Solo Per Chiacchierare
La fine della guerra, dura e sanguinosa, ci ha lasciato spossati, anche tra le Nostre fila ci sono stati dei caduti e sicuramente qualcuno dovuto al " fuoco amico ", qualche generale si è dimostrato un caporale quelli rimasti ( pochi per la verità ) cercano di tenere in piedi la baracca e tessono le lodi ai caduti, poco importa che qualcuno dei caduti abbia un monumento e altri no è importante che questi siano ricordati fra quelli
che hanno ridato un pò d' orgoglio alle loro genti, ma anche se venissero dimenticati il loro gesto e le loro idee rimarranno.
SPC, CAMPO
un saluto a tutti
113738 messaggi.
Bene.
Manovra blanda e tutti i piani di austerità spariti!
Adesso può anche partire il campionato di calcio.
Già.
Allacciate le cinture...questi cialtroni non si rendono conto del mazzo che ci faranno!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]UNA BRILLANTE RISOLUZIONE DELLA CRISI IDRICA ESTIVA CHE ATTANAGLIA L’ISOLA D’ELBA [/COLOR] [/SIZE]
La stampa ha riportato ampi resoconti sulla mole di lavori che ASA ha in programma per fronteggiare la carenza idrica dell'Isola dimostratasi particolarmente critica in questa estate di predominante tempo secco.
Sono pienamente condivisibili con l’ASA gli interventi già nei suoi programmi sia a breve che a unga scadenza, consistenti nel miglioramento della captazione di acqua potabile dalla falda e dalle sorgenti da effettuarsi all'interno dell’'Isola e la la costruzione di imponenti invasi idrici atti a rendere in futuro autonoma ed idraulicamente autosufficiente l’Isola ..
Mi preme qui trattare il tema specifico della crisi attuale e far notare come sarebbe possibile risolverla ottenendo ulteriori risultati aggiuntivi molto importanti come la riduzione delle perdite occulte e il suo raggiungimento ottenuto dalla sola utilizzazione dell’acqua potabile di cui tra breve potrà disporre l’Isola
Un punto sul quale vorrei soffermarmi compiutamente è quello delle grandi perdite occulte che accusano l'adduzione e la distribuzione idrica elbana premettendo fin da ora che, anche in questo settore, le conclusioni alle quali potrò pervenire coincidono perfettamente con l'operato ASA.
E' interessante far rilevare le caratteristiche delle perdite attuali ed in particolare di due loro elementi essenziali. Il primo consiste nella reale appartenenza delle maggiori perdite e cioè di quelle che determinano in maniera predominante l'elevatissimo tasso medio annuo di perdita (che sembra ammontare al 70% del totale prodotto) ai periodi di scarso consumo dell'utenza e cioè alla gran parte delle giornate annue, estate esculsa.
Un secondo importante dettaglio è quello della pressione di esercizio di molte condotte, pressione che all'Elba raggiunge, soprattutto nei citati e lunghi periodi di basso consumo dell'utenza, valori cosi elevati da rendere praticamente impossibile il contenimento delle perdite entro valori accettabili. L'esistenza di esagerate pressioni di funzionamento degli acquedotti ha promosso in molti servizi idrici italiani e stranieri l'adozione di sistemi di regolazione della pressione di esercizio con cui si è riusciti a realizzare una immediata e sostanziale riduzione delle perdite anche in reti colabrodo simili a quella elbana. A questo punto occorre però esaminare bene le caratteristiche del territorio dell'Isola e rendersi conto delle enormi difficoltà che qui presenterebbe un intervento di questo genere e degli elevati costi che ne deriverebbero. Si renderebbero necessarie valutazioni tecnico-economiche molto complesse che vanno al di là delle considerazioni fatte in questa sede. Io personalmente concluderei l'argomento perdite in questo modo. L'Elba perde durante un intero anno una percentuale elevatissimo di acqua ma in valore assoluto si tratta di un volume tutto sommato modesto. Per studiare e soprattutto per realizzare uno dei rimedi basilari, e cioè la regolazione della pressione, occorrerebbe un impegno economico notevole e probabilmente sproporzionato anche nei riguardi del risultato finale. Non posso quindi che concordare con la soluzione decisa da ASA e che si basa sulla ricostruzione delle condotte limitatamente a quelle più obsolete e malmesse, sulla riparazione sollecita delle rotture maggiori e soprattutto nel migliorare l'approvvigionamento d'acqua in modo da poter disporre di portate atte coprire anche le rilevanti perdite che è necessario tollerare. Se ne deduce che la cosa fondamentale per l'Elba sia sempre la stessa e cioè il riuscire a reperirvi la maggior portata d'acqua possibile. Bisogna però tenere in debito conto la caratteristica fondamentale dei consumi idrici elbani che provocano sistematicamente crisi limitate ad un periodo massimo pari a solo una quarantina di giornate estive mentre per il restante lungo periodo la attuale disponibilità d'acqua potabile supera il fabbisogno ed ancor più lo supererà quando saranno portati a termine i lavori previsti nel programma ASA di breve termine sopra indicato che riguardano sia le fonti locali, sia il rifacimento di condotte colabrodo e sia infine il miglioramento della distribuzione idrica e della pressione di esercizio.
