https://www.youtube.com/watch?v=44SGoLneY80
Guardatelo fino in fondo, FATE le vostre verifiche e le vostre ricerche, POI venite ad argomentarle.
…quanta fretta nel giudicare…leggete poche parole, e già pensate di aver capito tutto, fate congetture, traete conclusioni basate sul nulla, e travisate ciò che viene scritto…
Beati voi, e le vostre certezze assolute, su quale sia la verità, su chi avete davanti come interlocutore, mai un dubbio…e in quest'epoca di certezze ( fittizie, quasi sempre ) mettere in dubbio il Verbo, il Vangelo secondo tv, è il reato più grave…da additare al pubblico ludibrio…e quale modo migliore, se non l'attaccare etichette dispregiative? "negazionista", "complottista", qualcuno ha aggiunto un probabile "no-vax"… Con queste etichette si risolve il problema alla radice, ci si sente autorizzati a non ascoltare, a non leggere, a non cercare un confronto…e automaticamente a sminuire l'interlocutore…
Ma non è questo che mi fa infuriare, e neanche il sig. Piero che pensa di offendermi elegantemente riferendosi a me come "signora con la s minuscola"…se così poco basta a gratificarlo, perchè scontentarlo?
No, mi fa infuriare L'IPOCRISIA di chi volutamente DISTORCE il significato di quello che ho scritto, partendo per la tangente con accuse ridicole basati su congetture tutte e solo vostre, che respingo fermamente al mittente! Io pubblico dei dati – che non mi sono inventata io, sig. Piero – e parlo di INFORMAZIONE CHE OMETTE DATI O LI PONE FUORI CONTESTO, FUORVIANDONE IL SIGNIFICATO, e tutto quel che sapete fare per argomentare è darmi della "negazionista"? Ma scherzate??! Signora Laura Coletti, mi dica, DOVE, di preciso, nel mio post, ho mancato di rispetto ai 35000 e passa morti? DOVE, sig. Piero, ho negato che i morti esistano? Se riuscite a leggere fino in fondo il post, senza fermarvi alle prime righe, ho scritto che il covid C’E’. E, signora Laura ( mi scusi per la s minuscola, ma si tratta di ortografia, non di un fatto personale ) in questo momento NON SIAMO IN EMERGENZA SANITARIA.
In questo momento siamo in EMERGENZA POLITICA, perchè mentre sventolano dati impressionanti ( ma decontestualizzati ) puntando i riflettori solo sul Covid, nella penombra, ma nemmeno tanto, stanno lavorando alle nostre spalle, e non comprendo come questo possa esservi sfuggito, o come possiate negarlo! Vi siete accorti che questo governo, con la proroga dello stato di emergenza ( che NON C'E'! in questo momento ) si è assicurato di durare fino al semestre bianco, prima della scadenza del mandato del Presidente della Repubblica, nel quale non si possono comunque indire elezioni, di conseguenza si è assicurato praticamente un altro anno? Vi siete accorti che nel quasi totale silenzio hanno messo a capo della Commissione che deciderà come riformare il Sistema Sanitario una persona come Mario Monti? Vi siete accorti del crescente numero di episodi di abusi di potere da parte di alcuni esponenti delle forze dell'ordine? Così come nel recente passato, da Monti a Renzi, il governo ha smantellato pezzo per pezzo i diritti dei lavoratori, così ora stanno smantellando i nostri diritti personali, le nostre libertà, di parola, di opinione, di movimento, di scelta…
non ve ne siete accorti? O, siccome colpiscono quelli che non si abbeverano alla fonte di verità mainstream, non importa, tanto i diritti di questa gentaglia ( negazionisti, complottisti ecc ) valgono meno dei vostri? C'è una Costituzione, che sancisce questi diritti, e la stanno calpestando sempre più spesso, complice la nostra ignoranza e la nostra disattenzione! Quello che cerco e ho cercato di fare, è di suggerire a chiunque abbia la capacità di ascoltare, che guardare solo in una direzione ti rende indifeso dai colpi che provengono dalle altre, che oltre a tenere d'occhio il Covid, è opportuno tenere gli occhi aperti anche su altro, che male non fa, anzi. Se però pensate che vada tutto bene così, e che l'unico problema dell'estate siano i ragazzi in discoteca senza mascherine ( perchè tutti sanno che il virus colpisce solo la sera, nelle sale da ballo, in spiaggia no…quante direttive incoerenti, e voi non vi fate domande…! ) allora va bene, come non detto. La situazione è perfetta così, il governo ha lavorato bene, ha dato le disposizioni giuste, la colpa è tutta del virus e di chi non osserva le disposizioni.
