Terza parte resoconto Merano , Innsbruck , Firenze e Toscana :
A Merano , città anche termale con due alberghi a cinque stelle ( camera doppia 580-640 euro prezzo max min. 3 notti altrimenti supplemento ) e sette alberghi a quattro stelle superior ( camera doppia 350-650 euro prezzo max min. 3 notti altrimenti supplemento ) e quattordici alberghi a quattro stelle ( camera doppia 188-316 euro prezzo max min. 3 notti altrimenti supplemento ) , tre a tre stelle superior ( camera doppia 152-208 euro prezzo max min. 3 notti altrimenti supplemento ) e venticinque a tre stelle ( camera doppia 92-204 euro prezzo max min. 3 notti altrimenti supplemento ) , in un supermercato discount organizzano come ormai dappertutto viaggi e c'e' anche dal 01.12 al 31.03.2010 ( escluso Natale e Capodanno ) Firenze in Hotel a quattro stelle due notti la doppia con ricca colazione a 89,00 euro a persona , o anche in Toscana S. Giuliano Terme 3-4-5 notti in quattro stelle mezza pensione di media 45 euro a notte a persona , oppure in altro supermercato discount a Innsbruck Austria offrono un altro albergo tre stelle a Vignale Riotorto 12 km da Piombino a euro 139 a persona per 3 notti mezza pensione da giovedì a domenica o allo stesso prezzo per 4 notti da domenica a giovedì .
Gimmi Ori
Fine Terza parte
113681 messaggi.
[COLOR=darkred][SIZE=4] CHI COMANDA A PORTOFERAIO? [/SIZE] [/COLOR]
[COLOR=darkblue]G.Muti [/COLOR]
Psicodramma nella maggioranza a Portoferraio: Sinistra e Libertà scopre che la famosa variante per il nuovo “water front” altro non era che un “Front water “. Cioè, invece di esser un fronte mare, si tratterebbe dell’ orlo di un water. Di quelli che trovano una loro dignità e utilità solo nei bagni.
I rivoluzionari del Sel hanno scoperto che questa variante si reggeva sul cemento. Lo hanno appreso, come un qualsiasi cittadino, leggendo Tirreno. E quando hanno scoperto che si destinava 2.400 metri quadrati al residenziale e che vi erano “le villette a Punta della Rena destinate ai proprietari dei posti barca”, sono cascati dalle nuvole, o meglio, dal seggiolone potremmo dire, come farebbe un bambino che manovrasse un giocattolo troppo grande e complicato per lui.
Eppure tutti conoscono questi dati, solo i dirigenti del Sel non li conoscono. E adesso accusano Peria di averli fregati: “Questo è in evidente contrasto con le dichiarazioni del sindaco Peria, che ha sempre negato previsioni edificatorie per seconda casa nell'ambito del progetto relativo alla portualità”.
Come ?? Veramente incredibile ! Il SEl è nella maggioranza portoferraiese con due assessori, e apprende i contenuti di una variante così importante che pretende di cambiare, per sempre il volto della città ( dichiarazioni ufficiali ) e in parte sfiguralo, e lo apprende leggendo un giornale come un quasi cittadino.
Non ci chiediamo cosa facciano questi due consiglieri in comune, perché lo faranno chi li ha votati. Noi ci chiediamo se questi consiglieri abbiano un minimo di interesse nei problemi che la comunità deve affrontare e che, in questo periodo, sono oggetto di un dibattito piuttosto vivace. Perché fra questi, e uno dei più dibattuti, c'è appunto la variante alla portualità che prevede la famosa colata di cemento in calata Italia, e le villette nella zona umida di Punta della Rena su cui si è espressa anche Legambiente ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL]
[SIZE=4][COLOR=darkblue]TURISMO e dintorni: itinerari CONGRESSUALI...a quando ? [/COLOR] [/SIZE]
Desidero riallacciarmi e trarre lo spunto dall'intervento di Gimmi Ori per quanto riguarda certe forme di turismo che appaiono abbastanza sconosciute dalle nostre parti, mi riferisco al turismo Congressuale e al movimento che esso crea.
Sono reduce da un Congresso tenuto in questi giorni a Merano, città che ospita molto spesso Congressi con un eccellente successo, con notevole movimento di persone e di economia.
Alberghi aperti con tutto esaurito, ristoranti pieni, negozi aperti, iniziative collaterali al Congresso con Tour per gli accompagnatori dei congressisti, ecc....
Il movimento di questo particolare Congresso giunto alla trentesima edizione ha interessato, ed interessa annualmente oltre 2500-3000 persone che per una settimana di lavori, oltre ad avere un accrescimento professionale, contribuiscono all'economia della zona e di altre zone dove lo stesso si sposta annualmente.... i Sindaci italiani fanno veramente a gara per averlo nelle loro città ( è stato a Salsomaggiore Terme, Riccione, Bellaria, Fiuggi, Chianciano, San Benedetto del Tronto, Andalo, Catania, ecc....).
Considerando il clima della nostra Isola, e la presenza delle numerose strutture ricettive della nostra zona, sarebbe quantomai auspicabile che i nostri Amministratori, anche in unione fra loro, creassero un polo Congressuale che potrebbe veramente essere punto di attrazione per i numerosi Convegni che si tengono in Italia ogni anno (Avvocati, Medici, Magistrati, categorie professionali, ecc....).
Tale Polo potrebbe evitare "l'assopimento invernale" delle nostre categorie turistiche portando ricchezza e occupazione.
Ci sono strutture all'Elba che potrebbero essere ristrutturate e utilizzate allo scopo di recepire la presenza di almeno 1500 congressisti, con il giro di lavoro che gli stessi comportano.
Vale veramente la pena di cominciare a pensare a queste forme di turismo che sono veramente utili e che possono tranquillamente coprire anche i mesi invernali ampliando l'offerta turistica della nostra isola facendo del bene anche ai suoi abitanti e avendo anche una ulteriore risonanza sia nazionale che internazionale: gli altri lo hanno fatto o si stanno attrezzando per farlo....che facciamo noi.....teniamo alti i distinguo e le beghe campanilistiche? 🙂
Caro Pasqualino, ma chi era Giuseppe Terracini? Forse il tuo revisionismo storico ti porta a confondere fischi per fiaschi. E te di fiaschi, come hai riconosciuto, ne hai visti tanti (forse nel chiasso dove c'è la bottega del Corsetti?). Fra un po' scriverai su Bettino Nenni e di Pietro Craxi, o su
Giorgio Di Vittorio e Giuseppe Amendola, oppure su Aldo Fanfani e Amintore Moro. Domanda: qual'era il nome di Lombardi? Ma per piacere non rispondere "Silvio"!
