Caro Campese alluvionato, leggendo quello che scrivi noto con dispiacere che la situazione è peggiore di quella da me illustrata. Allora fai come me, e cominciamo a fare casino; allargo questo invito a Libero che mi aveva risposto al mio precedente intervento e a tutti quelli che si sono rotti le palle, io sono disposto ad andare alla sede del Parco all'Enfola a fare casino oggi stesso, visto che in questi periodi dobbiamo risparmiare almeno togliamo questo dispendioso carrozzone. Probabilmente torneremo alla zappa, e la prima buca che farò sarà per..............
113735 messaggi.
RATTI A MONTECRISTO.
Caro Marco,
ti sbagli a me risulta da fonte sicura che PNAT e altri hanno delberato di spendere a MONTECRISTO Euro 1.500.000 ( unmilione cinquecentomila) per togliere di mezzo topi e ailanto.
E sai come lo fanno ? Spargeranno con gli Elicotteri tonnellate di Veleno su tutta l'isola.
Prova a chiedere a qualche consigliere del Parco !
A MONTECRISTO è vietato pure fare il bagno ma buttare tonnellate di VELENO a spese nostre è del tutto legale.
Ciao
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Scade oggi il termine per l’acconto Irpef 2011 [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]Ultimo giorno per il versamento della seconda rata dell’acconto IRPEF 2011 con la riduzione ma il saldo a giugno sarà pesante per i redditi più alti [/COLOR]
Oggi è l’ultimo giorno per il versamento della rata di novembre dell’acconto IRPEF 2011 decurtato del 17%. Il recente decreto del Presidente del Consiglio Monti ha infatti rinnovato anche per quest’anno la possibilità di versare come totale dei due acconti non il 99% ma l’82% delle imposte dovute. Per chi ha già calcolato la somma da versare sarà comunque possibile effettuare il conguaglio al momento del saldo a giugno 2012. Per i contribuenti con redditi oltre i 300 mila euro però da considerare che l’eventuale differimento della differenza a giugno andrà a sommarsi al pagamento del 3% sui redditi oltre tale soglia, previsto come Contributo di Solidarietà.
Ho letto i vari post riguardanti il ripristino del centro storico e volevo esprimere il mio parere a riguardo.
Direi che le cause di questo mortorio sono da imputarsi ad una serie di fattori, a volte voluti a volte no. E mi spiego. Ha ragione chi dice che i fondi commerciali sono chiusi perchè i proprietari chiedono un prezzo troppo alto di affitto, è l'ora che si adeguino, altrimenti, fanno solo il piacere a quei proprietari di fondi fuori porta. Ho sentito anche io dei prezzi e mi sembra veramente assurdo 1600 euro per un negozio di nemmeno 30 mq. E sembra che che tutti si siano adeguati a queste tariffe. I marchi, piu o meno conosciuti ormai sono fuori dalle mura e non intendono tornarci sia per il motivo suddetto sia perchè le grandi marche richiedono un minimo di 50 mq. Mettiamoci anche che l'elbano è un po pigro e vorrebbe entrare in negozio con tutta la macchina. quindi via carducci e la zona industriale al momento sembrano essere piu appetibili, si passa con la macchina e intanto si guarda pure la vetrina.
Il parcheggio a pagamento in centro per fare acquisti è deleterio. Le uniche attività che sono rimaste in centro
non si sono sapute aggiornare con i tempi. E non mi riferisco all'arredo del negozio, ma all'articolo che vendono, eccezione fatta per il discoshop che con il suo negozio tiene ancora testa a un colosso come euronics. Vi siete mai domandati perche ? Forse qualche commerciante dovrebbe prendere lezione da loro. La sig. rinfusa ha dato ottimi suggerimenti, ma come avete visto, c'è sempre qualcuno che la pensa diversamente e che dice di "svecchiarci" ma non da i suoi preziosi suggerimenti. Tra le altre cose, manca anche la fantasia ed il coraggio di investire in attività diverse da quelle che ci sono, quando si vede che un articolo funziona, si cerca sempre di metterne uno simile o peggio ancora di imitarlo. Se calzedonia vende le calze e non puoi metterne un altro, se yamamay vende le mutande ...
