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113512 messaggi.
NASPI da NASPI pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 16:42
Reddito di cittadinanza si o no, si vedrà in futuro. L'unica cosa certa è che il prossimo inverno almeno 3000 persone qui sull'isola si vedranno dimezzare gli introiti con conseguente difficoltà a campare, sopratutto per chi ha un affitto. Se poi stanno tutti zitti e nessuno muove un dito, allora dovrò dar ragione a quelli che dicevano che sta disoccupazione era diventata un mestiere e un'occasione per lavorare in nero prendendo 2 stipendi e di conseguenza non ne avete bisogno. Questi sono i fatti.
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Capire gli eufemismi da Capire gli eufemismi pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 16:07
Rhino lo facevo più perspicace , certo che gli F 35 non sono come la torre di Pisa , primo perchè la torre di Pisa non vola e gli F 35 sì, come molti asini , secondo perchè è stato qualcuno che sponsorizza il reddito a gogò che ha detto vendiamo o non compriamo gli F 35 non io proprio su questo blog. Per quanto riguardo l'altro Solone che cita altri paesi europei si dimentica di dire che noi siamo il paese più corrotto del mondo, col debito più alto del mondo , fitto di ciechi che guidano, che storpi che fanno jogging , di sordi che sentono la musica e tutti prendono la loro pensione di invalidità . Certo che il vaticano non è nostro è un altro stato ma noi lo possiamo sempre invadere no Rhino?
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REDDITO di tutti i paesi EUROPEI da REDDITO di tutti i paesi EUROPEI pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 14:51
Ma risulta a qualcuno se la Germania che ha il " REDDITO DI CITTADINANZA " ha dovuto vendere la Porta di Brandenburg, cosi come la Gran Bretagna, Buckingham Palace o il Big Ben, la Francia la Torre Eiffel compresi tutti gli ascensori, la Norvegia tutti i fiordi, la Spagna la Sagrada Familia, l'Irlanda tutto il verde dei suoi prati, il Portogallo tutte le sue spiagge compresi ombrelloni, sdraio, creme solari e cosi via? Se la risposta è si, forse mi è sfuggito qualche cosa.
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Rhino da Rhino pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 14:06
Caro mio, Se nei tuoi reconditi pensieri gli F35 sono nello stesso insieme della fontana di Trevi non occorre tu dica altro... Ps: il Vaticano, non essendo nostro, purtroppo non lo possiamo vendere...
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Reddito di cittadinanza da Reddito di cittadinanza pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 13:55
Ma si mi avete convinto , vendiamo gli F 35, vendiamo la torre di Pisa, vendiamo la fontana di Trevi eppoi 3000 euro al mese a tutti sin che morte non ci separi , noi siamo più furbi , altro che reddito di cittadinanza, reddito da super cittadinanza eppoi quando i soldi stanno per finire e abbiamo venduto tutto , proviamo a vendere il vaticano , poi le isole a partire dall'Elba..... ma andate a quel paese , ma se ci sono pensionati per prendono 400 euro al mese dopo che hanno lavorato , voi fannulloni volete 800 euro al mese per bivaccare ? e basta no!