Il problema é che Portoferraio non ha rianimazione e emergenza-urgenza a differenza di Cecina , la differenza é che Portoferraio é su un'isola e Cecina é invece città natale di un Ministro ?
Seconda parte resoconto dalla provincia autonoma di Bolzano regione Trentino Alto Adige :
Abbiamo constatato come nel fine settimana precedente il ponte dell'otto dicembre , pur con l'attrazione dei mercatini di Natale e le nevicate , ci fosse gente , ma ci fosse disponibilità in hotel a tre stelle a partire da 100,00 euro a notte di media per la camera doppia ed anche in hotel a quattro stelle , mentre non c'era disponibilità nella fascia più " economica " da 1-2 stelle .
Erano presenti numerose gite in autobus , anche di un solo giorno , cioè che partono la mattina e la sera ritornano a casa ( turismo pendolare ) .
Il turismo di " qualità " , nicchia per pochi ricchissimi , ben più importante il rapporto qualità-prezzo , abbiamo provato di persona come i prezzi da noi pagati fossero di categoria superiore ( da tre stelle ) , mentre per il servizio e i servizi offerti avrebbero dovuto essere invece di categoria inferiore ( una stella ) .
Mi spiego meglio , se non ti puliscono il bagno e non ti cambiano gli asciugamani , non ci siamo , se il riscaldamento va per un'ora e poi per due ore é spento con il freddo che c'era , non ci siamo , comunque come ci avevano scritto il bambino piccolo ha soggiornato gratuitamente in camera con i genitori , invece in un altro che abbiamo " sperimentato " , si sono " dimenticati " di pulire sia la camera che il bagno e dopo averci detto che il bambino non paga , si sono poi " ricordati " che doveva invece pagare pure lui , verba volant , ma i turisti non ritornano , ( il riscaldamento era manuale , ma non manovrabile dal cliente , di giorno sempre acceso , ma veniva spento alle 23 la sera e si riaccendeva alle 06 del mattino , la notte fuori il termometro segnava meno nove ) .
Un'altra cosa , mentre sono segnalati i prezzi delle pietanze da mangiare nei vari ristoranti , anche all'esterno , nella quasi totalità degli stessi non sono invece scritti i prezzi delle bevande neanche all'interno , si ordina e poi si vedrà quanto si pagherà per le bevande ?
Dal lunedì 29.11 al giovedì 02.12 comunque pochissima gente .
Gimmi Ori
Fine Seconda parte
il costo dell'elicottero e' lo stesso , ma la sua base di partenza e' favorevole per raggiungere piu' zone coperte da questo servizio, oltre ad essere costantemente manutenzionato da meccanici specializzati che normalmente operano nelle basi aeree . Saluti " dallo scoppiettante Lanera "
Per Multato
Mi cospargo il capo di cenere per il mio comportamento esecrabile e la ringrazio per avermi rinfrescato la memoria sul codice della strada sa con l'età la memoria gioca brutti scherzi.
Allora ricapitolando, non posso parcheggiare a fianco di un vaso di due metri di diametro 30 cm oltre la striscia continua di margine carreggiata perchè:a suo dire io sanzionerei in continuazione tale comportamento 😮 ,
perchè intralcio il transito di passeggini, disabili e pedoni. (mi chiedo come farebbero a passare sopra il vaso se non ci fosse la moto parcheggiata :p?)
Però è previsto dal codice della strada e non posso farlo, si ha proprio ragione, quindi mi faccia fare due conti, vediamo partendo dal centro di Portoferraio e arrivando sino a Carpani potrei sanzionare all'incirca un centinaio di veicoli che sostano intali condizioni probabilmente molti di più, perfetto la ringrazio ha trovato il modo per rimpinguare le casse comunali, certo lei non sarà osannato dalla cittadinanza per questa sua puntualizzazione ma il codice della strada va fatto rispettare e va rispettato anche nei casi in cui risulta inadeguato alla situazione. ( citandone una per tutte da agosto 2010 se tamponate qualcuno ed accusa il colpo di frusta solo per pretendere il risacimento dall'assicurazione vi viene ritirata la patente, e si proprio così).
Tornando al grave fatto di cui sono colpevole ho commesso per lungo tempo un'infrazione estremamente grave che ha creato molti disagi alla cittadinanza tutta e tale comportamento merita come minimo..............lei che dice, è sufficiente il licenziamento?
Per la questione veleno,mi conosco benissimo, e plasmo il mio comportamento in base a come si comportano nei miei riguardi le persone che mi trovo di fronte.
Mi tolga una curiosità ma lei gira solo a piedi vero? Perchè altrimenti non è possibile che possa circolare con un qualsiasi veicolo senza commettere infrazioni sarebbe un fenomeno più unico che raro.
La saluto cordialmente e continui a controllare il mio operato facendomi sapere quando sbaglio, peccato che io nei suoi confronti non possa fare altrettanto sono certo che ce ne sarebbe da raccontare. ( Sa la capisco si nasconde dietro uno pseudonimo, perchè ha paura di rappresaglie e raffiche di sanzioni da parte mia per punirla di quanto da lei giustamente affermato le ribadisco che allora non mi conosce così bene quanto lei crede. )
Massimo Coradazzi
Volevo portare a conoscenza degli assessori toscani competenti quanto segue , dalla provincia autonoma Bolzano regione Trentino Alto Adige :
per i turisti che soggiornano a Bressanone-Brixen esiste la Brixen Card , gratuita , con la quale si puo' viaggiare dal Brennero a Trento in treno e/o bus gratis , la chiave per il libero utilizzo di mezzi pubblici, della piscina Acquarena, della cabinovia Plose, dei castelli e musei ( settantotto nella provincia ) nonché del programma culturale ed escursionistico dell’Associazione Turistica di Bressanone , altrimenti in tutta la provincia hanno la mobilcard e la museumobilcard che con una modesta cifra per 3 giorni ( 13,00 - 16,00 con i musei ) o per 7 giorni ( 18,00 - 22,00 con i musei ) é possibile utilizzare illimitatamente tutti i mezzi pubblici del Trasporto Integrato Alto Adige .
Di esso fanno parte :
i treni regionali in Alto Adige: dal Brennero fino a Trento e da Malles fino a San Candido , gli autobus del trasporto locale (autobus urbani, extraurbani e citybus) le funivie di Renon, Maranza, San Genesio, Meltina e Verano il trenino del Renon e la funicolare della Mendola un viaggio di andata e ritorno tra Malles e Zernez con il PostAuto Schweiz.
