulard e della tessera di Socio Onorario al Sindaco di Portoferraio con le immancabili foto di rito.
Il giorno successivo, 16 settembre la nostra delegazione ha partecipato alla rievocazione del bombardamento di Portoferraio del 16 settembre 1943 durante il quale molti cittadini persero la vita. Una cerimonia commemorativa che, sulle note del "Silenzio", ha visto il Sindaco di Portoferraio e il nostro Vice Presidente Cap. uff. Santo Santino salutati dai reparti di tutte le armi e delle Associazioni d'armi e poi procedere insieme alla deposizione di una corona di alloro al Monumento dei Caduti.
Dopo il ringraziamento del Sindaco, il Reduce di guerra e vice Presidente della nostra Associazione Cap. uff. Santo Santino ha ricordato quali orrori provoca la guerra auspicando chein futuro non si ripetano più queste tragedie.
L'esecuzione dell'Inno di Mameli ha concluso le due giornate di raduno a Portoferraio Isola d'Elba.
La Sezione ANCR di Livorno è orgogliosa di ricordare ogni anno con spirito di patriottismo e gratitudine i Caduti di tutte le Guerre che versarono il loro sangue per difendere la Patria e la nostra Libertà.
da
ELBA SALUTE
pubblicato il 26 Settembre 2019
alle
3:11
La prevenzione in ospedale dovrebbe essere un tantino diversa che una semplice "lavata di mani" per limitare al massimo il contagio. Modesta come informazione.
Dal novembre 2018 a luglio 2019, mese del Decreto Regionale, sono stati 64 i pazienti contagiati dal batterio New Delhi negli ospedali Toscani dove pare si sia deciso di fare uno screening di controllo a tutte le persone ricoverate in entrata e in uscita. All'Elba dove i casi di contagio sono stati 3 si fa lo sceening???
Sono colpiti pazienti con storie cliniche complesse, immunodepressi che soffrono di numerose patologie che portano la loro salute ad essere precaria. E' bene NON fare allarmismi perché non è ancora definito quanto il batterio New Delhi sia fatale anche se molto resistente. Non dimentichiamo che sono ancora molte le persone che muoiono per altre infezioni.
Le tante infezioni che si rilevano negli ospedali a volte sono figlie dei drastici ridimensionamenti, di tagli trasversali del personale medico e infermieristico e accorpamenti in reparti multidisciplinari e non degenze secondo le patologie. Per noi di Elba Salute è inconcepibile avere un solo reparto per ortopedia e chirurgia, specialmente addominale, dove vicino a un paziente con frattura può trovare posto un altro con ferite chirurgiche le quali possono essere più "sporche" considerato che si opera anche vicino e dove escono le feci. PUO' ESSERCI CONTAGIO??
Così come è inconcepibile che al pronto soccorso (sono anni che aspettiamo quello nuovo) nelle due mini stanze dell'astanteria sostano pazienti in attesa di esiti e di ricovero con patologie a volte diverse (?) dove le finestre oltre a essere chiuse sono anche murate quindi non c'è ricircolo naturale di aria. PUO' ESSERCI CONTAGIO??
Sbagliato è anche far convivere spalla a spalla il punto nascita e la maternità dove mentre si nasce vicino ci può essere un bimbo in osservazione (?). Dividere la pediatria dal punto nascita sarebbe la cosa da fare domattina gli spazi ci sono basti pensare che nel 2011 il nostro ospedale contava più di 100 posti letto ora a malapena se ne contano circa 64. Se la struttura ospedaliera non si è ristretta lo spazio c'è.
La prima precauzione sarebbe quella di scorporare i reparti secondo le patologie poi insistere sull'igiene che fa sempre parte di una buona prevenzione.
PERO' UN DUBBIO RIMANE, Questo batterio killer si è trasferito solo in Toscana? Mah!!
Comitato Elba Salute.
(Francesco Semeraro)
da
x portoferraio
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
18:28
Mi fate schifo.
