pubblicato il 18 Giugno 2020
alle
10:12
Le foto che allego, mostrano la situazione attuale, all'ingresso del giardino pubblico di viale Elba, davanti alla Prefettura.
Da oltre due mesi, lo sportello in metallo che chiudeva un quadro elettrico, è crollato lasciando parti interne,(cavi elettrici) alla portata di tutti.
Io non so giudicare se le parti interne siano o no sotto tensione elettrica, o se il quadro sia abbandonato.
Va comunque assolutamente ripristinato il tutto per il decoro del luogo, ma se il quadro interno fosse ancora funzionante, un contatto accidentale potrebbe causare danni fisici gravissimi.
Segnalazioni verbali sono già avvenute, ma considerata la mancanza di tempestività, ora con questa informativa, chi ne verrà al corrente sarà, per la sua parte responsabile di eventuali conseguenze.
Riccardo Nurra
da
piero in campo
pubblicato il 18 Giugno 2020
alle
9:36
grazie per i complimenti iniziali, ma forse c’è un equivoco: o io non riesco a capirti, o tu hai frainteso.
Quando mai ho detto che ‘voglio mantenere le cose come stanno’? Credo di aver sempre sostenuto l’esatto contrario e cioè proprio quello che dici tu. Se c’è uno stufo che protesta, quello sono io!
Quando mai ho ‘attaccato tutti quelli che vogliono semplificare’? Chi sono ‘quelli che vogliono semplificare’? Io conosco solo personaggi capaci di complicare o di rimandare qualunque problema a cui ho chiesto invano di dare qualche risposta, possibilmente subito e non in tempi siderali o mai del tutto come stanno facendo.
Quanto al dissalatore, ho sempre spezzato una lancia in favore dell’unico progetto sensato, ecologico ed economico per risolvere il problema idrico e cioè quello di Marcello Meneghin, ma anche qui silenzio di tomba. Quando saremo con l’acqua alla gola (si fa per dire perché ci resterà solo quella minerale), a chi daremo la colpa se non a noi?
Se poi ti riferisci a Elba 2035, riconosco qualche buona intenzione, ma se le loro scadenze sono quelle previste, mi sento in dovere di ridicolizzare la prosopopea con cui si presentano in veste di salvatori della patria. Capisco che qualcuno possa apprezzare la strategia vincente di Fabio Massimo il Temporeggiatore, ma qui si esagera! Annibale è alle porte e non si può dirgli: ripassa fra quindici anni!
Non parliamo poi del Parco che rappresenta, così com’è, la malattia e non certo la medicina aggiungendo, per sopramercato, che progettano anche di peggiorare la situazione.
Ti sarò grato se vorrai illuminarmi per sciogliere il malinteso.
da
portoferraio
pubblicato il 18 Giugno 2020
alle
9:20
La notizia poteva essere buona e di certo lei è cosi che la interpretata , io ho letto che 5 lavoratori devono trovare una diversa fonte di reddito per questa estate, trovo che se il trafiletto fosse stato del tono "Anche con la crisi abbiamo mantenuto gli stessi dipendenti, stringendo la cinghia per quest'anno confidando in tempi migliori" allora sarebbe stata una ottima notizia . Il suo richiamo ad una possibilità da parte mia di una assunzione dei suddetti lavoratori nel contesto del suo interveto è priva di importanza.
Grazie
pubblicato il 18 Giugno 2020
alle
8:50
Gruppo Consiliare TERRA NOSTRA
da
Portoferraio
pubblicato il 18 Giugno 2020
alle
7:54
Perché non ci dici quanti stipendi paghi te ogni fine mese?
Poverannoi!
da
Elba
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
19:44
Caro Piero ,
ti ho sempre letto con una punta di ammirazione per la tua cultura ed intelligenza .
Adesso però non ti seguo.
Da quando esistono tutti questi Comuni le cose non funzionano.
Siamo comandati a bacchetta da Enti esterni o comunque non eletti , ad esempio il Parco che ci è stato imposto proprio grazie alla disunione dei nostri sindaci . Ti lamenti che i nostri Sindaci non siano in grado di fare nulla , neanche contro il dissalatore…
E poi vuoi mantenere le cose così come stanno e attacchi tutti quelli che vogliono semplificare , magari dando all' Elba la dignità politica di esistere come ente autonomo e dunque poter decidere per il nostro futuro.