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Gian Franco Casciano da Gian Franco Casciano pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 11:51
26 febbraio 1815. Napoleone lascia l’Elba.Non fu una fuga. E’ da dolersi che non ci fosse ancora lo strumento, altrimenti molti di coloro che lo salutarono sull’imbarcadero avrebbero potuto diffondere i loro selfie, avrebbero potuto documentare il traffico sul molo e per le strade (altro che cauta e silenziosa fuga!), il clamoroso trasporto delle ceste dei viveri, dei barili di vino, delle casse con le munizioni e le divise, il rotolare dei carri, dei cannoni, lo zoccolare dei cavalli …non sarebbe sfuggito un profilo dell’Imperatore . Ma non era ancora tempo per i selfie e le registrazioni. Ma i pescatori, a cui era stato proibito l’accesso al porto, i contadini, che avevano dovuto offrire le scorte di casa per le necessità dei viaggiatori, dell’Imperatore e del suo piccolo esercito, ben avevano compreso che Napoleone aveva deciso di liberarsi delle ristrettezze isolane. Dopo il cocktail di addio con i notabili ed i funzionari locali, l’Imperatore si portò all’imbarco facendosi strada tra la folla, si esaltò nel notare i volti stralunati di coloro che venivano privati delle feste e delle serate “di corte” e che pensavano con angoscia di dover chiudere negli armadi le costose vesti destinate per il futuro soltanto ad occasioni carnevalesche; si insospettì e fu rafforzato nell’idea di doversi allontanare da quello scoglio, notando il tenebroso sguardo di un povero contadino o di un minatore dissanguati dalle tasse “imposte dall’Imperatore”. A Capoliveri, dopo la partenza di Napoleone, il popolo si riunì, più che per festeggiare, per raccogliere le tracce ed i ricordi e le storie delle angherie subite e che avevano portato alla ribellione popolare, perché di esse rimanesse traccia, per non dimenticare. Ed a conclusione delle manifestazioni del Bicentenario Napoleonico, a Capoliveri sono in distribuzione, per non dimenticare, delle cartelline che raccolgono la copia di documenti storici tratti dalle Cronache e dai Diari dell’epoca. Si tratta di documenti originali che permettono di dar lettura degli odiosi fatti, delle vicende che portarono all’esasperazione i cittadini, sì che i rappresentanti del popolo (Il Consiglio degli anziani) coraggiosamente proclamarono la ribellione alle imposizioni di Napoleone. I documenti raccolti nella cartellina spaziano dall’epoca antecedente l’arrivo di Napoleone (il sacco di Capoliveri da parte dei soldati francesi nel 1799) alle promesse di Napoleone (il suo discorso allo sbarco), alle imposizioni (Napoleone, i contadini, i minatori, il malcontento, le tasse imposte, la povertà della gente), all’opposizione di Capoliveri ed alla rivolta (la decisione del Consiglio degli anziani); la cartellina raccoglie l’ordine originale di Napoleone e l’invio dell’esercito per la repressione (il testo dell’ordine al Governatore Douot del 16 novembre 1814), l’arresto dei capi della rivolta, le violenze subite dai cittadini ancora una volta (come nel 1799) dai soldati francesi. Le cartelline sono in distribuzione gratuita presso il Circolo degli anziani di Capoliveri. Nessun altro luogo sarebbe stato più indicato: gli anziani sono la storia di un paese e d’altra parte il Consiglio degli Anziani di Capoliveri, che decise la ribellione alle imposizioni di Napoleone, si può ben ritenere antico e raro esempio di lealtà di un organismo popolare verso i cittadini rappresentati, le loro reali esigenze, senza alcuna condiscendenza verso il potere del momento.
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JOBS-ACT da JOBS-ACT pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 11:34
E' ancora presto per sapere se non cambierà niente con il JOBS-ACT, posso solo affermare con cognizione di causa, che gli industriali e l'Europa dell'austerity, sono i soli ad essere in linea con il nuovo piano del lavoro messo in campo dal nuovo esecutivo, senza non dire che per i giovani disoccupati che non sono mai entrati nel mondo del lavoro, e le persone che da anni sono iscritte al centro per l'impiego, pur avendo versato 20/30 o 40 anni di contributi, sono fuori dagli interventi del JOBS-ACT, e visto che ad una certa età il lavoro non si trova più, devono solo aspettare ancora diversi anni per avere diritto alla pensione. PS- I paesi che contano, plaudono al JOBS-ACT del nostro paese,, ma i loro concittadini quando perdono il lavoro, interviene lo stato con un paracadute sociale che si chiama tradotto in Italiano " REDDITO DI CITTADINANZA " e il nostro pese è l'unico* della comunità Europea a non adottare questo strumento di civiltà. *Con noi solo la Grecia, paese quest'ultimo che si sta attrezzando per essere in linea con l'Europa, e nello stesso momento, il nuovo esecutivo di quella nazione, sta dimostrando con i fatti, ( vedi parlamento Tedesco che quasi all'unanimità ieri ha votato a favore per uno slittamento del pagamento del debito che la Grecia ha contratto con diversi paesi Europei ) che può e deve esistere un'altra Europa, senza mettere in dubbio la loro permanenza nella stessa.
