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ASA Informa da ASA Informa pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 11:15
[SIZE=4][COLOR=darkblue]ASA SPA ADERISCE ALL’EDIZIONE 2011 DELLA GIORNATA NAZIONALE DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI DEL 10 MAGGIO[/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred] L’AZIENDA APRIRA’ GLI IMPIANTI ALLE SCUOLE E AI CITTADINI MERCOLEDI’ 11 E GIOVEDI’ 12 MAGGIO [/COLOR] ASA SpA aderirà all’edizione 2011 della “Giornata dei Servizi Pubblici Locali”, fissata per martedì 10 maggio. Con l'obiettivo di dare visibilità ai servizi che accompagnano i cittadini e le attività produttive 24 ore su 24 per 365 giorni all’anno e che sono garantiti da risorse umane qualificate e tecnologie d’avanguardia, in occasione della ricorrenza della “Giornata dei Servizi Pubblici Locali”, ASA aprirà alla cittadinanza e alle scuole alcuni suoi impianti – normalmente non visitabili poiché accessibili esclusivamente dal personale autorizzato – nei giorni mercoledì 11 e giovedì 12 maggio 2011. Sarà un’occasione per conoscere meglio il lavoro di ASA. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Marketing di ASA in collaborazione col Servizio Tecnico dell’Azienda. Per la precisione, verranno aperti: • il Cisternone (Livorno), l’11 e il 12 maggio, dalle ore 8.00 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 16.30. La mattina l’apertura sarà riservata solo alle scuole che hanno aderito al progetto di educazione ambientale 2010/2011 promosso da ASA, mentre il pomeriggio alle altre scuole e alla cittadinanza. Il Cisternone sarà illuminato internamente con suggestivi effetti luce sincronizzati con brani di musica classica; • l’impianto di post–trattamento “Aretusa” (Rosignano Marittimo), l’11 e il 12 maggio, solo la mattina, dalle ore 9.00 alle 13.00. In entrambi i giorni, l’apertura sarà riservata solo alle scuole che hanno aderito al progetto di educazione ambientale 2010/2011 promosso dall’Azienda e alle altre scuole di Rosignano Marittimo e Cecina; • il deposito principale di Montecatini Val di Cecina, l’11 e il 12 maggio, solo la mattina, dalle ore 9.00 alle 13.00. In entrambi i giorni, l’apertura sarà riservata solo alle scuole che hanno aderito al progetto di educazione ambientale 2010/2011 promosso dall’Azienda e alle altre scuole di Volterra. In questa edizione, ASA aderirà al progetto “Primavera della Scienza” del Comune di Livorno, il cui tema del 2011 è “L’energia”, facendo perciò confluire l’organizzazione della “Giornata dei Servizi Pubblici Locali” nel novero delle iniziative promosse nell’àmbito della manifestazione scientifica: in merito sarà allestito, all’interno del Cisternone, un corner espositivo in cui verrà illustrata l’attività dell’Azienda in seno all’ottimizzazione energetica dell’impianto in questione e alle fonti energetiche rinnovabili. L’evento prevedrà la fruibilità di servizi finalizzati all’assistenza in loco (disponibilità di strumenti didattici, distribuzione di materiale informativo). La vigilanza è a cura delle GAV della Provincia di Livorno, che ASA ringrazia per la collaborazione garantita ogni anno.
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x partito democratico elba val di cornia da x partito democratico elba val di cornia pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 10:17
e per la privatizzazione forzata toremar quando lo fate il referendum
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Bonni da Bonni pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 10:16
Un saluto a tutti i camminatori, sono un ragazzo di 18 anni che sta cercando lavoro per l'estate e fin'ora ha preso solo porte in faccia. Mi presento bene,sono educato e rispettoso. Ho un brevetto da bagnino open e sto ultimando un corso base da barman. Me la cavo con l'inglese e il francese e ho tanta buona volontà. Ho sull'isola sia l'alloggio che il mezzo per spostarmi e chiedo solo una possibilità per farmi valere. Sto mandando C.V. da tutte le parti e ho fatto diversi colloqui...ma o vogliono ragazze o vogliono più esperienza...io dalla mia ho tanta voglia di lavorare...se qualcuno sa qualcosa... Grazie
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Dragut da Dragut pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 10:11
Guardando il TG si nota che navi che trasportano via gli immigrati da Lampedusa sono cambiate. Ora le portano con la "balena". Non è che abbiamo fatto all'italiana. tu fai un favore a me e io ne faccio uno a te. A pensar male si fa peccato ma la maggior parte delle volte ci si prende.