Un unico biglietto permette per la prima volta la scoperta dei musei in tutto l'Alto Adige e l'utilizzo di tutti i mezzi pubblici di trasporto pubblico.
Mi permetto ricordare che da Firenze per andare a visitare l'Elba , a piedi , si paga 10,70 euro in treno o 12 ,00 in autobus ( una volta al giorno alle 16,00 al momento ) e 10,10 di nave Toremar in tariffa bassa stagione a persona ( sorvoliamo su cosa costa portare l'auto all'Elba , si puo' prendere l'aereo e andare da un' altra parte , come ben sapete , ed anche se sia necessario o meno portare l'auto all'Elba o se si può usare l'autobus agevolmente ) .
Invece di lamentarsi sempre dei tagli ( bipartisan ) , cosa pensano di fare i politici toscani al fine di trovare piu' risorse , nuovi finanziamenti e/o nuove forme di gestione della cosa pubblica ?
Gimmi Ori
Fine prima parte , il più bello , o il più brutto a seconda dei gusti , deve sempre venire .
Mi ero proposto di fermarmi al post precedente.
Poi ho letto l’ultimo di Dreamer e certo non per emulare Assange, ma per affermare la verità storica che certa gente, tipo Pasqualino &C, per ignoranza o precisa volontà mistificatoria, continuano a diffondere, ritengo quanto mai opportuno additare approssimazione e falsificazione.
Per finire davvero Pasquà, ormai la tua profonda ignoranza (solo nel senso letterale del termine) è assodata.
Un Terracini espulso dal PCI prima dell’ultima guerra mondiale si chiamava Umberto e non Giuseppe.
La sua espulsione dal PCI avvenne dopo la firma del patto Molotov-Ribbentrop dell’agosto del ’39 e non nel ’36.
Un altro suo intervento criticato in casa PCI (dopo la sua riammissione) fu nel ’56, anche in difesa del suo vecchio compagno comunista, guida della rivoluzione ungherese del ’19, mandato al confino da Stalin, Bela Khun, come tantissimi altri comunisti.
Insisto a consigliarti il rosso al posto del bianco. Almeno il vino. Contiene resveratrolo e melatonina anti invecchiamento, ecc… ecc...
Ruta
Gent. sig. Vigile mi limito a rispondere ai 4 punti.
1 lei parcheggia da anni (per questo dovrebbe pagare un arretrato di diverse migliaia di euro in multe!!!) in un punto dove il divieto viene sancito dalla striscia bianca continua che non permette a nessun mezzo a motore di passare oltre.
2 E' sì fuori carreggiata, ma dentro una zona inaccessibile per le moto come la sua; si ricordi: C'E' IL MURO DELLA STRISCIA BIANCA!!!! Se c'è per gli altri, c'è, a maggior ragione, per lei che dovrebbe essere un tutore della legge!!
3 La striscia bianca continua che lei oltrepassa anche a motore spento non le permette di parcheggiare in quell'area, destinata al passaggio pedonale; quindi intralcia e come il traffico pedonale (vedi disabili, donne con carrozzino, anziani, ecc.) anzi diciamo pure che rompe e non poco!!!
4 Siccome non conosce o non ricorda (strano, perché agli altri lei lo applica regolarmente!!) l'art. del c.d.s. che la incastra (male, molto male!!) glielo riporto integralmente:
********************************************
[SIZE=1]Art. 40. Segnali orizzontali
I segnali orizzontali, tracciati sulla strada, servono per regolare la circolazione, per guidare gli utenti e per fornire prescrizioni od utili indicazioni per particolari comportamenti da seguire.
I segnali orizzontali si dividono in:
strisce longitudinali;
strisce trasversali;
attraversamenti pedonali o ciclabili;
frecce direzionali;
iscrizioni e simboli;
strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata;
isole di traffico o di presegnalamento di ostacoli entro la carreggiata;
strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico di linea;
altri segnali stabiliti dal regolamento.
Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue. Le continue, ad eccezione di quelle che delimitano le corsie di emergenza, indicano il limite invalicabile di una corsia di marcia o della carreggiata; le discontinue delimitano le corsie di marcia o la carreggiata.
Una striscia longitudinale continua puo' affiancarne un'altra discontinua; in tal caso esse indicano ai conducenti, marcianti alla destra di quella discontinua, la possibilita' di oltrepassarle.
Una striscia trasversale continua indica il limite prima del quale il conducente ha l'obbligo di arrestare il veicolo per rispettare le prescrizioni semaforiche o il segnale di "fermarsi e dare precedenza" o il segnale di "passaggio a livello" ovvero un segnale manuale del personale che espleta servizio di polizia stradale.
Una striscia trasversale discontinua indica il limite prima del quale il conducente ha l'obbligo di arrestare il veicolo, se necessario, per rispettare il segnale "dare precedenza".
Nel regolamento sono stabilite norme per le forme, le dimensioni, i colori, i simboli e le caratteristiche dei segnali stradali orizzontali, nonche' le loro modalita' di applicazione.
Le strisce longitudinali continue non devono essere oltrepassate, le discontinue possono essere oltrepassate sempre che siano rispettate tutte le altre norme di circolazione. E' vietato valicare le strisce longitudinali continue, tranne che dalla parte dove e' eventualmente affiancata una discontinua.
Le strisce di margine continue possono essere oltrepassate solo dai veicoli in attivita' di servizio di pubblico interesse e dai veicoli che debbono effettuare una sosta di emergenza.
E' vietata:
la sosta sulle carreggiate i cui margini sono evidenziati da una striscia continua;
la circolazione sopra le strisce longitudinali, salvo che per il cambio di corsia;
la circolazione dei veicoli non autorizzati sulle corsie riservate.
In corrispondenza degli attraversamenti pedonali i conducenti dei veicoli devono dare la precedenza ai pedoni che hanno iniziato l'attraversamento; analogo comportamento devono tenere i conducenti dei veicoli nei confronti dei ciclisti in corrispondenza degli attraversamenti ciclabili. Gli attraversamenti pedonali devono essere sempre accessibili anche alle persone non deambulanti su sedie a ruote; a tutela dei non vedenti possono essere collocati segnali a pavimento o altri segnali di pericolo in prossimita' degli attraversamenti stessi.
Norme di attuazione collegate
Art. 137 (Art. 40 Codice della strada)
(Disposizioni generali sui segnali orizzontali)
Tutti i segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali tali da renderli visibili sia di giorno che di notte anche in presenza di pioggia o con fondo stradale bagnato; nei casi di elevata frequenza di condizioni atmosferiche avverse possono essere utilizzati materiali particolari.