e metti qualcosaltro, se ci sono 5 ottici già in una via ... e cambia genere, se ci sono 200 negozi (si fa per dire)
di abbigliamento ... o metti una marca "conosciuta" o lascia stare! Ovvìa, ho dato anche qualche spunto per nuovi commercianti. A tal proposito, vorrei ricordare a tutti i commercianti (dentro e fuori porta) che è proibito fare sconti durante l'anno eccezion fatta per i periodi dei saldi. Le vendite promozionali si possono fare solo su un articolo non sul negozio intero e con la percentuale esposta. Addirittura ci sono negozi che ogni anno fanno svendita promozionale per chiusura attività. Altri addirittura hanno la scritta saldi permanente. Questo non va bene. Bisogna cambiare, ma bisogna farlo tutti. Prima che sia troppo tardi.
A chi risponde a "Rinfusa"
Vedo con piacere che finalmente c'è qualcuno con delle belle idee, nuove, fresche e frizzanti. Sicuramente fare come propone questo blogger porterà un buon contributo alla rinascita del centro storico. iIn effetti.... la Castagnata..... che roba anacronistica e da piccoli provinciali!!! Hai ragione tu, hai fatto un sacco di belle proposte, ad esempio........ aspetta che rileggo il tuo post................................................. ad esempio ..................... ............ .................... CRITICHE!!!! SOLO CRITICHE!!!!!! Ma non siete capaci di fare altro????? PROPONETE!!!!! Oppure state ZITTI!!!! Tu dall'alato della tua fervida e futuristica immaginazione cosa faresti?? (e poi, magari solo con un nick, firmati!)
P.S. Alla tanto vituperata Castagnata che fanno a Poggio ci vuole l'esercito per regolare il traffico vista l'enorme affluenza, dunque sarà "roba vecchia" ma tira...
Il Comune di Marciana, in collaborazione con "Officina della musica" e tutte le associazioni Pro-Loco del suo territorio, è lieta di presentare [COLOR=blue]DOMENICA 4 DICEMBRE presso I GIARDINI DI PROCCHIO[/COLOR] , [COLOR=blue]"INSIEME PER CAMPO"[/COLOR] , una giornata da passare insieme con giochi,degustazioni enogastronomiche e tanta musica...e soprattutto con il concerto di POVIA (special guest dell'evento)! TUTTI INSIEME PER RACCOGLIERE FONDI PER AIUTARE LE PERSONE COLPITE DALL'ALLUVIONE DEL 7 NOVEMBRE SCORSO A MARINA DI CAMPO!
NON MANCATE!
CRISI MONTE DEI PASCHI DI SIENA HSBC PRONTA AL TAKEOVER
SIENA 17 NOVEMBRE 2011 CORSERA.IT
LA CRISI DEL DEBITO SOVRANO HA FATTO UNA PRIMA VITTIMA ILLUSTRE,LA UNICREDIT DI ALESSANDRO PROFUMO.CADUTA PER LA SUA ROVINOSA POLITICA ESPANSIONISTICA,INGENERATA DAL MANAGER EX BOCCONIANO CHE HA GUIDATO LA BANCA AL DISASTRO FINANZIARIO.ADESSO TOCCA AL MONTE DEI PASCHI DI SIENA,CHE PRIMA O DOPO DOVRA' NUOVAMNETE RICORRERE AL MERCATO PER UN ENNESIMO AUMENTO DI CAPITALE.LA FONDAZIONE DEL MONTE DEI PASCHI DI
SIENA STA CERCANOD DISPERATAMENTE NUOVE LINEE DI FINANZIAMENTO,MA ORMAI LA BANCA E' PREDA DEI GRANDI COLOSSI STRANIERI CHE CON UN SOL COLPO POTREBBERO POSIZIONARSI IN ITALIA NEL SEGMENTO COMMERCIALE DETENUTO DA MONTE DEI PASCHI E LA EX ANTONIANA VENETA.PE3R QUANTE BARRIERE GIUSEPPE MUSSARI CERCHERA' DI ERIGERE ALLE INDICAZIONI DELL'EBA,PROBABILMENTE I TITOLI FRESH IN PORTAFOGLIO,QUELLI AL 2008,POTREBBERO NON RIENTRARE NEI CRITERI PATRIMONIALI RICHIESTI PER L'ADEGUMENTO DEL COEFFICIENTE DEL COER TIER 1 E DUNQUE LA BANCA POTREBBE CADERE COME UNICREDIT NELLA SPIRAL DI UN AUMENTO DI CAPITALE DA CAPOGIRO.CREDIAMO CHE IL DESTINO DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA SIA ORMAI QUESTIONE DI ORE IL COLOSSO INGLESE HSBC GRUFOLA ALLE PORTE DELLA CITTA' DEL PALIO.AGLI AZIONISTI PER NATALE NON RIMANE CHE BRINDARE ALLO STRANIERO,LA BRECCIA NELLE MURA E' APERTA DA MESI.