P.S. ci sono due medici di Bergamo, che non hanno osservato le disposizioni del Ministero della Salute, hanno trasgredito le regole, e invece di cremare alcuni morti di Covid hanno fatto le autopsie, contrariamente agli ordini ricevuti. E' così che hanno scoperto che non era polmonite interstiziale, ma tromboembolia polmonare. E' così che hanno scoperto che intubare la gente significava ucciderla. Se i morti di covid sono drasticamente diminuiti, dovete ringraziare loro. O volete attaccarli perchè "hanno avuto dei dubbi" sulle verità proclamate?
P.P.S. sig. Piero, come già detto, le percentuali non le ho calcolate io. Il ragionamento, "così ben argomentato" che fa lei, sul fatto che la stessa persona può essere sottoposta a più tamponi, fa acqua. I dati riportati sono giornalieri, e non viene fatto più di un tampone al giorno alla stessa persona, di conseguenza, comunque la voglia mettere, i 77442 tamponi del 20 agosto sono stati fatti su persone diverse, e su questi 845 sono risultati positivi, punto e basta.
"Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse, e amare quelle che opprimono." ( Malcolm x )
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/comunerio.JPG[/IMGSX] Avevamo fatto passare Natale… si sa a Natale siamo tutti più buoni…. Poi è arrivata la primavera e con essa anche le motivazioni della sentenza ( che ovviamente avevamo intuito dall’inizio del processo ), ma eravamo in piena pandemia e un’altra ondata di buonismo ci ha travolto, nella troppo ottimistica prospettiva che una minima dose di buon senso avrebbe potuto evitare di porgerci su un piatto d’argento, ancora una volta, l’occasione di chiarire – carte alla mano – vicende giudiziarie “paesane” che, ahimè, hanno coinvolto una buona parte della popolazione, quella stessa alla quale oggi si continua a raccontare, senza alcuno scrupolo, una versione distorta e autoreferenziale, quasi che noi qui fossimo sordi, ciechi e soprattutto muti. E questa volta, che veniamo di nuovo tirati in ballo, in un post segnalatoci su Camminando blog del 16 agosto, financo a sentirci accusati di “persecuzione penale”, possiamo dire, per usare un’espressione locale: “‘un se ne po più!” Natale è passato…. la pandemia purtroppo no, ma sebbene in rimonta non ci assorbe ancora abbastanza, e soprattutto abbiamo la serenità e l’equilibrio per portare un contributo di chiarezza e di trasparenza su quella “persecuzione penale conclusa a fine 2019 con una sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste” e su quelle “cause civili” che la Dr.ssa Paola Mancuso asserisce di aver vinto “fino alla Cassazione”. In entrambe le vicende giudiziarie – strettamente legate tra loro – siamo state parti, quindi le conosciamo bene e soprattutto conosciamo (e comprendiamo) il contenuto delle pronunce dei vari uffici giudiziari. Cominciamo dalla più recente, la c.d. “persecuzione penale”. E partiamo con un consiglio: mai urlare vittoria prima di leggere la motivazione della sentenza, perché se si ha la capacità di comprendere il diritto, ci si può restare male, molto male. Soprattutto se si è abbastanza onesti da capire di essere andati a giudizio con un capo di imputazione diverso da quelli per i quali fu sporta denuncia. Ebbene si, per non si sa quale gioco della sorte, la nostra denuncia rimase lettera morta, con il risultato che ormai tutti conoscono: il fatto non sussiste. Ed è vero, perché quel fatto per il quale la Dr.ssa Paola Mancuso andò a giudizio, di sicuro non sussisteva e non l’avevamo certo denunciato noi. Durante le festività natalizie ci siamo sentiti apostrofare in vario modo da chi, ignaro del contenuto del processo, si è fermato alla prima campana e all’effetto magico che può creare l’espressione “il fatto non sussiste”…. Avremmo potuto querelare ad esempio il tizio che nell’occasione, su facebook, ci dette dei “farabutti” o rispondere a tono a quelli che ebbero a scrivere battute del tutto fuor di luogo, ma l’abbiamo già spiegato… a Natale siamo tutti più buoni, e poi, poveretti, mica