I segnali orizzontali sono usati da soli, con autonomo valore prescrittivo quando non siano previsti altri specifici segnali, ovvero per integrare altri segnali.
I segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli e non devono sporgere piu' di 3 mm dal piano della pavimentazione. In caso di strisce longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a partire da spessori di strato di 1,5 mm, il deflusso dell'acqua deve essere garantito mediante interruzione delle stesse.
Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche di antiscivolosita' e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonche' i metodi di misura di dette caratteristiche, sono stabiliti da apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Uffic
I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti:
bianco,
giallo,
azzurro,
giallo alternato con il nero.
Il loro impiego e' specificato per ogni categoria di segnali negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione.
Nessun altro segnale e' consentito sulle carreggiate stradali all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme; per indicazioni connesse a manifestazioni su strada o competizioni sportive, i segnali dovranno essere realizzati con materiale asportabile e rimossi prima del ripristino della normale circolazione.
I segnali orizzontali devono essere mantenuti sempre efficienti: in caso di rifacimento della pavimentazione stradale, devono essere ripristinati nei tempi tecnici strettamente necessari. La mancanza dei segnali orizzontali, in caso di riapertura al traffico deve essere opportunamente segnalata con il prescritto segnale verticale.
I segnali orizzontali, quando non siano piu' rispondenti allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere rimossi o sverniciati, con idonee tecniche esecutive tali da evitare, anche con il trascorrere del tempo, confusione con i nuovi segnali. Le superfici dalle quali e' stata rimossa la segnaletica non devono scostarsi sostanzialmente, per quanto riguarda la loro rugosita', tonalita' cromatica e caratteristiche di riflessione, dalla superficie stradale circostante. Il deflusso dell'acqua superficiale non deve essere ulteriormente ostacolato.
Art. 138 (art. 40 Codice della strada)
(Strisce longitudinali)
Le strisce longitudinali servono per separare i sensi di marcia o le corsie di marcia, per delimitare la carreggiata ovvero per incanalare i veicoli verso determinate direzioni; la larghezza minima della strisce longitudinali escluse quelle di margine, e' di 15 cm per le autostrade e per le strade extraurbane principali, di 12 cm per le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento e urbane di quartiere e 10 cm per le strade locali.
Le strisce longitudinali si suddividono in:
strisce di separazione dei sensi di marcia;
strisce di corsia;
strisce di margine della carreggiata;
strisce di raccordo;
strisce di guida sulle intersezioni.
Le strisce longitudinali possono essere continue o discontinue (fig. II.415); le lunghezze dei tratti e degli intervalli delle strisce discontinue, nei rettilinei, sono stabilite nella seguente tabella:
Tipo di striscia Tratto m Intervallo m Ambito di applicazione
a 4,5 7,5 Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' di progetto superiore a 110 km/h
b 3,0 4,5 Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' di progetto tra 50 e 110 km/h
c 3,0 3,0 Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocita' non superiore a 50 km/h o in galleria
d 4,5 1,5 Per strisce di preavviso dello approssimarsi di una striscia continua
e 3,0 3,0 Per delimitare le corsie di accelerazione e decelerazione
f 1,0 1,0 Per strisce di margine, per interruzione di linee continue in corrispondenza di accessi laterali o di passi carrabili
g 1,0 1,5 Per strisce di guida sulle intersezioni
h 4,5 3 Per strisce di separazione delle corsie reversibili
In curva, gli intervalli delle strisce di tipo "a" e "b", di cui alla tabella del comma 3, possono essere ridotti in funzione dei raggi di curvatura fino alla lunghezza del tratto. Particolare cura deve essere posta nella riverniciatura delle linee discontinue affinche' i nuovi segmenti coincidano il piu' possibile con quelli vecchi, in modo da apparire chiari e nitidi, senza possibilita' di errore.
L'estesa di una striscia continua non deve essere inferiore a 30 m, salvo il caso in cui due intersezioni successive siano cosi' ravvicinate da non consentire tale lunghezza o in caso di raccordo con le linee di arresto.
Il tracciamento delle strisce longitudinali e' obbligatorio su tutti i tipi di strade, ad eccezione delle strade non dotate di pavimentazione idonea alla posa delle strisce, mentre e' facoltativo su quelle locali.
Art. 139 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di separazione dei sensi di marcia)
La separazione dei sensi di marcia si realizza mediante una o due strisce longitudinali affiancate di colore bianco e di uguale larghezza; la distanza tra le due strisce affiancate deve essere non inferiore alla larghezza di una di esse.
La striscia di separazione dei sensi di marcia deve essere continua:
sulle carreggiate con una corsia per senso di marcia, allorche' non si voglia consentire l'occupazione, neppure momentanea, della corsia adiacente per il sorpasso;
in prossimita' delle intersezioni a raso;
nelle zone di attestamento;
in prossimita' degli attraversamenti pedonali e di quelli ciclabili;
in prossimita' di tratti stradali in cui la visibilita' e' ridotta, come nelle curve e sui dossi;
in prossimita' dei passaggi ferroviari a livello;
in prossimita' delle strettoie.
Lungo le curve, sui dossi e nelle strettoie, non disciplinate con senso unico alternato, la striscia continua di separazione dei sensi di marcia deve avere lunghezza tale da impedire l'occupazione della corsia adiacente, per tutto il tratto in cui la visibilita' non e' sufficiente.
Due strisce affiancate, di cui una continua ed una discontinua, devono essere impiegate allorche' uno dei due sensi di marcia dispone di una distanza di visibilita' ridotta (figg. da II.416 a II.424), ovvero per consentire la possibilita' di sorpasso ai veicoli in uscita dalle aree di intersezione (fig. II.425); la lunghezza di tali strisce affiancate non deve essere inferiore a 30 m.
Nel caso di due strisce affiancate, di cui una continua ed una discontinua, la striscia continua non impedisce al conducente, che ha effettuato un sorpasso consentito, di riprendere la sua posizione normale sulla carreggiata.
Due strisce affiancate continue devono essere tracciate per separare i sensi di marcia nei seguenti casi:
nelle strade a carreggiata unica a due o piu' corsie per senso di marcia (fig. II.426);
quando due o piu' corsie nello stesso senso di marcia sono delimitate da strisce continue (fig. II.426);
quando la separazione dei sensi di marcia non coincide con l'asse della carreggiata;
quando si predispone uno spartitraffico, anche senza apposito manufatto, per conferire maggiore sicurezza alla circolazione distanziando i due sensi di marcia; in questo caso, se lo spazio tra le due strisce e' superiore a 50 cm, esso dovra' essere evidenziato con le zebrature di cui all'articolo 150, comma 2.