CORSERA.IT
[URL]http://corsera.it/notizia.php?id=5078[/URL]
Mi correggo, per la deratizzazione di Montecristo si parla di 110000 euro (che sono comunque tanti) e non 1100000 euro. Ribadisco comunque il mio appello a rivoltarsi contro questo ente dannoso. Dopo quello che è successo il 7 Novembre non si sono ancora degnati di intervenire o di pronunciarsi sui danni provocati anche dalla loro incapacità a gestire il nostro territorio. Questo ente nessuno lo ha voluto, ce lo hanno imposto dicendoci che sarebbe stato proficuo per la nostra isola, adesso dopo quindici anni abbiamo le prove che è tutto il contrario, perciò non è l'ora che venga riorganizzato, ma è l'ora che venga chiuso!
che tristezza le tue idee.
Quasi peggio di quello che vogliono sostituire.
Possibile che non ci sia verso di pensare a qualcosa di nuovo? riproporre la sagra delle castagne è un concetto che nel 2012 potrebbe essere messo in museo.
Svecchiamoci.
QUALCUNO FERMI L'IRA FUNESTA DI GAVINO
Amico Gavino aspetta un secondo , non t arrabbiare cosi con me cosa t ho fatto?
T ho accettato l'amicizia su facebook, ho risposto al messaggio privato che mi hai mandato e nel mess precedente ho solo scritto quello che pensavo.
Tutto qui...dai Gavino non pensare a me, pensa a cercare voti e chi non ti dice che non avrai anche il mio. 🙂
ridi Gavino non ti logorare il fegato.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]COMUNICATO ELBA ALLUVIONE [/SIZE]
Dal Centro di Ascolto di via Roma, 30 novembre 2011
Continua il lavoro dei volontari e professionisti che prestano la loro opera quotidianamente per far si che le famiglie riescano al più presto a rientrare negli alloggi disastrati dall'alluvione. Oggi è arrivata a Campo una consistente quantità di pasta, che aggiunta alle scorte alimentari raccolte, garantirà una sufficiente distribuzione per un lungo periodo affinchè le famiglie disagiate possano far fronte fino alla ripresa della normale quotidianità. Stiamo ricevendo da privati oggetti e suppellettili utili per il ripristino della funzionalità degli immobili e ringraziamo a nome di tutte quelle persone che umilmente accettano questi gesti di generosità e di grande solidarietà. Se qualcuno ha una bici da offrire può contattare i seguenti numeri:
Michele 328 9128539 - Roberto 347 7601843 - Annamaria 328 0813345[/COLOR]
Maretta sul demanio, come capirne qualcosa in più.
