Prodi Gentiloni Berlusconi Letta Renzi
Alle ore 4.00 del 28 settembre, nel corso del consueto pattugliamento effettuato dalla Volante del Commissariato di P.S. di Portoferraio, gli Agenti della Polizia di Stato, nel transitare nei pressi della rotonda in uscita dalla strada del Volterraio, notano una Fiat 600 ferma nell’oscurità. Dopo alcuni minuti l’auto riparte in direzione Rio nell’Elba e viene subito affiancata dalla Volante che con segnali luminosi intima l’ALT. La Fiat 600 prosegue e gli Agenti la affiancano, intimando inutilmente al conducente di fermarsi. La Volante riesce a far accostare l’auto e scatta il controllo degli occupanti. Prima sorpresa: si tratta di due minorenni, ovviamente senza patente, entrambi residenti a Rio Marina. I due agenti li fanno scendere e a quel punto uno dei due (quello più giovane rimane in disparte; a reagire è il ragazzo alla guida – compirà 18 anni a ottobre) dà in escandescenza e si scaglia contro i poliziotti. Scoppia il parapiglia perché il ragazzo scalcia e fa di tutto pur di liberarsi di un involucro che estrae dalla tasca e getta nella vicina sterpaglia. Uno degli agenti, per bloccarlo, estrae lo spray al peperoncino e glielo spruzza in faccia. Pochi secondi e il violento bruciore alla gola e agli occhi lo immobilizza. L’involucro non è stato ritrovato, ma probabilmente si trattava di un po’ di marijuana. Tornata alla normalità la situazione, ecco la seconda sorpresa. L’auto risulta rubata. Dagli immediati accertamenti è emerso che a prelevarla sarebbe stato il ragazzo più grande che, entrato nell’area cortiliva di un’abitazione privata a Rio nell’Elba poco dopo le 24.00, si sarebbe impossessato della Fiat 600 per poi recarsi, unitamente all’amico, presso la pineta del Volterraio: spinti dalla noia – ha affermato uno dei giovani – e, probabilmente, dall’idea di fumare marijuana. La “bravata” si conclude con la denuncia in stato di libertà del giovane alla guida, residente a Rio Marina, resosi responsabile di resistenza e lesioni ad un Agente della Polizia di Stato, furto e guida senza aver conseguito la patente. E’ la prima volta che la Polizia di Stato nell’Isola d’Elba utilizza questo strumento per la difesa personale. Lo spray è stato dato in dotazione ai reparti Volanti ed ogni pattuglia ne ha due. Insieme allo spray, agenti e carabinieri, sono stati dotati di un kit di intervento per far cessare l’effetto urticante che dura pochi secondi e può essere attenuto lavando gli occhi con dell’acqua.
Il 31 dicembre 1859,Giorgio Manganaro e Gio Batta Gemelli, deputati dell’Elba eletti all’Assemblea Nazionale del granducato di Toscana. Facevano parte il Gemelli del secondo ufficio e il Manganaro del settimo degli uffici (erano in tutti nove) nei quali l’assemblea nazionale toscana dei rappresentanti si era data forma nella prima seduta sotto la presidenza del deputato Puccioni . I due deputati elbani scrivono al dr Fabio Squarci ,gonfaloniere di Portoferraio per promuovere una “legale manifestazione “: “Al Gonfaloniere di Portoferraio Ill.mo Signore Col primo gennaio prossimo vanno ad instaurarsi le nuove rappresentanze dei Municipi Toscani, frutto del voto dei Comunisti (1):senza detrarre al valore delle manifestazioni fatte nel corso dell’anno per noi memorabile che oggi ha il suo termine da chi finora rappresentava i Municipi stessi, non vi ha chi abbia dimenticato quanto dai contrari interni ed esterni, dell’attuale avvenimento politico fu detto circa la sincerità e la corrispondenza al pubblico voto di quelle manifestazioni . A noi che siamo, può dirsi, in famiglia ben poco dettero a pensare quei malevoli ed interessati commenti; ma di fronte a coloro che debbono in parte influire sulla sorte nostra futura possono essi aver lasciato un qualche dubbio sul profondo e costante sentimento, onde sono animati i Toscani circa la ricostituzione d’Italia. Quindi che adesso ai rischi delle battaglie succedono quelli non meno gravi delle trattative diplomatiche, ora che nel Congresso di Parigi debbono librarsi le sorti della nostra Patria, per quanto leali difensori siano per esserne il magnanimo Re e il suo augusto Alleato, il propugnatore della Indipendenza Italiana, non sarebbe né inopportuna ,né di poco efficace sussidio la conferma che si facesse all’Europa dei nostri voti, benché solennemente già espressi dall’Assemblea Nazionale. Noi riteniamo perciò come un dovere dell’alto Ufficio di cui fummo onorati di rappresentarvi per libero voto