da
PORTOFERRAIO
pubblicato il 18 Maggio 2020
alle
7:47
Se vai su mucchioselvaggio.org, trovi quello che cerchi, vai sulla sezione, films girati all'Elba…e lo trovi.
da
Elba
pubblicato il 18 Maggio 2020
alle
7:44
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
23:46
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
22:22
Spero qulcuno possa aiutarmi, un saluto
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
18:17
da
portoferraio
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
17:49
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
17:32
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
16:43
Pistolesi: “Orgogliosamente elbani, consumiamo elbano aiutiamo la nostra economia”
Da domani lunedì 18 maggio, grazie alla nuova ordinanza del governo, tutti i negozi del Gruppo Nocentini apriranno in tutti i reparti con gli orari convenzionali. Bata, Euronics, Upim nei punti vendita di Carpani e del piazzale dell’Arcipelago Toscano e il panificio torneranno ad essere a disposizione dei clienti. Dopo il doloroso lockdown, a distanza di 70 giorni, finalmente il ritorno alla normalità. Certo saranno rispettate tutte le regole e i presidi sanitari per la sicurezza degli operatori e dei clienti, comunque i punti vendita sono già attrezzati con le nuove collezioni e già con offerte studiate per il periodo che non è certamente florido. “Siamo orgogliosi di annunciare la riapertura dei nostri negozi – afferma Davide Pistolesi – Lo facciamo rispettando le regole e al termine di un percorso durante il quale, è stato pensato come dare una mano ai nostri clienti alla riapertura. Un periodo nel quale abbiamo progettato una serie di iniziative da attuare nel lungo periodo. Siamo soddisfatti di come gli Elbani si sono comportati in un periodo di ristrettezze e regole alle quali nessuno era abituato e siamo certi che anche nel prossimo futuro la risposta del territorio sarà eccellente”. Euronics, comincia lunedi 18 maggio con una promozione che si chiama più prendi e meno spendi e da la possibilità di acquistare oggi, cominciare a pagare fra tre mesi, con rate fino a 20 mesi senza interessi. Bata Superstore riapre con sconti che raggiungono il 30%. Upim fidelizza i clienti con le Upim Card che danno possibilità ai possessori di acquistare usufruendo di sconti riservati e il panificio ha riprende a pieno ritmo le produzioni fiore all’occhiello dell’attività. “Orgogliosamente elbani conclude Pistolesi che invita tutti a comprare elbano per aiutare un’economia che al momento sta soffrendo”.
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
14:44
“ dobbiamo stare attenti, ho sempre sostenuto, e non ho problemi a farlo ora, che parlare di sanità, soprattutto di organizzazione della sanità non è materia da tutti, può essere una discussione da “tavolo” ma, per le istituzioni pubbliche, deve divenire discussione seria, costruttiva e soprattutto, reale.”
Condivido questa affermazione.
Conoscenza scientifica ed esperienza sul campo dovrebbero essere metodo per valutare la organizzazione della sanità soprattutto per le istituzioni pubbliche.
Oltre alla conoscenza scientifica ed esperienza sul campo un altro elemento che dovrebbe aggiungersi al metodo per valutare la organizzazione della sanità deve essere l’assoluta indipendenza sopratutto politica: dico questo perché la politica è presente nella sanità assai spesso nel modo sbagliato.
Lo sa o lo dovrebbe sapere la stessa ASL la quale per la valutazione e il miglioramento della qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini dell’Elba e Capraia ha fatto sapere che si avvale dell’istituto superiore di S Anna di Pisa https://www.quinewselba.it/portoferraio-sanita-il-metodo-della-scuola-sant-anna-di-pisa-all-elba-e-capraia.htm.
Sono trascorsi ormai due anni da questo annuncio e ad oggi al sottoscritto, cittadino residente all’Elba , non risulta alcun comunicato da parte dell’istituto S. Anna sulla valutazione qualitativa e quantitativa della performance sanitaria del servizio sanitario pubblico all’Elba e Capraia.
In verità questa performance può essere rilasciata anche da istituti internazionali .
Per questo in veste di “addetto ai lavori” ,cioè come medico,avevo invitato la ASL ad avvalersi di accreditamento di certificazione di qualità e quantità di performance sanitaria presso Joint International Commission https://www.jointcommissioninternational.org/
So con certezza che se ne avvale l’ospedale di Tolmezzo in FVG avendo parlato col direttore sanitario.
Un invito fatto vari anni or sono senza successo.
Cordiali saluti
Marcello Camici
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
14:42
p.s.: o perbacco… rileggendo un pò il tutto per eventuali correzioni ortografiche mi sono accorto di un particolare a dir poco grottesco: questi qua si sono scovati fra di loro! C'erano sempre loro in questi vent'anni! Ancora più incredibile della coincidenza detta prima!