Le cose vanno male perche non è possibile avere 7 comandanti in una nave.
Ma non sei stufo di vedere che elezioni dopo elezioni , Sindaco dopo Sindaco …le cose non cambiano mai ? Anzi a me sembra che vanno sempre peggio .
da
Portoferraio
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
19:43
per mantenere non se stessi ..la propria famiglia..i propri dipendenti…. NO.. per mantenere quelle classi di privilegiati che ..cascasse il mondo..il Giorno27 riscuotono…. E non IMPORTA se si sono recati sul posto di lavoro , se hanno avuto la possibilità dello Smart Working….non IMPORTA se hanno lavorato..se hanno o NON hanno prodotto…il 27 si Riscuote… Di tutto il resto non frega niente…
Tutto cio' che è "pubblico"…non funziona… Dirigenti Comunali che non dirigono..non portano a termine niente di quello per cui ricevono regolare stipendio…atti, concessioni, bilanci..etc….
ASA ..uffici ancora chiusi per il Covid… Attingono dalle nostre falde..inquinano e ci rvendono la Nostra acqua..che poi ripaghiamo per depurare e che invece …viene scaricata tranquillamente in mare inquinando all'inverosimile.
Ma un v'Azzardate a chiedere o lamentare qualsivoglia problema…
Sia chiaro..senno' e si chiude la valvola…. A Livorno….
Della Posta ..chiusa di pomeriggio..!! e che per normative interne non consegnano ai domicili.!!. Stesse situazioni in tutti i vari uffici "pubblici"..aperti al "pubblico" due mattine a settimana..e magari due pomeriggi…che Vergogna…. Non si salva nessun ente ,ufficio o Azienda pubblica…e c'è ancora oggi chi si erge a difensore di questi Scialacquatori ..a questi Parassiti della Società che continuano a fare affondare un Paese Unico al Mondo..il Paese più bello del Mondo….
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
18:50
Con riferimento alla polemica sollevata intorno all’iscrizione nel registro degli indagati del Presidente Rossi, ed anche intorno alle apparenti ragioni di tale iscrizione, i sottoscritti ritengono di dover riportare le cose al vero.
Una serie di anomalie e di singolarità, nel corso della procedura di gara pubblica, hanno indotto due Società consorziate (CAP di Prato e COPIT di Pistoia) a riferire i fatti alla competente Procura della Repubblica, rispettivamente nel Giugno e nel Dicembre 2019.
Sono stati riferiti fatti, non opinioni, lasciando naturalmente alle indagini della Procura i necessari accertamenti.
A proposito della intervista resa dal Presidente Rossi in data 13.11.2015, le due Società hanno rappresentato alla Procura che il Presidente, dando la gara per vinta da RATP, aveva manifestato malcelato disprezzo per le Società toscane ed elogi per la Società francese RATP.
Viceversa, RATP (e con lei Autolinee Toscane, che fa parte del gruppo) non aveva vinto niente, giacché era ancora in corso la valutazione da parte della Commissione giudicatrice del PEF (Piano economico finanziario) presentato dai due concorrenti: valutazione che è stata effettuata soltanto dopo l’intervista, in data 17.11.2015, mentre l’aggiudicazione provvisoria a favore di Autolinee Toscane è avvenuta ancora dopo, in data 24.11.2015.
Le due Società toscane hanno chiesto quindi alla Procura di verificare se, attraverso le dichiarazioni del Presidente Rossi, sia stato condizionato ed influenzato l’operato della Commissione giudicatrice, la quale, dopo l’intervista, aveva svolto il suo esame ed aveva concluso che il PEF prodotto (anche) da Autolinee Toscane era coerente e sostenibile rispetto alle prescrizioni di gara.
Tale verifica appariva ancora più necessaria per la circostanza che il TAR Toscana, con sentenza in data 21.9.2016, aveva annullato l’aggiudicazione in favore di Autolinee Toscane-RATP proprio per la non conformità e la non coerenza del PEF, con ciò palesando il rilievo essenziale che tale documento possedeva ai fini della aggiudicazione della gara e la valutazione antigiuridica che ne aveva fatto la Commissione giudicatrice.