i nostri concittadini, proponendo a VS Ill.ma che il Municipio cui Ella presiede, in quella forma che più le sembrerà adatta, inauguri le sue Sedute col rinnovare voto solenne per la unione della Toscana al Regno Costituzionale di Casa Savoia e quello di piena fiducia negli attuali Reggitori nostri, che a quello scòpo dirigono ogni loro atto con sapiente fermezza. Noi che non intendiamo arrogarci il premio della iniziativa, ma d’interpretare i sentimenti di patriottismo e di concorde volere che dagli altri onorevoli Colleghi furono fatti sempre palesi, certi che se la loro presenza fra noi lo avesse consentito essi ci sarebbero stati coscienziosi compagni in questo suggerimento. Di VS Illustrissima Portoferraio 31 dicembre 1859 Devotissimi G. MANGANARO Deputato GB. GEMELLI Deputato “ (Corrispondenza con particolari del gonfaloniere dr Fabio Squarci degli anni 1856,1857,1858,1859. A 192.Archivio storico comune di Portoferraio) 1) Comunisti: abitanti del comune
Marcello Camici [EMAIL]mcamici@tiscali.it[/EMAIL]
Ho seguito incuriosito i commenti post-elettorali sul nuovo comune di Rio e sul nuovo Sindaco eletto; sinceramente sono stato scioccato da tanta superficialità: tutte chiacchiere da comari! Non c'è persona che si sia avvalsa di questa rubrica per dare al Sindaco uno sprone per le numerose criticità che si sono ormai incancrenite in questo comune e che ora si sono raddoppiate con la fusione dei due comuni: Rio nell'Elba e Rio Marina. Si parla di lavori portuali come se fossero un tassello per la rinascita del paese e non si vuol capire che Rio Marina non ha le capacità ricettive per un traffico estivo così oneroso, che nel centro del paese non possono passare giornalmente quel gran numero di mezzi e che non ci sono piazzali di sosta per gli imbarchi. Di più, se attualmente il traffico dei mezzi pesanti è contenuto per l'inadeguata viabilità della banchina, con i lavori previsti, forse, passeranno sempre più mezzi di grosse dimensioni anzi dirò di più, su Rio Marina, faranno in modo di dirottare il peggio del traffico per alleggerire Portoferraio. Se si vuole risolvere il problema portuale, occorre fare un nuovo attracco come previsto in alcuni progetti e creare una strada alternativa che bypassi il paese.
Se non ci sono i soldi, non si fa niente che è sempre meglio che peggiorare la situazione.
Altro punto su cui soffermarsi è la viabilità pedonale del paese. Non c'è un passaggio pedonale degno di tale nome. I marciapiedi in alcune zone non esistono e se ce n'è qualcuno non è accessibile ai disabili: scalini all'ingresso, scalini in uscita Sono state poste in essere ma solo per dare una parvenza di civiltà, quella specie di costruzioni “Lego” che dovrebbero raccordare il piano stradale al marciapiede ma che oltre ad essere pericolose, sono anche antiestetiche, partorite forse da un cervello alquanto caotico. I passaggi pedonali sono occupati sempre più dalla ristorazione locale che, pezzettino per pezzettino, occupa tutti i passaggi utili. I marciapiedi verniciati sono diventati posteggi per macchine e se una persona con handicap o solo con passeggino volesse transitare come pedone, dovrebbe necessariamente camminare in mezzo alla strada o nel caso della ristorazione, pulire i piatti con i propri vestiti.. Le vie, specie quelle più interne e meno visibili vedono lo spazzino due volte l'anno. L' illuminazione passa da essere abbagliante in alcune zone, ad essere sbiadita in altre e se si brucia una lampada e c'è solo quella ad illuminare la zona, la sostituzione può avvenire anche dopo mesi, previa raccomandazione e prostituzione. Non parliamo dei cassonetti maleodoranti e le “cacche “dei cani che fanno da cornice al paesaggio che da il benvenuto al turista. Si potrebbe parlare di schiamazzi, di motorini rumorosi che fanno gimkane dove sosta la gente, di partite di calcio sulla spiaggia, di auto che sfrecciano impunemente a grande velocità nel centro abitato(che non è solo quello davanti al Comune). Di queste cose nessuno parla,.si preferisce dare consigli al Sindaco, metterlo in guardia sulle trame di alcune persone ma dei problemi veri, di quelli che rendono un paese vivibile e ben accetto da chi lo abita e dal turista, non se ne parla; e il comune di Rio giace. Sig. Sindaco, io non Le do consigli e non lo metto in guardia contro alcuna persona, io lo PREGO soltanto e prego pure gli eletti pro e contro (e ci sono delle buone teste), di fare corpo unico per il bene del paese.