Meno male son solo storielle inventate va!
da
livorno
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
14:13
speriamo solo che non siano solite cortine di fumo e che qualcuno guardi dentro. magari non c'è niente, ma un'occhiata può tranquillizzare. senza occhiata ci sarebbe di che preoccuparsi invece.
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
13:56
I promotori della petizione sono in quasi totalità personaggi non elbani che sfruttano l'isola per i loro guadagni e poi vanno via in altri posti a spendere, basta guardare con che carrette portano i sub in giro.
Fino a ieri gli stessi che ora vogliono salvaguardare la piccola pesca scrivevano un mucchio di cazzate contro. E dite che tutto rimarrà così, la pesca con il guzzo il palamitino la totanaia……. Si vede che non avete capito di quello che succede in mare.
La pesca sportiva se così la vogliamo chiamare è una vera piaga per il mare, e quando il loro rappresentante di categoria dice che la pesca sportiva muove non sa quanti soldi si sbaglia sono molti di più perché il pescato è quasi tutto venduto.
Il rappresentante di Legambiente è ben a conoscenza di questi problemi, però non dice niente, forse a paura di toccare gli intoccabili,
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
12:44
da
Portoferraio
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
12:20
da
rio
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
10:24
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
9:42
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/cct.JPG[/IMGSX] Dal giorno 18 Maggio p.v., ad eccezione del servizio sull’Isola d’Elba, saranno in vigore gli orari estivi opportunamente ricalibrati stante il perdurare della fase emergenziale causa COVID 19.
Servizio EXTRAURBANO
Invariato rispetto al servizio estivo 2019 eccezion fatta per alcune corse sulle seguenti linee:
Linea 102
• Non si effettua la corsa bis valida solo il sabato da Cecina a Rosignano delle 23:25;
Linea 106
• Non transita da Ardenza Terra causa perdurare lavori sul cavalcavia di Grotta delle Fate;
Linea 108
• Non si attivano i percorsi prettamente vacanzieri per/da Mazzanta, Campilunghi (Campeggi) e Gorette;
Linea 110
• Non si effettuano le corse prettamente vacanziere per/da Forte di Bibbona;
Linea 111
• Non si attivano i percorsi prettamente vacanzieri per Gorette.
Servizio URBANO LIVORNO
Lam Blu
• Non si attivano le corse di rafforzamento pomeridiane festive (prettamente vacanziere);
Linee 16 e 18
Anche a causa del persistere dei lavori in zona Grotta delle Fate
• I percorsi resteranno invariati rispetto al servizio invernale, per cui non raggiungeranno Ardenza Mare (zona Rotonda);
Linee notturne A e B
• Soppresse.
Servizio URBANO ROSIGNANO
PRONTOBUS
• Attivo il PdE invernale sia come fasce orarie che come estensione territoriale;
• non saranno attivi neppure i servizi di MareBus che eventualmente, qualora vi siano le condizioni, partiranno da Luglio.
Servizio URBANO CECINA
Linea 1
• Soppressione corse serali;
Linea 4
• Cecina – Palazzi – Gorette – Cecina Mare non attivata poiché prettamente vacanziera.
Servizio URBANO PORTOFERRAIO
• Nessuna variazione rispetto agli Orari del servizio Invernale NON scolastico.
Servizio EXTRAURBANO ELBA
• Nessuna variazione rispetto agli Orari del servizio Invernale NON scolastico.
Percorsi ed orari saranno consultabili sulla App TESEO
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
9:35
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/meloni1.JPG[/IMGSX] Si sta riaprendo all’Elba l’annosa discussione sulla sanità. Ben venga, significa che pian piano, con tutti i problemi che ancora sono presenti, ci stiamo accingendo ad una sorta di normalità.
Dobbiamo stare attenti, ho sempre sostenuto, e non ho problemi a farlo ora, che parlare di sanità, soprattutto di organizzazione della sanità non è materia da tutti, può essere una discussione da “tavolo” ma, per le istituzioni pubbliche, deve divenire discussione seria, costruttiva e soprattutto, reale.
Possiamo gridare allo scandalo perché non ci sono reparti ma dobbiamo essere in grado di capire le reali esigenze del territorio e ciò che può o non può essere fatto.
Quale interpretazione voglio dare alla sanità elbana oggi? La stessa che predicavo ieri, una sanità che ha necessità di essere continuamente monitorata, per la quale ben vengano i comitati a discutere nelle sedi istituzionali e per la quale la regione Toscana deve impegnarsi più di quanto ha fatto fino ad oggi.
