Va bene tutto Foresi ma definire il Borboni di Napoli come illuminati 😮 è davvero troppo. Era un regno (come altri in Italia) dove la gente viveva in condizioni spaventose con l'accordo: "io non faccio nulla per te ma tu non mi chiedi nulla". Persino la Toscana dopo la restaurazione post napoleonica divenne estremamente reazionaria, figuriamoci il Sud che era reazionario già prima di Napoleone. Taccio per carità dello Stato pontificio. Certamente ci sono stati eccidi che vanno ricordati nel Sud e altrove ma questo non vuol dire che ci siano stati solo questi. La fine dei regni di antico regime e la nascita di un paese unito è stata solo una gran fortuna per l'Italia; da questo fatto si deve partire. Smettiamola per piacere di dire sciocchezze.
113677 messaggi.
Caro Fabrizio, da un po’ di tempo a questa parte non trovo più il tempo di scrivere su Camminando , ma oggi mi sono collegato.
Ho potuto guardare e ascoltare il tuo splendido contributo al compleanno della nostra ITALIA e mi sono profondamente commosso.
Grazie.
[COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
Must it go on? ( quanto deve andare avanti?). Questa fu la Serbia prima di interverire massicciamente, si permise un secondo "olocausto", adesso si fa con la LIBIA. I prchè e gli interessi sono già stati abbondantemente descritti dal Matto & C. e corrispondono alla scoperta dell'acqua calda poiché queste cose ormai succedono da millenni. Siamo tutti bravi a "constatare e criticare" (peraltro a ragion veduta) ma il punto è: cosa facciamo noi perché cambi qualcosa? credo che la risposta sia.... nulla, proprio nulla perché abbiamo molto da perdere, loro invece muoino, perché ormai hanno perso tutto e sperano in qualcosa di migliore. Il punto è sempre lo stesso, perché esista il benessere da una parte, ci deve essre li malessere dall'altra e purtroppo lo vediamo solo quando questo arriva all'estremo, fino a mettere in discussione il nostro "benessere", allora si cerca di fare qualcosa ma sempre a nostro favore... naturalmente. Quei popoli sono così almeno da cento anni al nostro servizio e "solo adesso ce ne accorgiamo", come delle centrali nucleari che esistono da 40 anni, "solo adesso ce ne accorgiamo".... il solito principio e la solita musica. Tra poco il Giappone risorgerà, Gheddafi sarà messo a tacere e tutto continuerà come prima, con i soliti poveri diseredati e le centrali nucleari che andranno a "tutta randa"... fino al prossimo disastro o prossima ribellione, nuove polemiche, nuovi bloggers, nuove benedizioni papali, nuovi....
NO?????
Stavolta sono solidale con il MATTO.
Vi allego un brano tratto dal blog rischio calcolato che dipinge abbastanza bene la situazione in Libia.
Il rischio che ci stiamo prendendo questa volta è davvero molto alto, vista l'affidabilità del Colonnello!
"Voglio ricordare che in Libia è in corso una guerra civile fra tribù. in Cirenaica vivono le popolazioni avverse alla parte politica (ovvero tribù nella declinazione Libica del potere) del colonello Gheddafi, l’errore del regime è stato quello di distribuire la ricchezza petrolifera in maniera diseguale nelle diversi parti del paese. Forse non ci avete fatto caso, e i media mainstream hanno fatto di tutto per coprirlo, ma nella cosidetta Tripolitania che si contrappone alla Cirenaica, i cittadini sono in massa convinti sostenitori del regime.
Il motivo è semplice, i cittadini libici della Tripolitania sono di gran lunga le persone con il tenore di vita più alto del Nord Africa, gente che poteva premettersi immigrati per i lavori più umili.
In Libia NON c’è nessuna rivolta per la democrazia ( visto i risultati delle “democrazie” vicine direi che c’è da capirli) in Libia non c’è una lotta per il pane, in Libia è in atto una lotta per spartirsi in modo diverso le ricchezze del petrolio."
Vi vorrei fare notare che in Libia il tenore di vita è il più alto di tutta l'Africa dopo il sud africa.
Saluti
Forse qualche camminatore potrà aiutarmi- Perchè hanno fatto i nomi delle ragazze dell'olgettina e non fanno il nome della tizia arrestata dai carabinieri con 10 dosi di eroina. Potrebbe esserci utile, il nome, per indirizzare e controllare le amicizie dei nostri figli.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Prova Cinofila del 12 marzo per coppie su Cinghiale all' Isola d'Elba
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Ottima prestazione dei segugi maremmani di Marcello Bellini che si aggiudicano meritatamente la prova per cani da seguita in coppia su cinghiale in terreno libero,
prova valida per le qualificazioni di Coppa Italia e del Campionato Provinciale Federcaccia.