In presenza di sistemi di regolazione del traffico con corsie reversibili, le strisce di separazione delle corsie sono discontinue, del tipo "h" di cui alla tabella dell'articolo 138, comma 3, e i conducenti possono effettuare il cambio di corsia solo se autorizzati dalla apposita segnaletica semaforica.
In tutti gli altri casi non previsti dal presente articolo le strisce di separazione dei sensi di marcia devono essere discontinue.
Le strisce continue possono essere interrotte in corrispondenza di strade o accessi laterali, sempre che sia garantita una sufficiente visibilita' per le manovre di attraversamento o di svolta.
Le strisce longitudinali continue, connesse a strisce trasversali, che servono a delimitare gli stalli di sosta, possono essere sorpassate per la effettuazione delle manovre connesse con la sosta.
Per preavvisare i conducenti dell'approssimarsi di una striscia longitudinale continua di separazione dei sensi di marcia, si possono adottare strisce longitudinali discontinue del tipo "d", di cui alla tabella dell'articolo 138, comma 3.
Art. 140 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di corsia)
Il modulo di corsia, inteso come distanza tra gli assi delle strisce che delimitano la corsia, e' funzione della sua destinazione, del tipo di strada, del tipo di veicoli in transito e della sua regolazione; il modulo va scelto tra i seguenti valori: 2,75 m - 3 m - 3,25 m - 3,5 m - 3,75 m; mentre per le corsie di emergenza il modulo va scelto nell'intervallo tra 2 e 3,5 m.
Negli attestamenti delle intersezioni urbane il m corsia puo' essere ridotto a 2,5 m, purche' le corsie che adottano tale modulo non siano percorse dal trasporto pubblico o dal traffico pesante.
La larghezza delle corsie di marcia lungo le strade deve essere mantenuta il piu' possibile costante, salvo che in prossimita' delle intersezioni o in corrispondenza dei salvagenti posti sulle fermate dei tram; in curva deve essere realizzato idoneo allargamento in funzione del tipo di veicoli in transito e del raggio di curvatura.
Nelle zone di attestamento, in prossimita' delle intersezioni, le strisce di separazione delle corsie di marcia devono essere continue, nel tratto immediatamente precedente la striscia di arresto, per una lunghezza minima di 30 m.
Le strisce di corsia delle strade con diritto di precedenza possono essere prolungate all'interno delle aree di intersezione, purche' tracciate in modo discontinuo; tuttavia le strisce di corsia non possono essere prolungate all'interno delle aree di intersezione, qualora esistano le strisce di guida di cui all'articolo 143.
Le corsie riservate, qualora non protette da elementi in elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle altre corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate, una bianca di 12 cm di larghezza ed una gialla di 30 cm, distanziate tra loro di 12 cm; la striscia gialla deve essere posta sul lato della corsia riservata (fig. II.427/a).
Le piste ciclabili, qualora non protette da elementi in elevazione sulla pavimentazione, sono separate dalle corsie di marcia mediante due strisce continue affiancate, una bianca di 12 cm di larghezza ed una gialla di 30 cm distanziate tra loro di 12 cm; la striscia gialla deve essere posta sul lato della pista ciclabile (fig. II.427/b).
Art. 141 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di margine della carreggiata)
I margini della carreggiata sono segnalati con strisce di colore bianco.
Le strisce di margine sono continue in corrispondenza delle corsie di emergenza e delle banchine; esse possono essere realizzate nei tratti di strada in cui vige il divieto di sosta.
Le strisce di margine sono discontinue in corrispondenza di una strada con obbligo di dare precedenza, di diramazioni, di corsie di accelerazione e decelerazione, di piazzole o zone di sosta e di passi carrabili (fig. II.428/a, II.428/b, II.428/c).
La larghezza minima delle strisce di margine e' di 25 cm per le autostrade e le strade extraurbane principali, ad eccezione delle rampe, di 15 cm per le rampe delle autostrade e delle strade extraurbane principali, per le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento ed urbane di quartiere e di 12 cm per le strade locali.
Le strisce di margine delle autostrade e delle strade extraurbane principali, nelle zone di nebbia o in quelle in cui si verificano frequenti condizioni atmosferiche avverse, possono essere dotate di elementi in rilievo che producono un effetto sonoro o inducono una vibrazione sul veicolo, per avvertire il conducente della sua posizione rispetto al margine della carreggiata; tale accorgimento puo' essere adottato tutte le volte che sia ritenuto necessario. In tale caso lo spessore della striscia, compresi gli elementi di rilievo, puo' raggiungere 6 mm. Sia i materiali da utilizzare per la costruzione degli elementi a rilievo, che il profilo degli stessi, sono soggetti ad approvazione da parte del ministero dei Lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
Art. 142 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di raccordo)
Le strisce di raccordo sono strisce continue oblique di colore bianco e vanno usate in dipendenza di variazioni della larghezza della carreggiata utilizzabile dal traffico, o delle corsie.
L'inclinazione delle linee di raccordo rispetto all'asse stradale non deve superare il 5% per le strade urbane di quartiere e per le strade locali e il 2% per tutti gli altri tipi di strade, fatti salvi i casi in cui cio' risultasse impossibile per la presenza di intersezioni a monte (fig. II.429).
Le strisce di raccordo possono delimitare zone della carreggiata dalle quali si voglia escludere il traffico; in tal caso queste zone possono essere visualizzate mediante zebratura.
Le strisce di raccordo per far divergere il traffico da ostacoli o isole posti entro la carreggiata devono essere realizzate come indicato in figura II.430.
Art. 143 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di guida sulle intersezioni)
Le strisce di guida sulle intersezioni sono del tipo "g", di cui alla tabella dell'articolo 138, comma 3, sono curve, discontinue, di colore bianco e possono essere tracciate nelle aree di intersezione per guidare i veicoli in manovra secondo una corretta traiettoria (figg. II.431/a e II.431/b).
Le strisce di guida sulle intersezioni possono essere tracciate altresi' per indicare i limiti dell'ingombro in curva dei tram.
Art. 144 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce trasversali)
Le strisce trasversali, o linee di arresto, sono continue o discontinue e di colore bianco; quelle continue hanno larghezza minima di 50 cm e vanno usate in corrispondenza delle intersezioni semaforizzate, degli attraversamenti pedonali semaforizzati ed in presenza del segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA (figg. II.432/a, II.432/b, II.432/c); quelle discontinue vanno usate in presenza del segnale DARE PRECEDENZA.