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PARTITO DEMOCRATICO da PARTITO DEMOCRATICO pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 10:06
[SIZE=4][COLOR=darkred]“ Tre SI chiari e convinti ai Referendum del 12 Giugno su Nucleare , Legittimo Impedimento e Acqua Pubblica “ [/COLOR] [/SIZE] Il 12 e il 13 giugno prossimi i cittadini avranno la possibilità di decidere su tre questioni importanti che riguardano la vita e il futuro di ognuno di noi. Per noi del Partito democratico la scelta è chiara: un sì contro il legittimo impedimento, un sì contro il nucleare, un sì per l'acqua pubblica e contro la privatizzazione forzata imposta dal governo Berlusconi e una nostra proposta di legge per il governo pubblico del servizio idrico integrato. Abbiamo sempre espresso con forza la nostra contrarietà al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Lo ripetiamo da mesi e con motivazioni tutt'altro che ideologiche. Secondo il piano approssimativo del governo dovremmo importare una tecnologia vecchia e non ancora sperimentata, sopportare costi altissimi e per di più incerti, tempi lunghissimi di realizzazione degli impianti senza alcun piano certo di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti nelle centrali non ancora smantellate. Allo stesso modo siamo per il sì all'acqua pubblica e per il no alla privatizzazione forzata imposta dal governo Berlusconi e a questo uniamo una nostra proposta di legge. Lo abbiamo denunciato più volte: il decreto Ronchi sottrae alle comunità locali la possibilità di scelta e le obbliga a svendere un patrimonio prezioso per la collettività. Crea le condizioni perché si realizzino monopoli privati in un settore come quello del servizio idrico integrato, fatto di acquedotti, fognature, depuratori, che per sua natura è sottratto alla possibilità di concorrenza dopo l'affidamento del servizio. Intorno all'acqua pubblica c'è un interesse fondamentale per tutti noi, obiettivi irrinunciabili. La tutela di una risorsa scarsa e insostituibile per la vita. La garanzia a tutti, in ogni angolo del paese, di un servizio della massima qualità e a tariffe eque. Il rafforzamento del ruolo pubblico nella programmazione del servizio e degli investimenti, nella regolazione e nel controllo restituendo le scelte fondamentali ai cittadini attraverso i loro sindaci e affidando ad una autorità nazionale di controllo il compito di vigilare con poteri stringenti. E insieme a questo va data priorità alla realizzazione degli investimenti con un'attenzione a facilitare con tariffe più basse le fasce sociali disagiate e le famiglie numerose. Ciò che serve all'Italia è un piano paese per l'acqua, un programma ambizioso che garantisca che il servizio di depurazione funzioni nell'intero paese, che vengano ridotti sprechi e dispersioni dell'acqua, che sia migliorata la salvaguardia del territorio. Ci vuole una politica industriale per l'acqua, una sapiente gestione che unisca efficienza, efficacia, economicità, dimensioni di scala adeguate, tecnologie, competenze manageriali e organizzative. Solo così si potranno realizzare gli obiettivi di equità, solidarietà, riequilibrio territoriale, rispetto per l'ambiente e per le generazioni future che ci stanno a cuore. [COLOR=darkred]PARTITO DEMOCRATICO ELBANO [/COLOR]
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sbigottita da sbigottita pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 9:43
Nell'uso moderno, ostracizzare significa escludere qualcuno dalla società, da un gruppo sociale o da una comunità, evitando di comunicare o addirittura di notare la persona
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campese da campese pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 9:37
Visto come vanno le cose all'elba, sarà il caso di iniziare a pensare di trasferirsi in AUSTRALIA ed aprire una pizzeria al taglio a Sydney.......meno rotture di scatole, meno burocrazia, meno porcate, meno delinquenza, meno ingiustizie, meno....meno....meno........... 🙁
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monopolio da monopolio pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 9:30
Scusate la mia ignoranza ma l'Antitrust non può fare niente per il monopolio dei traghetti?