Ho ascoltato le parole del ministro Speranza nella conferenza di presentazione del decreto Rilancio e mi ha colpito come ha parlato della “sanità di prossimità”, del territorio.
Ripartiamo dal territorio anche noi, i servizi territoriali della nostra ASL devono tornare ad essere tali, non è accettabile che le attività territoriali, leggi Consultorio, siano relegate in un piano dell’ospedale, anzi, al quarto piano dell’ospedale. È da ripensare questo modello che qualcuno ha forzatamente attuato. L’emergenza Covid19 ci ha fatto capire che la sanità del territorio non deve essere la sanità ospedaliera, sono e devono essere due canali diversi e ben distinti, è quindi necessario quanto prima che, la conferenza dei sindaci riapra il confronto con la Asl, la Regione e tutti gli enti interessati affinché si giunga quanto prima ad individuare dei locali idonei dove far confluire la sanità territoriale, quella parte di sanità che, in questa fase di emergenza, avrebbe potuto essere di forte supporto ai cittadini ed alla Asl stessa.
Riprendiamo gli spazi precedenti il Covid19 nel presidio ospedaliero. L’emergenza ha costretto la direzione ospedaliera ad una razionalizzazione degli spazi e dell’organico, mi sento di fare un plauso per come, nella prima, drammatica, fase dell’emergenza si è pensato alla riorganizzazione. Oggi però dobbiamo riprenderci parte degli spazi abbandonati, l’ospedale di comunità, la chirurgia, la medicina tornino alle loro origini, ne va della dignità di tutti i pazienti che transitano nell’ospedale e dei dipendenti ospedalieri che, con enormi sacrifici, hanno mantenuta alta l’attenzione e la nostra sicurezza. La conferenza dei sindaci, insieme alla Asl, riferisca urgentemente su come intende procedere per il ritorno alla “normalità”. Si dia immediata attuazione al reperimento di un’area “bolla” per pazienti Covid19 che dovessero presentarsi ma la si trovi con percorsi diversi e con i requisiti di Legge previsti, le risorse, se non ci sono, si debbono trovare, questo va messo in atto da domani.
Il tempo passa, nonostante sembra che tutto si sia fermato, i giorni trascorrono, il presidio ospedaliero deve vedere le proprie opere compiute, il nuovo pronto soccorso, la camera calda, la camera iperbarica, non facciamo finta di niente.
Questo vuol essere un appello che, di pari passo a quanti ne stiamo leggendo in questi giorni da parte di cittadini, comitati, sindacati, vuole andare verso un ritorno alla normalità, non dimenticandosi cosa è stato fatto ma con l’obiettivo di vedere nel futuro una sanità cambiata e migliore.
Per questo motivo presentiamo al consiglio comunale di Portoferraio una mozione per discutere di sanità a 360° e presenteremo un documento nel quale chiediamo che sia istituita una commissione tecnica che vada a redigere, affiancando la conferenza dei sindaci, il nuovo piano socio-sanitario dell’isola d’Elba. Le competenze tecniche sono essenziali per poter scrivere finalmente una nuova pagina della sanità e la politica dovrà fare la propria parte prendendo le decisioni più opportune per il nostro futuro, si sta giocando una sfida difficile in Italia, il momento economico è uno dei peggiori dal dopoguerra ma non possiamo permetterci di stare con le mani in mano, la conferenza dei sindaci torni a discutere di sanità post-covid19, le forze politiche, di maggioranza ed opposizione si alleino per scrivere il nuovo libro dell’Elba, uniti possiamo non solo chiedere ma certamente ottenere.
Non si pensi a questo momento elettorale come un momento per poter emergere prendendosi una poltrona in regione ma lo si trasformi in un momento di rilancio storico del territorio e, nel caso specifico, per la sanità elbana. Chi si tirerà indietro, chi preferirà le sterili polemiche contro questo o quello, sarà colui che non ama il territorio ma che aspira ad una poltrona che non darà frutti, non dimentichiamo le parole di una grande statista, Alcide De Gasperi: “Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione”.
Simone Meloni
da
Capoliveri
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
9:07
E' un pò come se tu fossi proprietario di un negozio ed hai un dipendente da 10 anni di cui ti fidi ciecamente. Ad un certo punto ti accorgi che con destrezza e abilità quel dipendente ti ha rubato 50 o 100 euro al giorno. Lui era bravo a rubarti i soldi e tu passi da coglione perchè non ti eri mai accorto che ti rubava. Lui era ed è un delinquente e tu rimani una persona onesta e perbene.
da
OMS
pubblicato il 17 Maggio 2020
alle
4:29