La linea di arresto deve essere tracciata con andamento parallelo all'asse della strada principale, di massima sulla soglia dell'intersezione e, comunque, in posizione tale da consentire agevolmente le manovre di svolta; deve essere tracciata, inoltre, in posizione tale che il conducente possa, se necessario, fermarsi in tempo utile prima di tale linea ed avere la visuale piu' ampia possibile sui rami della intersezione, tenuto conto delle esigenze di movimento degli altri veicoli e dei pedoni. La linea non deve essere tracciata in presenza di corsie di accelerazione.
La linea di arresto deve collegare il margine della carreggiata con la striscia longitudinale di separazione dei sensi di marcia ovvero, nei sensi unici, con l'altro margine della carreggiata. Per le strade prive di salvagente od isola spartitraffico, la linea deve essere raccordata con la striscia longitudinale continua per una lunghezza non inferiore a 25 m e a 10 m, rispettivamente fuori e dentro i centri abitati.
La linea di arresto, in presenza del segnale DARE PRECEDENZA, e' costituita da una serie di triangoli bianchi tracciati con la punta rivolta verso il conducente obbligato a dare la precedenza; tali triangoli hanno una base compresa tra 40 e 60 cm ed un'altezza compresa tra 60 e 70 cm (fig. II.433). In particolare: base 60 ed altezza 70 cm su strade di tipo C e D; base 50 e altezza 60 cm su strade di tipo E; base 40 e altezza 50 su strade di tipo F. La distanza tra due triangoli e' pari a circa la meta' della base.
Sulle intersezioni regolate mediante segnali semaforici, la linea di arresto deve essere tracciata prima dell'attraversamento pedonale ad una distanza di 1 m dal limite di questo (fig. II.431/a).
Art. 145 (Art. 40 Codice della strada)
(Attraversamenti pedonali)
Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle strisce e degli intervalli e' di 50 cm (fig. II.434).
La larghezza degli attraversamenti pedonali deve essere comunque commisurata al flusso del traffico pedonale.
In presenza del segnale FERMARSI E DARE PRECEDENZA l'attraversamento pedonale, se esiste, deve essere tracciato a monte della linea di arresto, lasciando uno spazio libero di almeno 5 m; in tal caso i pedoni devono essere incanalati verso l'attraversamento pedonale mediante opportuni sistemi di protezione (fig. II.435).
Sulle strade ove e' consentita la sosta, per migliorare la visibilita', da parte dei conducenti, nei confronti dei pedoni che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti pedonali possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilita'. Su tale striscia e' vietata la sosta (fig. II.436).
Art. 146 (Art. 40 Codice della strada)
(Attraversamenti ciclabili)
Gli attraversamenti ciclabili per garantire la continuita' delle piste ciclabili nelle aree di intersezione.
Gli attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la distanza minima tra i bordi interni delle due strisce trasversali e' di 1 m per gli attraversamenti a senso unico e di 2 m per gli attraversamenti a doppio senso (fig.II.437). In caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale e' sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la parte non adiacente l'attraversamento pedonale.
Analogamente a quanto previsto dall'articolo 145, comma 4, sulle strade ove e' consentita la sosta, per migliorare la visibilita', da parte dei conducenti, nei confronti dei velocipedi che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti ciclabili possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilita'. Su tale striscia e' vietata la sosta.
Art. 147 (Art. 40 Codice della strada)
(Frecce direzionali)
Sulle strade aventi un numero sufficiente di corsie per consentire la preselezione e l'attestamento dei veicoli in prossimita' di una intersezione, le corsie da riservare a determinate manovre, devono essere contrassegnate a mezzo di frecce direzionali di colore bianco.
Le frecce direzionali sono:
freccia destra per le corsie specializzate per la svolta a destra;
freccia diritta per le corsie specializzate per l'attraversamento diretto dell'intersezione per confermare il senso di marcia sulle strade a senso unico;
freccia a sinistra per le corsie specializzate per la svolta a sinistra;
freccia a destra abbinata a freccia diritta per le corsie specializzate per la svolta a destra e l'attraversamento diretto dell'intersezione;
freccia a sinistra abbinata a freccia diritta per le corsie specializzate per la svolta a sinistra e l'attraversamento diretto dell'intersezione;
freccia di rientro.
Le dimensioni delle frecce si diversificano in funzione del tipo di strada su cui vengono applicate e sono stabilite nelle figure II.438/a, II.438/b, II.438/c e II.438/d.
Le frecce direzionali possono essere tracciate anche per segnalare le direzioni consentite o quelle vietate (fig. II.439).
La posizione delle frecce all'interno delle corsie e' stabilita in figura II.440.
La punta delle frecce tracciate in prossimita' di una linea di arresto deve distare dal bordo di questa almeno 5 m.
L'intervallo longitudinale tra piu' frecce uguali, ripetute lungo la stessa corsia, non deve essere inferiore a 10 m; il numero delle frecce da ripetere deve essere commisurato alla lunghezza delle zone di preselezione e di attestamento.
Art. 148 (Art. 40 Codice della strada)
(Iscrizioni e simboli)
Iscrizioni e simboli possono essere tracciati sulla pavimentazione esclusivamente allo scopo di guidare o regolare il traffico. Per le iscrizioni devono essere impiegati i caratteri alfanumerici di cui alle tabelle II.26/a, II.26/b, II.26/c e II.26/d che fanno parte integrante del presente regolamento.
Le iscrizioni devono riferirsi esclusivamente a nomi di localita' e di strade, o a parole facilmente comprensibili anche all'utenza straniera.
Le iscrizioni devono essere limitate al numero minimo di parole e, a tale scopo, possono essere abolite le iscrizioni di "via", "piazza" o simili, sempre che la loro mancanza non dia luogo ad equivoci.
Le iscrizioni devono essere di colore bianco, eccettuate le parole BUS, TRAM e TAXI, che devono essere di colore giallo.
Le iscrizioni si diversificano in funzione del tipo di strada su cui vengono applicate e le dimensioni delle singole lettere e cifre sono stabilite nelle tabelle da II.26/a a II.26/d, che fanno parte integrante del presente regolamento, riguardanti i diversi tipi di caratteri alfanumerici (figg. da II.441/a a II.441/f).
Le lettere e le parole facenti parte di una iscrizione devono essere allineate sul bordo inferiore perpendicolarmente all'asse della corsia.
Se l'iscrizione comprende piu' parole da tracciarsi su righe separate, lo spazio longitudinale tra le due righe non deve essere inferiore a due volte la dimensione maggiore delle lettere.
In presenza del segnale verticale FERMARSI e DARE PRECEDENZA, la linea di arresto deve essere integrata con l'iscrizione STOP sulla pavimentazione; tale iscrizione deve essere ripetuta per ogni corsia del senso di marcia cui si riferisce e la distanza tra il limite superiore dell'iscrizione ed il bordo della linea di arresto deve essere compresa tra 1 e 3 m (fig. II.432/a).