A Marciana Marina, Porto Azzurro e Portoferraio la gestione del demanio genera forti contrasti politici che sono spesso condotti citando leggi e normative sconosciute ai non addetti ai lavori, cerchiamo di capirne qualcosa in più, tirando in ballo meno giurisprudenza possibile, nella speranza di dare al lettore un’illustrazione che lo possa aiutare a formarsi una propria opinione senza doversi ridurre, come spesso accade, a fare una sorta di tifo per una parte o per l’altra senza avere nessuna idea circa la reale materia del contendere.
Da qualche anno ormai, i Comuni si sono sostituiti alle Capitanerie di Porto nella gestione del demanio marittimo. Ciò è avvenuto in ossequio alle modifiche della Costituzione realizzate nel 2001 allo scopo di aumentare l’autonomia degli enti locali, una sorta di antipasto della vera e propria riforma in senso federalista della nostra nazione.
Nel pensiero del legislatore, il decentramento delle attività amministrative avrebbe dovuto condurre ad una gestione più aderente alle necessità delle comunità locali con un miglioramento complessivo della funzione pubblica con soddisfazione delle legittime aspettative dei cittadini e delle imprese.
Contrariamente alle premesse fin qui espresse dobbiamo però registrare che i contenziosi in materia di demanio marittimo sono invece esplosi proprio a partire da questo passaggio di competenze.
Ciò è dovuto principalmente al fatto che i Comuni hanno, in molti casi, assunto la gestione del demanio marittimo in funzione di un neppur troppo celato interesse a trarre un utile economico dalla stessa, tradendo quindi le aspettative del legislatore che gli ha trasferito tale competenza perché facessero l’interesse delle comunità locali e non il proprio.
Ma come fanno i Comuni a guadagnare dalla gestione del demanio? Il sistema si basa sull’istituto della concessione demaniale e della relativa sub-concessione, vediamo come funziona il tutto.
Il demanio marittimo è riconducibile alla categoria dei beni pubblici, cioè quei beni finalizzati a soddisfare interessi generali, appartiene allo Stato ed è riservato all'uso pubblico, indistinto, a favore della collettività, dunque i Comuni non ne sono proprietari ma soltanto i gestori, possono disciplinarne l’uso mediante ordinanze e possono, attraverso atti di concessione demaniale marittima, concederne porzioni ad un utilizzo riservato dietro il pagamento, da parte del Concessionario (colui che ottiene il bene demaniale in concessione), di un canone che viene versato allo stato (che ne è il proprietario).
Sembrerebbe di aver fatto confusione dicendo prima che i Comuni lucrano dalla gestione del demanio e poi che i relativi canoni concessori vengono pagati allo stato, tutto si chiarisce introducendo un ulteriore concetto, quello della sub-concessione, con la quale il Concessionario cede (a titolo ovviamente oneroso) ad un Sub-concessionario l’utilizzo riservato del bene da egli stesso precedentemente ricevuto in concessione.
Siamo arrivati al punto: i Comuni fanno richiesta a sé stessi (che ne sono amministratori) di ottenere in Concessione porzioni di demanio (pagando il relativo canone allo Stato) per poi sub concederle a terzi guadagnando sulla differenza tra il canone che incassano dal Sub-concessionario e quello che pagano allo Stato; poiché per concessioni di pregio (all’interno di porti, ad esempio) la differenza tra il valore di mercato ed il canone stabilito dallo Stato assume un’ingente rilevanza, i Comuni possono guadagnare con questo “giochetto” un sacco di soldi.
Astenendoci da giudizi di merito, sia legale che politico, vediamo di spiegare nel seguito perché questo modo di procedere ha ingenerato tanto contenzioso amministrativo culminando, in alcuni casi (Porto Ercole, Porto Azzurro), con interventi della giustizia amministrativa che ha giudicato opportuno annullare numerosi atti prodotti dai Comuni.
Il primo interrogativo che sarebbe spontaneo porsi è il seguente: se la concessione di un determinato bene demaniale, oltre ad essere richiesta (a sé stesso) dal Comune, interessa anche ad una o più imprese o privati cittadini che ne fanno anch’essi domanda, cosa succede?