Importante conferma e piazza d'onore ai segugi vandeani di Roberto Murzi che replicano così il secondo posto già ottenuto nella prova dello scorso 19 febbraio.
Giudice : Signor Franco Pioli di Rosignano Solvay
Condizioni meteo: Giornata nuvolosa con vento da sud-est
Categoria : Coppie
1° Bellini Marcello Segugi Maremmani Class. ECC
2° Murzi Roberto Segugi Vandeani Class. ECC
Ieri 18 marzo, con la firma del contratto per l'utilizzo dei locali ed oggi 19 marzo, con il trasferimento fisico delle strutture e della esposizione, inizia l'operazione di allestimento del MUSEO DI SCIENZE NATURALI di RIO MARINA.
Il Museo conterrà una vasta esposizione faunistica tutelata dalla convenzione di Washington recuperati e proprietà del CITES ([URL]http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/41[/URL]) e sarà gestito in collaborazione con IBEM ([URL]http://it-it.facebook.com/people/Ibem-Piombino/100000930147312[/URL]) e Parco Minerario dell'Isola d'Elba ([URL]http://www.facebook.com/home.php?sk=group_165994126753505&ref=ts[/URL]).
A breve forniremo indicazioni sulla collocazione, fruibilità ed iniziative.
Pro Loco di Rio Marina e Cavo
Associazione Operatori Economici di Rio Marina
Parco Minerario dell'Isola d'Elba
LA SOCIETA' SPORTIVA ATLETICAELBA ORGANIZZA:
SABATO 19 MARZO DALLE 14,30
CORRI NEL PARCO PER FESTEGGIARE IL PAPA'
POSSONO PARTECIPARE TUTTI I RAGAZZI DAI 6 AI 15 ANNI
MEDAGLIA RICORDO A TUTTI I PARTECIPANTI
RITROVO ALLE 14.30 PRESSO IL PARCO ATTREZZATO DI PROCCHIO A FINE MANIFESTAZIONE GIOCHI PER TUTTI
CON UN PICCOLO CONTRIBUTO FRITTELLE, FRAPPE E PANINO CON SALSICCIA. NON MANCATE!!!!!!!!!!!!
Da Tenews
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UNA NEW COMPANY PER I RIFIUTI, 5 COMUNI CHE FANNO?
di Roberto PERIA (sindaco)
Il 4 marzo scorso ho partecipato alla prima riunione, avvenuta a Pisa, del Collegio di 15 sindaci, nominato dall’Assemblea dell’Ato Rifiuti per definire il percorso di costituzione della new company che gestirà il ciclo dei rifiuti nelle provincia di Pisa, Lucca, Massa e Livorno. In quell’occasione è stato formalmente dato il via alla prima iniziativa (l’indizione della gara per la selezione degli advisors) di un vero e proprio percorso a tappe forzate che entro un anno dovrà consegnarci la nuova società. Ricordo brevemente le scadenze che ci siamo dati in Assemblea di ATO:
- marzo 2011: indizione della gara per la selezione degli Advisors;
- aprile 2011: aggiudicazione delle procedure di gara per l’individuazione degli Advisors;
- giugno 2011: redazione finale e consegna dello studio di fattibilità;
- luglio /settembre 2011: redazione Patti Parasociali tra soci pubblici e costituzione della New.Co. interamente pubblica o, in alternativa, Accordo di Programma tra i soci pubblici;
- settembre 2011: elaborazione definitiva del Piano Industriale da parte di tecnici specialistici che nel frattempo l’Ato avrà provveduto ad individuare mediante procedura ad evidenza pubblica;
- ottobre 2011: pubblicazione del bando di gara per la scelta del socio privato;
- gennaio 2010: aggiudicazione della gara;
- febbraio 2012: affidamento del servizio.
Come detto, il percorso individuato è conseguenza del deliberato dell’Assemblea dell’ Ato Toscana Costa del 23 febbraio, con cui è stata scelta la società mista di cui al comma 2, lett. b) dell’art. 23 bis d.l. 112/08 e s.m.i. quale forma di gestione del servizio concernente la gestione dei rifiuti urbani sul territorio dell’Ato. In pari data i Comuni facenti parte della medesima Comunità d’Ambito hanno sottoscritto un protocollo d’ Intesa, con cui si individuava il suddetto percorso, finalizzato alla scelta del socio privato, cui attribuire una partecipazione societaria non inferiore al 40%.