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NASPI da NASPI pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 10:35
Come al solito i soli ad interessarsi dei cittadini sono quelli del M5S, cerchiamo di aiutarci, 7 mesi passano veloci: [URL]http://www.meetup.com/MEET-UP-ELBA-5-STELLE-IN-MOVIMENTO/messages/boards/thread/48695448/[/URL]
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GianCarlo Amore da GianCarlo Amore pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 10:17
[COLOR=darkblue][SIZE=4]CHIAROSCURO SUL BICENTENARIO NAPOLEONICO [/SIZE] [/COLOR] L’importante manifestazione svoltasi a Portoferraio,in onore dell’Imperatore Napoleone,ha regalato all’Elba,anche tramite il notiziario di Canale 5,una buona e toccante pubblicità per tutta l’Isola. Per questa importante pubblicità e della riuscita celebrazione,è doveroso un ringraziamento particolare agli Ospiti arrivati dalle varie parti d’Europa,che in modo lodevole ed emozionante,hanno raffigurato degnamente le vesti dei “fedeli Soldati di Napoleone”. Visto gli ottimi risultati in termini di pubblicità e di conseguenza avendo molte opportunità,perché,come mi ripeto da anni,non impegnarsi anche Noi stessi,Abitanti di Portoferraio,per continuare a far conoscere ed apprezzare questi eventi Storici?. Per esempio,disponendo di queste tre valide realtà storiche come:1)la rappresentanza Francese della“Petite Armée”che da anni anche se poco gratificata,è sempre a disposizione per ogni manifestazione.2)Il Forte Inglese appena restaurato e 3)l’Ancora del Molo Elba.Tutto ciò ci permetterebbero di dare il via a degli sviluppi di importanti progetti.Questo,potrebbe essere,di un gemellaggio storico con gli “Inglesi”,ricordando così la figura dell’Ammiraglio Nelson e del Suo Galeone “Victory”,che oltre duecento anni fa,realizzarono l’assedio navale di Portoferraio avendo come base logistica proprio il Forte Inglese. Invitare una delegazione di Ufficiali Inglesi,organizzata da Noi e il Museo Navale di Portsmouth non sarebbe poi così difficile,avendo io già in passato,avuto con Loro,degli ottimi contatti per scambi culturali. Ricordo che in Inghilterra,come massima rilevanza storica,dopo la Regina,c’è subito l’Ammiraglio Orazio Nelson e il Suo Galeone,l’unico e piu’ grande esistente al Mondo,ormeggiato presso la base navale di Portsmouth. Quando tra le navi da crociera Francesi che giungono a Portoferraio,migliaia di entusiasti Napoleonici,seguendo la propria cultura,per prima cosa si recano alle Ville Napoleoniche. Noi invece da perfetti incapaci appunto,seguendo la Nostra cultura,gli facciamo trovare le suddette Ville “CHIUSE”.In pratica gli ignari Turisti,venuti fondamentalmente per questo,passano la giornata tra un museo e l’altro,aspettando e sperando forse, in una apertura che non avverrà mai. Dunque non possiamo di certo lamentarci,se poi questa vergognosa delusione viene espressa da miglia di persone e si tramandi in ogni dove. Anche per gli Inglesi,se ci fosse la possibilità di ammirare un Loro baluardo esposto all’Elba,farebbero di tutto per poterlo visitare,stante “le dovute condizioni”. A Portoferraio ogni anno arrivano oltre trentamila croceristi,ci si chiede come mai sia possibile,che non si riesca ad organizzare un servizio di ospitalità adeguata a Loro. Le persone che nei numerosi congressi,discutono sul turismo all’Elba,prima di iniziare le Loro relazioni,dovrebbero,fare “un mia culpa” per lo scarso sviluppo organizzativo che l’Elba offre ai Turisti. I figuranti Napoleonici,venuti dall’Estero,si sono dovuti portare anche i cannoni. E’ mai possibile che qui a Portoferraio,abbiamo cannoni veri,buttati li per terra e tralasciati senza mai le necessarie cure e non siamo in grado di averne uno funzionante?. Per fortuna,all’Elba giungono per organizzare le manifestazioni,un gran numero di persone compreso i “giornalisti” muniti di tanta passione,i quali rendono esaltanti e importanti le manifestazioni.Se non ci fosse questa combinazione,Portoferraio come spirito organizzativo,rimarrebbe alle “poche”sagre del polpo lesso e delle sardinate. Nella foto:la Nave Victory e le Sue Ancore,uguali nel peso e nelle misure a quella posizionata sul Molo Elba. Giancarlo Amore
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Rhino da Rhino pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 8:50
Anche questa, amici miei, è fatica... Provate voi a rendere leggera la serata, dopo che vi hanno brascato a copiare copiare copiare e non potete fare altro che arrampicarvi a fatica sugli specchi... Non è facile riuscire adesso a prendere sonno, forse ho esagerato e dovevo cambiare qualche parola...ma erano così adatte quelle che ho trovato sbirciando, cambiarle poteva deformarne il senso... Ora chissa se un grappino concilia il sonno, proviamo (e uno) macchè, non trovo pace! Proviamo a farsene un altro (e due) niente, devo rassegnarmi, gli alcolici non aiutano...forse potrei citare l'autore, da copiatura diverrebbe una citazione...bah, riproviamo (e tre) no, non c'è niente da fare, posso bere quanto voglio ma non riuscirò, questa sera, ad appisolarmi... manco co' tutta la bottiglia, manco co' na cassa di vino... MANCO CO' TINI...