La legge prevede che le varie domande debbano essere comparate per stabilire quale tra esse garantisca un utilizzo del bene demaniale più rispondente all’interesse pubblico e, a parità di questo requisito, che la concessione vada al migliore offerente; questi finirebbe dunque, in questo caso, per pagare un canone maggiore rispetto a quello stabilito dalle relative tabelle redatte dallo Stato.
Avrete già capito che se il Comune, che è arbitro di questa competizione, figura esso stesso nel novero dei partecipanti, può sorgere qualche dubbio in merito alle garanzie di imparzialità della sua azione amministrativa, secondo un principio sancito sia costituzionalmente che dalla sovraordinata normativa europea.
Vale la pena di segnalare che alcune Regioni (es. Emilia Romagna) hanno eliminato il dubbio alla radice con una legge regionale la quale stabilisce che qualora un Comune voglia la concessione di un bene demaniale da esso stesso amministrato, non possa farne richiesta a se stesso per poi auto-concederselo ma che in tal caso la potestà amministrativa venga trasferita alla Regione stessa che diviene in forza di tale norma l’arbitro super partes che può meglio garantire l’imparziale valutazione di domande concorrenti rispetto a quella del Comune.
La nostra Regione non ha ancora ritenuto opportuno dotarsi di una siffatta norma denotando, come purtroppo testimoniato anche in altri settori, un complessivo scadere della propria qualità amministrativa culminato nel triste record nazionale di citazioni in giudizio da parte della Corte dei Conti per l’anno 2009 con un vertiginoso aumento, per lo stesso anno, di denunce per casi di corruzione e concussione.
Torniamo al problema delle concessioni per evidenziare un’altra potenziale stortura che si è venuta a creare con il passaggio amministrativo ai Comuni. Il regime concessorio del demanio marittimo ha sempre rappresentato un’eccezione rispetto all’uso pubblico indistinto, garantendo in tal modo il mantenimento di ampie zone portuali destinate ai cosiddetti “usi pubblici del mare” quali, ad esempio, la pesca o il trasporto di merci e persone. A fronte del guadagno realizzabile dai Comuni con il meccanismo già descritto, si è venuto quindi a creare un forte conflitto di interessi tra questi e gli esercenti di attività del tipo sopra descritto; nella loro ansia di guadagno, poiché ai Comuni conviene (auto)concedersi il maggior spazio possibile onde lucrare sulla sua sub-concessione, si è già arrivati all’eccesso per cui in alcuni porti non residua alcuno spazio “libero” da destinarsi agli usi pubblici di cui sopra, tale condizione determina l’inevitabile avviarsi di contenziosi amministrativi a ripetizione.
Un’ulteriore criticità creatasi da questa abnorme acquisizione di spazi in concessione da parte dei comuni è determinata dalla loro convenienza a contrarre il rapporto di sub-concessione con un unico soggetto per non dover ricorrere a svariate gare d’appalto (una per ogni frazione di sub-concessione).
Vediamo perché ciò causa problemi. La parsimonia con la quale la Capitaneria di Porto concedeva piccole zone in concessione, ha storicamente determinato lo sviluppo, per lo più, di piccole attività di gestione di ormeggi o campi boe; il territorio quindi non esprime forze economiche e finanziarie di sufficiente entità per competere all’ottenimento delle grandi aree portuali messe a gara dai Comuni che finiscono per favorire l’ingresso sul mercato (in modo spesso devastante per le piccole aziende locali) di imprese alloctone, negando a quelle di casa propria uno sviluppo legittimamente atteso e meritato. E’ chiaro che, anche questo profilo induce molteplici contenziosi stante la soddisfazione di un unico soggetto e la contestuale delusione di molti.
