l'elba a differenza di altr localita' turistiche ti permette di trovare spiagge tranquille anche d'agosto e ce ne sno tante
113741 messaggi.
SCOMPARSO IL PRIMARIO DI MEDICINA. PROSSIMA SCOMPARSA DEL PRIMARIO DI ORTOPEDIA. PRIMARI "AD ESAURIMENTO" IN PEDIATRIA E RADIOLOGIA. GIA'SOPPRESSO DA ANNI IL PRIMARIO DI GINECOLOGIA. MEDITATE ELBANI MEDITATE SINDACI. CI STANNO FREGANDO :bad:
Caro Caput Liberum, abito a Straccoligno comune di Capoliveri e come previsto dal "piano acqua" oggi dovevo avere l'acqua....
Dovevo.... perchè invece i rubinetti sono all'asciutto.
Bel programma. Esatto e puntuale.
A tutto il popolo di "Camminando"!
Tutti pensano che sui monti nasca solo la stella alpina, invece è nata anche una Margherita!
MARGHERITA BATTINI è andata fortissimo lasciando tutti meravigliati! Complimenti per l'impresa che hai fatto!
Corri sempre forte con i Pearl Jam!
Aldo Allori
Sono un cittadino di Capoliveri e mi rivolgo a tutti quelli che non sanno nemmeno leggere...
A Capoliveri il servizio verrà potenziato nella NOTTE dell'11 agosto....
Sono elbano come voi ma non così durino!
😀 senza offesa eh! .............
datevi una calmata che vi fa male arrabbiarvi..............
Apprezzo le sue osservazioni e i suoi suggerimenti poiché ho già letto diversi suoi interventi e so che sta parlando con cognizione di causa. Ben vengano anche i "depositi" per raccogliere l'acqua da usare durante il periodo estivo purché vengano regolarmente monitorati, ripuliti e non tenuti nelle stesse condizioni in cui versano i depositi posti in diverse parti del comune di Capoloveri (es. zona Pinocchiello) dove secondo testimonianze di persone che frequentano il luogo ci sarebbero, da anni, animali morti di tutte le specie, compresi topi....ecc. ecc. e quella sarebbe l'acqua con cui tutti giorni ci laviamo o cuciniamo e che paghiamo profumatamente.
Comunque la ringrazio per il suo intervento e spero che qualcuno accolga i suoi suggerimenti anche se, conoscendo chi ci amministra, la speranza è minima.Buona serata
E NATURALE CHE NOI GOVANI ABBIAMO POCA ESPERIENZA LAVORATIVA, IO ALMENO HO CERCATO DI ACQUISIRLA DA SUBITO; SPERANDO DI OTTENERE UN' OPPORTUNITA' DI LAVORO,NIENTE DI NIENTE SOLO BUGIE E PROMESSE NON MANTENUTE,CHISSA' SE SAREI STATO FIGLIO DI UN GERARCA....................................... MI CHIAMAVANO ANCHE DA LATTANTE................E POI I GIOVANI VAGABONDI un giovane deluso dalla sua societa' lo so nn sara' ne' la prima ne' l'ultima.
[URL]http://met.provincia.fi.it/news.aspx?n=94102[/URL]
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE, CECCOBAO: "GETTATE LE BASI PER LA GARA UNICA"
Approvata la Convenzione tra Regione ed enti locali che regolerà l’esercizio associato delle funzioni
“Stiamo gettando le fondamenta per la riforma del trasporto pubblico locale, una riforma che ci consentirà di ottenere una Toscana più connessa e veloce”, così l'assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao commenta l'approvazione in Giunta di due delibere in virtù delle quali si creeranno gli strumenti e le condizioni per indire la gara unica su ambito regionale per l'assegnazione del servizio e, successivamente, per gestire il rapporto con l'azienda vincitrice.
“Dobbiamo mettere al centro il cittadino e non l’architettura azionaria delle imprese di gestione - spiega Ceccobao - Serve costruire un rapporto forte tra Enti locali e Regione, adottare costi standard e creare una vera e propria 'comunità tariffaria' regionale con una forte integrazione tra treno e bus”.
