Noi ci siamo…..
pubblicato il 18 Aprile 2020
alle
4:43
pubblicato il 18 Aprile 2020
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Attendi…
Ciao
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/comunecap.JPG[/IMGSX] Vista l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Toscana n.26 del 06.04.2020 che dispone l’utilizzo obbligatorio delle mascherine monouso a decorrere dalla data in cui sarà completata la distribuzione alla cittadinanza delle mascherine fornite dal Sistema Regionale di Protezione Civile;
Vista l’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Toscana n.35 del 14.04.2020 che dispone la proroga al 19 aprile 2020 del termine ultimo di cui all’Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale Toscana n.26 del 06.04.2020 per l’entrata in vigore delle disposizioni ivi previste;
Dato atto che il Comune di Capoliveri ha provveduto a distribuire a tutta la popolazione del Comune di Capoliveri le mascherine monouso inviate dal Sistema Regionale di Protezione Civile, nonché ulteriori quattromila mascherine, non monouso con filtro a tre strati, e che tale distribuzione è stata effettuata nei giorni di Venerdì 10 e Sabato 11 Aprile 2020;
AVVISA
Tutti i cittadini che a partire dal giorno 17.04.2020 e fino alla vigenza delle misure adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri ai sensi dell’articolo 1 del D.L. 19/2020, ai sensi delle Ordinanze del Presidente della Giunta Regionale N.26/2020 e N.35/2020, vengono introdotte su tutto il territorio comunale le seguenti misure:
1. utilizzo obbligatorio della mascherina di protezione in spazi chiusi, pubblici e privati, aperti al pubblico, in presenza di più persone, oltre che nei mezzi di trasporto pubblico locale, nei servizi non di linea taxi e noleggio con conducente;
2. utilizzo obbligatorio della mascherina di protezione, in spazi aperti, pubblici o aperti al pubblico, quando, in presenza di più persone, è obbligatorio il mantenimento della distanza sociale;
3. fermo restando il rispetto del mantenimento delle misure di distanziamento sociale, le disposizioni di cui ai punti 1 e 2 non si applicano ai bambini di età inferiore ai sei anni e alle persone che non tollerino l’utilizzo delle mascherine a causa di particolari condizioni psicofisiche attestate da certificazione rilasciata dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta.
Le disposizioni di cui al presente avviso possono essere oggetto di ulteriori integrazioni o eventuali modifiche, in ragione dell’evoluzione del quadro epidemiologico e delle sopravvenute disposizioni normative o amministrative nazionali e regionali. Il mancato rispetto delle misure di cui al presente Avviso è sanzionato secondo quanto previsto dall’articolo 4 del d.l.19/2020".
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/canovaro.JPG[/IMGSX] La partita che si giocherà nelle prossime settimane all’Isola d’Elba sull’organizzazione della stagione turistica in tempi di Coronavirus, sarà decisiva, non solo per la prossima stagione, ma anche per quelle a venire dopo. La reattività dei flussi turistici di fronte alle opzioni che i vari territori nazionali porranno in campo, sarà decisiva, e non solo per la prossima stagione. Ecco perché, ad esempio, avere le spiagge pronte fin da giugno potrà essere un primo fattore decisivo. I comuni devono saper svolgere la propria parte con la massima sollecitudine e anche con strumenti e sinergie che forse prima d’ora non sono stati sperimentati. Ed in quest’ottica, un ruolo strategico fondamentale lo potrebbero svolgere soprattutto le varie associazioni di categoria, come ad esempio, quella dei balneari associati a livello regionale, ma che all’Elba, purtroppo non mi risulta che esistano, rappresentando ciò, ovviamente, un gap rispetto agli altri territori toscani. Idem, per ciò che riguarda la capacità di offrire una recettività retro e fronte spiaggia, che tenga conto delle difficoltà del