Non c'è da meravigliarsi di nulla
In merito al ristoro degli abbonamenti del Trasporto Pubblico Locale, sono in atto confronti da parte delle aziende aderenti a One Scarl con la Regione Toscana per analizzare le possibilità di ristoro in favore dei pendolari per il periodo novembre-dicembre 2020.
Le determinazioni saranno rese note attraverso il sito internet e la pagina Facebook di CTT Nord, ed i media locali.
CTT nord invita dunque la clientela ad attendere tali indicazioni.
CTT Nord srl
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_28/veterinari.JPG[/IMGSX] Le strutture veterinarie h24 sono sempre più diffuse sul territorio nazionale, ma All’Elba si dibatte da anni per un canile comprensoriale ancora di là da venire, un territorio il nostro dove molte volte il servizio veterinario è irrintracciabile al di fuori degli orari standard che ogni medico adotta , ma la grande urgenza di cui abbiamo bisogno è quella di un servizio di pronto soccorso sempre operativo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, dove si possa garantire la presenza continuativa di almeno un Medico Veterinario o la sua reperibilità immediata ( 10/15 minuti) che permetta al Medico Veterinario nell'ambulatorio la valutazione delle priorità di intervento, stabilendo quali procedure attuare nei diversi casi che si presentano; la struttura che offre il servizio di pronto soccorso dovrà essere in grado, inoltre, di far fronte alle emergenze, valutando il quadro clinico dell’animale e decidendo come agire.
Che fare dunque ? Attendere la realizzazione del canile-gattile comprensoriale, oppure chiedere al nuovo negozio PET-store Conad in loc. Carpani a Portoferraio , tra l’altro dotato spazi e servizi importanti, la disponibilità per la realizzazione di un piccolo pronto soccorso adiacente allo Store che potrebbe offrire il vantaggio , oltre l’essere presidiato durante il giorno a turno dai veterinari presenti sul territorio in orario dello Store , alla sua chiusura potrebbe garantire una reperibilità immediata che di fatto trasformerebbe positivamente l’orario in h24.
Certo questa è un idea del tutto personale ma che potrebbe trovare accoglienza se organizzata e portata avanti dagli addetti ai lavori e con la collaborazione delle amministrazioni comunali….pensateci hai visto mai?
Oggi domenica 10 Gennaio codice giallo per neve e vento in Toscana e sull’arcipelago , a partire da oggi , questa la previsione emessa dalla Sala operativa unificata della Protezione civile. Codice giallo dunque fino alla mezzanotte di questa sera , pertanto oggi, si prevede, spiegano dalla Sala operativa, vento in rinforzo da nord-est con raffiche localmente forti sulle zone di pianura del medio Valdarno, in particolare allo sbocco delle valli, sulla costa centro-meridionale e sulle colline grossetane e aretine e arcipelago toscano dove spireranno venti localmente molto forti.
Oggi si registrano 2 NUOVI CASI POSITIVI:
– 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Capoliveri,
– 1 è persona residente o domiciliata nel comune di Portoferraio.
➡ Continua incessantemente il tracciamento dei contatti e l'effettuazione dei tamponi. Le persone che potrebbero risultare contatti stretti di persone positive devono rispettare il regime di quarantena, anche se non ancora raggiunti dal Dipartimento di prevenzione.
✅ Ricordiamo che per la giornata di domani saremo in ZONA ARANCIONE.
Cerchiamo di non abbassare il livello di attenzione: continuiamo ad avere comportamenti responsabili!
➡Cerchiamo di evitare ogni attività sociale e di convivialità che non sia strettamente essenziali.
Indossiamo la mascherina….sempre!
Rispettiamo il distanziamento…..non creiamo assembramenti!
Gentile sigra Luisa con il mio post volevo solo dire che quando si costruisce un piano di lavoro come la piattaforma di elisoccorso, oltreche’ dotarlo di ascensore che potrebbe non funzionare, si dota di una scala adeguata per emergenza urgenza. Per il resto concordo con lei. Vedo però che c’è chi approfitta malevolmente per altro e non mi riferisco al Suo articolo ma al successivo. Sulla vicenda di capitan ventosa e dell’’ascensore per Maurizio è vero l’esatto contrario. L’ascensore fu fatto nel giro di pochi mesi grazie al mio interessamento ma soprattutto a quello della Fondazione Elba e al contributo di Conad/Nocentini. L’esatto opposto di ciò che millanta il post a lei successivamente rivolto.E quando capitan ventosa torno’ come d’uso , trovò l’ascensore.Ad maiora
Per la protezione del mare si è riaperta nei giorni di ferragosto , con la visita del Ministro dell’Ambiente al Parco dell’Arcipelago Toscano, una diatriba sulla problematica della gestione e istituzione dell’area marina protetta. Di contro gli elbani pensavano che il Ministro fosse venuto all’Elba per risolvere l’annoso problema delle quattordici condotte fognarie, del dissalatore, del fosso della Madonnina e delle zone umide, solo per parlare di ambienti acquatici. Ma su questi aspetti pratici nessuna novità.