Terminiamo questa breve descrizione con una ulteriore considerazione che prende forma dalle profonde differenze registrate tra le modalità di gestione del demanio che erano proprie delle Capitanerie di Porto e quelle, attuali, dei Comuni; tutti saremmo naturalmente portati a pensare che avvicinando i centri del potere al cittadino l’amministrazione dovrebbe trarne giovamento perché più consapevole delle sue aspettative ed esigenze, l’evidenza dei fatti sembrerebbe dire che non è così alla luce di inevitabili personalismi che proprio dall’eccessiva vicinanza prendono forza rimarcando nettamente come il valore dell’imparzialità nell’azione pubblica sia forse il più irrinunciabile e come tale imparzialità si riveli direttamente proporzionale alla distanza dei centri di potere dalle comunità dei cittadini.
Risposta.......Ciao Faber il giorno 7 novembre 2011 alle ore 08.50 in via per Portoferraio bivio viale degli Etruschi erano presenti Agenti del Commissariato, il Ferrari in borghese, che scendeva e saliva su autotreno, vigli del fuoco, e anche una camionetta dei Carabinieri e altra gente...... orbene poiché dal 2003 i Comuni di Campo nell'Elba, Marciana, e Marciana M.na hanno istituito il servizio di Protezione Civile con sede in loc. La Pila,..... creato dal nulla e portato avanti fino al 2010...quando è andato in pensione, da un soggetto che in tutti questi anni ha certamente maturato esperienza da....vendere mi domando come mai ( da sua affermazione........ la mattina del 7 novembre alle ore 6.30 ha ricevuto una telefonata che lo informava di quello che sarebbe avvenuto, ...lui ha avvisato chi di dovere ...mettendosi a disposizione.....gli è stato risposto che gli avrebbero fatto sapere.....) orbene basta domandare ai volontari che girellavano per la sede di La Pila cosa stava accadendo in quei momenti..... quando sono stati istituiti i così detti "cancelli"????al fine di evitare l'ingresso indisciplinato ai veicoli?? in parole ....povere già alle prime ore del giorno c'era chi...sapeva ed ha avvisato ma la macchina degli interventi ha cominciato a ....girare dopo 5/6 ore....x fortuna tale evento è accaduto in un orario nel quale la gente cominciava a svegliarsi......e se...fosse successo alle 5 del mattino o ancora peggio alle 8/9 con tutte le scuole..piene...cosa sarebbe successo?? lascio a voi immaginare.......ognuno deve conoscere i propri limiti......meditate
Domenica 4 dicembre dalle 11.00 alle 18.00 circa nei giardini attrezzati di Procchio
avverra una festa eno-gastronomica con giochi,lotterie e tanta tanta musica!!!special guest Povia in concerto.....il totale ricavato verrà interamente devoluto a beneficio degli alluvionati!vi aspettiamo numerosi!!!
[URL=http://www.tenews.it/giornale/2011/11/29/solidarieta-40448/[/URL]
Oggetto: Prima Cena sociale
Il 07 dicembre 2011, alle ore 20,00 circa, si terrà, presso il Ristorante “CALAMITA” di Capoliveri, la prima cena sociale del Viola Club SCOGLIONATI VIOLA.
Sono invitati a partecipare tutti i soci del Viola Club e loro familiari, inclusi coloro che, non essendosi ancora iscritti, abbiano comunque intenzione di farlo, proprio in occasione della cena sociale.
Ricordo che il termine ultimo per le prenotazioni è il 03 dicembre 2011 e che le stesse si possono effettuare attraverso il sito ufficiale del club [URL]www.scoglionativiola.it[/URL] oppure dando la propria adesione a Marco Bartoli in località Antiche Saline, titolare del negozio “Ricambi Auto”, oppure semplicemente telefonando al numero 328/6423674.
La Cena sociale dev’essere un’occasione per stare insieme, in allegria e divertimento.
Vi aspettiamo numerosi.
Il Presidente
(Fausto Tagliabracci)
Ed oggi per l'ennesima volta ho assistito alla differenza fra l'onesto e nn raccomandato ed il disonesto e raccomandato.
ma siamo in italia dove vanno avanti i furbi.
PAZIENZA o rassegnazione?
X RINFUSA:
Se ti candidi a Sindaco ti voto subito!!!!!
