da
campo
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
16:19
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
16:13
La città di Piombino, i Piloti del Porto, il gruppo degli Ormeggiatori e tutti i servizi tecnici nautici accolgono la Costa Diadema… FIERI del nostro contributo.
ONORE e MERITO a queste persone, fieri di fare la loro parte ! Poi leggo alcuni post su questo blog e mi rendo quanto sono "piccoli" alcuni (fortunatamente pochi) miei compaesani…
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
15:38
per quanto riguarda via manganaro ( io abito in via) ti posso confermare che almeno 1/2 al giorno le forze dell’ordine (finanza,carabinieri,polizia); fanno i posti di blocco nei pressi di Falcone per intenderci e di fronte alla bionda per intenderci .
da
rio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
15:21
Chi ha finora commentato in questo blog la vicenda dell'attracco a Piombino della Costa Diadema , pensa forse che i malati positivi al virus, vengano lasciati sul porto, liberi di scorrazzare a destra e a manca, attraversare il canale con la prima nave che trovano, per appestare l'isola? O che ci sia qualcuno che fornisca al virus un salvagente per passare il canale? Ma che cervelli ci sono in giro? Mettiamoci sopra una pietra e dimentichiamo quanto è stato detto, giustificandolo con la paura. Per provocazione, vorrei domandare a chi ha fatto tanto puzzo su questa vicenda, se avesse avuto fra quei marinai un familiare, come l'avrebbe pensata? O se quando dovesse avvenire(speriamo mai) un trasferimento via nave di un malato, dall'Elba in continente, qualcuno dicesse di bloccare la nave all'attracco a Piombino? E' semplicemente la stessa cosa! Bisogna aver paura di cio' che non si conosce; di coloro che pur avendo dei sintomi, se la spassano fra la gente magari a fare la spesa ma quando le cose si sanno e siamo in grado di prendere tutte le precauzioni necessarie, che paura dobbiamo avere?.
Stiamo tranquilli e restiamo a casa!
Un saluto e un augurio a tutti in modo particolare ai marinai della nave.
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
14:38
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
13:24
È logico se sono aperti i giornalai,e i quotidiani lo dice la parola stessa.
Quotidiana è l'uscita.
Ma chi volete prender in giro… I controlli?
"ma ci faccia il piacere.."
da
Calimero
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
13:17
https://www.lastampa.it/cronaca/2020/03/30/news/tirrenia-blocca-i-traghetti-per-sardegna-e-sicilia-bloccati-i-conti-della-compagnia-di-navigazione-1.38656533?campaign_id=A100
Cari miei le bugie hanno le gambe corte…
Ecco perché ONORATO non ha messo a disposizione una nave a Portoferraio per il COVID-19 tipo GNV a Genova.
Caro Mario penso che lei abbia scritto a nome di moby toremar visto che nella sua foto ci sono due schermi che ritraggano i due loghi delle compagnie.
Un saluto
Da un lettore attento
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
12:43
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/gabetti.JPG[/IMGSX] GABETTI ELBA ha donato nelle scorse ore 1.000,00 euro a titolo di contributo a sostegno della campagna lanciata da Acqua dell’Elba, ideata per fornire l’ospedale di Portoferraio delle strumentazioni utili alla terapia intensiva e fare fronte all’epidemia Covid-19.
L’iniziativa di Acqua dell'Elba ha avuto grande successo, tanto che in pochi giorni ha raggiunto la ragguardevole cifra di quasi 85mila euro, avvicinando l’obiettivo finale che era quello di poter raggiungere la cifra di 100mila euro. Su questa raccolta fondi, come deciso dagli organizzatori, confluiranno tutte le donazioni a favore dell’ospedale dell’Isola d’Elba dirette ad acquistare le attrezzature per la terapia intensiva indicate di volta in volta dalla Direzione Sanitaria, nonché un trasferimento fondi da destinare al Dipartimento di Protezione Civile Nazionale.