Nella sostanza, se questa scelta importantissima andrà avanti, si otterranno alcuni importanti vantaggi:
- i comuni manterranno la maggioranza del capitale sociale della nuova società mista e quindi il controllo della gestione del ciclo dei rifiuti, evitando la totale privatizzazione del servizio, unica alternativa alla strada proficuamente scelta;
- si creerà un modello gestionale unitario, con grosse economie operative e di scala, in un ambito attualmente caratterizzato, al contrario, dalla massima frammentazione: 111 Comuni, 22 gestori del servizio di raccolta e 17 gestori di impianti di trattamento, smaltimento, recupero dei rifiuti, non sempre sovrapponibili ai precedenti;
- si creeranno i presupposti per una maggiore efficienza operativa, con la messa in rete degli impianti e delle infrastrutture. Talvolta “piccolo è bello”; questa regola non vale mai nella gestione dei servizi pubblici locali;
- si salverà larga parte del patrimonio delle gestioni e dell’impiantistica locale, con la possibilità di conferirlo, secondo modalità e regole condivise, alla new company;
- si metterà in piedi un meccanismo tariffario omogeneo, che, per un territorio svantaggiato come il nostro può portare solo considerevoli vantaggi in termini di risparmio per le imprese e per i cittadini.
Perché i benefici di questa operazione, che qualcuno ha giustamente definito una storica rivoluzione, tocchino appieno il nostro territorio, è necessario essere attori positivi del percorso avviato. Il fatto che fino ad adesso solo tre comuni, Portoferraio, Rio Elba, Campo Elba, abbiano firmato il protocollo alla base dell’accordo, riduce la possibilità della nostra isola di essere fino in fondo protagonista ed indebolisce il nostro ruolo. Spero pertanto che presto vi sia un’adesione convinta anche di tutte le atre amministrazioni comunali. Per tutti, in ogni caso, sono a disposizione per rappresentare i bisogni e le idee che ogni comune vorrà portare sul tavolo del collegio dei sindaci.
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Come ho detto 4 giorni fa, il Lungo, di questi tempi, sente di primavera...
Ma state tranquilli... dura poco... è una normale reazione al lungo letargo...
🙂
Caro Matto,
condivido in pieno il tuo pensiero, anche se sono d'accordo con l'intervento in Libia, forse fatto più per interessi economici che umanitari, intendiamoci per salvare il proprio c...o che quello degli altri, sul quale in molti sono pronti a giocare con quello altrui. Chissà chi ha venduto i Mirage al Colonello?
Alla faccia dell'aleatico . W la France, surtout le vin!!!!
A presto, mon amì,
All'Elba Proracing ancora seconda
In 5 edizioni del rinnovato Rally dell'Elba, la scuderia Proracing ha collezionato altrettanti secondi posti nella classifica riservata ai team: quella che potrebbe sembrare una "maledizione", per noi è invece una conferma del buon lavoro svolto nel tempo e dei validi risultati conseguiti dai piloti della scuderia. Tra tutti, per questa edizione 2011 si deve citare Francesco Bettini: il giovane talento isolano ha infatti sospreso molti piloti dotati di vetture più potenti portando la propria Clio R3C fino alla seconda piazza asosluta, a conferma dell'ottimo livello raggiunto che fa ben sperare per il Campionato Italiano che si accinge a disputare. Un bravo anche al navigatore Luca Acri e al team Munaretto che fornisce loro vetture sempre impeccabili.
In 17a piazza assoluta, e primo di FN2 come sempre all'Elba, troviamo Stefano Coppola e Alessio Pellegrini, già pronti a rimontare le gomme tassellate per tornare a gareggiare sul prediletto fondo sterrato. Bene anche Andrea Rossi,navigato dall'esperto Olla, che chiudono 24esimi e secondi di FA6, e contribuiscono in maniera decisiva alla conquista della coppa di scuderia. Scorrendo la classifica, troviamo l'accoppiata Bozzi-Paoli, che vincono la classe R2B, classe orfana di Ibba-Dellea, ritirati quando erano decisamente in testa per una banale panne elettrica dovuta all'incessante pioggia che si è abbattuta sulla manifestazione.
Chiude la pattuglia Fornino, navigato da Zecchini, secondi di FN1.
Il rally è stato vinto per il secondo anno consecutivo dal locale Emanuele Mannoni, che diventa così il pilota da battere sull'isola!
Grazie per l'informazione...io propendo per il 64/65...c'ero anch'io...ma a me interessava l'anno esatto. Ricordo la grossa palla di ferro...che bei tempi, anche se penso che quella casa non desse noia alla piazza...era nata così..e tale l'avrei lasciata... Il bar di Angiolino..era unico...ma quello è un altro discorso.
