[URL=http://www.youtube.com/watch?v=4FajVq51gx4]alluvione[/URL]
video dell'alluvione + un mix di foto del dopo
il video e' stato girato in piu' riprese in localita' Piastraia , dalle 7 e mezzo alle 10 circa . Le foto riguardano varie parti di Campo e altre localita' sempre del comune
113881 messaggi.
X GIGLI
sabato c'erano dei miei amici di roma,volevamo prendere un aperitivo,abbiamo girovagato un'ora per trovare un bar aperto...e se uno strozza,in calata more soffocato..perchè un si trova una bar...per bere...quando ero giovane i bar erano aperti e ci si trascorreva i pomeriggi....
X LUIGI
per sapere se c'acqua di Procchio è potabile.....informati in Comune!!
Messaggio molto importante e serio.. essendo stato approvato la calamita naturale per tutta l'Elba dal nuovo presidente del consiglio, è possibile detrarre dal reddito il 33 % delle tasse..informatevi dai vostri contabili con effetto immediato.. io l'ho fatto insieme ad altre persone..
a Parma il digitale terrestre è entrato in funzione l'anno scorso... è normale perdere il segnale tutti i giorni.
Quando sono a Parma devo risintonizzare il decoder quasi tutti i giorni e per motivi misteriosi alcuni segnali vanno e altri tornano a loro piacimento.
Rimpiangeremo tutti il vechio sistema.
RASSEGNATEVI!!!
Sentenza Corte di Cassazione 16 maggio 2011, n. 10720
Danno da inondazione - Fiume gestito da consorzio - Responsabilità per danni da cose in custodia - Mancata manutenzione - Sussiste
Il Consorzio che gestisce un fiume è responsabile dei danni da inondazione ex articolo 2051, Codice civile, se non ha fatto ordinaria attività di manutenzione.
Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 16 maggio 2011, n. 10720. Secondo i Giudici, la responsabilità per danni da cose in custodia (articolo 2051, Codice civile) è esclusa solo dalla prova del caso fortuito. In particolare può costituire caso fortuito in relazione ai danni dei proprietari di appartamenti invasi dalle acque di un fiume gestito da un consorzio, tracimate seguito a eccezionali e forti piogge, solo se il consorzio dimostri di avere effettuato la scrupolosa manutenzione del sistema di smaltimento delle acque e nonostante ciò l’evento si è verificato.
Svolgimento del processo
Con citazione notificata in data 24 febbraio 2000 (omissis) conveniva in giudizio il (omissis) per sentirlo condannare al risarcimento dei danni subiti dalla propria vettura, parcheggiata all'interno della propria unità immobiliare in Bassano del Grappa, a seguito della tracirnazione della roggia Cornara, gestita dal (omissis) avvenuta il 7 ottobre 1998. In esito al giudizio, in cui si costituiva il (omissis) contestando la propria responsabilità, il Giudice di pace di Bassano del Grappa rigettava la domanda. Avverso tale deeisione la (omissis) proponeva appello ed in esito al giudizio, in cui si costituiva l'appe11ato il Tribunale di Bassano del Grappa con sentenza depositata in data 8 agosto 2005 rigettava il gravame. Avverso la detta sentenza la (omissis) ha quindi proposto ricorso per cassazione articolato in due motivi. Resiste il consorzio con controricorso illustrato da memoria a norma dell'articolo 378 C.p.c.
Motivi della decisione
Le due doglianze, svolte dalla ricorrente, intimamente connesse tra loro ed articolate, la prima, sotto il profilo della violazione e/o falsa applicazione dell'articolo 2051 C.c., e la seconda, sotto il profilo del vizio motivazionale, si fondano sulla premessa che il Tribunale avrebbe violato ogni elementare iter logico, "tanto da inficiare la motivazione della sentenza di gravi ed insanabili lacunosità e contraddittorietà", ritenendo che l'esondazione probabilmente non si sarebbe prodotta se la roggia fosse stata sottoposta ad adeguata manutenzione ed aggiungendo, subito dopo, che gli interventi manutentivi del consorzio, ancorché assolutamente sporadici, dovevano ritenersi adeguati stante l'esistenza dello "scolmatore" realizzato alla fine degli anni ottanta, inidoneo a smaltire soltanto la portata eccedente i 7,5 mc/s e quindi solo la portata d'acqua in caso dl piogge estremamente rilevanti. In tal modo, il Tribunale avrebbe violato i principi in materia di responsabilità ex articolo 2051 C.c. la quale può essere esclusa solo dal fortuito laddove nella specie il (omissis) non aveva fornito la prova di aver adottato, in relazione alle condizioni della cosa ed alla sua funzione, tutte le misure idonee ad evitare il danno.
