PS.Poi ci sono quelli che le prendono per amici e parenti e hanno dietro 5/6 tesserine.😳
MA STIAMO SCHERZANDO OPPURE……
Ma il Comandante della Polizia Municipale di Campo e il Responsabile della Polizia Stradale per l'isola d'Elba sono sicuri che il Codice della Strada preveda questa soluzione per il passaggio dei pedoni ?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/accademia.JPG[/IMGSX] L’ Accademia del Bello si è prefissa di perseguire l’ambizioso progetto di diffondere per ogni dove possibile la sensibilità verso il Bello e partendo dall’assunto che l’Elba debba e possa essere riassunta sotto due sole parole dall’alto valore significante quali NATURA E CULTURA da anni ne ha fatto oggetto per ricerche mirate a valorizzarne i valori palesi a molti ma sconosciuti e nascosti ai più. In questo la Fondazione Isola d’Elba ONLUS è stata ed è una Istituzione sensibile a incrementare certe preziosità. Il progetto a più largo respiro consiste in percorsi tematici sull’intero territorio elbano con la diffusione non tanto di notizie ambientali di cui ben altre istituzioni sono già preposte a fare, non tanto di notizie storiche e quanto altro di cui già l’Elba né ha fatto ampia diffusione bensì di notizie culturali rapportandole a quegli artisti siano essi pittori, scultori, poeti, scrittori, letterati e artisti che hanno lasciato imperituro segno con le loro opere della amata loro e nostra isola. Personaggi e opere che necessitano solo di essere rispolverati da una inevitabile dimenticanza. Un cartello sul quale rapportare l’artista con l’immagine di una sua opera visiva o scritta che essa sia. Un luogo ove quel cartello possa essere letto e nello stesso punto da dove l’artista ne ha realizzato il dipinto o la poesia o semplicemente l’afflato artistico che quel luogo, quest’isola ne ha suscitato stordimento. Stordimento per il bello, per la natura, per la cultura e valori di cui non possiamo permetterci la dimenticanza e che abbiamo il dovere di tramandarli, come dicevano gli Anziani negli antichi Statuti, non ai nostri figli ma ai nipoti dei nipoti. Progetto che si propone essere realizzato quale “investimento” a lunga scadenza e come tale da fare in singole “tappe” per un lungo e mirato percorso. Da oggi, grazie al contributo della Fondazione Isola d’Elba ONLUS e su progetto e cura dell’Accademia del Bello, nel percorso urbano di Poggio per le sue antiche strade e piazze si possono già ammirare in maniera esplicativa 13 cartelli. L’architetto Paolo Ferruzzi (Fondatore dell’Accademia del Bello) ringrazia l’architetto Silvestre Ferruzzi e il signor Sandro Mazzei.
Per il prossimo week end 2 persone con auto 220€
Una settimana di Luglio famigliola 2 Adulti e 2 bambini sul sito più importante 325€.
Ma ci rendiamo dove stiamo andando?
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/mano.JPG[/IMGSX]
Nel silenzio colpevole delle istituzioni e delle associazioni di categoria .
FERMATELI O ANDIAMO A FONDO !
Qua L'alieno mi sembri te no l'ex Assessore Peria…
La colpa del caro Carburante non è di certo del deposito costiero, anche se vi sono dei costi importanti per il trasporto con bettolina.
Abbiamo due pompe bianche all'Elba dove si portano gasolio e benzina per conto loro dal continente ma non mi sembra che ci siano dei prezzi migliori che a Venturina.
Comunque il problema grosso di questa nuova nave che non si tratta di un vettore autonomo (ARMATORE) ma sempre condizionata da una compagnia petrolifera … quindi secondo me a noi elbani ci cambia poco.
