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113681 messaggi.
A chi i ragali di Natale? da A chi i ragali di Natale? pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 9:51
[SIZE=4][COLOR=darkred]LETTERINE DI NATALE PER GLI ARMATORI [/COLOR] [/SIZE] A chi porterà i regali di natale Babbo Natale , visto che non sa a chi sono state spedite le letterine di Natale di Toremar ?
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«Chiamate il 118, l'ospedale sta chiudendo» da «Chiamate il 118, l'ospedale sta chiudendo» pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 9:12
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/12/17/news/sanita-il-sindacato-fials-invade-il-consiglio-comunale-2980922[/URL] Sanità, il sindacato Fials invade il consiglio comunale «Chiamate il 118, l'ospedale sta chiudendo». Si leggeva questo in uno dei tanti cartelli esposti da un gruppetto composto da una quindicina di dipendenti del sindacato autonomo Fials, che ieri si è presentato all'ingresso della sala consiliare. Una "visita a sorpresa", proprio mentre stavano per ripartire i lavori del consiglio comunale al termine della pausa pranzo. L'iniziativa di protesta, coordinata dal segretario provinciale Fials Massimo Ferrucci, è iniziata con un presidio organizzato davanti all'ospedale di Villamarina contro il piano di riorganizzazione di Asl. I membri del sindacato autonomo hanno raccolto le firme per una petizione popolare, intrapresa a livello nazionale, per «abbattere i costi e i privilegi della politica pe sostenere le politiche sociali e del lavoro». La polemica di Fials è sfociata, nel pomeriggio, in un blitz effettuato durante il consiglio comunale. Un'azione dimostrativa - ha spiegato Ferrucci - organizzata per informare e sensibilizzare i gruppi politici cittadini sulle dinamiche che interessano la gestione della sanità e del presidio ospedaliero di Piombino. Una quindicina di manifestanti si sono portati di fronte al portone d'ingresso della sala consiliare, decisi a parlare con il consiglio e con il sindaco Gianni Anselmi, evidentemente infastidito per la "visita a sorpresa". Dopo alcuni minuti trascorsi a mediare con alcuni membri del consiglio comunale, i manifestanti hanno ottenuto il via libera per una riunione ristretta con i capigruppo dei partiti. 17 dicembre 2010 [COLOR=red]C'e' da stare tranquilli , se chiude l'ospedale di Piombino , potenzieranno quello di Portoferraio ?[/COLOR]
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REGALO BARBONCINO da REGALO BARBONCINO pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 9:06
I cani che fanno parte della famiglia non si regalano!!!!! Vengono con noi e tutti i membri della famiglia anche quando si trasloca.. Io non voglio giudicare....ma io non lo farei....povero canino...soffrirebbe molto... 🙂
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SFIORATA LA TRAGEDIA da SFIORATA LA TRAGEDIA pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 7:57
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Collisione tra navi al largo isola d'Elba, nessun ferito [/COLOR] [/SIZE] Una collisione tra due navi 'Ro-Ro', che trasportavano passeggeri e mezzi, è avvenuto intorno all'una di notte 9 miglia al largo dell'Isola d'Elba: non ci sono stati feriti. Secondo quanto si apprende al Comando generale delle Capitanerie di porto, le due unità coinvolte sono la 'Moby Wonder' - con a bordo 66 membri d'equipaggio, 392 passeggeri, 190 auto, 40 camion ed altri mezzi - e la 'Delfino Bianco', che trasportava solo 9 passeggeri, oltre a 22 membri di equipaggio ed alcuni mezzi. In seguito alla collisione La 'Moby Wonder' - che è lunga 175 metri, per 36 mila tonnellate d stazza - ha riportato uno squarcio sulla cosiddetta 'opera morta', vale a dire sopra la linea di galleggiamento, mentre la Delfino Bianco (179 metri, 15.600 tonnellate) avrebbe riportato danni allo scafo. Entrambe le navi erano dirette ad Olbia: la prima con partenza da Livorno e la seconda da Marina di Carrara. Non essendoci pericolo per la navigazione, le due unità non hanno chiesto aiuto ed hanno proseguito verso il porto di destinazione, dove la Moby Wonder sta per attraccare, mentre la Delfino Bianco arriverà tra poco. Sull'episodio, che poteva avere ben più gravi conseguenze, é stata aperta un'inchiesta, anche perché - riferisce il comando generale delle Capitanerie di Porto - il mare era calmo, non c'era vento, la visibilità era buona e allo stato non si capisce come le due navi possano aver colliso tra loro.