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Per l'amante di Pomonte da Per l'amante di Pomonte pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 8:24
Sei sicura di aver visitato Pomonte ed aver conosciuto i relativi abitanti? Mi sembra che tu stia travisando la realtà, te lo dice una che ci abita tutti i giorni
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Lions club Elba da Lions club Elba pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 7:38
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA SCOMPARSA DI BORIS PROCCHIESCHI [/SIZE] [/COLOR] Socio fondatore del Lions Club Isola d’Elba Il Lions Club Isola d’Elba esprime il proprio profondo cordoglio per la scomparsa di Boris Procchieschi. Socio fondatore e per molti militante del Club, Boris ha sempre rappresentato un punto di riferimento per il sodalizio nel quale ha svolto funzioni di guida partecipando come punta di spicco alle varie attività dell’associazione. In questo triste momento il Club è vicino alla famiglia Procchierschi con la quale condivide il dolore.
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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 7:35
[COLOR=darkred][SIZE=4]GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA (1737-1801/1814-1860) PORTI DI PORTOFERRAIO E DELL’ELBA DICASTERO SANITARIO. AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE.GUARDIE SANITARIE .DARSENA DI PORTOFERRAIO. CONTUMACIA. [/SIZE] [/COLOR] (TERZA PARTE) Nelle lettera scritta dal commissario straordinario dell ‘Elba e Piombino, conte Fantoni , a Sua Eccellenza Corsini dell’Imperiale e Regia Segreteria di Stato in Firenze, nel dì 31 ottobre 1815,si parla di guardie sanitarie,della darsena di Portoferraio e di contumacia. Per le Guardie Sanitarie il Fantoni indica la necessità che due siano messe alla punta dell’Enfola e a Campo mentre altre due siano richiamate a Livorno poiché a Portoferraio non necessarie. La Darsena di Portoferraio va ripulita tutta e riscavata perché è stata “riempita di scaricamenti” . Il tutto va eseguito ad opera del lavoro dei Forzati della Linguella: per tale motivo propone di “ripristinarli” alla Linguella e di usarli “col doppio oggetto di fargli travagliare al ripulimento e polizia del Porto come ancora alla nettezza delle strade della Città”. Infine si sofferma sulla contumacia per i bastimenti che possono portare malattie. Osserva che a Portoferraio manca un Lazzaretto per la contumacia di rigore (quarantena di rigore) e che è presente solo a Livorno dove le navi devono essere inviate.Propone perciò la costruzione di un Lazzaretto di rigore all’Elba “dato che ormai è conosciuto che il porto di Portoferraio è uno dei più vasti e forse il più sicuro fra tutti i Porti del Mediterraneo”. Per quanto invece riguarda la contumacia di semplice osservazione (quarantena di osservazione) il Fantoni osserva che il locale esistente a Portoferraio è indecente : “uomini e donne promiscuamente ,contro anche la decenza,vi hanno dovuto consumare il periodo della loro contumacia”. Perciò propone sia l’acquisto di alcune stanze contigue alla Sanità sia la creazione di un Lazzaretto di osservazione in “un luogo detto i Magazzini delle Saline un locale più remoto dalla Città”. GUARDIE SANITARIE “Parlando ora delle Guardie Sanitarie che il buon servizio esige d’aumentare,premetterò allorquando il Sig Taddei Primo Ministro di Sanità a Livorno fu incaricato dal Sig. Governatore di portarsi in quest’isola per visitarla in tutti i punti e fare un Rapporto generale Egli credè opportuno di proporre che fossero distaccate da Livorno due Guardie di Sanità per Portoferraio e Longone fino alla nuova organizzazione per vigilare all’esecuzione delle operazioni e alla condotta dei Deputati e Guardie dell’isola ed il prelodato