E' questo un argomento importantissimo da tenere sempre in mente e che pertanto ritengo opportuno ribadire: per 320 giorni all'anno l'Elba dispone di molta acqua potabile! La conclusione cui si perviene è ovvia. L'acqua che prima di tutte le altre acque deve essere conservata per far fronte ai 40 giorni di crisi, deve per forza essere questa e non quella di qualsiasi altro tipo. Ne discende immediatamente che gli invasi da costruire sono senza alcuna possibile alternativa, serbatoi d'acqua potabile! Quanto esposto costituisce la prova inconfutabile che, prevedere come ha fatto ASA di realizzare il necessario invaso tramite una ventina di laghetti posti in superficie ed alimentati prevalentemente dalle acque di pioggia, costituisce un errore colossale pur non essendo il solo in quanto il di progetto laghetti agisce negativamente in molteplici direzioni che vanno dal degrado di tutta l'acqua potabile che si prevede dovervi accumulare per arrivare ad una vera e propria prolificazione di impianti di potabilizzazione. Ed ora, senza entrare in merito alle caratteristiche generali del serbatoio-galleria che sono visibili in internet ( [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elba_giugno2005.html[/URL] )
si descrive un possibile esercizio di un primo breve tronco di un serbatoio scavato nella roccia del M. Capanne, a sezione circolare, rivestito internamente in calcestruzzo e verniciato con strati epossidici e quindi perfettamente impermeabile. Nella sua prima fase risulta sufficiente una capacità complessiva di soli 100000 mc di acqua potabile la quale, secondo quanto prima indicato, sarebbe direttamente ed esclusivamente prelevabile dalla rete acquedottistica. In tal modo e senza bisogno di filtri, di depuratori ecc. ecc. ma eventualmente con un solo apparecchio di disinfezione atto a garantire nel tempo la salubrità dell'acqua, si potrebbe coprire ampiamente i maggiori consumi dei famosi 40 giorni estivi e quindi ovviare alle attuali gravi crisi. Interessante notare le modalità di esercizio. In dettaglio durante tutto l'anno la valvola automatica di collegamento della rete acquedottistica con il serbatoio-galleria si aprirà solo quando la pressione di rete supera un determinato valore ottenendo il duplice vantaggio di accumulare tutto e solo il surplus di portata ed inoltre di contribuire efficacemente ad abbassare la pressione di rete tutte le volte che questa tende ad assumere valori troppo elevati. Ciò significherebbe aver realizzato in buona parte quella regolazione automatica della pressione di rete di cui si è parlato all'inizio della presente nota e che determina una diminuzione razionale delle perdite occulte di rete. In conclusione un duplice vantaggio: regolarizzare sia la portata che la pressione di esercizio dell'intero acquedotto elbano con immediata riduzione delle perdite occulte di rete ed al tempo stesso raccogliere ed accumulare tutta l'acqua, assolutamente potabile, necessaria e sufficiente per aver ragione dei disservizi estivi che oggi affliggono il servizio idrico d'Elba. Nulla esclude che dopo qualche anno, se i buoni risultati risultano confermati, si possa ampliare il serbatoio costruendone ulteriori trinchi ed utilizzando anche acqua l'piovana caduta nel periodo autunno invernale che ne risulta assai ricco.