Sarebbero belle anche le foto della demolizione della fontana...che dovrebbe essere almeno 10 anni dopo la casa fungo....1974/75...andrebbero pubblicate...se si può...anche in questo blog....di nuovo grazie e saluti 🙂
Leggiamo :
UNA NEW COMPANY PER I RIFIUTI, 5 COMUNI CHE FANNO?
di Roberto PERIA (sindaco)
Nella sostanza, se questa scelta importantissima andrà avanti, si otterranno alcuni importanti vantaggi:
- i comuni manterranno la maggioranza del capitale sociale della nuova società mista e quindi il controllo della gestione del ciclo dei rifiuti, evitando la totale privatizzazione del servizio, unica alternativa alla strada proficuamente scelta;
- si creerà un modello gestionale unitario, con grosse economie operative e di scala , in un ambito attualmente caratterizzato, al contrario, dalla massima frammentazione: 111 Comuni, 22 gestori del servizio di raccolta e 17 gestori di impianti di trattamento, smaltimento, recupero dei rifiuti, non sempre sovrapponibili ai precedenti;
- si creeranno i presupposti per una maggiore efficienza operativa, con la messa in rete degli impianti e delle infrastrutture. Talvolta “piccolo è bello”; questa regola non vale mai nella gestione dei servizi pubblici locali ;
- si salverà larga parte del patrimonio delle gestioni e dell’impiantistica locale, con la possibilità di conferirlo, secondo modalità e regole condivise , alla new company;
- si metterà in piedi un meccanismo tariffario omogeneo, che, per un territorio svantaggiato come il nostro può portare solo considerevoli vantaggi in termini di risparmio per le imprese e per i cittadini .
Per la demolizione della casa fungo non ricordo esattamente l'anno, comunque fra il 62 ed il 64....
Quel giorni ero presente, se non sbaglio venne demolita con uno scavatore meccanico di quei tempi alla cui estremità penzolava una grande palla di ferro ed alla guida una persona oggi non più fra noi.
Mentre dovrei avere una decina di foto quando demolirono la fontana al centro della piazza, se servono....... si riconoscono tanti Capoliveresi...
Elb@no
Difficile darti torto se leggiamo la storia come cronaca di ciò che è avvenuto.Il risorgimento è stato vissuto da casa Savoia come una guerra di conquista e subita dal ex regno Borbonico con una violenza ingiustificata.Oltre cento paesi del meridione presi a cannonate dall'artiglieria piemontese,centinaia di poveracci fucilati dai bersaglieri motivando "operazioni militari contro il brigantaggio locale".Guerra di conquista pianificata da Cavour che non parlava nemmeno l'italiano ma il francese e il piemontese stretto.
Francesi e Inglesi che hanno finanziato la spedizione con 5 milioni di piastre d'oro Turche e la protezione del naviglio di Rubattino in navigazione e allo sbarco a Marsala con navi da guerra inglesi.Aiuti per indebolire gli imperi centrali ,Prussiani,Austroungarici eliminando il loro alleato Borbone.I generali Borboni corrotti con i lauti finanziamenti non fecero resistenza e si dissolse il regno Borbone ,illuminato,moderno (la prima ferrovia europea Napoli-Portici)con una struttura statale e un sistema fiscale quasi inesistente.Leva obbligatoria,tassa sul macinato ,gabelle e fucilate per far sentire i meridionali italiani ma sudditi di casa savoia.
Purtroppo è la verità ,l'italia è unita da 150 anni sul sangue di tanti italiani che hanno subito o sono morti per un ideale non condiviso dai Piemontesi. Per capire la grandezza del Re Borbone basta visitare la reggia di Caserta lasciata per decenni all'abbandono per annullarne il ricordo.Una reggia più grande e bella della Versailles francese.Italia unita geograficamente ma per esserlo anche moralmente bisogna chiedere scusa ai meridionali. P.S. Alessandro hai ragione il PD non è comunista ,ma lo è la sua cultura più profonda .Non che gli altri siano meglio ben inteso.Saluti
Comunicazione di servizio
C'è qualche problema nella visualizazione con explorer 9
Saluti
- Procchio, oggi sulla curva le macchine erano anche in doppia fila fra cui c'era anche quella dell'onoranze funebri...... - meditate gente meditate.........
- a Campo invece le buche sono ancora lì, segnalate con cartelli e una tanichetta piena d'acqua sotto a mo di peso. ma non era più semplice metterci un pò di asfalto rapido......- meditate gente meditate......
Grazie Fabrizio per i meravigliosi auguri che hai fatto a tutti noi. 🙂
....ma quelli che lavorano al Parco all'Enfola...ci arrivano volando???
Dal bivio Enfola/Viticcio a scendere giù all'Enfola c'è pieno di sassi in mezzo alla strada "franati" in questi giorni di pioggia.....
E' vero che passeggiando uno fa anche ginnastica e si abbassa per spostarli al limite della strada, ma non mi sembra proprio un bel biglietto da visita x che si reca al PARCO!!!
E c'è sempre da sperare che non ci caschi qualcuno in bici o in motorino!!!
Grazie