era colpa loro se hanno abboccato… Le cose andarono, infatti, assai diversamente…. E oggi che, a quanto pare la Dr.ssa Paola Mancuso continua a rivangare tali ricordi, dimenticando che la sua caduta non l’abbiamo decretata noi bensì la sua stessa maggioranza, rispondere con trasparenza e completezza diventa una questione di dignità personale. Anzitutto dovete sapere che quando sporgete una denuncia, pur illustrando dettagliatamene condotte, moventi ed eventi, non sarete mai voi a scegliere per quali reati sarà giudicato il presunto colpevole (a volte nemmeno questo potrete scegliere). Potete anche scrivere sulla denuncia gli articoli esatti del codice penale che ipotizzate integrati ( noi ci limitammo ai titoli di reato) ma sarà sempre il PM (e non voi) ad 2 esercitare l’azione penale e, quindi, ad individuare le condotte presunte illecite da sottoporre al vaglio del Giudice. Ebbene, quella denuncia a cui fa riferimento la Dr.ssa Paola Mancuso nelle sue esternazioni natalizie, e che fu sporta dopo aver accertato che alla sezione civile della Corte d’Appello di Firenze, all’insaputa degli apparenti sottoscrittori, era stata introdotta una azione popolare promossa contro la sentenza del Tribunale di Livorno (che aveva statuito l’incompatibilità dell’ufficio di Sindaco con quello di Segretario Generale di Autorità Portuale nella cui circoscrizione rientrasse il comune amministrato), nonché dopo aver accertato che ( infatti ) le firme apposte erano state falsificate prima di essere autenticate da un legale al quale i malcapitati erano del tutto ignari di aver rilasciato un mandato ad litem, non sfociò mai in un processo per i reati che avevamo denunciato, nonostante il certosino lavoro della P.G. che aveva condotto l’indagine egregiamente. Perché? Perché, come sopra evidenziato, il PM decise di procedere solo per il concorso di persone nel reato ex art.481 c.p. identificando nel capo di imputazione, a carico della Dr.ssa Paola Mancuso la condotta di aver “attestato di aver curato la raccolta delle firme”. Perché, vedete, va bene urlare di essere state assolte perché il fatto non sussiste, ma correttezza vorrebbe che si spiegasse anche quale era questo fatto che non sussiste. Letto il capo di imputazione non ci mettemmo molto a capire che per noi il processo era finito li, tanto che non ci costituimmo nemmeno parti civili, sarebbe stato inutile, dato che in atti non vi era, in effetti, alcuna attestazione redatta dalla Mancuso in tal senso. Era ovvio e comunque prevedibile che la condotta contestata dal PM potesse sussistere solo a carico di un professionista che, nell’esercizio della sua funzione, avesse autenticato firme false, e non certo a carico di soggetti che sostanzialmente erano privati cittadini. Il 481 c.p., infatti è un reato proprio, cioè può essere commesso solo da una determinata categoria di soggetti. Ipotizzare il concorso del privato in tal reato è cosa ardua e pressochè impossibile. E come previsto, nella sentenza di assoluzione di cui parla la Dr.ssa Paola Mancuso, è assolutamente corretto dire che il fatto non sussiste, dato che a lei (non essendo un legale che nell’esercizio della professione aveva autenticato firme false ) era stata ascritta dal PM una condotta effettivamente insussistente (che noi, infatti, non ci saremmo mai sognati di ipotizzare a suo carico). E di ciò da conto – correttamente – il Giudice allorchè, dopo aver osservato: “E’ evidente, pertanto, che in questi casi da una parte sono state aggiunte in calce alla procura ad litem sottoscrizioni materialmente false…”, afferma: “ In disparte ogni valutazione in ordine alle ipotesi di falsità materiale delle sottoscrizioni che neppure sono state contestate in questo processo, con riferimento al fatto di falsità ideologica in certificato ( art.481 c.p. ), nell’analisi delle responsabilità individuali occorre partire da un dato: per come è formulata l’imputazione il concorso dell’imputata nel reato si sarebbe perfezionato per aver ella attestato di aver curato la raccolta delle firme…. Omissis…. Occorre tuttavia precisare che non risulta dagli atti alcuna attestazione formale con la quale la Mancuso abbia dichiarato che tutte le sottoscrizioni inserite in calce alla procura processuale allegata al ricorso sono state raccolte alla sua presenza e per quello specifico scopo”. Niente di più giusto. Il fatto non sussiste. Vero. Lo sapevamo. E chi ha mai parlato di una tale attestazione??? 