Molti sono i problemi del mare, molti sono coloro che promettono di risolverli ma la Commissione Natura e Ambiente della Fondazione Elba è contraria ad un’AMP generica e calata dal’ alto, non coordinata e gestita a livello locale.
Una valida gestione della fascia costiera sommersa non può vedere disgiunti gli aspetti naturalistici da quelli socio-economici. Si tratta quindi di trovare le strategie di gestione ottimali che ottemperino le esigenze di sviluppo economico con il massimo di salvaguardia dell’ambiente naturale. Nel contesto delle finalità gestionali e di protezione della fascia costiera sommersa, gli studi di ecologia applicata costituiscono uno strumento fondamentale e possono essere distinti in:
1) studi di base in cui si cerca di definire lo stato presente di una comunità biologica, dell’ambiente di entrambi;
2) studi di impatto tesi a valutare se un impatto induce cambiamenti in una comunità biologica e a descrivere tali cambiamenti se si verificano;
3) studi di monitoraggio, che vengono condotti per valutare i cambiamenti dello stato attuale di un ecosistema. In questo caso gli studi devono essere disponibili per essere utilizzati come riferimento per rilevare possibili cambiamenti.
Tale classificazione può semplificare notevolmente la gestione, o, quanto meno, far adottare criteri gestionali mirati.
La Commissione NATURA e AMBIENTE della Fondazione Isola d’Elba con il progetto “UNA LENTE SUL MARE”, vuole mantenere vivi questi contenuti pratici al fine di realizzare altre aree di tutela biologica, mirate, attrezzate e fruibili sul tipo “Scoglietto”, da realizzare dopo un accurato monitoraggio ambientale.
L’analisi della situazione ambientale è necessaria per descrivere l’ambiente naturale e quindi individuare gli elementi di importanza scientifica ed ecologica indispensabili per informare la fase progettuale. A questo fine la Commissione Ambiente della Fondazione Elba ha raccolto tutti i dati scientifici disponibili a caratterizzare l’ambiente almeno nelle sue più semplici segmentazioni. Tutto questo è stato realizzato anche attraverso il valore informativo delle immagini, come scrittura fluida, come specchio dell’immagine.
E’evidente che una attività importante da regolamentare nell’ l’istituzione delle AMP è la pesca ma questo non giustifica la blindatura dell’isola d’Elba. Per le ragioni sopra esposte è necessario, al contrario, creare delle aree biologicamente protette, luoghi circoscritti dove ogni tipo di pesca è vietato e dove è vietato anche il prelievo, l’asporto, il consumo di qualsiasi materiale e forme di vita. Un laboratorio protetto, altamente controllato, aperto però a tutte le forme di fruizione: dalla balneazione allo snorkeling, all’immersione subacquea in apnea e con il respiratore.
Questi paradisi marini sono realizzabili all’Elba, in accordo con tutti gli Enti e operatori locali, perché sono là, disponibili, di facilissima realizzazione. Garantiranno un ripopolamento della fauna e la stabilità della flora, immense nursery tanto belle a vedersi quanto utili alla vita del mare. E non solo all’ambiente marino ma anche al turismo; quanti subacquei saranno attirati dall’opportunità che offrirà l’Elba?
La cosa più sorprendente è che tutto questo non è teoria, non è la previsione fatta da uno scienziato o da una prestigiosa università, è una realtà già presente da più di 40 anni sulla nostra isola a costo zero: lo Scoglietto di Portoferraio (la riserva dimenticata). E’ l’esperienza, l’esperimento riuscito, l’esempio più clamoroso a portata di mano.
Nei prossimi giorni, dopo oltre 10 anni di lavori di monitoraggio su circa 60 miglia di costa sommersa dell’Isola d’ Elba, la Fondazione renderà pubblico il progetto “UNA LENTE SUL MARE” con i relativi risultati ed una proposta di zonizzazione, che potrà essere gestita dai comuni senza alcun costo.
Carlo Gasparri – Commissione Ambiente della Fondazione Isola d’Elba – Documentarista
Francesco Moretti – Biologo Marino