distanziamento sociale, e che proprio per questo sia capace di attivare nuovi strumenti ed incentivi, operativi ed anche economici, che attirino l’attenzione del turista.Ma la partita si svolgerà anche su un altro settore, quello del turismo culturale. Da noi, questo target di visitatori, è sempre stato visto come un consumatore finale, un cliente, al pari di quelli che si sdraiano sulla spiaggia, tutto sole e mare, anziché il destinatario di un opzione culturale destinata a durare nel tempo. Fare filiera, fare squadra, ricercare un’ integrazione culturale ,visto che ogni territorio dell’Isola può vantare inestimabili tesori archeologici, naturalistici, documentari. Se non poniamo in collegamento la villa romana di Cavo con quella delle Grotte, oppure il Mausoleo Tonietti alla Casetta Drout di Marciana Marina, l’eremo di Santa Caterina con la Madonna del Monte (sono solo esempi), l’offerta culturale sarà percepita come parziale, scarsa, e quindi non funzionale allo spirito nuovo che sempre di più aleggerà in un turista destinato a diventare sempre più selettivo nelle sue scelte. Anche perché avrà meno soldi e meno tempo per farle. O si capisce che non può più essere così, o si muore. Teniamo presente che 7 milioni di studenti, da casa, rappresentano un pubblico notevole da coinvolgere, interessare, anche divertire in modo intelligente. Poi, il ruolo strategico che avrà la Gestione Associata del Turismo. E’ sbagliato che i sindaci si chiudano in una sorta di oligarchia autoreferenziale che abita sulla cima di un monte: se una cosa il virus ce l’ha insegnata, è che non ci si salva da soli. Questo il sindaco di Rio, per fare un esempio a me vicino, non l’ha capito, e non da ora, ed infatti sarà colpevole di provocare scelte irreversibili sul territorio che gli daranno la mazzata finale. La GAT dovrà trasformarsi in un contenitore che ha al suo interno in via permanente le categorie, così come le rappresentanze istituzionali di tutti i comuni (non solo i sindaci, ai quali poi spetterà la fase operativa/ esecutiva), così come gli operatori di continuità territoriale, così come le associazioni culturali elbane maggiormente rappresentative, Legambiente, e soprattutto il Parco Nazionale dell’Arcipelago. Non parlo di quello Minerario di Rio, che gli attuali amministratori comunali hanno ridotto ad un contenitore vuoto, destinato a non potersi espandere per carenza di strategia e soprattutto di spazi fisici (al Palazzo Governativo ci trasferiranno il comune!!!), e quindi clinicamente destinato a morire di asfissia.Se non parte una nuova epoca nella quale la collaborazione istituzionale sarà massima e a tutti i livelli, priva di autoreferenzialità, dove tutti si dovranno impegnare a “deporre le armi” per il bene comune dell’Elba, con il compito soprattutto di volare verso aperture e spazi non sperimentati fino ad oggi, nel segno del trinomio ambiente – cultura – sviluppo, prevedo che ipotecheremo negativamente non solo il futuro della prossima stagione, ma anche di quelle successive. Umberto Canovaro
Rio, 17 aprile 2020
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/spiagge.JPG[/IMGSX] "In queste ultime settimane su tutte le coste della Toscana si è alzata forte la voce dei Balneari Toscani che da ogni parte chiedono chiarezza sulla apertura delle spiagge in vista dell'avvio della nuova stagione estiva. Purtroppo da più parti la prospettiva di una stagione piuttosto "fredda" sta prendendo corpo. D'altronde come emerso dalla stampa, l’Emergenza Coronavirus ha provocato cancellazioni in tutte le destinazioni turistiche tanto che il fenomeno si sta propagando in modo importante in tutta Italia col conseguente crollo delle prenotazioni. Il sistema balneare italiano vale un terzo del totale delle presenze turistiche italiane, costituendo un importante segmento del settore turistico che il Governo ha l’obbligo di proteggere, soprattutto in questo drammatico momento."
