[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/no.JPG[/IMGSX] Da ormai due anni autorevoli e competenti personaggi, Marcello Meneghin in primis, si sgolano per dire e ben documentare la cosa più ragionevole, sensata, fattibile, ecologica ed economica per risolvere il problema idrico elbano e cioè il recupero della più che abbondante e gratuita acqua piovana.
Adesso anche Carlo Gasparri, campione stranoto non solo all'Elba per le sue straordinarie imprese ed ora anche per il suo impegno ambientalistico, si associa al coro di proteste contro l'opera più assurda e malefica che l'Elba potrebbe mai subire, definendola senza mezzi termini, non solo un’opera inutile e dannosa, ma una
CATASTROFE CON DANNO PERPETUO PER TUTTA L’ISOLA e invitando anche le associazioni ambientaliste, fin’ora del tutto latitanti, ad intervenire per evitare un danno irreversibile all’ ambiente e quindi anche al nostro già barcollante turismo.
Se indicessimo un referendum, anche solo facendo appello al buon senso, almeno il 90 per cento di noi sarebbe d’accordo con Carlo.
Mi domando: cosa dobbiamo ancora fare perchè si butti definitivamente a mare questo progetto scandaloso e si metta mano SUBITO a quello che tutti gli esperti hanno consigliato?
Un ricorso al TAR, alla Corte Costituzionale, al Presidente della Repubblica in persona, alla Rivoluzione?
Tutti i sindaci e le altre autorità, evidentemente, vogliono farci trovare di fronte al fatto compiuto e tacciono maestosamente come lo scritto di Socrate.
Vogliamo proprio farci calpestare senza reagire? Io sinceramente sono sconcertato, e voi? Non è la prima volta che scrivo, come tanti altri, sull’ argomento senza risposta: chissà se adesso, almeno a Carlo, qualcuno si deciderà a farlo, la decenza ha un limite oltre il quale potremmo e dovremmo solo gridare ‘Alle porte coi sassi!’
P.S. – Alt, fermi tutti, come non detto! ERRATA CORRIGE:
Mi è improvvisamente venuto in mente che siamo nel Bel Paese (nel senso del gorgonzola, quello coi vermi) dove la vita politica è condizionata dai due Mattei Nazionali, i salvatori della Patria che vogliono i ‘pieni poteri’ e che sono uno per la Tav, inutile quanto il dissalatore, e l’altro per la prescrizione, utile solo a loro.
E fosse solo questo! Fra poco saranno al governo a furor di popolo insieme al loro socio naturale e maestro, il noto ‘delinquente abituale’ come definito dalla magistratura, con l’ausilio di un po’ di frutta al Melone, tanto per poter dire che, alla frutta, ci siamo arrivati.
Non ci sono speranze.