VEDUTA PROSPETTICA
Totalmente diverso sarebbe l'esercizio di un sistema acquedottistico elbano che di suppone già dotato dei primi due laghetti superficiali compresi nel programma ASA di imminente attuazione. Con tale conformazione impiantistica si constaterebbe che nelle stagioni autunno invernali i due laghetti sarebbero sistematicamente alimentati da acqua di pioggia rendendo inutile l'utilizzazione dell'acqua potabile resa disponibile dagli acquedotti. Venendo a mancare la maggior richiesta d'acqua dalla rete, vi si manterrebbe quella esuberante pressione da cui derivano le fortissime e ben note perdite occulte ed un maggior numero di rotture delle tubazioni di cui si è ampiamente parlato nella prima parte di questa nota.
A conclusione di ribadisce che la costruzione di un piccolo tratto di galleria-serbatoio costituirebbe il deposito ideale di quell’acqua potabile di cui l’Elba è così ricca nelle stagioni autunno invernali da doverla disperderla sulle strade . Si è spiegato come la a condizione per farlo sia la costruzione di serbatoi per acqua potabile in grado di raccogliere il surplus d’acqua resa più consistente mediante una consistente riduzione delle perdite che il sistema garantirebbe.
Una descrizione più completa dell’intervento proposto è visibile cliccando [URL]http://www.altratecnica.it/indicemiscellaneanuova/indiceacquedotti/elbacrisi2011.html[/URL]
E' presente anche una figura esplicativa
X comitato traghetti.
ERRATA CORRIGE
La catena privatizzazione è così fatta: Conti-Ceccobao-Matteoli- Mancuso poi potete aggiungere tutti i possessori di carta VIP della Moby
perchè alle 6,15 sono ancora accesi i lampioni comunali??? forse controllare l'orario non farebbe risparmiare energia e soldi alla collettività?
grazie
a proposito di musica bis
x campese: mi dispiace ma ormai è evidente, la figura del disk jokey sta sempre più sostituendo il musicista e non solo a Procchio, basta andare in giro per i paesi dell'Elba per rendersene conto e Campo non fa eccezione (non dico i nomi dei locali perché non sarebbe corretto) La cosa triste che tutto ciò è a discapito della buona musica.
x musica e turismo: impossibile fare diagnosi migliore sull'argomento, approvo e sottoscrivo le tue affermazioni
finalmente abbiamo eliminato la musica che tanto dava fastidio,ora ci sarebbe un altro problema da risolvere ,per avere piu silenzio porrei l'attenzione sulle rondini che con il loro cinguettio danno fastidio e poi le cicale che cantano tutta la notte e con il caldo e le finestre aperte non si dorme,ma a loro chi ha dato il permesso?????,ma quella signora che tanto reclama quando era giovane non andava anche lei al garden fino a tardi o se lo e' dimenticato
Leggiamo sul Tirreno le rassicurazioni del Ministro Matteoli agli elbani sulla privatizzazione Toremar :
"Con il miglioramento dei servizi e della flotta sarà assicurata anche una maggiore concorrenza che naturalmente dovrà tendere a far diminuire i prezzi»."
In effetti lo abbiamo già visto quest'estate caro ministro, quando la Toremar per i tre mesi di alta stagione ha fatto cinque corse in meno al giorno e non ha più preso prenotazioni nemmeno per le altre corse, ovviamente a vantaggio di Moby che ancora in questi giorni di fine agosto ha fatto pagare la modica cifra di euro 106,00 a.r. per uno scooter e due persone sulla linea low-cost su Cavo, mezz'ora di navigazione, altrimenti su Portoferraio 50 euro in più, oppure per un'auto e 2 persone euro 130,00 solo andata su Portoferraio un'ora di navigazione, con la precisazione anche di un cliente che quest'anno non sono andati in Sardegna per il raddoppio dei prezzi dei traghetti e sono venuti all'Elba, e per quest'inverno attendiamo anche il miglioramento del servizio, con la riduzione delle corse, pardon razionalizzazione, nell'attesa delle navi nuove promesse da Ceccobao e Peria.
Abbiamo anche già alcune notizie di un calo degli arrivi del 25% dal 01.01.2011 al 29.08.2011 e di un calo degli incassi del 15%, al momento non conosciamo ancora le presenze ( calcolo più lungo ), in ogni caso contrasta molto questa realtà con le previsioni più che ottimistiche sul turismo dell'autorità portuale di Piombino sulle 50.000 persone arrivate in più in Giugno e Luglio, senza sapere le presenze, e tra l'altro non possono certo sostituire quelle persone mancanti in aprile e maggio, perchè se uno è stato vuoto a aprile e maggio e poi è pieno a giugno e luglio, anche se vengono 50.00 persone in più dove le mette ?