Sig. Governatore aderì a questa proposizione inviando già due Guardie alla diaria di lire 5 al giorno per ciascheduna. Quanto a me son d’avviso che possano essere queste richiamate a Livorno,il loro ministero non è assolutamente necessario ed è d’altronde d’un aggravio non indifferente alla Cassa Sanitaria. Ma qualora si ritenesse opportuno per il bene del servizio una ulteriore permanenza di questa guardie nell’Isola,il bene e la convenienza del servizio istesso esigerebbe moderare l’estensione delle facoltà che sono state loro attribuite giacchè sarà sempre incongruo che una Guardia debba sorvegliare la Condotta di nun Deputato. Quando sarà nominato il Capitano del Porto apparterrà a lui invigilare su i Deputati medesimi ed sulle Guardie. Quello bensì che è necessario è di collocare una Guardia alla punta dell’Enfola e una a Campo. Questo secondo punto è sprovvisto affatto di Guardia,non v’è alcuno fra i Deputati di Sanità che non l’abbia, tranne quest’uno ed è egualmente indispensabile all’Enfola giacchè non vi esiste ed è uno dei punti di osservazione che non conviene di lasciar sprovvisto e scoperto.La necessità di queste guardie fu riconosciuta anche dal Sig. Taddei. Proporrei pertanto di far occupare da Sebastiano Berti Possidente di onesta famiglia e di conosciuta moralità il Porto dell’Enfola e quello di Campo da Alessandro Pisani attual Deputato onorario in detto Porto con l’annuo assegnamento a ciascheduno di lire 428 annue apri a quello delle altre Guardie.” (Affari generali del Commissario Straordinario dell’isola d’Elba dal 1° settembre 1815 al 16 marzo 1816.Filza 2.Carta 265.ASCP) DARSENA DI PORTOFERRAIO E RIPRISTINO DEL BAGNO PENALE “Dopo aver parlato dei rapporti finanziari e personali dell’Amministrazione Sanitaria dell’Isola d’Elba e proposto per gli uni e per gli altri quei provvedimenti che ho reputato i più propri e più adatti ai bisogni,mi resto a parlare della Darsena di questo Porto. La Darsena di Portoferraio che presenta la forma di un vasto anfiteatro aveva una profondità d’acqua tale che dei Vascelli di linea vi hanno potuto manovrare.Il tempo però,la negligenza di chi presiedeva la polizia del Porto e la libertà chiunque di fare degli scaricamenti a suo capriccio ,l’hanno oggi riempita talmente che a fatica possono approdare intorno alla calate dei Bastimenti d’una mediocre portata. Credo dunque urgentissimo di farla riscavare e ripulire lo che potrebbe eseguirsi a mezzo dei Forzati. Il locale detto La Linguella è sempre stato in addietro sotto il Governo Toscano il Bagno dove esistevano continuamente circa 60 forzati. Il Governo potrebbe ripristinarli col doppio oggetto di farli travagliare al ripulimento e polizia del Porto come ancora alla nettezza delle strade della Città per la quale la Comune spende annualmente la vistosa cifra di lire 3000 senza per niente ottenere l’intento” (Idem come sopra) CONTUMACIA DI RIGORE E DI SEMPLICE OSSERVAZIONE “Scendendo infine a parlare della Contumacia di rigore e di semplice osservazione devo avvertire quanto alla prima che non esistendo qui alcun Lazzaretto,tutti i Bastimenti dovranno essere respinti ai Lazzaretti di Livorno. Quanto alla seconda devo dire per la verità che una cattiva stanza terrena contigua all’Uffizio di Sanità ,umida non ventilata e perciò malsana è stata finora l’unico locale che ha servito per la quarantena d’osservazione. Uomini e donne promiscuamente ,contro anche la decenza,vi hanno dovuto consumare il periodo della loro contumacia. Quindi non posso dispensarmi dal proporre l’acquisto di alcune stanze contigue alla Sanità. Queste dovrebbero rialzarsi e ferrate e murate le porte dalla parte della Calata sarebbero libere da qualunque comunicazione per la parte di terra. Avrebbero l’ingresso dal Loggiato dell’Uffizio di sanità per la