da
Florio Pacini
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
17:16
Credere che i debiti allungano la vita, non è vietato ma pericoloso. I Bond all'estero sono cosa seria. Chi parla di finanza speculativa (Onorato, Messina ed altri) dimentica di dire che i Bond sono la finanza speculativa. Spieghiamoci meglio: Se un imprenditore non ha più accesso al credito, in quanto pesantemente esposto, può legittimamente chiedere ad un finanziatore, di scommettere (I Bond) sulla sua ripresa. Ad esempio, una banca in Lussemburgo accetta 300 milioni di Euro di Bond, chiedendo interessi più lucrativi, ad esempio il 7,50% all'anno e una garanzia (diciamo una flotta). La banca propone la scommessa (I Bond) al libero mercato, garantendo un 5,50% l’anno di rendimento. I fondi di investimento retti di piccoli risparmiatori acquistano i Bond garantendo un 3,50% di rendimento ai sottoscrittori del fondo stesso. Questa è una filiera speculativa in piena regola e legale. Se l’emissario dei Bond si vende un pezzo di garanzia eludendo di fatto il contratto dopo appena un anno dalla emissione dei Bond e porta un bilancio aziendale negativo di quasi 50 milioni di euro. Ovviamente la banca e i Fondi d’Investimento chiedano di essere tutelati legalmente. Non sono una ingiusta macchinazione internazionale contro un imprenditore. Sono piccoli investitori uniti che ti hanno prestato i soldi, e non vogliono perderli. E’ già successo con i Bond Argentini (l’Argentina non sta benissimo) e soprattutto è successo con Calisto Tanzi e la sua Parmalat. Tanzi con qualche decina di migliaia di dipendenti pensava di essere intoccabile. Noto delle similitudini: Tanzi fortemente esposto con il Monte dei Paschi di Siena. Per sopravvivere emise 150 milioni di Euro di Bond, non riuscendo a onorare la scadenza, si rivolse all'estero e la Bank of America fece saltare il coperchio su 3,95 miliardi di euro di esposizioni. Tutti e sappiamo come è finita. Mi auguro sinceramente che sotto scacco ci finisca io (per la mia storia) ma conoscendo bene le parti in causa temo che non sia così. Florio Pacini
da
Senza parole
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
16:17
da
Conquistadores Cup
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
16:14
C’erano tutti gli attori del movimento sportivo ed organizzativo delle ruote grasse dell’Isola d’Elba alla presentazione della edizione 2019 della Conquistadores Cup, gara FCI di mountain bike valida come prova conclusiva del trofeo Colline Toscane, che si terrà a Porto Azzurro domenica 20 ottobre 2019. La conferenza stampa, tenuta dallo speaker storico della mountain bike toscana Fabio Cecchi, affiancato dal presidente della Longone Bike Sergio Concu e dal consigliere delegato del comune di Porto Azzurro Marco Galletti, ha svelato i particolari del percorso e dell’intero fine settimana della manifestazione, costellato di eventi di sport e di spettacolo dedicati agli ospiti e agli addetti ai lavori che graviteranno intorno alla gara.
Confermata la validità della Conquistadores Cup come prova unica del Campionato Elbano di mountain bike; nell’edizione 2019, oltre al titolo assoluto, verranno assegnate ben cinque maglie, riservate alle categorie per fascia di età. Tutte le maglie, come è noto, sono state firmate dall’indimenticato campione Francesco Moser, già iridato su strada e recordman dell’ora. Confermato anche l’importante gemellaggio fra la gara elbana e la Gran Fondo del Brunello e della Val d’Orcia di Montalcino, con risvolti enogastronomici legati ovviamente al brunello e all’aleatico, vini-simbolo dei rispettivi territori.
Una importante novità annunciata in conferenza stampa è stata poi quella legata alla presenza in occasione della gara longonese dei campioni più importanti del ciclismo elbano: dalla tre volte tricolore Alessia Bulleri, quest’anno professionista su strada in Spagna nelle file della Eneicat, al campione italiano esordienti 2012 Giulio Galli, al fresco tricolore nell’XC Eliminator Giorgio Coli, fino al professionista su strada Simone Velasco, vincitore quest’anno del trofeo Laigueglia e di una tappa della Coppi e Bartali, che lascerà a fine stagione la Neri KTM grazie ad un importante ingaggio arrivato dalla squadra russa Gazprom Rusvelo. Nel pomeriggio di sabato 19 ottobre, nella piazza principale di Porto Azzurro che ospiterà la logistica dell’evento, ci sarà un incontro pubblico dedicato ai quattro giovani campioni elbani; oltre a loro, un importante testimonial del ciclismo toscano quale Francesco Casagrande, che sarà in gara il giorno dopo, permetterà di riagganciare la manifestazione alla storica partenza del Giro d’Italia 1993 avvenuta proprio a Porto Azzurro, alla quale anche lo stesso Casagrande, al suo primo anno da professionista su strada, era presente con i colori della Mercatone Uno.
La novità più importante, però, proietta gli organizzatori elbani già nel 2020: come annunciato dal componente della Commissione Nazionale Fuoristrada FCI Enrico Lenzi, il 1 marzo si svolgerà proprio a Porto Azzurro il Campionato Italiano Giovanile d’Inverno, una manifestazione in grado di portare all’Elba centinaia di corridori provenienti da tutta Italia, con i rispettivi accompagnatori.