In presenza del segnale verticale DARE PRECEDENZA, la linea di arresto puo' essere integrata con il simbolo del triangolo, tracciato sulla pavimentazione (fig. II.442/a); tale simbolo, se tracciato, deve essere ripetuto per ogni corsia del senso di marcia cui si riferisce ed il limite superiore del triangolo non deve distare dai vertici dei triangoli costituenti la linea di arresto meno di 2 m.
In prossimita' dei passaggi ferroviari a livello deve essere tracciata, ad integrazione dei segnali verticali, su ciascuna corsia in approccio al passaggio una CROCE DI SANT'ANDREA integrata dalle lettere PL; il colore di tali segnali e' bianco e la forma e le dimensioni sono stabilite nella figura II.443. Il tracciamento e' a carico dell'ente proprietario della strada.
I simboli possono costituire ripetizione dei segnali verticali, o di simboli in essi contenuti; in particolare, sulle piste e sugli attraversamenti ciclabili puo' essere tracciato il segnale o il simbolo del segnale di PISTA CICLABILE (fig. II.442/b); in ogni caso essi devono essere opportunamente deformati in funzione del tipo di strada, al fine di consentirne la corretta percezione.
Altri simboli od iscrizioni, non replicanti la segnaletica verticale, possono essere consentiti previa autorizzazione del ministero dei Lavori pubblici Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
Art. 149 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata)
La delimitazione degli stalli di sosta e' effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l'inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovra' essere parcheggiato il veicolo.
La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce (fig. II.444) e' obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti a spina (con inclinazione di 45ø rispetto all'asse della corsia adiacente agli stalli) ed a pettine (con inclinazione di 90ø rispetto all'asse della corsia adiacente agli stalli); e' consigliata quando gli stalli sono disposti longitudinalmente (parallelamente all'asse della corsia adiacente agli stalli).
I colori delle strisce di delimitazione degli stalli disosta sono:
bianco per gli stalli di sosta non a pagamento;
azzurro per gli stalli di sosta a pagamento;
giallo per gli stalli di sosta riservati.
Gli stalli di sosta riservati devono portare l'indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo e' riservato.
Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall'apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l'apertura dello sportello del veicolo nonche' la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l'accesso al marciapiede (figure II.445/a, II.445/b, II.445/c).
Art. 150 (Art. 40 Codice della strada)
(Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli entro la carreggiata)
Le isole di traffico a raso sulla pavimentazione ed i triangoli di presegnalamento delle isole di traffico in rilievo devono essere evidenziati mediante zebrature poste entro le strisce di raccordo per l'incanalamento dei veicoli o tra queste ed il bordo della carreggiata.
Le strisce delle zebrature devono essere di colore bianco, inclinate di almeno 45ø rispetto alla corsia di marcia e di larghezza non inferiore a 30 cm; gli intervalli tra le strisce sono di larghezza doppia rispetto alle strisce (fig. II.446).
Le strisce di raccordo sono bianche.
Sulle zone di presegnalamento e' vietata la sosta.
Art. 151 (Art. 40 Codice della strada)
(Strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea)
Le strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea sono costituite da una striscia longitudinale gialla discontinua, posta ad una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua, e da due strisce trasversali gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alle precedenti; nel caso di golfi di fermata le strisce trasversali possono non essere tracciate. La larghezza delle strisce e' di 12 cm.
La zona di fermata e' suddivisa in tre parti: la prima e l'ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per l'effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo piu' lungo che effettua la fermata.
La prima e l'ultima parte possono essere evidenziate mediante tracciamento di una striscia gialla a zig zag (fig. II.447).
Sulla pavimentazione all'interno della zona di fermata deve essere apposta l'iscrizione BUS.
Nelle zone di fermata e' vietata la sosta dei veicoli.
Art. 152 (Art. 40 Codice della strada)
(Altri segnali orizzontali)
I segnali orizzontali di cantiere sono disciplinati dall'articolo 35.
. Gli spazi riservati allo stazionamento sulla carreggiata dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, non fisicamente delimitati, devono essere segnalati con una striscia gialla continua di larghezza 12 cm. In corrispondenza della parte di delimitazione parallela al margine della carreggiata e' vietata la sosta in permanenza.
Tratti di strada lungo i quali la sosta e' vietata possono essere indicati con segni orizzontali consistenti in segmenti alternati di colore giallo e nero tracciati sulla faccia verticale del ciglio del marciapiede o della parete che delimita la strada (fig. II.448).
Nei centri abitati, ove le caratteristiche ambientali lo richiedano, per i segnali a validita' diurna e in zone con illuminazione pubblica efficiente, la segnaletica orizzontale puo' essere realizzata anche con materiale lapideo.
Per quanto attiene ad altri dispositivi per segnali orizzontali essi sono regolati dall'articolo 154.
Art. 153 (Art. 40 Codice della strada)
(Dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali)
I dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali possono essere usati per rafforzare i segnali orizzontali.
Essi devono avere il corpo e la parte rifrangente dello stesso colore della segnaletica orizzontale di cui costituiscono rafforzamento.
I dispositivi non devono sporgere piu di 2,5 cm sul piano della pavimentazione e devono essere fissati al fondo stradale con idonei adesivi o altri sistemi tali da evitare distacchi sotto la sollecitazione del traffico. La spaziatura di posa dei dispositivi deve essere di 15 m in rettilineo e di 5 m in curva.
Le caratteristiche dimensionali fotometriche, colorimetriche e di resistenza all'impatto, nonche' i loro metodi di misura, sono stabiliti con disciplinare tecnico approvato con decreto del ministro dei Lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Art. 154 (Art. 40 Codice della strada)
(Altri dispositivi per segnaletica orizzontale)
I dispositivi come chiodi, inserti e simili, devono essere installati a raso della pavimentazione o sporgenti al massimo 3 cm.
Le serie di chiodi a larga testa o di inserti possono essere realizzate con qualunque materiale, purche' idoneo per visibilita', durata e antiscivolosita' a costituire segno sulla carreggiata. Possono essere impiegate, con significato di striscia continua, dovunque questa trovi applicazione in base agli articoli precedenti.
La distanza tra i bordi di due elementi successivi dei suddetti dispositivi non deve essere superiore a 100 cm.
I dispositivi per la realizzazione dei segni sulla carreggiata sono soggetti all'approvazione del ministero dei Lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
Art. 155 (Art. 40 Codice della strada)
(Segnali orizzontali vietati)
Nessun altro segno non rimovibile e' consentito sulle carreggiate stradali, soggette a pubblico transito all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme, escludendosi anche indicazioni connesse con gare su strada o competizioni sportive.