“Comunichiamo questa nostra iniziativa non certo per cercare visibilità – ha dichiarato Elisabetta Cillerai, titolare di Gabetti Elba – ma soprattutto perché non potevamo restare a guardare quello che sta succedendo e pur nel nostro piccolo abbiamo voluto dare un segnale importante. Un segno di vicinanza nei confronti di tutti coloro che sono impegnati in prima linea a livello sanitario, oltre che ovviamente verso chi soffre perché colpito direttamente o nei propri affetti più cari. Ma anche un segnale di speranza e di fiducia nelle capacità della nostra gente di ripartire superando una avversità talmente grande da non poter neanche essere immaginata solo qualche settimana fa. L’iniziativa di Acqua dell’Elba è la dimostrazione delle grandi potenzialità della nostra isola. Forza Elba!”
da
Portoferajo
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
12:12
da
Piombino
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
11:44
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
11:27
Stanziati 400 milioni di euro per i buoni pasto da distribuire agli Italiani in difficoltà per comprare alimenti e beni di prima necessità. Saranno le Amministrazioni Comunali a decidere chi ha diritto al buono pasto.
L'iniziativa è valida ma se guardiamo l'infografica che riepiloga il riparto dei fondi per ogno Comune con una semplice proporzione in base agli abitanti al comune di Portoferraio toccherebbero circa 64.000 euro . Una miseria pazzesca con la gente quasi alla fame.
Con questa miserabile somma da ripartire si può dare un aiuto a chi è in grande difficoltà.?
Questa somma come le 600 euro agli autonomi e partite IVA arriveranno, come hanno detto stamani in TV fra un paio di settimane appena sbrigate le pratiche burocratiche (????) che però non fermano le bollette, i contributi e le addizionali mentre in Corea del Sud e altri posti dove si ha rispetto per le persone arriva dopo pochi giorni sul cellulare con un codice di acquisto.
ATTENZIONE, il popolo affamato non lo ferma nessuno e Bari e Palermo dovrebbe insegnare.
400 milioni di euro…VERGOGNATEVI
da
Semplice Cittadino
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
10:43
Anch'io esprimo tutto il mio rispetto e comprensione per l'equipaggio della nave che ha diritto a ricevere la la nostra stessa assistenza: ma proprio per questo ritengo Piombino la scelta meno azzeccata, e sopratutto te come ti definisci ESPERTO, INTELLIGENTE dovresti saperlo e tutelare anche noi Elbani, soprattutto per la vicinanza ad un'isola che rischia un COLLASSO!!!
A riguardo le mie incapacità sono felice di essere incapace ma ONESTO!!!
Un caro saluto
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
10:11
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:40
da
piero in campo
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:30
Mi associo al coro di applausi che già affollano questo blog. Nessuno la voleva, ma per fortuna esistono dei geni in politica della navigazione che, giustamente indignati, hanno pensato di come risolvere astutamente l'emergenza!
Con un vergognoso governo di acclarati incapaci, tanto è vero che li applaude il resto del pianeta notoriamente popolato unicamente da imbecilli, soltanto loro potevano uscire con furbate del genere: mi meraviglia solamente che non abbiano concesso l'attracco direttamente a Portoferraio dove è noto urbi et orbi esistere l'ospedale più efficiente e meglio attrezzato del mondo in ogni genere di pandemie.
Mi permetto consigliare all'esimio responsabile nazionale della navigazione di pregare intensamente i suoi dèi Eolo e Nettuno perchè, se la situazione all'Elba peggiorasse anche per questa genialata, una promozione a comandante in capo della flotta di piroghe nel Burghina Faso non gliela toglie nessuno.
Mi vengono i sudori freddi al solo pensiero di come vivremmo questa emergenza se il tragicomico terzetto BeSaMe – che oggi imperversa starnazzando più del famoso trio Lescano – avesse ottenuto i 'pieni poteri' che aveva chiesto: saremmo noi a doverci trasferire in massa nel Burghina Faso per migliorare un po' la nostra situazione.