Entrambe le censure meritano attenzione. A riguardo, giova sottolineare che questa Corte con indirizzo ormai consolidato ha avuto modo di affermare il principio secondo cui la responsabilità per i danni cagionati da cose in custodia prevista dall'articolo 2051 Codice civile viene esclusa solo mediante la dimostrazione positiva del caso fortuito e, per aversi caso fortuito, occorre che il fattore causale estraneo al soggetto danneggiante abbia un'efficacia di tale intensità da interrompere il nesso eziologico tra la cosa custodita e l'evento lesivo, ossia che possa essere considerato una causa sopravvenuta da sola suffieiente a determinare l'evento.
In particolare il principio è stato affermato con riferimento ad una vicenda assolutamente analoga a quella per cui è causa — una pioggia di eccezionale intensità può costituire caso fortuito in relazione ai danni riportati dai proprietari di appartamenti inondati da acque tracimate a causa di tale evento, a condizione che l'ente preposto provi di aver provveduto alla manutenzione del sistema di smaltimento delle acque nella maniera più scrupolosa e che, nonostante ciò, l'evento dannoso si è ugualmente determinato. (Cassazione 5658/2010)
Considerato che la sentenza impugnata non si è uniformata ai suddetti principi pienamente condivisi dal Collegio ed applicabili nella fattispecie, il ricorso per cassazione in esame deve essere accolto e la sentenza impugnata, che ha fatto riferimento, in modo non corretto, ad una regula iuris diversa, deve essere cassata. Con l'ulteriore conseguenza che, occorrendo un rinnovato esame da condursi nell'osservanza del principio richiamato, la causa va rinviata ad altra Sezione del Tribunale di Bassano del Grappa, in diversa composizione, che provvederà anche in ordine al regolamento delle spese della presente fase di legittimità.
PQM
La Corte aceoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata con rinvio della causa ad altra Sezione del Tribunale di Bassano del Grappa, in diversa composizione, che provvederà anche in ordine al regolamento delle spese della presente fase di legittimità.
Cosi deciso in Rorna in camera di consiglio in data 11 aprile 2011.
Depositata in cancelleria il 16 maggio 2011.
dal basso della mia ignoranza vorrei dire a questi pluri laureati alla bocconi o in altre note università: ma non vi è mai venuto in mente di aumentare i salari medi della gente comune?? avete mai studiato il sistema keynesiano?? vi ricordate come siamo usciti dalla crisi del 29'???
aumentando i salari e di conseguenza la propensione al consumo e/o al risparmio, si rimette in moto il cuore dell economia in quanto chi consuma contribuirà a far produrre di piu le aziende che a loro volta per far fronte all aumento della produzione, potranno assumere altri dipendenti che a loro volta, avendo un salario, contribuiranno a far crescere l economia utilizzando il famoso moltiplicatore keynesiano!!! questo meccanismo inoltre, visto l inevitabile aumento della popolazione attiva e quindi contribuente, portera ad un maggiore afflusso di entrate nelle casse dello stato!! mentre chi risparmia, attraverso i mediatori creditizi, contribuira al finanziamento delle nuove aziende o di quelle in ripresa dovuto all'aumento dei consumi come prima spiegato. Nel giro di qualche anno sicuramente le cose miglioreranno, mentre se si continua a ridurre il potere d acquisto della gente comune con l aumento della tassazione assistiamo a quello che succede oggi: aumento dei disoccupati e imprese che chiudono ogni giorno, e vi posso assicurare che sono davvero molte, basta vedere qui all elba senza andar troppo lontano!!!
insomma in questo modo ci guadagnano tutti, dal neolavoratore, all'imprenditore, finendo allo stato!!!
mi domando perche questi signori, nonostante le varie vantate lauree in economia, non adottino questo sistema per far fronte alla crisi, a mio avviso questo comportamento denota disonestà intellettuale oppure una forte ignoranza in materia economica, visto che ci arrivo pur io avendo conseguito un diploma da poco, in una scuola statale spesso etichettata come facile da perseguire!!!