[URL]http://www.maremmanews.tv/it/index.php?option=com_content&view=article&id=9764:con-rama-tiemme-calo-dei-trasporti-e-licenziamenti&catid=41:attualita&Itemid=55[/URL]
Orbetello: “In questi ultimi mesi, abbiamo sollevato più volte la questione della sciagurata cessione da parte della RAMA dell’attività di trasporto alla TIEMME, la nuova società nata con tanti problemi e con un deficit iniziale di difficile riassorbimento.
A tutto questo si è aggiunto il taglio operato dal Governo sui trasferimenti alle Regioni per i trasporti pubblici. La somma di questi episodi negativi sta portando esattamente a quello che avevamo previsto, cioè al taglio dei servizi e dell’occupazione. Nell’ultimo Consiglio Comunale del sette marzo scorso, il Sindaco ha preso la parola una sola volta e l’ha fatto per rispondere alla nostra interrogazione sulla RAMA e sui trasporti; ovviamente ha usato argomenti generici che denotano una scarsa conoscenza di questi problemi.” “Purtroppo – prosegue Baghini - l’On, Matteoli in questi cinque anni non solo ha tenuto un numero risibile di Consigli, ma ha mostrato una grande lontananza dai problemi veri dei cittadini. Anzi, l’ultima volta non ha sentito l’esigenza, come Sindaco e Ministro delle Infrastrutture, di dare chiarimenti sulla vicenda del tracciato autostradale, che tante proteste e preoccupazioni causano ai nostri concittadini, permettendo alla SAT di fare annunci clamorosi sulle soluzioni che intende adottare e, di contro, con il Comune silenzioso e accondiscendente. Per quanto riguarda i trasporti registriamo i segni di quanto denunciato, cioè che alla diminuzione dei servizi corrisponde un calo occupazionale. Si stanno mandando a casa gli autisti assunti a tempo determinato al raggiungimento dei trentasei mesi di servizio, per impedirne la stabilizzazione come la legge prescrive. Tecnicamente non li chiamano “licenziamenti” ma, semplicemente, “risoluzioni per fine contratto”. Questi lavoratori, con elevate capacità professionali, hanno famiglie con figli da far studiare, con il mutuo della casa da pagare e con i tanti problemi immaginabili; oggi si trovano senza lavoro. Queste operazioni di espulsione sono già cominciate e continueranno man mano che ogni singolo lavoratore a contratto, raggiungerà la fatidica soglia dei tre anni.” “Questo è il risultato delle operazioni che si sono consumate sul Trasporto Pubblico Locale – conclude - e sulle aziende interessate. Chi pagherà per tutto questo? Per ora solo i lavoratori.”
C'è qualche persona addentro alle segrete cose di Portoferraio che saprebbe dirci perchè l'orologio della Biscotteria ha da tempo cessato di "battere"le ore ? E' rotto e nessuno pensa a ripararlo (per soldi o incapacità, manca il Nanni....) o forse dava fastido a qualcuno del palazzo che ha pensato bene, zitto zitto, di metterlo a tacere ? E' sempre stato utile, ed era una caratteristica di Portoferraio.
Grazie a che ne sa qualcosa e può metterci tutti al corrente del mistero....
Alberto
OGGI 11 AGOSTO ACQUA A CAPOLVERI PORTO AZZURRO RIO ELBA RIO MARINA.
IO ABITO IN LOC. LIDO COMUNE DI CAPOLIVERI E OGGI 11 AGOSTO ALLE ORE 18 NON HO ACQUA (DA 3 GIORNI).
HO SBAGLIATO CALENDARIO O LE TURNAZIONI LE FANNO A CASO?
ACQUA POTABILE ISOLA D'ELBA
Vorrei riferirmi alla nota
X"X LACONANTE"
Messaggio 30591 del 11.08.2011, 17:08
Provenienza: CAPOLIVERI
Tra le cose fondamentali da tener presente farei notare le seguenti:
1) pozzi all’Elba vanno benissimo in tutti le occasioni escluse quelle simili a quella odierna. In altri termini l’isola ha uno scarso bacino imbrifero e la falda sotterranea è molto alimentata nelle stagioni autunno invernali ma in periodi di siccità come quello attuale, mancando l’alimentazione, la falda si abbassa moltissimo e l’unica acqua che vi si può allora trovare è acqua salmastra o acqua imbevibile.
