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113682 messaggi.
anonima da anonima pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 14:09
[SIZE=3][COLOR=orangered]LA PAUSA PRANZO [/COLOR] [/SIZE] Chiarisco subito che il mio anonimato è dovuto solo al rispetto dovuto per lo studio in cui lavoro. Lascio a voi i commenti di questo fatto che mi è accaduto all'ufficio Gerit di Portoferraio, premetto che l'ufficio osserva il seguente orario: martedi e venerdi dalle 8.30 alle 13.30, il 16 di tutti i mesi a meno che per nostra sfortuna cada di sabato che viene naturalmente omesso nel cartello apposto sul vetro dell'ufficio, e tutti i 30 di tutti i mesi. Ma veniamo al fatto : mi reco all'ufficio alle ore 12.00 e prendendo il numero del "salva code "..cosi lo chiamano loro, noto con mio dispiacere che avevo 20 persone davanti a me, ma con molta pazienza mi accomodo aspettando e fiduciosa che in un ora mezza riuscissero ad accontentare tutti. alle 13.35 scatta il mio numero e l'impiegato mi comunica che ci vedremo il martedi successivo perchè lui deve chiudere improrogabilmente e che non può saltare la pausa pranzo. Ora, io posso capire che il suo orario di lavoro è finito ma visto che consentono a noi contribuenti di continuare a prendere i numeri fino alle 13.30, dovrebbero anche prendersi una mezzora di comporto per finire di servire i clienti presenti nell'ufficio senza permettesi di buttarci fuori, visto che non possono andare oltre le 13.30 non sarebbe meglio chiudere la porta alle 13 e nella mezzora restante finire i clienti presenti? nella vita , nel lavoro, specialmente quando si ha a che fare con persone che vengono a pagare e spesso anche con persone che lavorano o magari anziane ci vorrebbe un pò piu di tolleranza...prima o poi tutti abbiamo bisogno di tutti...
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LA SAGRA DEL TOTANO da LA SAGRA DEL TOTANO pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 13:35
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Orari e Prezzi da Orari e Prezzi pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 12:40
All'AD di Toremar S.P.A. Sig. Comandante Angelo Roma Fax 0586 224624 Al Sig. Procuratore Regionale Dott. Claudio GALTIERI della Procura Regionale Toscana della Corte dei Conti V.le Mazzini, 80 - 50123 Firenze Fax: 055 3904031 Al Sig. Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Prof. Antonio Catricalà Piazza G. Verdi, 6/a - 00198 Roma Fax: 06 85821256 Gentili Signori , ho accolto con piacere la notizia che gli amici di Rio Marina hanno chiesto una modifica agli orari Toremar , ma partendo da una visione unitaria dell'Elba , nell'interesse anche degli abitanti degli altri 7 comuni , bisognerebbe fare una riflessione sugli orari da Piombino per l'Elba e da Portoferraio per Piombino , chiedendo una copertura migliore nell'arco della giornata , evitando sia i buchi di ore che le partenze troppo ravvicinate in alcuni momenti della giornata . Si chiede anche all'AD di Toremar Comandante Roma , che non può abbassare i prezzi , ma potrebbe forse controllare meglio gli orari , in quanto dopo il buco di un'ora e mezzo circa a volte il privato Moby parte , magari pieno , 20 minuti prima della sua Toremar, magari vuota. La mattina presto da Piombino partono 4 navi nel giro di un'ora e 25 minuti e poi si aspetta un'ora e 40 fino alle 08,20 , non potrebbe partire una nave ogni ora , alle 4 , alle 5 , alle 6 , alle 7 ? L'ultima corsa , sovvenzionata , della sera non potrebbe partire piu' tardi ? Dopo le 19,00 si passa alle 21,00 , perchè non c'e' piu' Blunavy alle 20,15 ? E lo stesso dicasi per altri orari della giornata , alcuni piu' affollati di partenze e altri con buchi , non si puo' fare partire una nave ogni ora ? E' così difficile scaglionare gli orari delle varie compagnie e coprire quasi ogni ora della giornata , avendo ora in Ottobre a 22 corse giornaliere per l'Elba e da Portoferraio 18-19 corse ? La chicca che ho letto sugli orari stampati è la partenza in contemporanea da Portoferraio alle 11,00 di Toremar e Blunavy , alla biglietteria Blunavy c'e' scritto anticipata alle 10,50 , altrimenti c'era la precedenza a chi veniva da destra o invece che a chi sgommava di più , passava chi spruzzava di più ? Ci vuole chiarezza anche sugli orari estivi dei traghetti per l'Elba : per esempio da Portoferraio , quando una nave parte ai 40 e l'altra ai 00 , non va bene , o parte una nave ai 20 , ai 40 e ai 00 minuti dell'ora ( 3 compagnie diverse ) , altrimenti ai 30 e ai 00 , infatti si favorisce senza ombra di dubbio chi parte ai 40 ( privato ) rispetto a chi parte ai 00 ( pubblico ) , con 40 minuti dell'ora per riempire la nave contro 20 minuti , danno erariale per la societa' pubblica Toremar ? E lo stesso dicasi da Piombino : quando una nave parte ai 10 e l'altra ai 30 , non va bene , o parte una nave ai 10 , ai 30 e ai 50 minuti dell'ora ( 3 compagnie diverse ) , altrimenti ai 00 e ai 30 , infatti si favorisce senza ombra di dubbio chi parte ai 10 ( privato ) rispetto a chi parte ai 30 ( pubblico ) , con 40 minuti dell'ora per riempire la nave contro 20 minuti , danno erariale per la societa' pubblica Toremar ? Rinnovo un paio di domande per l'AGCM : Che fine ha fatto l'addizionale bunker , supplemento carburante , una volta scomparsa nel 2009 , i prezzi dei traghetti non sono per niente drasticamente diminuiti . Cosa sono 18,96 di tasse e diversi sui biglietti dei traghetti ? Gimmi Ori portavoce del costituendo comitato " l'Elba , e non Lei da sola , è contro il caro-traghetti "
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catia da catia pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 11:49
Buon pomeriggio e grazie per le risposte che mi arrivano vi invito a farlo anche direttamente sulla mia casella di posta elettronica. La mia storia e' cosi' vera che la raccontero' a breve al giudice si perche' io mi sono rivolta a chi di dovere ...
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GENITORE di alunno del FORESI da GENITORE di alunno del FORESI pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 10:49
Da "Tenewes" PORTOFERRAIO.Gli orari con i bus non coincidono e scatta la settimana corta per i liceali del biennio inferiore. Una scelta obbligata quella del consiglio d'Istituto dell'Isis "Foresi" per adeguarsi agli orari dei bus dell'Atl. Infatti, a seguito delle recenti disposizioni ministeriali, l'orario scolastico prevede le uscite degli alunni dei licei ad orari diversificati, fra le ore 12 e le ore 14. L'Atl, da parte sua, ha previsto corse in corrispondenza delle uscite delle 13 e delle 14 ma non delle 12. Per questo motivo, il consiglio d'Istituto ha ritenuto di far svolgere il monte ore settimanale degli alunni del biennio in cinque giorni anziché sei (quindi, da lunedì a venerdì). In tal modo non ci saranno uscite alle ore 12 e questo eviterà ai ragazzi di dover attendere un'ora il primo autobus. Il provvedimento, che entrerà in vigore da lunedì 25 ottobre, interessa tutte le classi prime e seconde dello scientifico e la quarta e le quinte ginnasio. Jachen Gaudenz è il presidente