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Come vede non sono io quello che dice stupidaggini.
Buona giornata anche a lei e, in quanto a veleno, probabilmente lei non si conosce abbastanza!!
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Assange ha colpito il sistema dove il sistema non si aspettava di poter essere colpito.
Purtroppo l'unico risultato che probabilmente otterrà sarà quello di far blindare ulteriormente le comunicazioni rendendole ancora più oscure per il comune cittadino e , per quanto lo riguarda personalmente, probabilmente semplicemente svanirà.
Il sistema troverà mille modi per giustificare qualsiasi tipo d'informazione che verrà diffuso in questo periodo, ci si dirà che è falsa, non supportata, superata, inutile e diffamatoria.
L'unica speranza è che i mille, centomila, Assange che vivono nel mondo , continuino a cercare di farci sapere come sono andate veramente le cose.
E le cose , fino ad oggi, non sono andate esattamente come ce le hanno raccontate. Proprio no.
L'intervento del Piersupponente (le supposte assessore non c'entrano niente) e la risposta "sdraia suocere" di Sergio Rossi mi fanno venire in mente un gelato che era di moda quando ero "bambolo": il ricoperto al cacao.
E, visto che siamo in tema di saccenza, poichè io sono un po' ignorantello vorrei che qualcuno mi chiarisse un dubbio che non mi fa dormire la notte: il cacao è prodromico della m....?
Abbiamo notato con soddisfazione il ritorno di uno " scoppiettante " lanera , chissà se si candiderà a sostituire larussa o peria ?
ma l'elicottero per l'ospedale , se é di stanza a Grosseto o a La Pila Elba's Airport , non costa uguale ?
L'ACCUSA DI STUPRO
«Rapporti senza condom»
Ecco perché Assange rischia il carcere
Con una donna si ruppe il preservativo, con l'altra non lo usò.
L'uomo che ha amato due donne di troppo: la storia delle svedesi che hanno incastrato Julian Assange sembra un copione uscito dalla penna del giornalista e giallista Stieg Larrson. Il Daily Mail indaga sulle azioni consumate nell'arco di tre giorni che hanno portato il capo di Wikileaks davanti al magistrato londinese Caroline Tubbs con un'accusa di stupro e due di molestie sessuali: nascono dai rapporti, in due casi non protetti dal preservativo, che l'affascinante e squattrinato Julian ebbe nell'agosto 2010 con due ammiratrici, che erano entrare in contatto con lui in occasione di un seminario su «Guerra e ruolo dei media» organizzato a Stoccolma dal Brotherhood Movement, un controverso gruppo cristiano legato al partito socialdemocratico.
Il Mail chiama le donne per convenzione «Sarah» e «Jessica»: non sono i veri nomi, dal momento che il processo giudiziario è in corso. Sarah, una bionda attraente sui trent'anni, è l'addetta stampa di Brotherhood Movement e ha viaggiato il mondo inseguendo una serie di cause alla moda. Sarah e Julian non si erano mai visti prima, ma lei lo aveva invitato a stare nel suo piccolo appartamento nel centro di Stoccolma. Assange era arrivato l'11 agosto e dopo cena i due erano finiti a letto.
Né lui né lei contestano il fatto che durante il rapporto si era rotto il «condom», un evento che in seguito Sarah, una femminista radicale, ha definito «deliberato» da parte di Julian. Lì per lì però non ci fu animosità tra la svedese e il 39enne hacker australiano, che ha un figlio di 20 anni da una relazione giovanile fallita. Al punto che la funzionaria di partito continuò a ospitare Assange, organizzando perfino una festa in suo onore. A questo punto spunta «Jessica»: ventenne di Enkoping, una cittadina a 60 chilometri da Stoccolma. Vede Assange in televisione, in lei scocca la scintilla e si fa assumere tra i volontari che lavorano al seminario.
In quella occasione conosce anche Sarah. Avvicinato dalla ragazza, Assange non resiste e le fa la corte. Seguono vari incontri e un invito a vedersi a casa di lei. «Julian non aveva contanti, non voleva usare la carta di credito e "Jessica" gli comprò il biglietto del treno», scrive il Mail. Assange e la ragazza vanno a letto e fanno sesso due volte. Lui usa il preservativo, ma non fa il bis in un altro rapporto l'indomani mattina. Anche in quel caso il commiato è amichevole, con la promessa di rivedersi. Jessica però si spaventa: confida a Sarah di aver avuto un rapporto non protetto. A questo punto scoppia il patatrac: le due donne, che non sapevano l'una dell'altra, decidono di coalizzarsi contro l'hacker davanti a un magistrato. Spiega Sarah: «Non c'entra affatto il Pentagono. Assange è di un uomo con un'opinione distorta delle donne e a cui non piace farsi dire di no».
E' questo sarebbe l'uomo più pericoloso del mondo ? :p
SANITA' ELBA
FORUM DEL COMITATO ELBA SANITA' PER SEGNALARE DISSERVIZI, VI SI PUO' ACCEDERE ANCHE DAL BLOG:
[URL=http://sanitaelba.forumfree.it/]http://sanitaelba.forumfree.it/[/URL]
[URL=http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]
Buona sera a tutti,vorrei rispondere alle offese gratuite e false rivolte alle nostre belle e brave vigilesse.
Prima di tutto le nostre vigilesse sono molto preparate e hanno davvero tanta esperienza ,mi riferisco anche a quelle stagionali,sono anni che fanno stagioni lavorando presso varie polizie municipali e passano evidentemente selezioni nei vari concorsi.
Tutte più o meno hanno esperienza e chi non ce l'ha ancora lavora dignitosamente e con umiltà e quasi sempre affiancata a colleghe con più anni di lavoro.
Vorrei dire anche che è chiaro che chi è incompetente non fa verbali! chi fa bene il proprio lavoro certo ne farà..!
A Mauro Meoni invece vorrei chiarire che aver fatto il militare nei carabinieri non vuol dire essere un carabiniere!!!! Mi piacerebbe che prima di parlare la gente sapesse cosa vuol dire fare un certo tipodi lavoro..e chi non ha mai fatto nulla sarebbe opportuno che tacesse.
7 dicembre 2010
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/12/07/news/l-agcom-indaga-sul-caro-traghetti-per-l-elba-2912857[/URL]
Vorrei ricordare a Ruta che Giuseppe Terracini fu espulso dal PCI nel 1936 proprio per aver criticato Stalin.
Pasqualino