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Generale inverno da Generale inverno pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 7:49
Come avevo detto e comunque sempre prima dei bollettini ufficiali che vengono messi su questo blog, sta nevicando a marciana e poggio con accumuli
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Al pensionato Marinese da Al pensionato Marinese pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 7:14
Carissimo pensionato Marinese, non so se il post è indirizato a me o al "riparatore di giare" ma provo ad abbozzare una risposta. Premetto che sono una persona umile e semplice,che spera in Dio e non ha la presunzione di essere meglio degli altri ( vero Scepale ?). Nel mio mondo ideale evadere le tasse andrebbe considerato al pari di qualsiasi altro furto. Nel mondo reale,ed in modo particolare in Italia ed all'Elba, ci sono delle consuetudini di cui tener conto. Le faccio delle domande: Ha mai comprato una casa ? Ha mai fatto dei lavori di ristrutturazione,pagato geometra,muratori,falegnami,idraulici, ecc..... ? Quando Le hanno presentato un conto ( ad esempio) di 10.000,00 + IVA , come si è comportato ? Ha trattato il prezzo oppure ha pagato per intero ? Se Lei era un dipendente pubblico sicuramente avrà fatto qualche lavoretto per arrotondare, ha mai dichiarato al Fisco quanto guadagnato ? Inoltre....Le sembra giusto che con le nostre tasse dobbiamo mantenere personaggi che non hanno meriti nè dignità ( spero che abbia visto Annozero ieri sera) ? Se ha letto i giornali in questi giorni ha sicuramente notato che la pressione fiscale in Italia è tra le più alte ,addirittura al terzo posto in Europa. Ha visto quanti negozi chiudono nel suo paese perchè non riescono ad andare avanti,a sopravvivere ? Magari ne avessero pagate meno di tasse sarebbero ancora aperti. Un giorno andrò anch'io in pensione, ammesso che rimanga ancora qualcosa..... Buon Natale 🙂
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x quelli contro chi regala il cane da x quelli contro chi regala il cane pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 6:57
Eccole subito a sputare sentenze senza conoscere la persona o i fatti... Ma come vi permettete di giudicare una persona perchè vuole regalare il suo cane dal momento che non può più tenerlo?!! Ma cosa ne sapete voi della situazione che l'ha spinta ad una decisione così sofferta? Io non conosco questa persona, ma se ha un cane di cui si è presa cura fino ad ora e deve purtroppo rinunciarci ha tutta la mia solidarietà. Vergognatevi voi! Dalle vostre parole emerge solo veleno e a titolo gratuito per giunta.... Voi sì che siete delle belle persone piene di sentimento..!!
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NATALE AL...DICO da NATALE AL...DICO pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 4:36
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per chi 'regala' cani da per chi 'regala' cani pubblicato il 17 Dicembre 2010 alle 0:14
Cara te che dici di voler regalare un cane barboncino adulto. Non sei riuscita ad imparare niente dal tuo amico a quattro zampe. Lo vuoi regalare, come un oggetto o un giocattolo, un passatempo ingombrante. Non hai nemmeno capito che tu per lui sei quello che, con una espressione umana, potresti definire 'una famiglia'. Non lo stai 'regalando' lo stai 'abbandonando'. Che tristezza che esistano ancora persone così.