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chi ben comincia da chi ben comincia pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 9:08
Bella mossa del Forum Cittadino: hanno depositato un programma al Comune e poi ne distribuiscono uno diverso ai cittadini...... Se questa è la premessa cominciamo bene........
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basta con l' ostracismo da basta con l' ostracismo pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 9:00
L’ostracismo geovista: una prassi allarmante Articolo originale pubblicato qui: [URL]http://www.mondoraro.org/2010/06/12/l’intesa-tra-governo-italiano-econgregazione-[/URL] dei-testimoni-di-geova/ Articolo collegato: L’Intesa tra Governo italiano e Congregazione dei Testimoni di Geova Nel disegno di legge n°2237, attualmente assegnato alla 1ª Commissione permanente(Affari Costituzionali) del Senato, contenente “Norme per la regolazione dei rapporti tra lo Stato e la Congregazione cristiana dei testimoni di Geova in Italia” – all’articolo 2, comma 2 – si stabilisce, tra l’altro, che «la Repubblica … riconosce che … gli atti in materia spirituale e disciplinare si svolgono senza alcuna ingerenza statale». Sanno i membri del Governo e i Parlamentari cosa implicherà l’eventuale trasformazione in legge dello Stato di questa disposizione? Coloro che hanno contribuito, a vario titolo, alla stesura del predetto disegno di legge sanno qual è l’atteggiamento dei vertici del geovismo nei confronti degli affiliati che esprimono motivato dissenso sulla loro ideologia e che, per questo dissenso, subiscono misure disciplinari da parte degli organismi “giudiziari” della Congregazione geovista? Ebbene, si legga quanto dichiarato dall’organo ufficiale dei Testimoni di Geova – il periodico La Torre di Guardia – nell’edizione del 15 gennaio 1954, pag. 62: «Noi oggi non viviamo fra nazioni teocratiche in cui i membri della nostra famiglia carnale potrebbero essere sterminati da Dio e dalla sua organizzazione teocratica per apostasia, come era possibile ed era ordinato di fare nella nazione d’Israele … possiamo agire contro gli apostati soltanto fino ad un certo punto … La legge dello Stato e la legge di Dio mediante Cristo ci proibiscono di uccidere gli apostati, anche se sono membri della nostra stessa famiglia carnale». Cosa significa, allora, per i Testimoni di Geova l’essere tenuti a “conformarsi all’ordine di disassociazione” (espulsione), impartito dai tribunali giudiziari geovisti, di cui parla la rivista appena citata? I singoli Testimoni di Geova sono tenuti ad attenersi alla presunzione di fondo che, «se qualcuno è disassociato [espulso], allora deve aver avuto un cuore veramente cattivo e/o dev’essere stato deciso a perseguire una condotta che disonora Dio» (citazione da La Torre di Guardia del 15 giugno 1983, pag. 31). In realtà, si viene espulsi dal geovismo per i motivi più disparati; magari per aver dissentito sulle interpretazioni dei vertici dottrinari riguardo a questioni come festeggiare un compleanno, accettare una trasfusione di sangue, fumare, criticare la strategia di riscrittura della propria storia attuata dai vertici del Movimento, contestare qualcuna delle mutevoli “rivelazioni” di cui il Direttivo mondiale ritiene di essere destinatario. Quindi, è abbastanza evidente che non è un dato pacificamente garantito l’esercizio del diritto di critica da parte degli affiliati su quanto promosso dai dirigenti del Movimento geovista. Anzi, nei confronti degli “apostati” il Movimento geovista adotta la più disumana delle misure: l’ostracismo; in cosa consiste questa prassi? Con una sintetica rassegna della letteratura geovista (le seguenti citazioni sono tratte dall’organo ufficiale del Movimento, di cui si indicano i riferimenti), diamo conto delle discutibili regole vigenti nei gruppi geovisti e sostenute dall’ente con il quale il Governo italiano ha deciso di stipulare l’Intesa: la “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova” con sede in Roma. Quando un padre o una madre o un figlio viene espulso dalla Congregazione geovista, come dev’essere trattata tale persona dai membri