del consiglio di istituto che insieme ad altri due componenti, si è espresso negativamente su questa deliberazione. Dice: «Secondo me questo rappresenta un fallimento della politica delle amministrazioni elbane perché la scuola si è dovuta adattare ad un servizio che è rivolto al pubblico fatto con soldi pubblici, e di cui gli studenti elbani rappresentano l'80% dell'utenza. Ancora una volta la scuola risulta il punto debole del sistema dei trasporti e dell'edilizia scolastica. Basterebbe spostare di 10 minuti le partenze per rendere tutte le operazioni possibili». 17 ottobre 2010 E’ mai possibile che un Consiglio d’ Istituto insieme con le autorità locali non siano riusciti a far pressione sull’ ATL per programmare una corsa intorno alle 12,10? Cosa succede adesso? Aggravio tempo scuola. Chi profitterà delle lezioni fra le 13 e le 14, quando sia ragazzi che professori saranno estenuati dalle cinque ore di lezione precedenti? Chi riuscirà a far lezione ai ragazzi dalle 13 alle 14? A che ora arriveranno a casa i ragazzi di Marciana o più in là, se non intorno alle 15? A che ora pranzeranno? Intorno alle 15, 30 e le mamme che lavorano o che non lavorano dovranno attendere un’ ora in più per preparare il pranzo? Come potranno dopo 6 ore di lezione e ben che vada 1 ora di viaggio rimettersi sui libri per svolgere le lezioni assegnate per casa, che anzi saranno in maggior numero data la concentrazione oraria? Questa soluzione non faceva mica comodo al corpo docente che così in massa si trova ad avere come giorno libero il tanto agognato sabato così conteso in sede di programmazione oraria? Quale riunione pomeridiana sarà mai effettuata il sabato pomeriggio, cosa che invece spezzava il giorno libero a chi si era dovuto accontentare di un giorno dal lunedì al venerdì? Ma presidente del Consiglio di Istituto e Preside hanno tenuto conto di queste elementari considerazioni? Non aggiungo altro ma mi sembra un bel peggioramento della qualità e del tempo scuola. Lo sapete cosa dicevano i ragazzi: “E’ colpa della Gelmini?”
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Considerazioni da Considerazioni pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 10:45
Che la legge non sia uguale per tutti è cosa nota. Così può capitare che chi è ricco ha più possibilità di distrecarsi meglio nelle maglie della giustizia. Ma la cosa che mi lascia allibito e vedere una signora uccisa da un pugno per una banale discussione ed il giovane assassino ,perchè ha comunque ucciso, rimanere in casa. Pensate cosa sarebbe successe se il giovane fosse stato un romeno e la signora un'italiana ? Saremmo stati tutti così tolleranti ? Oppure avremmo invocato l'espulsione di tutti i romeni dal territorio nazionale ? Mia figlia il giovane l'ha già assolto,mi ha detto che non c'era la volontarietà di uccidere e che la signora non doveva rompere i c....ni. Che tristezza.
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Ancora Mazzate sul Parco da Ancora Mazzate sul Parco pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 10:45