parte di mare e godrebbero di una ventilazione marina purgata e sana. Questo locale sarebbe sotto la sorveglianza immediata dei Deputati e la spesa occorrente non sarebbe vistosa non eccedendo per approssimazione quella di 600 scudi. Evvi ancora un luogo detto i Magazzini delle Saline un locale più remoto dalla Città che sarebbe molto adatto per un Lazzeretto di osservazione ma la spesa sarebbe più vistosa non tanto per la fabbrica quanto per il necessario aumento del numero delle Guardie,che nella prima ipotesi le sole giurate che stanno all’Uffizio di Sanità potrebbero essere sufficienti Degno però del magnanimo cuore e benefico dell’Augusto Sovrano sarebbe la costruzione di un Lazzaretto per la contumacia di rigore. E’ ormai conosciuto che il Porto di Portoferraio è uno dei più vasti e forse il più sicuro fra tutti i Porti del Mediterraneo.L’esperienza ha dimostrato che i Bastimenti che navigano per i nostri mari, in capo di burrasche e tempeste si ricoverano in questo porto e seguitano quindi il loro cammino quando il mare ha ripreso la sua tranquillità. Qual vantaggio,qual risorsa non apporterebbe a questo Paese un Lazzeretto per le quarantene di rigore ? Io non deciderò se la gravezza della spesa o la gelosia che potrebbe destare agli altri Porti Commercianti debbano alienare dall’esecuzione di questa idea sempre più disposto al bene dei suoi sudditi del nostro Real Padrone nel toccar questo tasto io ho creduto di non mostrarmi restìo ai voti di questi Abitanti i quali nell’omaggio reso a S.A.I. e R. hanno umiliato al Suo trono una consimil domanda ed asseriscono di aver riportata la lusinghiera speranza di vederla esaudita “ (Idem come sopra) La sorveglianza sanitaria non si esercitava solo sulle persone ,con la contumacia, ma anche sulle cose. E’ quanto si apprende da una lettera scritta dal governatore dell’Elba Strasoldo a quello di Livorno il 28 maggio 1816. “Il Deputato di Sanità di Rio ha reso conto con suo rapporto di questo giorno che essendo stato informato che nella costa della sua giurisdizione vi erano sbarcate delle pelli di capretto e d’agnello vi ha immediatamente spedito delle Guardi di Sanità dalle quali ne sono state ritrovate otto che prese con dei ganci in asta sono state subito interrate con tutte le regole prescritte dalle Leggi Sanitarie” (Affari generali del governo dell’isola d’Elba anno 1816. Filza 5. Carta 246.ASCP) Marcello Camici ASCP. Archivio storico comune Portoferraio
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luca gerardi da luca gerardi pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 6:24
Una persona furba che mi spieghi perchè si festeggia un mezzo massone francese di 200 anni,morto e rimorto,e non si da il nome di un teatrino in un paesino ,ad un certo Renato Cioni,che non stà di certo a noi dover dire chi è stato,noi ignoranti .Girava il mondo ad esportare cultura e sublime mentre qua si puzzava di fame,andava in televisione quando qui la guardavano in trenta in una stanza,e non parlo dell Elba ,parlo dell Italia.Queste sono figure di cacca,demenza allo stato puro e non lo capite.SAPPIATE CHE LA CRISI esiste solo in italia,o meglio si fregano tutto e tutti, e tutti se ne so andati,invece di dare retta ad un nano ,un guitto,e un comico riprendetevi,lo so che è dura,ma stò fatto del Cioni riflette questo speranzoso panorama.Neanche la furbizia di imparare da chi ci può insegnare,ma quali complessi avete?ma quali problemi avete?non vorreste anche voi un giorno che vi venisse intitolato qualcosa ?si certo magari anche una placca ,ma la placca lo si da al mediocrino,non all eccellente,o bisogna per forza passare sempre da quei ridicoli circoli culturali per passare il tempo?Preferisco personalmente un pò più di musica e brio che guanti e marsupio alla roger di tekken.