L'anno prossimo senza i ponti primaverili aboliti per decreto dal suo Governo su richiesta della Confindustria, il turismo elbano, e non solo, peggiorerà ulteriormente la propria situazione già deficitaria.
In ogni caso ci fa piacere che voglia mettere delle regole nel settore dei trasporti marittimi, e quali regole migliori puo' fare il MInistro Matteoli per l'Elba:
l'autorità dei trasporti che stabilisce un prezzo migliatico equo, e l'adeguamento alle direttive europee che individuano l'abuso di posizione dominante al 40%.
Comunque, dopo il clamoroso insuccesso della privatizzazione Tirrenia, per la quale il Sig. Ministro Matteoli passerà sicuramente alla storia, con il presunto cartello fra i quattro armatori privati presenti, ma con un, vero, raddoppio dei prezzi quest'estate che ha portato a una riduzione, reale, del 40% del turismo in Sardegna con gravi ripercussioni economiche per l'economia della regione isolana sarda, e con l'audizione al Parlamento italiano che rimarrà pure nella storia, con il MInistro Matteoli che difende i poveri armatori strangolati dal caro carburante e con l'AD di Moby che dice di non aver aumentato i prezzi ma di aver diminuito gli sconti, il Comitato Elba Traghetti è invece molto, ma molto preoccupato per l'abuso di posizione dominante di Toremar-Moby sull'Elba, infatti dopo anni che il turismo è andato sempre peggiorando e diminuendo, passando da una stagione di sette mesi a una di tre, con gli aumenti dei prezzi iniziati nel 2006 con il caro-carburante con i vari supplementi, tra cui ricordiamo sempre un'interrogazione parlamentare dell'onorevole Velo al Ministro Matteoli al riguardo finita nel dimenticatoio, i prezzi dei traghetti sono di fatto raddoppiati alla ricerca della selezione di un ipotetico turismo di qualità, che vuol ben altro che solo il sole e il mare, un ambiente ben tenuto, pulito, ordinato, l'acqua potabile senza arsenico e boro e senza razionamenti, strutture adeguate di livello superiore lusso, un'ospedale attrezzato all'avanguardia, senza bisogno di dover chiamare un eliambulanza privata in caso di bisogno, forse invece che fare un'Elba come Capri si vuole fare un'Elba come Pianosa.
Siamo molto più che delusi dalla privatizzazione Conti-Ceccobao-Matteoli, l'ennesimo fallimento per l'Elba dei politici che vengono sempre qui a promettere mari e monti, ma qui va tutto a rotoli, dal turismo, ai trasporti, all'acqua "potabile", ai rifiuti, alla sanità, alla scuola, e attendiamo la volontà popolare sul Comune Unico, rispetto al quale sembra che prenda piede sempre più l'idea di una lista civica di cittadini alternativa sia al suo partito, Ministro Matteoli, partito che non si trova neppure nell'elenco del telefono qui all'Elba, ed anche a quello dei suoi amici, che si trova invece sull'elenco, ma con il nome Pd Val di Cornia, ormai la gente elbana è stanca dei soliti politici locali, ascari, servi dei potenti politici continentali, che prendono stipendi anche da 10.000 e 15.000 euro al mese.
A proposito, dopo la proposta class-action del suo pupillo locale, il Sindaco Barbetti, contro il gestore idrico ASA per la carenza d'acqua di questo mese di agosto all'Elba, circolano voci di un imminente esposto alla Procura della Repubblica sull'acqua all'arsenico, potente veleno cancerogeno che attenta alla salute pubblica, in effetti la Commissione Europea il 28.10.2010 non ha concesso un ulteriore deroga di tre anni richiesta dalla Regione Toscana, dopo i primi sei anni di deroga del Ministero della Salute.
Una buona serata dal Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio-No alle Barriere, il portavoce Gimmi Ori, che si assume tutte le responsabilità di quanto scritto
probabilmente per il comune unico ci sarà un referendum,mi raccocando amici isolani votate contro il comune unico è l'ultima mazzata a ques'isola mezza distrutta......viva gli 8 comuni......