P.S. Sarcasmo a parte, tutto il mio rispetto e comprensione per l'equipaggio della nave che ha diritto a ricevere la migliore assistenza: ma proprio per questo ritengo Piombino la scelta più infelice, fra le mille possibili, fra cui Livorno, sicuramente meglio attrezzate, per la vicinanza ad un'isola che rischia molto di più del continente
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:15
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici1.JPG[/IMGSX] Leggo proposte per venir incontro alla contingenza tremenda provocata dal coronavirus. Va bene. Ma questa vicenda che porta all’arresto dell’attività turistica può diventare occasione per chi ha responsabilità amministrative pubbliche e private di pensare all’economia elbana del futuro. Franca Rosso, imprenditrice elbana con responsabilità amministrative , è giustamente preoccupata per il futuro. Scrive testualmente: “Mi rivolgo allora ai nostri operatori turistici e agli amministratori locali : incominciamo davvero a pensare di sfruttare al meglio i nostri bellissimi autunni elbani, proponendo attività alternative legate all'ambiente e ad iniziative sportive, culturali e del benessere. E vediamo di allungare la stagione, per recuperare almeno parzialmente le perdite subìte” E’ evidente il richiamo ad un problema noto che è quello del prolungamento della stagione turistica. Molto bene. Se fossi giovane e fossi amministratore penserei anche ad altro. In questo ci può aiutare ricordare il nostro passato: come vivevano i nostri nonni prima del turismo. Dalla nostra storia possono uscire molte idee, proposte, raccomandazioni.
Una attività fonte di sostentamento era l’agricoltura. Lo sviluppo di questa attività sull’isola porterebbe lavoro per tutto l’anno. Non sarebbe incompatibile e con l’attività turistica e con la sostenibilità ambientale. Ci sono tanti terreni abbandonati che una volta erano coltivati : chi ha responsabilità amministrative faccia che i giovani possano coltivarli. Il tutto può inquadrarsi in una politica di sviluppo sostenibile del turismo detto rurale vedi: https://www.academia.edu/3270274/Per_una_politica_di_sviluppo_sostenibile_del_turismo_rurale .
Marcello Camici
da
Capoliveri
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:13
Al di la, e sottolineo, molto al di la dei tavoli istituzionali della nostra bellissima Europa, oramai vuoti di presenza umana e su cui voglio evitare qualsiasi commento, mi ha davvero colpito e indotto a riflessioni importanti l'evidente indifferenza verso il ns. Paese e verso i ns. cugini spagnoli, martoriati come noi dall'esplosione di questa terribile pandemia. Tranne qualche timida iniziativa, ovviamente apprezzabile, messa in campo dalla Francia e dalla Germania il resto degli altri Paesi facenti parte della UE si sono semplicemente voltati dall'altra parte. Penso soprattutto ai Paesi nordici, quelli ricchi, per intenderci, quelli cosiddetti emancipati che hanno sempre fatto vanto della loro invidiata intraprendenza in fatto di welfare. Svezia, Finlandia, Danimarca. Ma pure l'Olanda, il Belgio, la ricchissima Norvegia (extra UE) … Per non citare i Paesi dell'est europeo, questi ultimi davvero del tutto assenti ogni qualvolta entri in gioco la solidarietà umana. E tutti sappiamo di quanto oggi questa potrebbe esserci di aiuto, fosse anche solo a livello morale. Una riflessione amara da cui emerge forte la percezione di inquietante solitudine specie in momenti di così grande tragicità quale è quella che stiamo vivendo. L'assenza di totale sensibilità umana lascia inevitabilmente aperte un'infinità di delicate questioni.
da
Semplice Cittadino
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:05
Mandare la nave a Livorno sarebbe stato un po' meglio, ma considerato che la regione toscana ha molti casi e l'ospedale di Livorno dovrebbe ospitare anche noi elbani sarebbe stato meglio tenerla in Liguria dove ha la sede e ha donato soldi.
Il governatore Toti si dovrebbe vergognare.
Aspettiamo lanera cosa dice, TANTO LUI BASTA CHE PARLI…
Questa volta è un bel casinò per tutti
Un caro saluto a Dino, anche lui parla sempre…
da
Portoferraio
pubblicato il 30 Marzo 2020
alle
9:00