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Ruggero Barbetti da Ruggero Barbetti pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 4:34
[COLOR=darkred][SIZE=4]FINALMENTE A COLLE RECISO IL CANILE-GATTILE SI FARA' [/SIZE] [/COLOR] "A Colle Reciso sarà realizzato un canile, un gattile, una città dei gatti e un pronto soccorso per animali". L'annuncio arriva dal sindaco di Capoliveri, Ruggero Barbetti. "Già da alcuni mesi - spiega Barbetti - il Comune di Capoliveri è stato contattato da un benefattore amico degli animali che farà una donazione a copertura dei costi per la realizzazione della struttura. Stiamo studiando gli ultimi aspetti tecnico-amministrativi con l'obiettivo di iniziare i lavori il prima possibile. Abbiamo tenuto riservata la notizia fino a oggi, ma ora è bene che diventi pubblica" conclude il sindaco. Una notizia attesa da anni da molti, soprattutto dagli amanti, che anche all'Elba sono molti.
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renzi da renzi pubblicato il 28 Febbraio 2015 alle 1:15
Il governo con il jobs act e il taglio alle disoccupazioni per i lavoratori stagionali non risparmia un centesimo,cambia solo il modo di distribuire i soldi.
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LA MINA VAGANTE da LA MINA VAGANTE pubblicato il 27 Febbraio 2015 alle 19:58
VORREI RICORDARE A TUTTI QUELLI CHE PARLANO DELLA STRADA DEL PIANO CHE ESISTE ANCHE LA STRADA DELLA PARATA IN CONDIZIONI DISASTROSE .......
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Muti da Muti pubblicato il 27 Febbraio 2015 alle 18:49
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Il FORTE INGLESE RESTAURATO E IL PROBLEMA DELLE GABBIE [/SIZE] [/COLOR] G. Muti Qualche giorno fa, il Sindaco di Portoferraio Mario Ferrari ha tagliato il nastro davanti al ponte d’ingresso del Forte Inglese. Poco dopo, Portoferraiesi e soldati napoleonici hanno potuto visitare la fortezza restaurata. La stampa ha riportato la cerimonia come la restituzione di un bene storico importante alla popolazione. la Fortezza diverrà, probabilmente, un centro culturale dove chiunque a voglia di impegnarsi potrà trovare l’ambiente giusto. Noi speriamo che la nuova amministrazione si muoverà in questa direzione, che è una direzione di buon senso. Ma, così facendo, uscirebbe dal solco culturale degli ultimi decenni, nel corso dei quali si è verificato un fenomeno molto interessante, apparentemente inspiegabile. Tutti i beni culturali restaurati per essere restituirli ai cittadini, sono stati invece, rinchiusi in una gabbia e i cittadini esclusi. I cittadini che, prima del restauro, li frequentavano normalmente. Per cui, quando abbiamo sentito parlare di “restituzione” e abbiano visto la fortezza recintata e il grande cancello nero, ci siamo preoccupati . Non è la prima volta che ne parliamo. Così vi ricordiamo alcuni, ingabbiamenti storici, che abbiamo denunciato, e che hanno escluso la popolazione dei luoghi più belli. Negli anni 70 Portoferraio era una città senza gabbie e i poteva andare ovunque . Poi, nei primi anni ottanta, con la presa del potere da parte della sinistra le cose cambiarono. Il giovane sindaco disse che i portoferraiesi dovevano riappropriarsi di alcune parti del territorio comunale in mano alla Marina Militare. Prima operazione, la conquista della “Linguella”. Risultato: nasce una cancellata che ingabbia il palazzo della capitaneria e una parte del piazzale. Successivamente vengono sistemati i Magazzini del Sale e la Torre di Passanante a sale espositive e l’intera zona viene subito ingabbiata. La bella passeggiata domenicale fino alla torre di Passanante è finita: portoferraiesi e i turisti sono bloccati da un cancello nero. Incoraggiati da queste conquiste gli amministratori di sinistra non demordono. Questa volta mirano in alto; si tratta di “liberare” le Fortezze. Molti non capiscono, essendo