“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti ad aggiungere importanti novità alla nostra manifestazione – hanno dichiarato Sergio Concu e Marco Galletti – non abbiamo certo le pretese di diventare una gara internazionale, ma ci interessava consolidare il livello raggiunto lo scorso anno, dando particolare importanza al movimento elbano delle due ruote. La risposta che abbiamo ricevuto – hanno concluso gli organizzatori – è decisamente positiva, e ringraziamo fin d’ora tutti coloro che collaboreranno con noi, anche solo con la presenza in gara, a questo evento che ormai rappresenta una delle classiche di fine stagione della mountain bike italiana”.
da
francesca
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
14:32
da
VALDANA
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
14:29
Firenze, il figlio di Bossi denunciato dal ristoratore: "Non ha pagato il conto"
Riccardo Bossi, 40 anni, figlio di Umberto, il fondatore della Lega, è stato denunciato a Firenze da un ristoratore che lo accusa di non aver pagato il conto. Secondo quanto sarebbe stato ricostruito dal proprietario di un locale in piazza Beccaria, Riccardo aveva prenotato una cena per due persone e non avrebbe saldato il conto di 66 euro. La notizia è riportata da Nazione e Corriere Fiorentino. Da quanto spiegano i due quotidiani, Riccardo Bossi è stato rintracciato in un residence in base al numero di telefono che il ristoratore aveva salvato nella sua agenda quando era stata contattato per la prenotazione. Il cliente si era allontanato con la scusa di andare a prelevare denaro in contanti dopo che la sua carta non aveva funzionato.
MA DAI NON BASTA AVER RUBATO 49 MILIONI DI EURO AGLI ITALIANI…SI ATTACCANO ANCHE ALLE BRICIOLE
da
Per i VOGATORI RIESI
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
11:22
da
LUIGI LA NERA fdi
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
11:06
Dopo una riunione sul problema, abbiamo deciso di appoggiare tutte le produzioni locali al fine di tutelare Le nostre eccellenze.
Agricoltura. La Pietra (FdI): FdI vota sì a dl valorizzazioni piccole produzioni
"Fratelli d'Italia voterà a favore del dl sulla 'valorizzazione delle piccole produzioni alimentari di origine locale', che riteniamo assolutamente di buon senso, in quanto permetterà ai piccoli imprenditori agricoli e ittici di vendere modiche quantità di prodotti provenienti dalle coltivazioni o allevamenti delle loro aziende, incrementando il proprio reddito e consentendo la conservazione di prodotti particolarmente tipici del territorio non riproducibili in scala industriale". A dirlo il senatore di Fratelli d'Italia Patrizio La Pietra, capogruppo di FdI in Commissione Agricoltura, durante la discussione in Aula. "Permettere la produzione di prodotti tipici, ovviamente dopo appositi corsi di formazione per il rispetto delle norme igienico – sanitarie, significa però anche superare l'approccio che è stato utilizzato fino ad oggi in materia di controlli. Su questo aspetto sarà indispensabile avvalersi dell’esperienza che Veneto e Friuli hanno acquisto già da alcuni anni, grazie ad una legge regionale che va proprio in questa direzione" conclude il senatore La Pietra.
Luigi Consigliere Comunale
da
Circolo Vogatori Riomarnesi
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
11:04
#cvr #riomarina
da
COME VOLEVASI DIMOSTRARE
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
10:59
Che fosse solo questione di tempo era evidente: l'atteggiamento della attuale amministrazione comunale, che ha da subito ignorato pur sapendo tutto la situazione di Palazzo Coppedè poteva andare a finire solo così: sui giornali, come aveva previsto qualche altro anonimo commentatore del blog.
Avete letto fino in fondo la notizia della nigeriana stuprata e sequestrata da un connazionale a Portoferraio? Perchè è successo proprio nella polveriera/merd@io del Coppedè.
Le considerazioni sul fatto criminoso le lasciamo ad altri, che si sbizzarriranno soprattutto a sfondo anti-immigratorio.
Quello che conta è questo: DI CHI E' LA RESPONSABILITA' del fatto che quella zona sia diventata le FAVELAS dell'Elba, con tutti gli annessi e connessi a livello di igiene e di ordine pubblico?
Ora manca solo che ci scappi il morto, ma se nessuno interviene non credo che ci siamo tanto lontani. ORA BASTA!!!
da
ANDAR PER ISOLE
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
9:55
da
MAR TIRRENO
pubblicato il 25 Settembre 2019
alle
9:20
…IO SON CONTENTO Perché PORTERA' UN TURISMO NUOVO, DIVERSO, ESTROSO SENZA SE E SOPRATTUTTO SENZA MA….
FORZA RAGAZZI