della famiglia rimasti fedeli al verbo di Geova? Rispondendo a questa domanda, La Torre di Guardia legifera: «Se i figli sono maggiorenni, vi può essere una separazione e una rottura vera e propria dei vincoli familiari, perché i vincoli spirituali sono già spezzati» (edizione del 15 gennaio 1954, pag.62); i genitori «non accordano a [un figlio] disassociato la stessa approvata relazione spirituale concessa agli altri» (edizione del 15 gennaio 1975, pag. 55). Ancora più esplicitamente, La Torre di Guardia del 15 maggio 1963 afferma: «Che accadrebbe, dunque, se il figlio di una famiglia che fa parte della visibile organizzazione di Dio si opponesse a quest’opera di profetizzare intorno al Regno? … Che dovrebbero fare il padre e la madre dedicati e battezzati? Essi non osano lasciarsi dominare dai sentimenti; non osano nemmeno risparmiare questa persona cara che hanno generato … Devono trafiggerlo perché ha profetizzato falsamente. Devono conside-rarlo spiritualmente morto, uno con cui non si deve avere alcuna associazione né comunione religiosa e il cui profetizzare dev’essere rigettato». E se il parente espulso non fa parte della stretta cerchia familiare? In questo caso, il “codice geovista” sancisce che «si dovrebbe far comprendere al parente disassociato che ora le sue visite non sono benvenute come prima» (edizione del 15 gennaio 1964, pag.42); inoltre, la regola prevede che «se il disassociato o dissociato è un parente che vive fuori di casa o non è dell’immediata cerchia familiare, potrebbe essere possibile non avere quasi nessun contatto col parente. Anche se eventuali questioni di famiglia richiedessero qualche contatto, è certo che questi contatti dovrebbero essere mantenuti al minimo” (edizione del 15 aprile 1988, pag. 28). E se un uomo e una donna, entrambi Testimoni di Geova, sono promessi in matrimonio e uno viene poi espulso prima del matrimonio? Il Testimone fedele «deve troncare il legame col disassociato …Se non tiene conto di ciò sposando il disassociato, anch’egli può essere disassociato» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 43). E se l’espulso non è un parente? La norma geovista è lapidaria: «Ogni associazione con lui è troncata» (edizione del 15 gennaio 1964, pag. 41); l’accanimento contro chi viene espulso è stupefacente: «I membri della congregazione [geovista] non gli [all’espulso] stenderanno la mano dell’amicizia, e non gli diranno nemmeno “Ciao” o “Arrivederci”. Non converseranno con lui né mostreranno in alcun modo di notarlo» (edizione del 15 dicembre 1963). Inoltre, la Congregazione geovista prescrive: «Che cosa si deve fare se un disassociato e un membro della congregazione lavorano nello stesso luogo per l’impiego secolare? … Benché sia permesso conversare nella misura necessaria per assolvere le funzioni del lavoro, non è appropriato associarsi nel senso di parlare liberamente … sarebbero considerate solo le cose necessarie relative al lavoro, mai questioni spirituali o altre questioni che non sono nella categoria delle cose necessarie per il lavoro secolare. Se i rapporti necessari sono troppo frequenti e intimi, il cristiano può considerare di cambiare l’impiego» (edizione del 15 dicembre 1963, pag. 762). Si noti, infine, che «colui che deliberatamente non rispetta la decisione [disciplinare] della congregazione rischia di essere a sua volta disassociato» (edizione del 15 dicembre 1963). Quindi, chi decidesse, secondo coscienza, di continuare a mantenere rapporti sociali e familiari con gli ex membri, verrebbe a sua volta sanzionato. È interessante osservare che, quando la letteratura geovista parla dell’ostracismo adottato da altri gruppi religiosi nei confronti degli affiliati dissidenti, allora parla di “intimidazioni” (cf La Torre di Guardia del 15 gennaio 1969, pag. 55); invece, quando l’ostracismo viene praticato in casa geovista, esso diventa una dimostrazione di lealtà a Dio: infatti, così è descritto l’ostracismo che i Testimoni sono indotti a praticare nei confronti di chi non ha proprio niente contro Dio, ma dissente sui mutevoli insegnamenti proposti dal Direttivo geovista mondiale. A questo punto qualcuno