Definizione di Parco Nazionale: Un Parco Nazionale è una riserva naturale, un' area protetta dove animali e piante non possono essere danneggiati. Uno dei tanti scopi di un Parco Nazionale è quello di conservare e proteggere l'habitat naturale, gli animali (specialmente quelli in estinzione) e le piante, compresi nella riserva per evitare la caccia (per quanto riguarda gli animali) e la raccolta (per quanto riguarda le piante). Indubbiamente un Parco Nazionale è una inesauribile fonte culturale. Il Parco rappresenta un grande laboratorio in cui sono presenti ecosistemi e rapporti tra esseri viventi studiabili solo dal vivo. Marco Mantovani, a proposito del nostro Parco ancora una volta scrive: “..... Il Parco Nazionale all’Elba invece è stato e rimane una forzatura, ma se si riaprisse un dialogo costruttivo tra ambientalisti , cacciatori , pescatori , diving, escursionisti , agricoltori e tutti coloro che sono realmente interessati alla tutela e alla gestione dell’ Ambiente , penso che con leggi chiare e pochissimi soldi potremmo realizzare quello che la nostra isola è portata ad essere per Natura un luogo stupendo dove c’è spazio per tutti”. Detta così non posso non intendere che questo Parco, definizione compresa, va azzerato perchè "era ed è una forzatura” e sostituito con un altro parco che nasce sulle base di aspirazioni e suggerimenti, fatti poi legge, dei cacciatori di terra e di mare bracconieri compresi, diving, escursionisti, agricoltori, ambientalisti dimenticando gli operatori turistici frai quali molti sono portavace di agguerriti palazzinari e ruspisti. Poi vanno aggiunti i i poltronati dei Comuni, Provincia, Regione e di altri diecimila istituti. Condivido invece appieno e faccio mie le sue critiche sulla cattiva gestione e sugli sperperi, da cui la necessità di un cambiamento. Io voglio però che il cambiamento sia sempre più funzionale agli scopi del Parco Nazionale cosi come nella definizione iniziale e non che spiani la strada agli sciocchi in cerca di poltrone ed ai ruspisti. Se vogliamo veramente migliorare il Parco facciamo pressione, anche e soprattutto mediatica, organizzando tavoli allargati dove si contribuisca a formulare proposte di miglioramento concrete. Ad esempio una proposta concreta potrebbe essere: in linea con la Norma Internazionale UNI EN ISO 14001ISO, individuare e condividere soluzioni/modelli ai quali il Parco deve conformarsi al fine di migliorare le prestazioni ambientali. Cos’è la Norma Internazionale UNI EN ISO 14001ISO Scopiazzato dalla rete “La certificazione ISO, che solo pochi Parchi nazionali italiani hanno ottenuto, garantisce il miglioramento continuo nel tempo del Sistema di Gestione Ambientale ed il raggiungimento, in futuro, di nuovi ed ambiziosi traguardi di protezione degli Ecosistemi naturali.” La sigla ISO 14000 identifica una serie di standard internazionali relativi alla gestione ambientale delle organizzazioni. La sigla «ISO 14001» identifica uno di questi standard, che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione. Lo standard ISO 14001 (tradotto in italiano nella UNI EN ISO 14001:2004) è uno standard certificabile, ovvero è possibile ottenere, da un organismo di certificazione accreditato che operi entro determinate regole, attestazioni di conformità ai requisiti in essa contenuti. Certificarsi secondo la ISO 14001 non è obbligatorio, ma è frutto della scelta volontaria dell'azienda/organizzazione che decide di stabilire/attuare/mantenere attivo/migliorare un proprio sistema di gestione ambientale. È inoltre importante notare come la certificazione ISO 14001 non attesti una particolare prestazione ambientale, né tantomeno dimostri un particolarmente basso impatto, ma piuttosto stia a dimostrare che l'organizzazione certificata ha un sistema di gestione adeguato a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, e ne ricerchi sistematicamente il miglioramento in modo coerente, efficace e soprattutto sostenibile. Utile sottolineare ancora che la ISO 14001 non è una certificazione di prodotto. G.R.