"Siamo soddisfatti del via libera concesso alla manutenzione delle spiagge, è infatti un primo importante seppur piccolo punto di partenza per dare una minima speranza agli stabilimenti ed a coloro che ci lavorano. Adesso però la Regione Toscana deve parlare chiaro per il futuro dei prossimi mesi da oggi a settembre 2020. Serve capire che idea di spiaggia e di vita su di essa si intenda prevedere. Molti balneari hanno paura del futuro, si fanno giustamente "i conti in tasca" e temono alla fine sia addirittura più conveniente chiudere che attendere una inutile riapertura nella seconda parte della stagione estiva. Troppe sono state infatti le ipotesi circolate sui giornali tanto che hanno creato soltanto ulteriori timori"
"E' bene chiarire inoltre, che i gestori degli stabilimenti sono i primi ad avere interesse nel far rispettare le normative igienico sanitarie imposte dall'emergenza Covid-19. Tutti sono consci dell'importanza di queste e sono pronti a farle applicare in modo ferreo. Si chiede soltanto di capire come organizzare le spiagge, i bar ed i ristoranti presenti in molti stabilimenti, soprattutto si chiedono informazioni molto dettagliate sull'allestimento degli arenili, sulle distanze e sulla gestione anche della cosiddetta "battigia" nei confronti dei clienti. Si potrà infatti o no distendersi sopra? Ed infine tutti i materiali richiesti per la sanificazione potranno essere acquistati dai balneari con particolari sgravi concessi dalla Regione, visto l'uso frequente e costante che ne dovranno fare?"
"Subito il Presidente della Regione Rossi, dia risposte complete e provveda con una apposita Ordinanza regionale a dipanare le "nuvole" che si sono addensate ormai da troppe settimane sopra le coste toscane e convochi, se opportuno, tutti i gestori ad un tavolo unico regionale con i sindacati al fine di ascoltare ogni particolare esigenza in modo da non tralasciare nulla e nessuno.”
Parlamentari On. Stefano Mugnai e dell'On. Erica Mazzetti insieme alla Coordinatrice Provinciale di Forza Italia Livorno, Chiara Tenerini
Mi rivolgo a tutti coloro che hanno figli che frequentano l università o comunque studiano fuori dall' Elba…. Sono già due mesi che scuole e università sono chiuse ma paghiamo regolarmente gli affitti per le stanze che i nostri figli occupano…. Non abbiamo aiuti di nessun genere da nessun ente pur dovendo sostenere spese elevate…. Adesso le case sono chiuse perché costretti da questa emergenza… I nostri ragazzi seguono le lezioni online dalle proprie case di residenza….
Stasera il Sindaco nel suo comunicato ha parlato di aiuti alle persone bisognose per far fronte agli affitti di locazione….
Ma a noi non ci pensa nessuno.. Che per far studiare i nostri figli paghiamo anche 400/500 euro per una stanza, oltre le spese di gas, enel, acqua e spazzatura…
Ho mandato un messaggio al Comune di Portoferraio facendo presente il problema….
Una noce nel sacco fa poco rumore…. Ma se tutti ci facciamo sentire, magari qualcosina possiamo sperare di avere….
Scusate se mi sono dilungata….
Sonia
Mercoledì 15 aprile, in un momento così complicato e allineandosi alle indicazioni previste dall’ultimo DPCM, il punto vendita Upim di Carpani, situato al piano superiore del supermercato Conad, aprirà al pubblico il solo reparto BLUKIDS – bambino/ bambina. Verranno seguite tutte le indicazioni e le norme sanitarie previste dalla presidenza del consiglio a tutela della salute di chi lavora e di chi si recherà in negozio. All’ingresso è prevista la consegna di guanti e mascherine mono uso, vi sarà il contenitore con il disinfettante per le mani, il percorso sarà obbligato e non sarà possibile accedere agli altri reparti. L’orario di apertura sarà il seguente: dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. L’altro punto vendita Upim situato nel piazzale dell’Arcipelago Toscano davanti al Conad Superstore rimarrà ancora chiuso. “Crediamo che proprio in momenti come questi sia importante contare sugli altri”.
Upim