potrebbe dubitare che queste rigide, intolleranti regole trovino pratica attuazione nella vita comunitaria dei Testimoni di Geova; ebbene, per farsi un’idea della concreta portata di quest’intransigente, allarmante prassi si consultino alcune significative esperienze di chi ha subìto questo disumano trattamento. Solo per citare un esempio eclatante, nel 2004, la rubrica televisiva di RAIDUE “TG2 - Dossier storie” mandò in onda alcuni servizi riguardanti i Testimoni di Geova: in uno di essi fu intervistato un “anziano” dei Testimoni (che militava nel gruppo da circa 30 anni), il quale celava la propria identità al pubblico per il fatto che, a causa della radicale critica che rivolgeva al gruppo religioso di appartenenza, se fosse stato identificato, avrebbe corso il rischio di essere espulso e conseguentemente ostracizzato da familiari e amici Testimoni. La sistematica applicazione dell’ostracismo come corollario dell’attività “disciplinare”, praticata dal Movimento, giustifica appieno, da sola, l’allarme sociale che accompagna l’adesione al geovismo; come può, allora, uno Stato accettare aprioristicamente di non “interferire” nell’attività disciplinare della “Congregazione cristiana dei testimoni di Geova”? Sarebbe, quindi, doveroso che “prima di arrivare ad un’Intesa lo Stato dovrebbe valutare con maggiore attenzione, con prudenza e discernimento. Il che non significa negare una libertà che è garantita a tutti. Eventualmente si nega in questo caso un regime di particolare favore. Cosa ben diversa dall’esercizio della libertà religiosa”.
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Traghetto Universale.. da Traghetto Universale.. pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:59
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L.F da L.F pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:59
Bene , la Regione Toscana ha ceduto la TOREMAR, adesso lasci anche l aeroporto di Marina di campo a persone che sanno farlo funzionare !!!!!! Tenedolo ancora lei con una gestione disinteressata allo sviluppo, intralcia il turismo.
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Il "Piano" continua! da Il "Piano" continua! pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:57
Da Elbareport : spiega l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao – cioè il miglioramento del collegamento tra la terraferma e le isole. Il marchio Toremar resterà in vita. Il nuovo gestore garantirà i posti di lavoro dei dipendenti Toremar ed aumenterà le rotte, diminuirà le tariffe nel periodo estivo e abbatterà l’età di almeno 5 navi della flotta". Dove sono le navi nuove, almeno tre nei primi tre anni che avevamo forse sognato di leggere, Assessore Ceccobao e Sindaco Peria? Non pensate che dovreste cominciare a pensare di dimettervi? Dal Vicinato: Il prossimo passo spetta all’Autorità Portuale Piombino-Elba che nel rispetto della libera concorrenza e della lotta ai monopoli, dovrà ridurre notevolmente gli slot assegnati a Moby e metterli a disposizione delle altre compagnie di navigazione. Diminuiranno le corse per l'Elba su Portoferraio e diminuiranno o cesseranno su Cavo o cesseranno Presidente Guerrieri e Segretario Mancuso? Quali sono le compagnie che hanno i mezzi per fare le rotte? La Toscana di Navigazione sostituirà la Moby privata? La nostra battaglia è appena iniziata, una buona giornata dal Comitato Elba Caro-Traghetti. Il Portavoce Gimmi Ori
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AETHALIA TRIAHLON da AETHALIA TRIAHLON pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:44
Si rinnova anche quest'anno l'impegno di Aethalia Triathlon Elba nella promozione dell'attività sportiva tra i giovanissimi per avvicinarli alle discipline multisportive tramite appuntamenti di gioco-sport. Come lo scorso anno, anche nel 2011 ci saranno due appuntamenti per i piccoli ed il primo di questi si svolgerà il prossimo SABATO 28 MAGGIO POMERIGGIO con il ritrvo alle ore 14.30 circa presso la Pista Kart "Isola dei Pirati" a Campo. La gara sarà un DUATHLON KIDS (corsa-bici-corsa) riservato alle categorie Fitri Giovanissimi, ovvero i nati tra il 1998 ed il 2003. Il [URL=http://www.aethaliatriathlon.it/duakids2011/duathlon_kids_campo_28052011.pdf]VOLANTINO [/URL] di gara riporta tutte le informazioni necessarie sulla gara e le iscrizioni L'organizzazione rimane sempre a disposizione per qualsiasi informazione. Spargete la voce con tutti i possibili interessati per un pomeriggio di sport e sano divertimento. ASD AETHALIA TRIATHLON [EMAIL]info@aethaliatriathlon.it[/EMAIL]