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x Evasore benpensante da x Evasore benpensante pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 21:23
Caro evasore benestante e benpensante, cosa vuol dire "non mi ritengo evasore in assoluto"? O si evade o non si evade, e nel mondo civile chi evade ruba e chi ruba è un ladro. Tra l'altro l'evasore è il più schifoso dei ladri perchè ruba, godendo di protezioni, ai più deboli, a quelli che pagano le tasse che al 90% sono lavoratori dipendenti e pensionati ex lavoratori dipendenti che dichiarano un reddito medio molto superiore al reddito medio d'impresa di tanti benpensanti magari loro benemeriti datori di lavoro. Lei lo sa si che l'evasione fiscale in questo cavolo di paese ammonta circa a 130 miliardi di €/anno vale a dire 7-8 punti di PIL e che questa montagna di soldi neri è il terreno di coltura della miseria intellettuale, della mediocrità e della criminalità? Una domanda: ai suoi figli, o anche solo al Padreterno se cattolico, come spiega che si può evadere e “ non ritienersi evasore in assoluto”? Saluti e buon Natale Pensionato ex dipendente
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Primino da Primino pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 21:22
Peccato caro "amico" matto, dalla macchia, che siete sempre meno a pensarla cosi',anche il tuo amico camerata Fini si e' ricreduto.Intelligenza e onesta' a volte arrivano anche a destra. 😀 Mi dispiace poi frenare i tuoi entusiasmi,ma questo governo non arrivera' a primavera, sono pronto a scommettere(anche soldini) 😀 Buone Feste
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GELO IN ARRIVO da GELO IN ARRIVO pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 18:33
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Maltempo:neve e ghiaccio,da domani allerta in tutta Toscana [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred]Sulla costa previsti anche vento forte e mare agitato [/COLOR] Fine settimana all'insegna della neve e del ghiaccio in Toscana. Per questo la Sala operativa unificata permanente della Regione ha emesso una nuova allerta meteo, con avviso di criticita' moderata, dalle 7 di domani alle 9 di sabato 18 dicembre. Interessate tutte le province: previste nevicate diffuse anche in pianura sulle zone interne, con accumuli fino a 10-15 cm, e a quote collinari lungo la costa, dove la neve potra' raggiungere anche i 20 cm. Dalla serata di domani, nelle stesse zone, prevista formazione di ghiaccio. Ancora previsto vento forte e mare agitato sulla costa.
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angela da angela pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 18:03
ciao a tutti!!! Sapete dirmi se a Portoferraio durante l'estate c'è qualche asilo nido privato o simile che è in attività e che cerca personale? Grazie 🙂
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bruno paternò da bruno paternò pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 17:16
Un abbraccio. ammiratore anonimo ( bruno paternò )
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x Zi Dima & altri da x Zi Dima & altri pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 16:50
Con il crollo delle ideologie le battaglie politiche lasciano il posto al trionfo della rabbia MARCO BELPOLITI Rivoluzione addio? Sì, il suo posto è stato preso dalla rivolta. Da Clichy-sous-Bois, nella banlieue parigina, nel 2005, ad Atene nel 2008, all’assalto degli studenti londinesi nel 2010, o alla discesa in piazza a Roma del corteo degli studenti l’altro ieri, la rivolta sembra aver preso il posto delle forze rivoluzionarie. La rivolta non ha progetto, non si proietta nel tempo futuro. Come ha sostenuto uno dei suoi teorici, il germanista e mitologo Furio Jesi, morto giusto trent’anni fa, in «Spartakus. Simbologia della rivolta», testo apparso postumo, «prima della rivolta e dopo di essa si stendono la terra di nessuno e la durata della vita di ognuno, nelle quali si compiono ininterrotte battaglie individuali». Evocando Rimbaud e la Comune di Parigi, Jesi affermava: «Solo nella rivolta la città è sentita come l’haut-lieu e al tempo stesso come la propria