2) L’impiego di impianti di desalinizzazione deve, per una miriade di motivi, essere limitata solo alle aree dove manca del tutto l’acqua nel mentre diventa assurdo quando, come accade all’Elba, tutti gli anni piove tanta acqua da allagare strade e abitazioni. Il problema elbano và sicuramente risolto creando l’autonomia e autosufficienza idrica dell’Elba e cioè immagazzinando l’acqua piovuta d’autunno-inverno per poterla utilizzare nel breve periodo estivo di fortissima richiesta ma molto limitato nel tempo. Tutte le altre soluzioni sono solo delle barzellette.
Mi creda la questione sta in questi termini
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Spero che qualcuno sia interessato e mi contatti. 🙂
Dante, oh Dante,caro Amico mio,
dal mio buon retiro sul mare, chiedo a te ed ai 26 milioni di si sul referendum acqua, che pare si siano offesi del mio mancato rispetto verso le tante opinioni espresse con il voto,: ma l'ASA, almeno lei, sa se è pubblica , privata o una via di mezzo? Gli Elbani stanno ancora cercando di individuare un responsabile della sete del'Elba, ma credo, visto i disagi, che del quesito non gliene possa fregà de meno.
Un asciutto caro saluto.
Amico, ancora una volta non ce la fai ad essere obiettivo e attacchi sempre la controparte politica.
Sappi che a me della politica non può fregar di meno e se c'è da criticare si criticano le persone neon i partiti o gli schieramenti. mi trovi d'accordo sul fatto che dovrebbero essere gli elbani a gestire l'Elba e non quelli del continente che non potranno mai e poi mai fare i nostri interessi ma cercheranno in tutti i modi di tirare acqua al proprio mulino. Purtroppo però ricordo bene che anche prima che subentrasse l'ASA i problemi idrici in estate ci sono sempre stati a Capoliveri e gli unici a cui l'acqua non mancava mai erano quelli che lavoravano agli'"acquedotti", quindi non credo sia un problema di ASA o non ASA. Credo piuttosto che ogni comune dovrebbe dotarsi di propri pozzi, investire quindi nella realizzazione di questi (come credo abbia fatto anni fa Porto Azzurro) e forse il problema si potrebbe risolvere oppure investire in un desalinizzatore che avrà certo un costo elevato ma a lungo termine porterebbe dei vantaggi non indifferenti. infine per quanto riguarda quello che definisci "mio amico" di Rio nell'Elba sappi che se fosse per me quello non solo non avrebbe più alcuna poltrona ma neanche uno sgabello e non ce lo avrebbe mai avuto perché l'avrei mandato a lavorare seriamente......Buona giornata!!!!
ATTENZIONE SANITA'!!!
Attenti...si sta oltrepassando ogni limite di decenza e dignità, si ta provocando e oltraggiando una intera popolazione......
I cittadini Elbani cominciano a sentirsi seriamente offesi, denigrati, sbeffeggiati, si sentono subire delle angherie terrificanti e pericolose!!
Attenzione......si sta provocando un'intera isola al punto di portare all'esasperazione i suoi cittadini.
Gli organi competenti...regione, provincia, dirigenti asl 6, comuni elbani.....attenti..rischiate di far scoppiare una rivolta popolare....non rischiamo di fare la fine dell'Inghilterra...
Quando gli animi sono estremamente esasperati e presi in giro da assessori e presidenti...che guadagnano cifre da capogiro....si rischia troppo....
Basta con le stronzate...basta con le false dichiarazioni....basta con lavori ciclopici ed inutili...(UTILI A CHI?) POI SUCCEDE QUALCOSA DI GRAVE......(Vedi Inghilterra)
Spero in un atto di sensibilità e dignità in quelle persone che determinano le scelte dell'ospedale civile elbano...
Al ristorante di Pazzo Madama si mangia bene e si spende poco , dal Corriere :
....................... Che i pranzi dei nostri politici facessero invidia, come costo s'intende, alle mense francescane si sapeva da tempo. Eppure fa una certa impressione vedere stampati nero su bianco, anzi blu su giallo, gli euro che i senatori (ma anche i giornalisti parlamentari) sono «costretti» a sborsare al ristorante di Palazzo Madama. Qualche esempio? Un piatto di spaghetti alle alici: 1 euro e 60 centesimi. Avete ancora fame? E allora buttatevi sul fresco pesce spada alla griglia, tanto bastano solo tre (3!) euro e 55. La realtà di lusso, simile situazione anche a Montecitorio......................................