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Comitato risponde agli amici anonimi da Comitato risponde agli amici anonimi pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:15
Comitato risponde a ponsese doc e padre indovino Cari amici anonimi, sarà l'ultima volta che rispondiamo agli anonimi, perchè quando si offendono le persone si dovrebbe avere il coraggio di firmarsi, comunque ai turisti che vogliono venire il 19 giugno non interessa minimamente se la nave viene dirottata per S.Silverio Papa, o S.Vincenzo o S.Silvio, e lo stesso caro padre indovino, indovina in 30% gli stranieri che verrebbero all'Elba il fine settimana, ma quanti sono numericamente, quelli che vanno a Maiorca o quelli che vanno in Sardegna con RyanAir a 7-8 euro a persona, poi non si preoccupi abbiamo già girato il mondo e lo abbiamo anche illustrato, Firenze e la Toscana sono conosciute in tutto anche per essere tra le più care al mondo. Ora poi scusate, ma il portavoce relatore dei comunicati e delle note ha anche degli altri impegni da assolvere con dei familiari molto malati, non vi auguriamo che abbiate anche Voi presto problemi di questo tipo. Comunque vedrete che andrà tutto meglio all'Elba, sempre meglio, sempre più in alto. Una buona giornata dal Comitato Elba Caro-Traghetti il Portavoce Gimmi Ori
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TRAGHETTI da TRAGHETTI pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 8:11
Come può esserci una vera concorrenza tra Moby e Toremar visto che adesso appartengono allo stesso proprietario? Non penso che il Sig. Onorato metta in atto delle iniziative che possano favorire Toremar, perchè quasi sicuramente andrebbero a svantaggio della Moby. Io credo che in questa situazione l'unica conclusione è che tutto rimarra com'è, salvo qualche promozioncina di Toremar tanto per far vedere che qualcosa si muove. Adesso all'elba vige un regime di monopolio, perchè Blu Navy con un solo traghetto e con pochi slot è costretta a non fare concorrenza. Due compagnie un solo padrone......o così o pomì. - DEFINIZIONE DI MONOPOLIO: forma di mercato dove un unico venditore offre un prodotto o un servizio per il quale non esistono sostituti stretti. Deriva dal greco μόνος (mònos: «solo») e πόλιον (pòlion, da πόλειν — vendere). Gestione esclusiva dei traffici commerciali. - ANTITRUST (autorità Garante della Concorrenza e del Mercato): istituzione indipendente, che prende le sue decisioni sulla base della legge, senza possibilità di ingerenze da parte del Governo né di altri organi della rappresentanza politica. L’Autorità garantisce il rispetto delle regole che vietano le intese anticoncorrenziali tra imprese, GLI ABUSI DI POSIZIONE DOMINANTE e le concentrazioni in grado di creare o rafforzare posizioni dominanti dannose per la concorrenza, con l’obiettivo di migliorare il benessere dei cittadini. Dal 2007 è stato affidato all’Antitrust il compito di tutelare i consumatori dalle pratiche commerciali scorrette delle imprese e dalla pubblicità ingannevole. Per garantire che il confronto sul mercato avvenga lealmente interviene anche contro la pubblicità comparativa che getta discredito sui prodotti dei concorrenti o confonde i consumatori. SE SON ROSE FIORIRANNO 🙂 🙂 🙂
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Americano da Americano pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 7:37
Purtroppo, il tempo mi ha dato ragione Vi ricordate, e mi rivolgo principalmente agli amici PASQUALINO e A. Acinelli, quando dissi che la corsa su cavo sarebbe stata il preludio al monopolio nei traghetti? Ci fu un dibattito tra noi che io conclusi con l'affermazione "il tempo darà ragione ad uno di noi e spero tanto di essere smentito".