Si osserva infine che la Procura ben avrebbe potuto e dovuto chiedere la archiviazione, qualora avesse ritenuto infondati gli esposti, e che essa – viceversa – sta procedendo, dopo lunghi mesi di indagini.
In quanto poi alle scomposte dichiarazioni del Presidente Rossi, che tratta da calunniatori gli autori degli esposti e delle denunce, le persone e le Società interessate reagiranno nelle competenti sedi giudiziarie.
Il Presidente di Cap Il Presidente di Copit
da
portoferraio
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
18:31
Avete ridotto il personale di 5 unità , complimenti cosi guadagnerete come lo scorso anno risparmiando sugli stipendi.
e lo dite anche
da
piero in campo
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
16:12
Repetita iuvant quindi, se volete, vi posso fornire l’elenco di tutti i premi Nobel in grado di ripetere tutte le bellissime ovvietà che avete già detto e che, mi sembra, abbiate intenzione di continuare a dire da qui al 2035 senza altro concludere.
Mi pare un programma affascinante e molto costruttivo: auguri, siete la speranza del nostro futuro! (ma mi raccomando rilassatevi, noi possiamo aspettare tranquillamente, tanto Berlusconi ci ha assicurato che camperemo almeno fino a 125 anni….e se l’ha detto lui…)
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
15:24
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
15:20
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/gelateria.JPG[/IMGSX] Nonostante le difficoltà del momento, continuano per fortuna le riaperture delle attività che animano il centro storico di Portoferraio. Da mercoledì 17 giugno infatti riapre e inaugura la stagione 2020 il ristorante Bitta 20 situato in Calata Mazzini. Rinomato per la sua cucina mediterranea curata dallo Chef Orlando De Sio, apre al pubblico rispettando naturalmente tutte le norme di sicurezza dovute. “In questa stagione ci racconta Chicca Cavaliere, avremo meno posti a sedere per mantenere le distanze fisiche come prescritto dalle norme attuali, avremo 40 posti ben distribuiti e i nostri clienti potranno mangiare in assoluta sicurezza”. Sarà mantenuto lo standard di servizio nonostante il personale sia ridotto rispetto allo scorso anno, di due unità. “ Prodotti dell’Elba e una cantina fornita di vini isolani saranno i nostri fiori all’occhiello e sono certa, conclude Chicca Cavaliere che sarà una stagione soddisfacente per noi e i nostri ospiti. Anche la gelateria la Gran Guardia ”La Nonna”, situata nel cuore del centro storico di Portoferraio aprirà i battenti venerdì 19 giugno. Anche qui saranno adottate le norme di sicurezza dovute rimanendo inalterata quella che è la qualità del gelato prodotto e il servizio accurato per i clienti nonostante il personale sia stato purtroppo e per ragioni ovvie ridotto di tre unità rispetto allo scorso anno .
da
Piombino
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
15:16
Vedo di risponderti e far conoscere situazioni, anche a tanti che le conoscono.
Purtroppo la situazione di Portoferraio non solo come Tu dici potrebbe " almeno a partire dal 2004", ma, probabilmente bisognerebbe spingersi ancora più indietro.
Sulla stampa locale avrai senz'altro letto in questi anni delle continue "aperture dello stato di agitazione del personale" a fronte di comportamenti che hanno interessato le amministrazioni che si sono succedute, e chi vi era dentro era ed è ben conosciuto.
Sono successi, se ricorderai, diversi casi eclatanti che hanno interessato con notevole impatto, la cronaca locale ed anche quella giudiziaria, ma, alla fine sappiamo tutti come è andata a finire, e questo è riverberato anche psicologicamente sui dipendenti che probabilmente si ritrovano con ben poca forza.
Bisognerebbe che qualcuno, che ha avuto nel suo DNA la tutela dei lavoratori e del lavoro, e che in un passato recente fu anche interrogato al grido "dicci qualcosa di sinistra", avesse un moto di coscienza.
Purtroppo, se si vedono alcune azioni anche a livello nazionale di pochissimi anni fa (vedi certe norme non certo a favore dei lavoratori), compiute da certi politici c'è poco da sperare.