Così, tanto per aprire gli occhi................. :p
[SIZE=4][COLOR=darkred]CONTINUA IL GRAVE STATO DI CRISI IN CUI VERSA MEDICINA, UN EPISODIO SIGNIFICATIVO [/COLOR] [/SIZE]
Gli episodi che testimoniano il grave stato in cui versa la Sezione di Medicina Interna dell’Ospedale di Portoferraio, (ormai corre l’obbligo di chiamarla così da quando non abbiamo più un Primario), sono numerosi e il Comitato Elba Sanità non mancherà di segnalarli ogni qual volta si verifichino.
Ultimo in ordine di tempo è stato quello verificatosi allorquando un medico di Medicina ha dovuto accompagnare in ambulanza un paziente all’aereoporto della Pila per essere trasferito con elisoccorso presso un presidio ospedaliero del continente. Per sopperire a tale evenienza le consuete visite mattutine alle corsie sono state sospese e tutta la Sezione, in tale occasione, è stata assistita da un solo medico per di più operante nell’area ad alta intensità di cure in cui occorre obbligatoriamente una sua assidua presenza. Se nel frangente si fosse presentata un’altra emergenza ci domandiamo cosa sarebbe accaduto. Allo stesso modo se la medesima necessità di accompagnamento e trasferimento si fosse presentata durante il turno di pomeriggio o di notte, quando solitamente vi è un solo medico di servizio, per un tempo più o meno lungo non si sarebbe garantita alcuna sicurezza ed assistenza agli stessi ricoverati. Questo episodio insieme a tanti altri e considerato che il personale medico di Medicina talvolta, durante il turno pomeridiano o notturno, è anche costretto a rinforzare quello del pronto soccorso, dimostra ancora una volta in maniera palese quanto sia indispensabile incrementare il numero dei Medici Internisti quanto meno a nove unità e nominare un Primario che organizzi ed ottimizzi sistematicamente un Reparto così importante per qualsiasi nosocomio. Non vogliamo ovviamente nulla togliere all’attuale Responsabile che non ha, però, i poteri sufficienti per realizzare una piena ed ottimale autonomia, sinonimo indubbiamente di maggiore efficienza per un territorio insulare delle nostre dimensioni.
Inevitabilmente collegata all’evento su descritto, si è posta la questione relativa al motivo per cui, di giorno, il Pegaso non è potuto atterrare sulla piattaforma del Carburo. E’ stata una decisione del pilota che ha verificato che le condizioni di sicurezza nell’ atterraggio non erano garantite in quanto le pale avrebbero alzato una quantità di polvere e detriti tale da essere altamente pericoloso per la corretta visibilità e per la meccanica del velivolo. Non vi è alcun dubbio che le preoccupazioni del pilota fossero del tutto fondate, infatti lo stato di manutenzione del terreno che circonda la piazzola è pessimo e tale da giustificare concreti pericoli per la sicurezza.
Da una rapida indagine si è verificato che la responsabilità della manutenzione, del periodico ed intenso bagnamento del terreno soprattutto durante l’estate, il diserbamento e la pulizia di tutta l’area adiacente spetterebbe Asl6 attraverso il Responsabile elbano dei servizi territoriali. Il Comitato aveva già segnalato il problema al Dott. Genovesi, Dirigente regionale del 118, il quale aveva promesso di intervenire attraverso l’Ente competente. La manutenzione spesso è stata tenuta solo dai volontari della Misericordia , ma nel periodo estivo a causa dei numerosi interventi, questo non è possibile per mancanza di personale disponibile.
Purtroppo fino ad ora nulla è stato fatto. Inoltre l’atterraggio e il decollo del Pegaso da tempo non è più assistito dai Vigili del Fuoco che hanno interrotto la loro prestazione perché non regolarmente pagata dalla nostra Azienda sanitaria e questo ancora di più a scapito della sicurezza del paziente, dell’equipaggio, dei cittadini.
In tema di trasporto in emergenza urgenza vogliamo segnalare ancora un disservizio.