città»; nell’ora della rivolta non si è più soli, ma si è nel flusso cangiante del Noi, entità provvisoria e labile, estatica e violenta. Dopo la fine delle ideologie, dopo la caduta del Muro di Berlino e il trionfo del pensiero unico, in Occidente come in Oriente, a New York come a Shanghai, la rivolta sospende il tempo storico e crea l’istantaneo; è il trionfo del presente contrapposto al futuro. Non si attende più il giorno del compimento del lungo processo rivoluzionario. La rivolta instaura un tempo estatico, scrive Pietrandrea Amato, uno dei teorici delle nuove rivolte metropolitane, il qui e ora. Walter Benjamin racconta come nel corso della Comune di Parigi i rivoltosi sparassero contro gli orologi, simbolo del tempo scandito dal progresso, dalla disciplina del lavoro. La rivolta non prevede, ma vive nel subitaneo; non presuppone neppure una classe sociale che prenderà il potere, ma solo individui atomizzati, che nel corso delle insurrezioni spontanee, non preparate e contagiose, diventano una forza provvisoria. Se le rivoluzioni coltivavano il sogno dell’assalto al Palazzo d’Inverno, conquista del centro simbolico del potere, la rivolta avviene in modo molecolare con l’intento di condizionare materialmente l’andamento normale delle cose. Dopo la rivolta nulla è più come prima. Per i suoi teorici - Paolo Virno, uno dei filosofi italiani oggi più citati nel mondo, ma anche i francesi Alain Badiou e Jacques Rancière - la rivolta è l’analogo della catastrofe, del collasso cui ci ha abituato il nuovo capitalismo finanziario, l’unica risposta possibile a una società che non sembra più avere nessun fondamento certo, nessuna teoria con cui giustificare il proprio dominio, se non la coercizione, l'uso della forza o la seduzione del consumo. Viviamo nell’epoca del disastro, come aveva intuito alla metà degli Anni Sessanta Susan Sontag. La rivolta è figlia della crisi della democrazia rappresentativa che in Occidente, per cause complesse, sembra aver perso la propria funzione storica. I rivoltosi, mossi da ragioni spesso differenti, mostrano nelle periferie urbane francesi come al centro di Roma, nelle strade di Atene come nei paesi del Napoletano, l’emergere di una politica che si pone al di là del sistema che oggi la rappresenta: sono l’espressione di una caotica e spontanea volontà di vivere, opposta e simmetrica a quella che in Italia domina la scena politica maggiore. Pierandrea Amato in «La rivolta» (Cronopio), pubblicato di recente, scrive che la rivolta è un vento che porta con sé la propria auto-disintegrazione. I ragazzi che corrono con caschi e scudi per le strade, che salgono sui monumenti, che appaiono e scompaiono nelle banlieue, dando fuoco ad automobili e bidoni della spazzatura, mostrano l’esistenza di un campo di forze che sfugge alle categorie politiche tradizionali, al marxismo e al post-marxismo, oltre che alle teorie neo-liberali. La rivolta accade, alla stregua di un evento artistico, di una manifestazione momentanea, di una performance. Non la si può rappresentare né in forma politica né spettacolare; è un accadimento estatico, più vicino alle forme religiose, alla festa, che non alle strutture della rappresentazione politica, quali un partito o un parlamento: vive, non si rappresenta. La società dello spettacolo che ha dominato negli ultimi vent’anni, realizzando la profezia di Guy Debord, ora ha davanti a sé una serie di accadimenti non catturabili nelle forme dello spettacolo mediatico. Quello che in definitiva la rivolta destruttura è l’idea stessa dell’identità politica. Il Noi appare e scompare, e sospende il tempo storico a favore di quello che i Greci chiamavano Kairos: il giusto istante, il colpo d’occhio, quello in cui l’atleta compie la mossa giusta, supera l’avversario, taglia il traguardo. Dobbiamo prepararci a vivere in un tempo diverso da quello che ha segnato le vite dei nostri padri e nonni, un tempo che non ha un’unica direzione, o una destinazione prefissata, ma che accade e insieme collassa, che si mostra e si sottrae. L’Homo seditiosus è il campione di una umanità che scende in piazza oggi, ma anche domani e dopodomani, per realizzare «un’arte senza opera».