INVECE NO, CONVIENE TENERCI POVERI, SUL FILO DELLA DIGNITà CON UN FORTE BISOGNO DI LAVORARE COSI DA RENDERCI DOCILI PECORELLE DA GOVERNARE IN CUI I NOSTRI DIRITTI IMPRESCRITTIBILI E INALIENABILI VENGONO BARATTATI CON LA NOSTRA DIGNITà, GENERANDO A SUA VOLTA QUEL SISTEMA DI LECCACULISMO AL PADRONE DI TURNO!!!
FONTI: farina del mio sacco, daniele luperini.
MEDITATE GENTE, MEDITATE!!!! BASTA FARCI PRENDE PER I FONDELLI!!!!!
In tema di CONTRIBUTO CONSORZIO DI BONIFICA
si comunica che la Commissione Tributaria di Livorno NEL LUGLIO 2011 ha già accolto DUE RICORSI avverso cartelle Equitalia presentati ormai OLTRE UN ANNO FA dall'Avv. Giacomo Guerrini e dall'Avv. M. Valentina Casciano di Firenze su mandato di due residenti nel Comune di CAPOLIVERI, SIGG.RE RENATA CARDENTI E LORENA AMBROGI.
Sembra quindi che qualcosa si stia muovendo nella giusta direzione!
Per chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni si indicano i seguenti recapiti: Avv. M. Valentina Casciano, Lungarno Archibusieri 8, Firenze: 055 2381572, 055 2381589.
Gentile signor sindaco Peria,
ci permettiamo di rivolgerci a lei e all'amministrazione che lei rappresenta per sottoporre pubblicamente alla sua attenzione un problema che ci sta a cuore come negozianti e come cittadini. Premettiamo che ci rivolgiamo a lei a titolo strettamente personale, non parliamo a nome di nessun altro anche se viene facile immaginare che il nostro pensiero possa essere condiviso da buona parte dei nostri concittadini, siano essi commercianti o semplici persone attente al decoro della città e ai loro diritti di consumatori o aspiranti tali, come sarà chiaro tra breve.
Il fatto su cui vorremmo richiamare la sua attenzione, ma di cui lei sicuramente sarà già a conoscenza, è il seguente:
da svariati anni, e con frequenza ogni anno crescente, aumenta il numero degli esercizi commerciali che si prendono, diciamo così, una pausa invernale a nostro giudizio anormalmente lunga, diciamo da due mesi fino ad arrivare a cinque, sei; questo quasi senza distinzione merceologica: ci sono negozi di abbigliamento, souvenir, ma soprattutto bar e ristoranti; specifichiamo inoltre che il fenomeno riguarda quasi esclusivamente il centro storico e la calata, visto che dal Ponticello in poi, tutto sembra funzionare normalmente estate e inverno, Sghinghetta e Carpani inclusi.
Non parliamo, ovviamente, degli esercizi chiusi a tempo indeterminato per cessazione attività, degni di tutta la nostra solidarietà umana ma di cui non vorremmo, presto o tardi, seguire le tracce visto che, a forza di chiusure "per ferie" senza alcuna indicazione di rientro, o di "lavori di manuntenzione" annunciati per la durata di quattro mesi e poi fatti gli ultimi quindici giorni di chiusura, la gente prima o poi non riterrà più di avere un qualche motivo valido, a parte fare due passi, per avventurarsi in questo nostro povero paese, pensando che ormai non ci sia più un bar dove sedersi a bere un caffé, un ristorante aperto la domenica per quei pochi disperati turisti che ancora insistono a visitarci, un negozio in cui fare un acquisto natalizio senza dover andare a Piombino o organizzare un viaggio ai mercatini del nord, etc... con conseguente, ovvia ricaduta negativa sulla città nel suo insieme e sulla sopravvivenza di chi resta "sul pezzo" anche durante la lunga apnea invernale.
I nostri colleghi "in ferie", interpellati al riguardo, ci rispondono che commercialmente non possono fare altrimenti, e questo si può capire, ma fino ad un certo punto visto che tutti gli altri in qualche modo resistono, per sé stessi e per un servizio alla collettività che merita rispetto ed un "centro commerciale naturale" aperto e funzionante anche d'inverno oltre che durante la "stagione del raccolto".
Ci rivolgiamo dunque a lei, in quanto persona competente, informata e responsabile dell'amministrazione pubblica, per sapere:
1) se esiste o meno un regolamento comunale atto a disciplinare la materia di cui sopra;
2) se questo regolamento viene rispettato o violato dai comportamenti descritti;
3) chi deve farlo rispettare;
4) se sono in vista misure atte ad incoraggiare comportamenti corretti;
5) quali misure si intendono adottare allo scopo di limitare, scoraggiare, dissuadere eventuali violazioni.