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Rally Ronde da Rally Ronde pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 10:37
si chiama rally Ronde perchè si svolge su un unica prova da ripetere 4 volte e non su piu prove
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Claudia Falanca da Claudia Falanca pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 9:07
Photoshop Corso base intensivo del programma leader del fotoritocco in 8 lezioni Per ricevere tutte le info e i costi contattare: Arch. Claudia Falanca claudiafalanca@tiscali.it
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cujo da cujo pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 9:05
Buongiorno. Leggo stamani la risposta del Sindaco Ciumei ai quesiti che gli pongono in merito alla vicenda "cinema". Certo che non accorgersi che le accuse di inettitudine ecct,erano rivolte soprattutto a lui, non gli fà molto onore.E perchè mai PD e SEL avrebbero dovuto scusarsi con i dipendenti ,mai menzionati nei loro comunicati? Nel merito ,vorrei sapere se dispone (Silvio docet)di qualche sondaggio circa il gradimento dei dipendenti comunali,e soprattutto, come mai si accorge solo ora che nella nostra piccola comunità gli episodi amministrativi assumono (purtroppo)connotazioni negative e/o positive da un punto di vista anche privato ? Scuse sono le sue,che fingendo di difendere i dipendenti sposta l'attenzione da un problema reale,cioè gestire correttamente dei rapporti di tipo istituzionale con la cittadinanza,ad uno meramente inventato secondo cui i dipendenti sarebbero stati offesi dalla lista civica,ma solo loro,lui non c'entra(come direbbe il buon Casini)Il Sindaco cita 2 articoli in cui sarebbe stato terribilmente offesso(lesa maestà),ma dimentica di rileggere tutti gli articoli dove sono enunciate le promesse mai mantenute,e dove il tormentone spesso è :l'opposizione mi offende,con loro non parlo più! Perchè in realta il Sindaco dice abbassare i toni,ma intende spegnere il volume,difatti finge di non sentire le domande leggittime che gli vengono rivolte . (forse perchè non sà cosa rispondere)Hanno spiegato più volte al Sindaco, che egli è il Sindaco di tutti,non solo di chi l'ha votato(a proposito:il Sindaco ha vinto con circa 150 voti di scarto,come si è comportato con chi è stato artefice di quello spostamento di voti? o non si ricorda chi gli fece l'assist l'ultimo giorno di campagna?)continuare a occuparsi solo di chi lo ha votato,può far nascere il sospetto di una discriminazione tra cittadini di serie A e serie B,e di una certa voglia di punire chi non lo ha votato. Chiudo dicendo che l'unica risposta maldestra è proprio quella del Sindaco,che spostando l'attenzione sulle presunte offese ai dipendenti (e addirittura alle loro famiglie!)ancora una volta evita di rispondere a dei quesiti seri. PS.A proposito di tatticucce di partito,ora che la nostra concittadina Sig.Baudone (che non vedo ,stranamente, in giro da qualche tempo)si è schierata pubblicamente con Fini,il nostro Sindaco prenderà la stessa strada o rimane legato a Silvio,come il Ministro Matteoli? PS PS per chi già sta pensando che non ho il coraggio di firmarmi col mio nome: lo ammetto,io sono di serie B,non ho votato per l'imperatore.
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Perché "RONDE" ? da Perché "RONDE" ? pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 9:04
Qualcuno mi sa dire perché il rallye da poco terminato si chiama "RONDE". Nessuno mi ha saputo dire il perché.Ho chiesto anche ad uno di quelli che vi ha gareggiato e non mi ha saputo dare la risposta. Grazie
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Rodolfo da Rodolfo pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 8:27
Un ringraziamento all'amministrazione comunale di Marciana Marina e all'organizzazione della manifestazione "Il Quinto Quarto" festa gastronomica già alla sua terza edizione. Con una serie di ricchi e variegati assaggi si riscoprono e confermano le bontà dei piatti poveri della nostra tradizione. Arrivederci al prossimo appuntamento!!!