SCAPPATI DI CASA INUTILI
Stefano Ballarini parcheggiatore libero e non pagante
È straordinario vedere i soldatini del Partito Democratico rosicare per una Manovra del Popolo che quando erano al governo non hanno mai avuto il coraggio di approvare.
Eppure c’è un tale che nel 2017 scriveva queste parole in un libro intitolato “Avanti”: “ritorno per almeno cinque anni ai criteri di Maastricht con il deficit al 2,9%. Ciò permetterà al nostro paese di avere a disposizione una cifra di almeno 30 miliardi di euro per i prossimi cinque anni per ridurre la pressione fiscale e rimodellare le strategie di crescita”.
2,9%! Per cinque anni! Per i soldatini del Pd questo irresponsabile avrebbe indebitato i cittadini italiani per centinaia di miliardi di euro. Il suo nome però è Matteo Renzi, che nei tre anni precedenti aveva guidato proprio il Pd governando il Paese.
Peccato che quel coraggio da leoni Renzi lo tirò fuori solo nel libro, perché da Presidente del Consiglio ridusse il deficit, e con esso investimenti e servizi pubblici, salvò le banche (anche di famiglia) sulla pelle dei risparmiatori e distrusse la stabilità del posto di lavoro con il Jobs Act.
Non è un caso che dal 2014 al 2017 il rapporto debito/Pil sia rimasto su livelli altissimi, e che l’Italia sia tuttora fanalino di coda in Europa per crescita, essendo stata incapace di sfruttare la ripresa dell’economia internazionale e la congiuntura favorevole (basso prezzo del petrolio, svalutazione dell’euro e Quantitative Easing di Draghi).
Il governo del cambiamento non ha intenzione di stare a guardare un Paese come l’Italia morire lentamente, ristagnare nella povertà dilagante e nell’ingiustizia sociale. Abbiamo programmato un deficit al 2,4% per i prossimi tre anni, così da dare impulso alla ripresa, combattendo la povertà delle famiglie, riducendo la pressione fiscale sulle imprese, superando la legge Fornero e rilanciando gli investimenti produttivi. In tutto ciò abbiamo trovato anche 1,5 miliardi per risarcire i risparmiatori truffati dalle banche e ignorati dal Pd. Risorse 15 volte superiori al ridicolo fondo Baretta del governo Gentiloni.
Per il popolo questo ed altro. Il cambiamento non lo scriviamo nei libri ma lo realizziamo nella realtà.
I fratelli Conticini sono accusati di aver utilizzato a fini personali parte dei fondi versati alla loro Play Therapy Africa dalle associazioni umanitarie. Si tratta di 6,6 milioni. L'annuncio dell'organizzazione farà piacere agli indagati perché grazie alla riforma che porta il nome dell'ex ministro della giustizia, Andrea Orlando, se la parte lesa non sporge formale denuncia l'intera inchiesta può concludersi con un nulla di fatto.
Perchè UNICEF non sporge apposita DENUNCIA per far iniziare il procedimento penale/civile contro i fratelli Conticini?
GATTA CI COVA? Ed allora noi cittadini NON DIAMO più OFFERTE ALL'UNICEF……..
“L'aeroporto è per l’isola d'Elba un’infrastruttura importante, lo è per i turisti ma anche per i cittadini e le imprese – ha detto il Presidente Cciaa Riccardo Breda nel suo intervento in occasione del convegno “Volere per Volare” in programma a Campo nell'Elba. – Un’infrastruttura che appartiene a tutti: ed è tutto il territorio che deve crederci per farla vivere e crescere. Dal mondo delle istituzioni deve esserci tutto l'impegno possibile. Ma invito qui le imprese a mettere sul tavolo delle istituzioni idee e proposte che diano la possibilità di sviluppo a un'isola meravigliosa che può e deve adeguarsi alle esigenze del turismo, dei residenti e dell'economia. È necessario che tutti noi imprenditori facciamo squadra: la Camera di commercio c’è ed è pronta a sostenere le imprese”.