aperte a tutti e frequentate da bambini che ci vanno a giocare. Ma, sulla carta, forse non era così. Dopo grande lotta il sogno si realizza. E un bel mattino di Maggio i portoferraiesi entrano armati di zappe, falci e frullini insieme ad una quantità impressionante di sardine e salsicce. Dopo qualche ora, le fortezze sono liberate dai capperi e dalle viole selvatiche e invase del fumo acre dell’arrosto. Il tempo di far uscire tutti, felici e contenti, e la fortezze vengono subito ingabbiate. I portoferraiesi non possono più entrare e i turisti si fermano davanti al cancello e tornano indietro delusi Questo ennesimo successo gasò talmente gli amministratori che decisero di allargare il raggio di azione ingabbiando addirittura le Grotte, uno dei luoghi più suggestivi più belli dell’isola A questo punto potevano ritenersi soddisfatti, ma qualcuno fece notare loro che, poco fuori Portoferraio, c’era una spiaggetta di sabbia che non era stata ingabbiata. Si trattava della spiaggia del Canterino dove, le durante la bella stagione, era possibile vedere sopratutto persone anziane starsene al mare. Indispettiti per l’imperdonabile svista, si affrettarono a farla ingabbiare e si ripromisero di non cadere più in simili leggerezze. Qualche anno fa, con l’incredibile cancellata antiterrorismo fatta istallare dall’Autorità Portuale nella banchina di alto fondale, uno dei luoghi più belli del Mediterraneo era stato sfregiato. La cultura della gabbia aveva fatto un salto di qualità: parliamo della gabbia che sfregia la bellezza, che toglie la libertà, che esclude. La gabbia, quindi, come strumento di potere di sopraffazione, la gabbia come chiave di visione del mondo, del modo di interpretarlo, di modificarlo, di regolamentarlo. Negli ultimi decenni, Portoferraio ne è stata la vittima più illustre. Purtroppo una lotta contro le gabbie non potrà essere fatta da chi è vittima di gabbie mentali, come una parte dei nostri politici. Se l’assurda recinzione del Forte Inglese non verrà tolta, vorrà dire che Portoferraio vanterà un altro record mondiale: una fortezza militare impenetrabile ad ogni attacco esterno, protetta da una recinzione come se fosse un pollaio. Non esiste al mondo un castello o una fortezza protetti da recisioni. Farebbero ridere. C'è da chiedersi se, in questo paese, riusciremo mai ad eleggere persone che non ci facciano vergognare
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Campo nell'Elba da Campo nell'Elba pubblicato il 27 Febbraio 2015 alle 18:18
5° PALIO UMORISTICO DEI SOMARI Sabato 28 febbraio - Domenica 1 marzo 2015 Marina di Campo Sabato 28 febbraio - ore 15:00 prove libere dei fantini sulla spiaggia di Marina di Campo con benedizione del Palio - ore 19:00 aperitivo musicale presso i bar del paese con musica dal vivo e orchestra itinerante Domenica 1 marzo - ore 11:00 sfilata dei rioni per le vie del paese - ore 12:30 apertura stand enogastronomici - ore 14:30 palio dei somari - ore 16:30 premiazione in piazza Dante Alighieri
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AMANTE DI POMONTE da AMANTE DI POMONTE pubblicato il 27 Febbraio 2015 alle 18:02
Ho letto la notizia del gatto ucciso da 3 pallini di un'arma ad aria compressa. Non credo che l'autore di tale gesto possa essere un residente; essendo io un abituale frequentatore di questo bel paese, e conoscendo la mentalità magnanima delle persone, non ritengo assolutamente possibile che qualcuno del posto sia colpevole di questo efferato omicidio. Costui sarà sicuramente un idiota, un ignorante, una persona malsana che se la prende con un innocuo gattino. E le persone di Pomonte sono dotate di un'intelligenza e sensibilità che non potrebbero mai permettere una tale atrocità. Mi auguro che le autorità locali e chi di dovere si muova per scoprire la verità; e chiunque sa, denunci il reato.
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