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x Scepale da x Scepale pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 16:24
Sei forte, amico. Auguri di Buone Feste, anche ai Riesi Dante
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Caro Zi Dima (artigiano riparatore di giare) da Caro Zi Dima (artigiano riparatore di giare) pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 16:20
Il mio post era rivolto ad una discussione “quasi accademica” a seguito di vari contributi. Ti voglio comunque rispondere perché in un Blog è bene non sottrarsi alle sollecitazioni; ti rispondo passo passo: È vero, tu hai parlato di teppisti e violenti in una manifestazione, che, diciamo, era collaterale a rivendicazioni studentesche, a mio parere sacrosante (quest’ultime, naturalmente). Se questi teppisti e violenti fossero nullafacenti non lo so; ti consiglio nella fattispecie di leggerti l’interessante articolo di Marco Politi sul quotidiano LA STAMPA di oggi dal titolo “La rivoluzione è finita, ora inizia l'età della rivolta” Mi confessi “non mi ritengo evasore in assoluto …”; la cosa mi fa un po’ sorridere (con simpatia), perché mi ricordi quella ragazza che torna a casa e dice alla mamma “sono incinta ma poco poco …”. Comunque non ti giudico, nonostante personalmente abbia dato al fisco negli ultimi 5 anni con la mia azienda anche 700 mila euro all’anno; certo, mi giravano le palle ma … al nostro finanziere doveva pur qualcuno pagargli la paga. E’ un problema di cultura e quindi personale. Essendo “incinta poco poco”, il diritto di esprimere (… ma poco poco) disapprovazione per ogni gratuita azione di violenza, ce l’hai. Ripeto, lo dico con simpatia. Certo, il pretendere un governo diverso è nelle facoltà incomprimibili del popolo esclusivamente mediante il voto. Devi darmi atto però, che più spesso nella storia il sovvertimento della democrazia con la forza è venuta da golpe militari o da partiti politici spinti da gruppi economici; allora cosa deve fare in questi casi un popolo sovrano per imporsi? I “signori dei centri sociali” personalmente li vedo ai margini della società, alla stregua delle riserve indiane americane. Ricordo che nel ’68, nel mezzo di una contestazione piuttosto tesa, un questore disse testualmente “finchè restate dentro le aree universitarie, potete fare quello che volete, ma se uscite per le strade sono ca..i vostri”. I nostri figli. Se hai letto i miei precedenti post sai che il loro futuro sono la mia grande angoscia. La nostra società non fa niente per loro: resteranno a casa con i genitori fino a 35 anni, saranno perennemente precari, avranno delle pensioni di fatto inesistenti. Fortunatamente potranno vendersi le case dei nonni … oramai vuote. Dimmi, caro Zi Dima, vale la pena di vivere una vita così? Certo, le colpe sono della nostra generazione che ha in mano questa società. La situazione economica italiana è critica e le prospettive non sono positive. Il discorso sulle cause è lungo e non è certo qui il caso di approfondirle (se vuoi, lo facciamo). Una cosa voglio dire subito: la nostra classe politica sembra essere l’unica a non capire le nostre oggettive difficoltà quotidiane. Dante
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Giò da Giò pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 15:09
Alessia Marasca il 13 Dicembre 2010 si è brillantemente laureata presso la facoltà di giurisprudenza dell’università La Sapienza di Roma discutendo la tesi di diritto civile sul tema “Il contratto preliminare su immobili da costruire” con il relatore prof. Gianfranco Palermo. Alla giovane neo dottoressa le felicitazioni da parte della famiglia, Lello, Anna, Valentina, Nicoletta, Nicola e amici
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aiutanti di babbo Natale da aiutanti di babbo Natale pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 15:09
Secondo appuntamento con le "AIUTANTI DI BABBO NATALE "e' dentro il conad SUPERSTORE Domenica 19 dicembre ......Bambini vi aspettiamo per lavorare con la pasta di sale e creare con voi magnifici lavoretti da mettere sotto l albero,fare merenda e raccontarvi una storia.........VI ASPETTIAMO!!!!!! dalle 16.00 alle 19.30.. NON MANCATE.....e portate le vostre letterine che daremo direttamente a Babbo Natale il giorno 23 dicembre quando verra' dentro il "conad superstore" a stringervi la mano ed a portarvi un piccolo regalino!!!!!
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generale inverno da generale inverno pubblicato il 16 Dicembre 2010 alle 14:57
Attenzione ,questa notte e domattina la neve potrebbe cadere sopra i 2/300m anche con accumuli importanti
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