La ringraziamo per l' attenzione che vorrà dedicare a questa nostra lettera, scusandoci in anticipo se per ignoranza dovessimo aver creato un falso problema facendole perdere del tempo.
[COLOR=darkblue]Con fiducia e cordialità i titolari de Il Libraio [/COLOR]
I titolari de Il Libraio nella loro garbata ed ossequiosa lettera indirizzata al sindaco di Portoferraio (pubblicata on line) di delazione di regolamenti violati e di controlli latitanti, non hanno tenuto conto della posizione dominante della Loro attività (unica nel genere nel centro storico di Portoferraio), che li mette al riparo dalla necessità di dividersi, come nel caso dei bar e ristoranti, i pochissimi potenziali avventori (perlopiù già di indole "risparmiosa" tipicamente elbana) che si avventurano nella spettrale città medicea. Se a chiudere fossero state tre o quattro librerie Loro dirimpettaie, sarebbe stato comodo tacere il difetto.
Quando saranno adottate le misure che invocano, allo scopo di limitare, scoraggiare, dissuadere queste violazioni, non abbiate paura che gli esercizi chiusi per cessazione di attività si moltiplicheranno senza turnover, perché questa "stagione del raccolto" di cui parlano è veramente troppo corta e ormai da tempo questo "raccolto" è veramente gramo.
Dicono "la collettività merita rispetto" : ma io questa fila fuori dai ristoranti di gente che si lamenta che non trova un posto libero, non l'ho mai vista a Novembre.
Una cura per questi moralizzatori io la consiglierei:
oltre a "restare sul pezzo", bisognerebbe dare una rinfrescata alla propria attività, aggiungere cordialità, scelta e servizi come quei "mercatini del nord" meta del giustificato pellegrinaggio di chi fugge dal vecchiume di questo Centro Commerciale Naturale di Portoferraio.
Cordialmente.
x teledipendente ultra60enne
allora per avere un quadro sulla copertura di portoferraio ti
consiglio di cliccare su questo link:
[URL]http://www.otgtv.it/lista.php?code=LI23&posto=Portoferraio[/URL]
allora per quanto riguarda la rai non trasmette piu' da forte falcone ma da rio marina (zona volterraio per intenderci), ed attualmente e attivo solo il mux 1 (rai 1,2,3), per gli altri mux pare che nel giro di un paio di mesi dovrebbero attivarli .
per le locali devono ancora attivare nella loro zona (per via del masterplan arrivato tardi dal ministero delle telecomunicazioni). nel sito dell'uncem toscana dicono che prima di natale dovrebbero attivarle (quindi per portoferraio : italia 7,rete 37 ,ecc.).
succedono cose strane col digitale terrestre....( ancora) ...per esempio io con il mio fiammante tv samsung comprato nel novembre 2009 e con decoder integrato non vedo canale 5 italia uno e rete 4 mentre con uno scalcagnato decoder da 19 euro li vedo benissimo, dopo la ricerca automatica...puo'essere che il segnale digitale si sia evoluto cosi'tanto in questi tre anni da escludere la sintonizzazione alle tv di 3 anni fa che hanno il decoder integrato? per questo consiglierei ai tanti che si disperano di non vedere nulla col loro decoder integrato, prima di chiamare un antennista o di abbattere con l'esplosivo la montagna davanti casa, di provare a sintonizzare automaticamente con un decoder portatile , anche di quelli a poco, ma nuovi di fabbricazione...unica controindicazione che il decoder a poco non fa vedere i due canali hd che ci sono ( la 7 e mtv ) ..purtroppo non vedo piu' iris e i canali aggiuntivi della rai che vedevo a sprazzi durante i primi giorni di sintonizzazione, e questo mi fa pensare che la mia antenna sia puntata nel verso giusto, altro mistero del digitale...per quanto riguarda la ricezione di tele elba io l'ho vista alla Sghinghetta ai canali 850 ( in salotto ) e 854 ( in camera da letto!) mentre a casa mia in loca valle di lazzaro si vede al canale 861 ( prima si chiamava BASKET adesso SERVICE 1)
Chillè dice che teleelba si vede, basta saperla cercare,io purtroppo l'ho trovata solo i primi due giorni ora vedo solo la Rai Mediaset,non vedo più neanche la7.
