Subito dopo lo scoppio, Lisa era stata ricoverata all’ospedale di Cisanello, al centro grandi ustionati e la madre Silvia Pescatori all’ospedale di Livorno in terapia intensiva. Tre le vittime conseguenti al crollo, Silvano Pescatori e Grazia Mariconda e il padre di Lisa, Alberto Paolini ( deceduto poche ore dopo il ricovero all’ospedale di Cianello). Tutta l’isola si è stretta intorno alle famiglie ed è stata in apprensione per la sorte delle due donne ferite. La signora Silvia è tornata a casa già da qualche settimana. E Lisa, dimessa dall’ospedale pisano di Cisanello, dal 20 settembre si trova a Volterra per la riabilitazione, le sue condizioni sono in costante miglioramento, tanto che tra una decina di giorni sarà dimessa a tornerà all’Elba dalla madre Silvia e dalla sorella Manola. Mentre si attende ancora l’esito delle indagini dei vigili del fuoco, arrivano altre buone notizie per i superstiti del crollo. Silvia Pescatori ha trovato un appartamento in Via Carducci dove si trasferirà a breve. Il comune di Portoferraio corrisponderà mensilmente un contributo affitti di 500 euro per un anno. Andrea Ferrari e la sua famiglia, rimasto illeso dal crollo con la moglie e il figlio, ma senza casa, ha trovato un appartamento in affitto nella zona delle Grotte. A giorni, sbrigate tutte le pratiche, i Ferrari si trasferiranno nel nuovo alloggio. “La speranza ora – commenta Andrea – è che vengano tolti presto i sigilli dalle maceria dei nostri appartamenti crollati, in modo da capire cosa possiamo fare. Ogni volta che torniamo lì è un colpo al cuore”. Una tragedia quella della palazzina che da subito ha ricevuto una grande solidarietà da parte dell’intero territorio elbano. “Nella sfortuna mi sento fortunata – commenta Manola Paolini – le persone sono state incredibili, ho avuto supporto economico e morale da parte di tutti, parenti, amici, conoscenti ma anche sconosciuti che mi hanno avvicinato e mi sono stati vicini, condividendo con me la loro vita. L’Elba è stata eccezionale e io ringrazio tutti per avermi dato la forza di affrontare questa tragedia con la consapevolezza di non essere sola”.