3 Beh, peccato! Una sentenza così, per quanto giusta sotto il profilo formale, certamente non soddisfa nemmeno tutti quelli che si sono fatti anche un bel viaggetto a Livorno per confermare in Tribunale di non aver mai apposto quelle firme su quel mandato e di non aver mai voluto fare quel ricorso, e non soddisfa nemmeno la nostra curiosità su chi abbia deciso di far stampare oltre 100 certificati elettorali ( la cui allegazione era requisito indefettibile per depositarlo ) e spedirli direttamente dal fax del Comune allo studio legale domiciliatario in Firenze, ovviamente all’insaputa dei relativi interessati. Queste erano le condotte che avevamo denunciato. Ma a giudizio, ahimè, non ci sono mai arrivate. Valeva la pena delle giornalate con cui cantar vittoria per aizzarci contro la claque? E vale la pena di continuare a parlare ancor oggi di “persecuzione penale” e di “cause vinte fino alla Cassazione”? Ci viene da ridere, davvero. Quanto al profilo “civile” la conclusione non è poi così diversa da quella del profilo penale. Anzi, nella sostanza possiamo dire che alla fine il risultato è esattamente lo stesso. Le “cause civili” a cui fa riferimento l’autrice del post in realtà sono 3 gradi di giudizio della stessa causa, quella relativa alla declaratoria di decadenza per incompatibilità tra l’ufficio di Segretario Generale di Autorità Portuale e Sindaco di un Comune facente parte della medesima A.P.. Contrariamente a quanto riferito nel post la vicenda registrò la soccombenza del Sindaco in primo grado dinanzi al Tribunale di Livorno che con motivazione adeguata e ben motivata. Tale sentenza, oltre che dal Sindaco, risultava impugnata con azione popolare da un centinaio di cittadini, gran parte dei quali neanche sapeva di averlo fatto ( da qui l’apertura del procedimento penale ) e la Corte d’Appello di Firenze accolse l’impugnazione negando la sussistenza di un’incompatibilità con motivazioni che senza troppi sforzi mostrarono il fianco ad un dettagliato ricorso dinanzi alla Corte di Cassazione. Questo doveva essere il momento della “Giustizia”, ovvero l’organo supremo preposto a garantire l’esatta ed uniforme interpretazione della legge, avrebbe dovuto stabilire – peraltro in difetto di precedenti giurisprudenziali – il principio di diritto al quale ogni operatore avrebbe dovuto conformarsi: stabilire cioè se tra le due funzioni c’è incompatibilità o non c’è incompatibilità. E invece niente. Anche qui purtroppo la storia finisce così: finisce con una sentenza che, senza risolvere il quesito, si limitava a rilevare il nostro difetto di interesse a proseguire il giudizio. Perché? Perché nelle more dell’impugnazione il Sindaco era stato dichiarato comunque decaduto dalla sua funzione dal Prefetto a seguito delle dimissioni degli assessori che, dopo essere stati poco prima “congelati” (istituto di nuovo conio introdotto all’epoca dal Sindaco) non avevano più ragioni di sostenerlo. Non ci soffermiamo sull’origine del “congelamento”, ricordiamo solo che prendeva spunto da un atto amministrativo relativo alla pulizia delle aree portuali che, meglio di ogni altro, dimostrava che la tesi dei giudici labronici, di fatto era quella giusta. Ma quale fosse, tra le due, la tesi giusta in diritto, appunto, non si seppe mai, perché sul punto non vi fu alcuna pronuncia della Cassazione. In realtà, l’interesse che quel principio di diritto dettato dal Tribunale di Livorno fosse consacrato in una massima giurisprudenziale ce lo avevamo, eccome. Ma le regole del processo civile sono queste: 4 l’interesse ad agire deve essere