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giorgio da giorgio pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 6:17
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APPUNTAMENTO AL...DICO da APPUNTAMENTO AL...DICO pubblicato il 18 Ottobre 2010 alle 3:48
[SIZE=3] [COLOR=darkred]CERCA LE ALTRE OFFERTE SUL CATALOGO[/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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SERVE UNA PISCINA MODERNA ED EFFICIENTE! da SERVE UNA PISCINA MODERNA ED EFFICIENTE! pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 21:29
Finalmente! E come direbbe il grande Totò nel suo mitico latino: Habemus Aperturam! Dopo cinque mesi di duro ed oscuro letargo, la piscina delle Ghiaie di Portoferraio sarà riconsegnata presto ai suoi numerosi utenti! Il “Caso Piscina” a Portoferraio è veramente emblematico! Da un lato c’è una dinamicità quasi “commovente” data sia dai numerosi ed entusiasti utenti, sia dalle appassionate iniziative dei tanti circoli sportivi che cercano di organizzare corsi di ogni tipo; dall’altro lato spicca invece la staticità della situazione di fatto dell’impianto, una struttura ormai vetusta, troppo piccola, mai aperta tutto l’anno e - last but not least - inidonea alle competizioni sportive. Del resto, la “storia” di questo impianto non ha mai brillato di luce propria. E’ noto che se i portoferraiesi hanno una loro seppur piccola piscina pubblica, non lo debbano all’iniziativa delle loro varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo bensì unicamente alla “grazia ricevuta” dai Finanzieri, ai quali va comunque il nostro sentito ringraziamento. Oggi i tempi e soprattutto le esigenze sono cambiate! Come è normale da altre parti, anche qui è necessario dotarsi di una piscina pubblica coperta, moderna ed efficiente, a maggior ragione se un vasto territorio come il nostro è privo di qualsiasi impianto di questo tipo. Del resto, anche per le note virtù salutistiche del nuoto, ci sono tanti genitori che vorrebbero mandare i loro bambini alla piscina delle Ghiaie ma sono bloccati ad esempio dal superaffollamento della struttura, per non dire altro. Ed allora quale potrebbe essere la via d’uscita? Proviamo a rispondere ricordando un evento verificatosi all’inizio dell’estate. Alcuni delegati del nostro gruppo erano presenti alla cerimonia di premiazione dei nostri ragazzi che avevano partecipato ai “Giochi delle Isole”. In quell’occasione, due episodi ci colpirono subito: da un lato il grande entusiasmo dei nostri ragazzi che non avevano sfigurato nelle competizioni nonostante fossero partiti già svantaggiati rispetto agli altri coetanei isolani (purtroppo i nostri erano gli unici che non potevano allenarsi in una piscina omologata!); dall’altro lato una frase dell’assessore allo sport della provincia di Livorno, che nel suo intervento, in maniera elegante aveva fatto capire a tutti i presenti che queste partecipazioni dovevano essere “sentite” soprattutto dagli isolani (ed ogni sottile riferimento agli amministratori elbani era stato - secondo noi - fortemente voluto). Dunque, è proprio quest’ultima la strada da intraprendere! Anche a Portoferraio, non basta più l’entusiasmo degli appassionati utenti e le competenze professionali dei circoli, è assolutamente necessario che anche chi amministri la cosa pubblica possa finalmente “sentire” quest’esigenza -non più rinviabile - di creare finalmente una struttura idonea ed al passo con i tempi, anche per dare le migliori opportunità possibili ai propri cittadini, soprattutto quelli più giovani! Gruppo Facebook Isola d’Elba: vogliamo una piscina pubblica decente!
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Marco Mantovani da Marco Mantovani pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 18:31
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PARCO, COMUNE UNICO E DINTORNI [/COLOR] [/SIZE] Nei prossimi anni credo assisteremo ad una salutare rivoluzione economica ed istituzionale che porterà un profondo dimagrimento della macchina statale. Il confronto internazionale con Paesi più moderni, dove la fiscalità si traduce in servizi al cittadino , ci porterà forzatamente, non solo ad accorpare i piccoli Comuni , ma anche ad eliminare una marea di Enti inutili . Probabilmente alla fine anche le Province saranno eliminate o svuotate e il numero di Parlamentari , Senatori e Professionisti della Politica diminuirà . Sono proprio i Politici i più restii a questo cambiamento, ma