Ieri, 5 dicembre, mi sono recato all'ospedale per prenotare una banale quanto indispensabile e abbastanza urgente visita oculistica e ne approfitto per fare anche qualche attinente riflessione politica sugli ultimi avvenimenti. Scusate se ci metto sempre un po' di umorismo amaro, ma 'ridentem dicere verum, quid vetat?', specialmente dopo aver letto, giusto un attimo prima di spedire queste righe, il confortante messaggio dell' ottimo Florio Pacini sull'onorevole cricca REMEON.
Al CUP mi è stato risposto: non è possibile prima di un anno.
Meravigliato, ho chiesto di controllare se non ci fosse qualche migliore possibilità (anche in considerazione di un esame non richiedente rare attrezzature avveniristiche che giustifichino lunghe attese) e l'operatrice, dopo aver nuovamente consultato il computer, mi ha detto cortesemente: tutto quello che posso fare è risparmiarle un mesetto, le va bene il 28 ottobre 2020?
Mi sono sentito particolarmente fortunato, anche per la coincidenza con una data molto cara ai nostalgici di destra, in questo momento sulla cresta dell'onda in fatto di sondaggi, e ho risposto con un commosso grazie sì.
Ora, va bene che di vista in genere non si muore, ma pure l'occhio vuole la sua parte e anche se non metto certo a fuoco una cosa nuova, mi sembra che perfino un cieco possa vedere a che livelli di male in peggio stiamo andando.
Non ci resta pertanto che sperare in Salvini che sabato scorso qui a Portoferraio ha, secondo le mie previsioni, riempito la piazza con 25 elbani e un centinaio di migranti portati dal mare assicurando di risolvere tutti i problemi, a cominciare dal tribunale, così come ha ampiamente dimostrato di saper fare quando era al governo (governo che poi ha fatto cadere per il bene degli italiani all'unico scopo di evitare eccessi di benefacenza).
Infatti ieri, circa la prescrizione, ha dichiarato a Rainews: no a italiani imputati a vita, no al rinvio a giudizio (novità anch'essa di ieri) del suo portaborse Centemero, tesoriere della Lega, e conseguentemente sì ai ladri liberi a vita.
Se tanto mi dà tanto, appena nuovamente al governo risolverà quanto prima anche tutti i problemi della nostra sanità, ci possiamo contare, magari dicendo no alle prenotazioni.
Mi raccomando quindi di non dimenticarlo alle elezioni che presto o tardi arriveranno: occhio alla penna nel fare x perchè, anche se in fin della fiera, comunque vada, poco o nulla cambierà, non c'è limite al peggio!
Ricordo una vignetta, sempre d'attualità, che diceva: "votate per Alì Babà, almeno siete sicuri che i ladroni saranno solo 40" e personalmente seguirò questo consiglio a favore del meno peggio.
P.S. Possiamo consolarci con l'ultimissima notizia, sempre di ieri, che anticipa Salvini in fatto di salute pubblica: nell' eccellentissima regione Campania sono state abolite tutte le lunghe liste di attesa.
Per chi non lo sapesse, la regione Campania è quella dove il semidio presidente De Luca ha portato la sanità a livelli che tutto il mondo ci invidia grazie ad innovazioni uniche, quali le formiche a scopo terapeutico e molto altro.
Come ha potuto realizzare questo ennesimo miracolo? Semplice, dallo scorso mese di novembre infatti e fino a nuovo avviso, tutte le prestazioni mediche saranno a pagamento integrale (per esaurimento fondi, finiti non certo per ladrocinio, ma causa spese in servizi evidentemente troppo eccelsi, a dimostrazione lampante dell' inutilità di una legge che elimini la prescrizione e che metta in galera i ladri).