concreto, attuale ed esistente, quantomeno, al momento della decisione. Ed indubbiamente l’obiettivo della decadenza del Sindaco era stato ormai raggiunto, ancorchè per volontà di terzi. Solo il Procuratore Generale avrebbe potuto colmare questo vuoto, attraverso il c.d. ricorso nell’interesse della legge, a seguito del quale la Suprema Corte si sarebbe dovuta pronunciare sul quesito posto. Ma questo strumento non fu mai azionato e non potevamo farlo noi, purtroppo. Cosa intenda dunque la Dr.ssa Paola Mancuso quando parla di “cause vinte fino alla Cassazione” non è dato comprendere, ma di una cosa siamo certi: siamo stanchi di strumentalizzazioni, di retorica, di demagogia e di vittimismi artatamente finalizzati a carpire la buona fede di chi ascolta o legge ( forse in vista delle prossime elezioni? ). E soprattutto siamo stanchi di essere tirati in ballo “a vanvera” e fatti bersaglio di una schiera di soldatini che si armano a comando. L’onestà intellettuale è dire le cose come sono e non come vorremmo che fossero. E ci scusino tanto i lettori se li abbiamo tediati, ma a questo punto il chiarimento era doveroso e non ulteriormente differibile. P.S. Alla claque un consiglio spassionato: prima di esprimervi pubblicamente su fatti che non conoscete, documentatevi bene, serve ad evitare figure di m….. e querele!
Cesarina Barghini
Roberto Ferrini
Iolanda Rizzi
Cheti Soldani
Ogni volta che si avvicinano le Elezioni Politiche,ho notato quanti sacrifici deve fare il soggetto che brama sedersi su una poltrona importante:si inizia con il corteggiamento assiduo del soggetto Principale di un partito,poi si passa a quello/a più vicino al soggetto Principale,dapprima con selfie anche non troppo vicini,poi si passa a quelli testa a testa,indi ci si rende disponibili a cercare voti anche in zone diverse da quelle di nascita,basta che siano voti per il Principale,poi si passa alle foto della famigliola,non foto normali ma bene ritoccate da esperto fotografo !!
Dopodichè il massimo: un comizio nel proprio paesello con un candidato che riveste un certo fascino momentaneo………..il tutto per un Posto di prestigio,naturalmente non per il lauto stipendio mensile,ma per fare il bene della Sua Comunità !!
Dimenticavo: le appartenenze politiche del passato sono le stesse di oggi? Ma certo che no, per il bene del popolo si può cambiare gli ideali politici,due.tre.quattro volte purchè sia fatto sempre per il bene della Comunità.
Auguri !!
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/manuel.JPG[/IMGSX] "Egregio dottor Rossano Mancusi,
leggo con piacere su alcuni mezzi d'informazione una sua risposta al mio intervento e a tal proposito La ringrazio per il ritratto di tutto rispetto che fa della mia persona. Visti i toni che utilizza e il modo in cui si pone, deduco che questo rappresenti il suo normale modus operandi. Ritengo dunque che qualche precisazione sia opportuna. Innanzitutto io ho chiamato in causa Lei non in modo personale bensì facendo riferimento al suo ruolo. Lei invece ha deciso di tirarmi in ballo personalmente. Questione di stile, ci mancherebbe.Non credo inoltre di aver detto niente di offensivo: mi sono soltanto limitato a chiedere che gli accordi siglati venissero rispettati.Veniamo alla sostanza. E' giusto ricordare che – a differenza di quanto è accaduto in passato – il Segretario Generale che ha preso parte alla contrattazione sulle questioni elencate è sempre stato lo stesso: ciò avrebbe dovuto garantire una ripresa attiva e seria delle trattative invece tutto è rimasto fermo. Il compito di Segretario Generale – mi scuso se glielo ricordo – è anche quello di mettere in ordine le cose che non vanno, oltre ad essere garante della legittimità degli atti del Comune. Forse si sarebbe dovuto documentare un po' meglio rispetto all'attività sindacale svolta in questo ente a partire dal 2007 (le ricordo che sono state necessarie diverse vertenze prefettizie per far ottenere ai lavoratori quanto semplicemente dovuto).Ci dispiace inoltre chiarire che il