Il Sindacato, a quanto mi risulterebbe, e anche sulla stampa diversi articoli vengono fuori, si interessa e rileva situazioni intollerabili per i dipendenti, ma mi risulta anche che il "muro di gomma" è sempre là……..trasversalmente insofferente e silente.
Speriamo nei "fuochi d'artificio" del mese di agosto……….(…….o forse……..?).
😉
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
14:09
Luigi Lanera Consigliere comunale Pf
da
livorno
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
13:57
Giusto.
Si potrebbe esprimere sorpresa per il dolce attacco alla Soprintendenza ed al Ministero da parte dell'associazione che non esita a bacchettare chiunque a destra o sinistra non la pensi come la medesima, ma il punto è un'altro.
il ptunto è che l'Associazione non vuole vedere che la pubblica amministrazione locale è stremata, in termini di risorse finanziarie e umane, che il ministero dei beni culturali è un colosso burocratico e nonostante alcune meritorie riforme per i grandi musei nazionali, ancor più burocratizzato e scarso di competenze nelle soprintendenze.
l'Associazione che lamenta per esempio gli scempi paesaggistici, si è mai chiesta chi è che ha avvallato tutti i progetti edilizi dal 1953/53 quando si sono cumulati i decreti di tutela paesaggistica dei comuni isolani? La soprintendenza che fino al 1967 esprimeva il parere e di fatto imponeva ai comuni il rilascio delle licenze edilizie (grazie alla connivente mancanza di piani urbanistici in molti casi), che dopo ha continuato guardando il muretto, la finestra, la pietra, ma ha sempre approvato. Come dire che i comuni hanno fatto costruire troppo, soprattutto per quanto riguarda le case (divenute seconde), ma che la Soprintendenza il grande guardiano a difesa del paesaggio e della cultura, ha fallito in toto.
questa è la realtà ed ora la cosa si replica per i musei come le ville napoleoniche. Italia Nostra si faccia raccontare da sindaci e assessore che si sono susseguititi quante volte è stato proposto un cambiamento e quante volte non è accaduto niente!
da
e i toscani pagano con i soldi delle loro tasse sperperati …
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
13:53
da
livorno
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
13:45
in risposta ad un mio post, dici cose condivisibili e giuste. Se un dirigente fa bene, fanno bene anche i suoi sottoposti e allora non si capisce perchè non debbano avere giusti riconoscimenti. E' anche vero che il Comune di Portoferraio è stato depauperato da evidenti scelte politiche volte solo a limitare la spesa almeno a partire dal 2004. Allora bisogna chiedersi e chiedere chi ha fatto quelle scelte a livello politico e a livello amministrativo e ripartire le relative responsabilità, forse adirittura fino a chiederne l'allontanamento tenuto conto dello stato del paese e dello stato dell'amministrazione. E comunque sia se i compensi incentivanti o per i risultati sono previsti perchè non vengono pagati? e perchè il sindacato, sempre che esista ancora, tace?
Infine un'altra cosa si dice che molti uffici del comune siano regolarmente aperti al pubblico in assenza di chiare e certe misure di salvaguardia per dipendenti e utenti in relazione all'epidemia coronavirus. Che le RSU abbiano fatto presente il problema e chiesto rassicurazioni, ma la risposta è stato assordante silenzio. Che dice il gran comunicatore ZINI?
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
12:33
La visione di oggi è quella di uno dei protagonisti più prestigiosi di #ELBA2035: Enrico Giovannini, accademico ed economista, è stato Presidente dell'ISTAT e Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali nel Governo Letta. È Professore ordinario di statistica economica all'Università di Roma "Tor Vergata", docente di Public Management presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università LUISS e membro di numerosi Board di fondazioni e di organizzazioni nazionali e internazionali.
Attualmente ricopre il ruolo di portavoce di ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, di conseguenza, in particolare per la conoscenza dell' Agenda 2030 e per le pratiche in corso per applicarne gli obiettivi alle realtà specifiche italiane, rappresenta un attore fondamentale per l'obiettivo del nostro progetto: Il Primo Manifesto di Sostenibilità dell'Isola d'Elba.
da
portoferraio
pubblicato il 17 Giugno 2020
alle
11:17
Grazie per la vostra gentilissima attenzione.
Uno come tanti altri.