L’elicottero di soccorso di stanza a Grosseto non è potuto intervenire in tempo utile e di giorno
per un guasto; essendo ora disponibile un altro velivolo, ma senza un suo equipaggio, probabilmente per motivi tecnici, l’ elicottero sostitutivo è atterrato all’aereoporto con due ore di ritardo rispetto all’orario previsto. In tal caso poteva essere utile usufruire del trasporto rapido con una motovedetta della Capitaneria come è capitato in altre ed analoghe circostanze.
Questo non è avvenuto; infatti, nonostante sia già operativa la Convenzione fra la Regione toscana e il Comando Generale delle Capitanerie, il protocollo integrativo fra la Capitaneria di Portoferraio e la nostra Azienda sanitaria non avrà firma ed esecuzione se non a fine 2011.
Ci domandiamo il motivo di questo ritardo quando a Viareggio, città viceversa collocata su un litorale continentale, tale protocollo è stato già stipulato.
Ci aspettiamo dai Responsabili delle spiegazioni plausibili.
Il Comitato Elba Sanità
Un pittore tanto più è bravo quanto più riesce a smarcarsi dai suoi maestri, senza tradirli. Se lo appendiamo al suo albero genealogico e la sua storia ci appare come l’eco o la giustapposizione o il condensato di storie precedenti, vuol dire che sta ancora compitando, come un bimbo sul banco di scuola. Il suo cammino comincia dal primo passo che muove nella direzione di un linguaggio personale e la sagacità del lettore sta proprio nel contarglieli, i passi, e nel seguirne la velocità, il ritmo, le esitazioni, le stanchezze, le soste, la recuperata elasticità. Flavio Orsi, che espone da quando aveva diciott’anni, è sulla buona strada da un bel pezzo. Il suo orizzonte artistico è la macchia, nell’accezione fiorita all’Elba principalmente dal secondo dopoguerra, che ha assai di più del livornese che del fiorentino, per una questione, potremmo dire, di sensibilità. Il canone ha nella sua storia avventure corali, come quella del Gruppo Artisti Elbani, nato nel 1946, e ambizioni prevalentemente individuali, le une e le altre curiose di ammiccamenti alla portata della loro poetica, esterni, ma irretiti nella magia dell’isola, riconducibili a un Valentino Ghiglia, ad esempio, o a un Carlo Baraldi (e un giorno bisognerà pur studiare quel prezioso e dimenticato testimone identificabile con le ormai sessantennali ‘firme’ cenacolari, tra cui quella di Gonni, che ancora conserva un già mitico sito di Procchio). Sono strati che Orsi conosce tanto da poterci fare una lezione, rivivendo, peraltro, momenti della sua biografia, mostre, incontri – con Bandinelli, Castelvecchi, Cigheri, Francesetti, Eolo Puppo, Regoli, lo stesso Gonni – e “sudate carte”, come dire studi non estemporanei su Lloyd, Signorini, Carlo Domenici e i labronici in genere, ma da un altrove di cui diventa sempre più padrone, mentre ne inventa o perfeziona le coordinate. Queste significano, intanto, degli impareggiabili notturni, costantemente dedicati alla vecchia darsena di Portoferraio o, meglio, alla sua magia, che è un dato oggettivo, molto arduo, però, da trasferire sulla tela. Ci vogliono un disegno puntuale e una tavolozza sicura, senza sbavature, perché passare dal pregevole al meschino è questione di un malinteso anche minimo, di una sola pennellata di troppo: il miracolo viene da un istante di sospensione, che è tale o non è. Ecco, Orsi riesce a prenderne il cuore e a stamparne i battiti sull’acqua, sulle facciate delle case, sui profili dei forti, sulle barche e nelle luci. Lavora con l’insidioso bitume, con delle mescole ricche di terre che danno degli irripetibili esiti arancione, con il blu cobalto, che preferisce al blu di Prussia, e spande riducendolo a ombra dopo averne alterato il tono, fondendolo con un’ampia gamma di cromie di lacca di garanza; intinge i pennelli in varie gradazioni di giallo, alla prova di una festosità che non vuole arrivare all’iperbole, ma mettersi al servizio di una mediterraneità gentile, quale è questa, Elbana, i cui sensi, peraltro, sa ripetere anche nelle forme più imponenti, le fortezze medicee, ad esempio, assunte a fondali bruni, i veri messaggeri della notte. Poi sorge il sole e Orsi