merito per aver raggiunto l'intesa sulla piattaforma contrattuale (parte normativa ed economica) non è esclusivamente Suo. Se può farLe piacere, può però continuare a crederlo. Le ricordo soltanto che le piattaforme oggetto di contrattazione erano due (la Sua e quella di Fp-Cgil e Fp-Cisl) e che vista la non sostanziale differenza abbiamo concordato di sviluppare la prima. Le svelo un segreto: i sindacati fanno contrattazione e in alcuni casi essi accettano di impostare il proprio lavoro partendo dalla piattaforma presentata dalla controparte se essa è in linea con le loro rivendicazioni.Serve una svolta. Il contratto integrativo 2019/2021 è stato sottoscritto soltanto a fine dicembre 2019 e la contrattazione relativa al 2020 – malgrado siano già passati otto mesi dall'inizio dell'anno – non è ancora stata aperta. La ringraziamo per aver dato pubblicamente prova di un'eccelsa conoscenza in tema di strumenti contrattuali, incrementi economici, posizioni organizzative, fondo unico ecc. Grazie per aver condiviso con noi il suo sapere: ci ha illuminato.In tema di Posizioni Organizzative, sottolineo che mai intervengo chiamando direttamente in causa le persone che ricoprono l'incarico: si tratta di dipendenti come tutti gli altri e dunque devono essere tutelati. E' però importante verificare che per tali operazioni sussista la certezza di copertura economica: ad oggi essa sembra messa in discussione dall'ipotesi di rinnovo del Ccnl dirigenza.Visto le criticità e i ritardi accumulati, a lei pare che si possa parlare di relazioni sindacali corrette? Pensa davvero che con questo suo atteggiamento si possa arrivare al raffreddamento dei conflitti? Sia lei a dirmelo, dottor Mancusi: a chi giova questa situazione? Se ha problemi con la parte dirigenziale, è bene che lei se li sbrighi da solo. Dottor Mancusi, è o non è il Segretario Generale?Concordo con lei quando dice che chi lavora allo sfinimento viene attaccato mentre chi non fa niente attacca. Personalmente mi sentirei di aggiungere: in tanti casi chi non fa niente, si nasconde dalle proprie responsabilità continuando a percepire stipendi da capogiro.
Tanto le dovevo."
Manuel Anselmi, segretario Fp-Cgil provincia di Livorno
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_27/polesi.JPG[/IMGSX] Il giorno 27 agosto p.v. alle h. 18.00 nella Piazzetta di Sant’Ilario, in prossimità della bocciofila (nell’area meglio conosciuta come “Pallottolaio”) sarà inaugurata la prima “Panchina d’Artista” realizzata da Luca Polesi per Penelope Toscana Odv in ricordo di Italia Nelli, scomparsa il 17 settembre del 2016 e mai ritrovata.
L’idea nasce dalla Presidente di Penelope Toscana, Emanuela Zuccagnoli, nell’ambito del Progetto “Ti Sto aspettando” per ricordare le persone scomparse in Italia e il dolore, senza fine, dei loro familiari.
Purtroppo lo scenario di sofferenza che si apre dinanzi a questi drammi è destinato a non trovare mai un conforto né risposte lasciando, inesorabilmente, sospesa ogni domanda nell’ingiusta platea delle incertezze: non ci sarà mai un giorno di serena accettazione per un figlio, un padre, una madre ma solo il dolore di chi spera sempre di veder aprire quella porta.
All’inaugurazione sarà presente la figlia della signora Italia Nelli, Daniela Zagni, residente in Inghilterra da molti anni ma molto legata a Sant’Ilario, che, insieme a noi di Penelope Toscana, ha seguito con tanta passione e amore la realizzazione della panchina d’artista in ricordo della madre.
Con l’occasione si anticipa sin d’ora che è intenzione di Penelope Italia organizzare un convegno con la partecipazione del Presidente di Penelope Italia, Avv. Nicodemo Gentile, amico da anni della nostra isola e che, sin dall’inizio, ha seguito le ricerche della signora Nelli.
Si ringrazia l’Artista Luca Polesi per la disponibilità e la dedizione riposta in questo progetto nonché il Comune di Campo nell’Elba, la comunità di Sant’Ilario e tutti coloro che vorranno partecipare all’ evento.
Per Penelope Toscana
Avv. Luisa Brandi