[COLOR=darkblue]Gent.ma Signora di Concia di Terra perchè non prova a chiamare direttamete la redazione di teletirreno, saranno ben lieti di darle le giuste informazioni per potersi sintonizzare in maniera ottimale - Tel.0565 930880 [/COLOR]
Mentre marciana marina sta avviando il sistema porta a porta per i rifiuti, cosa veramente onorevole e civile, a marciana stanno applicando " che me ne importa - che me ne importa " , tutto indifferenziato in discarica a costi astronomici e il sindaco ha ancora il coraggio di fare proclami e di scrivere il decalogo delle leggi contro il comune unico che, certamente, non la vorrebbe come candidata, visti gli scarsi per non dire nulli risultati su tutti i fronti di contenuto .
DA OGGI TUTTI GLI INFERMIERI E GLI OSS CHE AVEVANO LO STIPETTO AL 4° PIANO SI CAMBIERANNO IN UNA MISERA STANZETTA DELLA EX DIALISI!!!! NESSUNO HA COMUNICATO LO SPOSTAMENTO!!! PRIMA O POI CI TOCCHERA' METTERE DIRETTAMENTE LA DIVISA A CASA E POI ANDARE A LAVORO!!!! :bad:
Il signor Marcello Camici continua a scrivere il suo nome ponendo accanto una sigla (Università di Pisa).
Cosa significa?
che è un portavoce dell'università di Pisa, che le sue parole esprimono opinioni della Università di Pisa?
Oppure la sigla o marchio (Università di Pisa) esprime qualche altro tipo di gradazione o autorevolezza?
Giusto per sapere e magari per evitare che il signor Marcello Camici si becchi una salata querela....
Il Comune di Marciana Marina e la Soc. Elbana Servizi Ambientali – E.S.A. S.p.A., gestore del servizio integrato dei rifiuti, informa i cittadini che in questi giorni è iniziato il nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti in forma differenziata (organico, carta e cartone, multimateriale) per le utenze domestiche e non domestiche.
Il gestore sta provvedendo alla consegna dei contenitori e della prima dotazione di sacchetti con le relative istruzioni. Qualora alcuni cittadini non siano stati ancora interessati dalla consegna dei contenitori sono pregati di effettuare la segnalazione presso l’ufficio tecnico comunale.
I rifiuti ingombranti e i beni durevoli (frigoriferi, TV, lavatrici, ecc) potranno essere conferiti direttamente presso il Centro di Raccolta in V.le A. Moro nei seguenti orari:
dal 1/10 al 30/4 il martedi dalle 9,00 alle 12,00, il giovedi dalle ore 15,00 alle ore 18,00 ed il sabato dalle ore 8,00 alle ore 12,00
dal 1/5 al 30/9 il martedi dalle ore 8,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 19,00, il giovedi dalle 8,00 alle 12,00 ed il sabato dalle ore 8,00 alle ore 12,00
oppure a domicilio a seguito di prenotazione chiamando il numero verde 800-450703
Sul sito del Comune ([URL]www.marcianamarina.toscana.it[/URL]) potrete trovare il calendario per il conferimento dei rifiuti suddiviso per tipologia di rifiuto e per utenze domestiche e non domestiche.
L’Amministrazione comunale invita tutti i cittadini a collaborare per una migliore efficienza del servizio ricordando che è severamente vietato l’abbandono di rifiuti nell’ambiente e che la normativa vigente prevede sanzioni per eventuali inadempienze
grazie a te faber e grazie alla pubblicazione della foto,via dell'amore è stata ripulita dalle biciclette e l'asse da stiro che stazionavano li da mesi...ma mi sono posta una domanda ma perchè per ottenere le cose,si deve sempre pubblicare le foto?...o un potrebbero essere tolte da chi di dovere? grazie cristiana
[SIZE=4][COLOR=darkred]MALTEMPO: GOVERNO, STATO CALAMITA' PER MESSINA E ELBA [/COLOR] [/SIZE]
Il Consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato d'emergenza nei territori della provincia di Messina e dell'isola d'Elba, colpiti da eccezionali avversita' atmosferiche. Lo si legge nel comunicato di palazzo Chigi.
AGI) Roma -
Certamente il comune unico non sarà la panacea promessa perchè l'inefficienza non si supera per legge e con decreti.
Non bisogna domandarsi cosa il comune unico avrebbe potuto fare più di quello che ha fatto Segnini.
La domanda da porsi è cosa Segnini che è a capo e responsabile dell'amministrazione di Campo ha messo in atto in questi due anni di ammnistrazione quanto a progetti per prevenire il rischio idrogeologico.