Invece sarebbe indispensabile che il servizio venisse garantito da un ARMATORE IMPARZIALE come potrebbe essere MOBY/TOREMAR infatti preme ricordare che le navi TOREMAR furono progettate e costruite con soldi pubblici con tutti gli adeguati accorgimenti e certificazioni da consentire il trasporto delle merci pericolose; non dimentichiamo infatti che il trasporto marittimo su gomma è l’unica linea di approvvigionamento alternativa al deposito costiero per l’Isola d’Elba: non vogliamo assolutamente credere che i tecnici della Regione Toscana, che hanno seguito le fasi di privatizzazione della Compagnia di Navigazione e i conseguenti contratti di servizio, abbiano omesso di considerare questa problematica. MOBY/TOREMAR firmando il contratto si è impegnata a mantenere il Naviglio negli standard previsti per garantire il servizio in parola assumendone i rischi commerciali ed industriali derivanti da contratto, pertanto anche gli eventuali adeguamenti relativi a questa tipologia di trasporto.
Fino a qualche anno fa il problema era limitato in quanto MOBY garantiva per la maggior parte dell’anno il servizio con le MM/NN GIRAGLIA e BASTIA, che trasportavano le merci pericolose seppur con notevoli ricarichi di prezzo, rispetto il costo biglietto della merce non pericolosa ma garantendo perlomeno una logistica adeguata. Mi preme di sottolineare e perché qui la Beifyn non viaggiava su gomma?
A ulteriore conferma del fatto che le “merci pericolose” siano incluse tra i servizio garantiti, l’art.11 delle “Condizioni generali di trasporto per i servizi passeggeri e merci” prevede che le MERCI PERICOLOSE vengano dichiarate tre giorni prima della partenza, proprio al fine di consentire il rilascio delle opportune autorizzazioni da parte delle competenti Capitanerie di Porto e per organizzare il viaggio in modo da attenersi alle disposizioni normative.
Pertanto penso per evitare che con un’unità armata da una società petrolifera dominante sul mercato e per evitare una distorsioni della concorrenza si chiede alla Moby/Toremar ai Sindaci e alla regione Toscana di far ripristinare immediatamente il servizio Marittimo di trasporto Merci Pericolose .
Nel frattempo Ringraziamo Mario Lanera per il servizio offerto da Lampomare tre.
Tanto dovevo per precisazione.
Speriamo inoltre che il deposito costiero continui ad esistere sia per i dipendenti che sono Elbani che per evitare durante l'inverno di rimanere a secco!!!! E ritrovarsi a dove riallevare qualche Ciuco per andare in giro.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/camici1.JPG[/IMGSX] Ho cominciato a lavorare nel 1965 e dopo quarantasette anni sono andato in pensione.
Sul trattamento pensionistico ogni mese, oltre alla ritenuta per IRPEF, pago alla regione toscana euro 114 sotto la voce di addizionale regionale.
La regione toscana è da decenni amministrata da forze politiche che si definiscono di sinistra,progressiste.
Sarei contento di pagare questa addizionale se ne vedessi fatto buon uso da parte di chi amministra denaro pubblico.
Così non è in molti settori della pubblica amministrazione : la sanità è uno di questi.
La sanità toscana che non funziona come dovrebbe lo avevo sperimentato di persona durante il periodo lavorativo ed ora continua in pensione dopo che mi sono ritirato a vivere all’Elba.
Non mi è piaciuto ad esempio la gestione sanitaria regionale della pandemia Covid che ha destinato dentro l’ospedale di Portoferraio due soli posti letto di terapia intensiva in attesa di trasferimento per circa trentamila persone:per fortuna che l’Elba ha avuto pochi casi e solo uno grave.