APPARE CURIOSO COME ANCHE QUEST'ANNO ABBIAMO SCOPERTO CHE LE PIU' BELLE RAGAZZE ELBANE ABITANO TUTTE A MARINA DI CAMPO. INFATTI AL CONCORSO DI BELLEZZA SPACCIATO CON IL NOME DI MISS ISOLA D'ELBA ANCHE QUEST' ANNO HA VINTO UNA RAGAZZA DI MARINA DI CAMPO. NON SARA' PER CASO CHE LA GIURIA COMPOSTA PER 4/5 DA CAMPESI E' UN TANTINO " CAMPANILISTA"? COMUNQUE MEGLIO UNA RAGAZZA CAMPESE CHE LE SOLITE RAGAZZE DELL'EST CHE HANNO RAZZIATO TUTTE LE ALTRE FASCE. COMPLIMENTI ALL' ORGANIZZAZIONE (IRONICO) :angry: :angry:
Ma chi sei un ex camerata o forse lo erano i tuoi avi, certo non elbani perchè noi elbani su un tavolone non abbiamo mai messo nessuno. Certo non sei un gran politico perchè incitare alle legnate non è certo segno di diplomazia e democrazia. Non ti conosco e spero di non conoscerti mai ma ti prego di non parlare a nome di tutti gli elbani.
Fuser
Non hai proprio capito il mio messaggio. Prima cosa non ho nulla a che fare con il ristorante in questione. Ho detto che è giusto fare i nomi, ma in questa occasione non hanno trovato della merce avariata o scaduta, ma solo pesce che non si poteva pescare. Non capisco la tua voglia di parlarne con questa cattiveria. Ti saluto augurandoti buon lavoro e ti anticipo che non risoponderò più per non alimentare le polemiche.
Veramente ridicola, la querelle di Mazzantini sulla sua nomina a delegato del Presidente del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano un certo tozzi. Cari rappresentanti delle Amministrazioni Locali, vi siete accorti ora chi è tozzi?. I vostri avi si rivoltano nelle loro tombe; ad un simile personaggio non avrebbero nemmeno permesso di mettere un piede sul NOSTRO TERRITORIO e se lo avesse fatto, gli avrebbero fatto un bel “fiaccatone di legnate” per poi metterlo su di un tavolone perché la corrente se lo portasse via. Più di una volta ha dimostrato la sua maleducazione, arroganza ed ignoranza: non dimenticherò mai la sua codardia nel non aspettare nemmeno le repliche ai suoi sproloqui proferiti all’Isola del Giglio, il 5 ottobre 2009, in un incontro organizzato dal Sindaco del Giglio Ortelli tra le Istituzioni Locali e l’VIII Commissione della Camera dei Deputati, Ambiente e Lavori Pubblici. La Commissione era guidata dal suo Presidente On. Alessandri, un Commissario On. Bonaiuti e l’On. Velo. A quell’incontro erano presenti anche il Vice Presidente della Provincia di Grosseto Patini, l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Grosseto Sibelli, l’ex Sindaco del Giglio Brothel. Il Sindaco Ortelli introdusse il dibattito rappresentando tutte le problematiche inerenti alla presenza sul territorio del PNAT e quelle che sarebbero derivate dall’istituzione delle AMP. Problematiche e contrarietà condivise anche dalla nostra Sezione Provinciale dell’Arcipelago Toscano. Dopo il Sindaco, intervenne, come d’uopo, il Presidente dell’VIII Commissione On. Alessandri, che recepì tutte le preoccupazioni del Sindaco gigliese confermando l’intenzione di avviare immediatamente una verifica e, se necessaria, una modifica della legge 394 e 979. Il Presidente Alessandri rimarcò l’importanza che devono avere le popolazioni locali. Dopo alcuni interventi prese la parola il Presidente del PNAT tozzi, che affronto!! Parlare dopo tre Onorevoli, un Vice Presidente della Provincia e un Assessore all’Ambiente. Ma chi si crede di essere? Al di la della figuraccia che ha fatto nei confronti di tutti i presenti non permettendo a nessuno di poter controbattere le castronerie da lui affermate in virtù dei dati scientifici ma la figura ancora più antipatica e maleducata l’ha fatta durante il suo intervento, ma dove si credeva di essere in uno dei suoi programmi che accompagnava le sue frasi con risatine antipatiche, è questa l’educazione di un ricercatore, come si è definito, sorridere in modo di presa in giro nei confronti degli auditori? Probabilmente si credeva in uno dei tanti suoi set!!