continuare ad aumentare il debito pubblico per sostenere un sistema burocratico e clientelare , oggi non è più giustificabile. In quest’ottica ho apprezzato la diplomazia della Direttrice del PNAT nel rispondere ai dubbi di Alberto Nannoni , ma il problema di quel bilancio sono i costi stratosferici e questo è un dato inconfutabile. Difficilmente potrà sopravvivere un Ente così costoso e poco utile per il territorio, quando arriverà la tempesta annunciata. Mantenere il Parco Nazionale significa continuare a sacrificare le tasse di migliaia di famiglie e quei milioni di Euro basterebbero a far viaggiare gratis i traghetti per residenti e non solo. Se il Parco vuole in qualche modo sopravvivere deve fare un bel passo indietro ,comprendere i motivi del suo fallimento e trasformarsi. Qui stiamo giustamente pensando di realizzare il Comune Unico e se questo processo sarà coordinato dai nostri Politici secondo le reali esigenze della gente , riuscirà certamente meglio che se sarà imposto dall’ alto . Apprezzo il dibattito in corso e le ragioni di chi sostiene che il Comune Unico non deve essere realizzato senza precise condizioni. Forse oggi siamo ancora in tempo a negoziare una forma di governo unitario del territorio, che non solo porti notevole risparmio allo Stato, ma anche concreti vantaggi per i cittadini ( continuità territoriale , qualità sanitaria, porto franco ecc). In fondo sono questi i temi che interessano veramente le persone e possono essere la giusta leva per ottenere il consenso sia dal basso che dall’ alto. Tornando al Parco sono convinto che una forma organizzata di tutela dell’ Ambiente , anche in Mare , debba coesistere con la nostra comunità ,ma potrà farlo solo in modo meno costoso e ingombrante e con il contributo spontaneo dei cittadini . La gente dell’Elba ama la sua isola e sa bene che la Natura è la nostra risorsa primaria : la vicenda Tralicci dovrebbe aver insegnato qualcosa. Il Parco Nazionale all’Elba invece è stato e rimane una forzatura, ma se si riaprisse un dialogo costruttivo tra ambientalisti , cacciatori , pescatori , diving , escursionisti , agricoltori e tutti coloro che sono realmente interessati alla tutela e alla gestione dell’ Ambiente , penso che con leggi chiare e pochissimi soldi potremmo realizzare quello che la nostra isola è portata ad essere per Natura : un luogo stupendo dove c’è spazio per tutti . [COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
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PIANOSA E 41 BIS da PIANOSA E 41 BIS pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 17:05
[SIZE=4][COLOR=darkred]Lumia (PD): ''Su 41 bis Alfano vada avanti, avra' nostro sostegno'' [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Sul 41 bis il ministro vada avanti, potrà contare sul nostro sostegno. Anzi lo invito ad applicare pienamente quello che abbiamo contribuito a scrivere nella norma. Si riaprano le super carceri nelle isole minori a cominciare da [SIZE=3]Pianosa e l’Asinara[/SIZE] [/COLOR] ”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia. “Necessita – aggiunge Lumia – un 41 bis rigoroso. I mafiosi in carcere hanno bisogno come l’aria di comunicare con l’esterno per stabilire a chi chiedere il pizzo, quale appalto truccare, quale omicidio ordinare e, addirittura, quale politico votare. I boss considerano il carcere una porzione del loro territorio dal quale continuare ad esercitare la loro funzione di comando”. [COLOR=darkred]“Abbiamo dato un contributo determinante - conclude l’esponente antimafia del Pd - per riorganizzazione il 41 bis in modo efficace. Adesso bisogna applicarlo con la massima severità ”.[/COLOR] 🙁
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n da n pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 16:55
Grazie Roberto! I tuoi sono stati bravi. Meno male che c'hai pensato te.
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NOVITA' EDITORIALE da NOVITA' EDITORIALE pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 16:25
[SIZE=4][COLOR=darkblue]"MONASTERO ED ABBAZIA DI SAN MAMILIANO NELL'ISOLA DI MONTECRISTO" [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]di MARCELLO CAMICI [/COLOR]
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ATTENZIONE da ATTENZIONE pubblicato il 17 Ottobre 2010 alle 15:17
[SIZE=4][COLOR=darkblue]CAMMINANDO.ORG E' NUOVAMENTE ATTIVO A VOSTRA DISPOSIZIONE . [/COLOR] [/SIZE] Grazie La Redazione
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