prende cavalletto e cassetta dei colori e si mette per l’isola, a coglierne, en plein air, gli scorci che lo toccano maggiormente. Dico “toccano” a ragion veduta, perché praticamente non sussistono nella sua produzione episodi che si possano definire gratuiti. Anche quelli in qualche modo ‘scontati’ sono storia e racconto e più sono le pagine che ci è dato sfogliare e più ci rendiamo conto della verità dell’ordito, nel quale convivono con pari dignità tecniche diverse, l’olio, l’acquarello, l’incisione. Tra le pagine, comprendo anche i disegni preparatori, gli abbozzi e soprattutto gli appunti, che il Nostro stende costantemente, a lapis o a penna, con attenzione e amore, quasi avesse già messo mano ai pennelli e alle spatole. Si tratta di un gran lavoro, non sospettato dai più, diario, confessione, libro d’ore, brogliaccio, nel quale ho il privilegio di mettere il naso, di tanto in tanto, e dal quale vengono risposte a tante domande. L’opera diurna significa marine, angoli di campagna e, in misura minore, scorci urbani, dove la trappola del bozzetto non scatta e, semmai, sembra emerge la ricerca del luogo letterario, che può essere anche il ‘paese della memoria’, se devo giudicare da un certo “indefinito”, proposto sia attraverso la scelta delle inquadrature sia attraverso un colloquio con la luce giocato sapientemente - alla ‘maniera’, per intenderci, del buon Regoli ‘vedutista’ d’antan - in cui succede di veder trionfare, inattesi, magistrali tocchi di puro bianco, tali da mandarti in visibilio come la folgore di un verso azzeccato. Ma più di ogni altra cosa convincono e intrigano le rappresentazioni dei momenti crepuscolari, dove la frequentazione dello sfumato si fa necessariamente più assidua, mentre una graduale presa di distanza dal pastello diventa guida ed essenza, messaggio e rappresentazione, specie se a suggerire è il mare. E, per questa via, si torna ai notturni. In un ciclo informato ad una esemplare consapevolezza, presupposto per esperienze nuove, verso le quali Orsi già s’incammina, in sintonia con un immaginario la cui narrazione è un coro di meraviglie antiche che attende la sua tavolozza.
[COLOR=darkblue]Gianfranco Vanagolli [/COLOR]
Caro Flavio se è vero che vieni da 20 anni sai benissimo che Cavoli è la spiaggia preferita dai giovani e sai anche che nel mese di agosto fanno spesso delle feste con musica, non è una novità di quest'anno, proprio il Club64 ne ha organizzate parecchie nel corso degli anni.
All'Elba c'è spazio per tutti, anche se ormai di giovani ne vengono pochi dato che a quanto pare sembra che diano sempre più fastidio, comunque come dicevo c'è posto per tutti quindi se tu cerchi un posto più tranquillo (beato te se lo trovi in agosto!!) puoi semplicemente spostarti, anche di poco, magari rimanendo lì vicino puoi andare a Seccheto o a Fetovaia, anche se le spiagge belle all'isola non mancano davvero. Buona permanenza!
A proposito della presenza dei Vigili del Fuoco all'atterraggio e decollo dell'eliambulanza e bene chiarire che tale assistenza è sempre stata fatta in modo gratuito.
Questo nelle speranza di una proficua collaborazione fra enti per il bene dei cittadini.
Ma così non è andata,in quanto,il dott. Genovesi non gradisce perché ,e i perché sono tanti :
primeggiare su gli altri
dare dimostrazione che l'eliambulanza è utilissima ed indispensabile a prescindere degli altissimi costi.
ecc. ecc. ecc.
Faccio una piccola riflessione, ma siamo sicuri che compete al 118 fare il soccorso tecnico urgente sulle Apuane ????
Non esistono già altri enti preposti a ciò ???
Come mai è stata fatta la piazzola al Carburo ben sapendo che non sarebbe stata omologata ???
In questo modo si spendono miliardi ma i problemi per l'Elba restano.
Che senso ha velocizzare il trasferimento del malato se l'ospedale non viene dotato di personale e attrezzature adeguate per intervenire , stabilizzare e seguire in modo consono il degente ???
L'assenza di una sala per la terapia intensiva ne è la dimostrazione.
Muoviamoci non permettiamo lo smantellamento dell'ospedale con la sua trasformazione a ufficio spedizione malati e affini..................