[COLOR=darkblue]Damiano Damiani [/COLOR]
Sui giornali online ASA afferma che all'elba ci sono consumi altissimi d ' acqua ...perchè non venite un po' a vedere il tubo che letteralmente scoppiato al molo Gallo è da una settimana che butta acqua in mare......... :bad:
Da IL TIRRENO di oggi
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ALTERO METTEOLI FAVOREVOLE AL COMUNE UNICO [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue] Ospite a Campo per la presentazione di un video su Pianosa spinge per lo sviluppo turistico dell’isola
Il ministro bacchetta Tozzi sulla sfiducia a Banfi: un’arroganza enorme [/COLOR]
di Valentina Landucci
MARINA DI CAMPO. Toccata e fuga all’Elba per il ministro Altero Matteoli. Giusto il tempo di assistere alla prima del video realizzato dai documentaristi Ennio Boga e Paolo Fioratti su Pianosa, bacchettare il presidente del Parco Mario Tozzi per come sta gestendo l’ente e i rapporti con il territorio, rassicurare gli elbani sulla privatizzazione Toremar e dire la sua sul Comune unico: «una cosa giusta - afferma - per un territorio delle dimensioni dell’Elba».
Il video, affidato alle mani di due grandi professionisti dell’immagine, è stato un successo e anche l’occasione per Matteoli, che lo commissionò insieme all’allora commissario del Parco, Ruggero Barbetti, per parlare di Pianosa. «E’ un valore per l’isola d’Elba - afferma - ma non è stato mai sfruttato, anche se questo termine non mi piace. A cosa serve avere Pianosa così com’è? Nessuno ci può andare, nessuno la più godere. Una prima apertura c’è stata: l’albergo gestito dalla cooperativa di detenuti insieme al ristorante è un’inizio. Intendiamoci, non ho mai immaginato Pianosa come un’isola turistica con grandi alberghi ma come un territorio che vale la pena visitare. E allora, da questo punto di vista, senza costruire un metro cubo in più visto che le strutture già ci sono, qualcosa si può fare. Immaginiamoci un turista che viene all’Elba e soggiorna in albergo. L’ideale sarebbe che il proprietario oltre che mettergli a disposizione il mare, una barca, la piscina, potesse offrirgli anche un giorno a Pianosa per visitarla e restarci a dormire una notte».
La visita elbana del ministro, circondato dagli amministratori di centrodestra dell’isola, è stata anche l’occasione per riflettere sul percorso che potrebbe presto portare all’indizione di un referendum sul Comune unico. Un tema sul quale Matteoli spiazza anche gli amministratori locali del suo partito, quasi tutti (ad eccezione, tra i sindaci, di Barbetti) contrari a un’unica amministrazione comunale sull’isola. «Mi sono fatto spiegare dai sostenitori del referendum - afferma Matteoli - cosa hanno in mente. Che per un territorio delle dimensioni dell’Elba ci sia un’unica amministrazione mi pare una cosa giusta. Cecina ha più o meno gli stessi abitanti di tutti i Comuni elbani. Ischia che ha più del doppio degli abitanti dell’Elba ha 6 Comuni. Otto amministrazioni locali sono chiaramente un’anomalia. Ma la scelta del Comune unico deve essere chiara, non avrebbe senso fare un’unica amministrazione e mantenere in piedi le strutture attuali».
Inevitabile poi un commento su due dei temi che tengono banco in questi giorni. Da un lato la querelle in seno al Parco e dall’altro l’ormai prossima firma del contratto con Moby per la vendita di Toremar. Il percorso di privatizzazione, nato proprio con Matteoli nel ruolo di ministro dei trasporti, è ormai agli sgoccoli. «Quando la gara sarà assegnata - afferma Matteoli - bisognerà vigilare perché vengano rispettati gli accordi. Non si può chiedere al privato di lavorare a rimessa ma neppure si può tollerare che se ne approfitti tartassando con prezzi eccessivi i turisti. Con il miglioramento dei servizi e della flotta sarà assicurata anche una maggiore concorrenza che naturalmente dovrà tendere a far diminuire i prezzi». Il ministro non è preoccupato del ruolo che potrebbe acquisire Moby. «Bisogna stabilire le regole - afferma - dentro le quali ci deve stare anche Moby».