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giorgio da giorgio pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 7:02
in risposta al messaggio 26292 di "anonimo". Solo per comunicare che la nuova nave "Strada Corsa" ormeggiata ieri sera al molo Batteria a Piombino, porta si i vessilli di Corsica Ferries ma è in realta' noleggiata da Moby Spa. Vincenzo Onorato e Pascal Lota sono ormai inseparabili compagni di affari. do ut des....
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GLI ELBONAUTI da GLI ELBONAUTI pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 6:54
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Domenica 8 maggio gli Elbonauti vanno "al Mare col Somaro". [/COLOR] [/SIZE] Continuano le avventure "A studio di Isola", questa volta gli Elbonauti (i giovani esploratori Elbani) se ne andranno al mare. Al mattino partiremo dal Circolino della Bonalaccia insieme alle nostre Somare Ambra e Titina e ci incammineremo lungo la "coste" della Segagnana, proseguendo fino a raggiungere la bella spiaggia di Fonza. Da qui la nostra avventura si farà marina e dopo aver ripulito la spiaggia da plastiche e "troiai" vari, faremo delle escursioni in kayak e proveremo a costruire una zattera. Il rientro come sempre a "Posa di Sole". per info 333 26 53 079 333 26 53 079 saluti umberto segnini
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ponxese doc da ponxese doc pubblicato il 6 Maggio 2011 alle 5:57
Festa patrona di San Silverio Papa Ponza Patrono di Ponza è San Silverio; la sua ricorrenza è il 20 giugno perchè venne eletto papa in quel giorno dell'anno 536. Silverio fu perseguitato da Teodora moglie dell'imperatore d'Oriente Giustiniano, perchè voleva favorire un altro pontefice: la donna riuscì a far esiliare Silverio nell'isola di Ponza dove morì di stenti. In mattinata la statua del Santo viene caricata su una barchetta colma di fiori, e portata in processione per le vie del paese e poi sul mare, con una moltitudine di imbarcazioni. Il pomeriggio fino a sera grande festa popolare con giochi tradizionali, musiche, spettacoli, balli, luminarie e fuochi d'artificio. La prima domenica del mese si svolge un pellegrinaggio alla vicina e bellisssima isola di Palmarola, dove sorge una chiesetta dedicata al santo. come ogni anno la moby mette a disposizione una sua nave per permetterci di partecipare alla ricorrenza, e' una consuetudine tramandata dall comm. onorato a suo figlio vincenzo. se il comito traghetti prima di fare interventi inappropriati si documentasse seriamente,potrebbe scoprire che la linea cavo-piombino non è prevista (orari e tariffe alla mano) proprio per questo motivo. quando si grida sempre "al lupo ,, al lupo"; poi quando arriva il lupo .. non ti crede più nessuno... emilio fede direbbe... che figura di m....
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