[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/lapide.JPG[/IMGSX]La tensione cresce, il nervosismo in città è alle stelle, forse sarebbe più realistico dire “è alle stalle” quindi ogni azione compiuta giornalmente a Portoferraio suscita reazioni che si rincorrono l’una dietro l’altra, voci che sussurrano, altre che per difendere e difendersi urlano mostrando i muscoli , in un vortice dove ognuno dice la sua usando aggettivi e qualificazioni proprie dello slang isolano.
Questa amici è l’aria che si respira a Portoferraio in questo afoso Luglio , una città che nella sua storia politico-amministrativa non aveva mai provocato quella che tanti auspicano.. rivolta popolare.
Credere a tutti? O non credere a nessuno? Questo è il dilemma ! E’ come guardare attraverso il liquido che fuoriesce dai nostri rubinetti…Impossibile! Unica considerazione “ se tante voci, persone, , comitati, associazioni di cittadini delle più disparate scuole di pensiero politico si trovano alleate in questa mega-protesta …probabilmente qualcosa di vero c’è, la storia c’insegna che la vox populi…in fondo è la culla della verità.
Sembra di sentire in sottofondo la cavatina di Don Basilio nel Barbiere di Siviglia:
La PROTESTA è un venticello,
Un'auretta assai gentile
Che insensibile, sottile,
Leggermente, dolcemente
Incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
Sottovoce, sibilando,
Va scorrendo, va ronzando;
Nelle orecchie della gente
S'introduce destramente
E le teste ed i cervelli
Fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
Lo schiamazzo va crescendo
Prende forza a poco a poco,
Vola già di loco in loco;
Sembra il tuono, la tempesta
Che nel sen della foresta
Va fischiando, brontolando
E ti fa d'orror gelar………