Lapidario, infine, il commento sulla sfiducia del presidente del Parco, Mario Tozzi, al suo vice, Angelo Banfi. «Un’anomalia e un’arroganza enorme che non riesco a capire - commenta Matteoli - Tozzi semplicemente non poteva fare quello che ha fatto». Più in generale sui parchi Matteoli ribadisce che «si devono istituire - afferma - per rendere godibile un’area non per toglierla alla godibilità dei cittadini. Questa sembra una banalità ma è un problema di cultura. Se un presidente di un Parco lavora in questo modo il Parco finisce per essere amato. Probabilmente in questi anni si è assistito a una gestione ideologica del Parco dell’Arcipelago che non lo ha fatto amare ai cittadini. Spero che con il rinnovo delle cariche ci sia un’intesa tra il ministro Prestigiacomo e la Regione per arrivare a nominare un presidente che abbia una visione e una cultura delle aree protette quali opportunità per i cittadini e non vincoli».
Mi sembra corretto il ragionamento di Ocobic, vedo che lui è di Procchio, ed io mi sono trovato qualche volta a Procchio con la musica assordante capitanata da un DJ... e non eravamo al club 64 o al Decò..
comunque a difesa della musica.... regolamentata e da piano bar.. ci sarò anche io a Marina di Campo.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Baldetti: “Sì a protocollo d’intesa con musicisti, commercianti e istituzioni” [/COLOR] [/SIZE]
“Sì al confronto con i musicisti, parte fondante di questa nostra economia basata sul turismo. Per questo, perché come loro anch’io musicista e imprenditore del turismo, ho ritenuto importante essere presente questa sera. Per il futuro e dopo gli episodi di questa estate che hanno coinvolto anche il Comune di Campo nell’Elba, penso sia doveroso ritrovarsi tutti insieme e riprendere il filo del dialogo, del confronto ma anche della ragionevolezza. La decisione dell’amministrazione campese, dopo i rilievi dell’Arpat, non poteva che andare nel senso del ritiro delle licenze per la musica all’aperto, nel rispetto dei parametri di legge, ma questo episodio non deve rimanere isolato e da questo dobbiamo ripartire. Per questo ritengo sia doveroso intraprendere quanto già fatto in altre realtà turistiche, una fra tutte quelle della riviera romagnola dove istituzioni, commercianti, musicisti e anche rappresentanti regionali dell’azienda per la protezione ambientale hanno firmato un protocollo d’intesa per riuscire nell’intento di trovare una sintesi tra le ragioni di chi investe nel turismo e di chi, nel rispetto della normativa vigente, ci tiene a godere delle proprie vacanze senza essere disturbato. Ecco, questa iniziativa penso possa essere sposata anche all’Elba. Con questo obiettivo intendo al più presto convocare un incontro tra le parti per poter avviare questo nuovo processo virtuoso”.
[COLOR=darkblue]Lorenzo Baldetti Assessore al Turismo del Comune di Campo nell’Elba [/COLOR]
Quanta irritabilità ed incapacità di argomentare....... Mi era parso di leggere che il turismo era legato indissolubilmente alla esigenza di fare musica e principalmente da parte di gruppi musicali elbani....
Datevi una calmata e se avete delle ragioni esponetele accettando anche il dissenso, diversamente chiamasi arroganza. Questo blog vi piaccia o meno(ed a cui vi siete rivolti) consente di misurare anche il grado di apprezzamento o meno di un argomento, quindi cara Sara & c. sappiate che il "turismo" inteso come industria è pur sempre un veicolo che non può sopraffare le comuni esigenze, magari di chi ogni mattina deve lavorare o di coloro pretendono in santa pace cenare nella propria abitazione. Cioè, ok alla musica, nei luoghi IDONEI per farla.
Quindi in alcuni luoghi, senza orario, cioè niente musica!!!!!
Questa semplice regola vale per molte altre attività, anche lavorative che si vedono limitate se non vietate, in alcuni periodi ed orari.
Bene comunque parlarne e discuterne, senza dare per scontato la propria sensibilità e non la altrui.
Argomenti concreti e reali, non frasi fatte campate in aria.
Sempre ricordando i veri problemi che attanagliano la nostra isola e la nostra economia, dove veramente il contributo è indispensabile.
Quanto a chitarre elettriche e batterie che urlano per venti avventori mentre ne disturbano mille, metti una email e privatamente ti faccio sapere...., le polemiche non esplodono per caso, forse per lamentele magari giuste. Certo si vive di turismo, ma per vivere non per in nome dell'economia dar via anche il sedere!!!