Ma a dire che all’Elba la gestione sanitaria pubblica non funziona come dovrebbe è anche Vezzosi il quale il 6 giugno u.s. scrive : “Sono stato Primario Chirurgo all'Isola d'Elba per circa 13 anni, dal 2006 al 2018, e in tale periodo, sopratutto dopo la fine della gestione del D.G. Mariotti, si sono prima manifestati e successivamente acuiti numerosi problemi. Innanzitutto la perdita progressiva di personale, non solo per pensionamento, ma anche per mobilità, personale sia medico che infermieristico mai o saltuariamente reintegrato con la scusa che i vari professionisti rifiutavano incarichi all'Elba; annoto che le graduatorie concorsuali hanno finora previsto la possibilità di rinuncia all'incarico all'Elba pur rimanendo comunque in lista per un eventuale incarico in altra zona. Tutto questo ha portato progressivamente nel tempo a depauperamento delle dotazioni organiche delle varie Strutture Operative Ospedaliere che nel 2006 prevedevano 7 UOC e 1 UOS con 7 Primariati e un Responsabile di Sezione e attualmente ne riconoscono una soltanto (la UOC di Medicina Generale). Da notare che il Concorso per Direttore di Chirurgia Generale indetto, dopo il mio pensionamento, nel Giugno 2019, non è ancora stato espletato, nonostante le promesse aziendali (sembra che probabilmente ne saranno riaperti i termini)”.
http://www.tenews.it/giornale/2020/05/29/sanita-elbana-le-considerazioni-dell-ex-primario-dell-ospedale-di-portoferraio-ferruccio-vezzosi-82309/
In un articolo scritto da Toscana Notizie,dal titolo “Elisoccorso oltre 18 milioni dalla regione per il 2020” http://www.elbareport.it/politica-istituzioni/item/42213-elisoccorso-oltre-18-milioni-dalla-regione-per-il-2020 viene fatto un resoconto su HEMS (helicopter emergency medical service).
La conferma del progressivo depauperamento nel tempo delle strutture operative ospedaliere del nosocomio di Portoferraio di cui parla Vezzosi viene dalla conoscenza analitica delle missioni effettuate da HEMS nel solo ospedale dell’Elba a partire dal 1999 anno in cui la regione toscana ha istituito questo servizio.
Ed ecco questa conoscenza analitica che non è mai stata pubblicata:
numero di voli (quantità) effettuati da HEMS ogni anno per il solo ospedale elbano e per quale tipo di patologia (qualità).
Si avvicinano le elezioni regionali e anche stavolta non voterò per quei partiti politici che hanno fino ad oggi governato la regione Toscana
Marcello Camici
Francesco Semeraro.
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/vedetta.JPG[/IMGSX] Nel primo week-end estivo dopo la fine delle limitazioni alla circolazione, parecchi bagnanti, anche da fuori regione, si sono riversati sul litorale tirrenico malgrado la giornata ventosa e a Livorno la Guardia Costiera di Livorno è stata chiamata ad intervenire in soccorso di due persone sottocosta in balia delle onde.
Alle 12:30 è infatti giunto alla Sala Operativa della Capitaneria di porto l’allarme per una prima persona in difficoltà nel tratto di mare antistante gli scogli di Calafuria.
La segnalazione, pervenuta tramite il numero delle emergenze in mare “1530”, riferiva di una giovane ragazza che, dopo essere stata trascinata verso il largo da un’onda di risacca, non riusciva a tornare a riva
Veniva subito inviata in zona la motovedetta CP867.
Si moltiplicavano, nel frattempo, le telefonate di segnalazione, alimentate non solo dalla evidente difficoltà in cui si trovava la ragazza, ma anche perché in soccorso di quest’ultima si era tuffato un altro giovane, che raggiungeva la ragazza ed insieme cercavano di contrastare la corrente e la risacca che avrebbe potuto spingerli contro gli scogli.
Il giovane soccorritore, un ragazzo di Faenza di 27 anni, aveva prudentemente indossato un paio di pinne che lo sostenevano nel nuoto e con ottima abilità, aiutava la ragazza a rimanere a galla a distanza di sicurezza dalla scogliera in attesa dei soccorsi.
In pochi minuti la motovedetta CP 867 è arrivata sul posto e, grazie anche all’ausilio delle persone che dagli scogli sventolavano gli asciugamani per indicare la zona precisa, è riuscita rapidamente a localizzare e recuperare a bordo i due bagnanti.
I due ragazzi, in buone condizioni, sono stati condotti in porto, dove – superato l’iniziale spavento – sono stati affidati ai conoscenti nel frattempo giunti a riprenderli.