Così mi pare che faccia Lei. Non Ha potuto arrivare all·Alberi e così spara sproloqui. Continui pure.
Grazie per la gentile ospitalità.
P.S. potrebbe avvalersi di consulenti per raggiungere lo scopo.
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PS Auguri al centenario Retali. Che invidia. Ma una curiosità chi me la toglie?
Il Monte dei Paschi di Siena ha contribuito ai festeggiamenti, ma mi chiedevo il perché della scelta della pasticceria Marconi visto che il Garden ce l’ha lì davanti. Forse perché avrebbe dovuto pulire le vetrine ? Sarebbe stata una fatica perché sono in quello stato da un anno e mezzo circa, cioè da quando sono stati fatti i lavori di “ammodernamento”. Lo testimoniano i numerosi adesivi delle vetrerie e i piccoli quadratini di sughero per protezione durante il trasporto, che con un po’ di vetril e di scottex sarebbero subito spariti insieme al sudicio. Che dire, un ottima immagine per Marina di campo. E se non hanno i soldi loro per pulire….
In Galenzana t’aspetto, anzi in Argentina…
Carlo Dotto
L’agenzia di viaggio della associazione avrebbe potuto essere la più forte e potente agenzia dell’isola Verde & Blu, fra poco, forse , solo isola al verde.
Aveva il “ marchio “ più forte dell’isola appartenendo codesto marchio ad duna associazione che garantiva, per il solo fatto di averli accettati come soci, la qualità degli alberghi affiliati e la soluzione di qualsiasi problema potesse mai apparire o verificarsi durante il soggiorno.
Era il riferimento naturale per ogni richiesta pervenisse a titolo informativo da parte di associazioni, enti, gruppi amicali e quant’altro, desiderosi di programmare una gita soggiorno all’isola. Poteva godere, unitamente alla Confesercenti, di ogni richiesta di informazione fosse mai giunta alla APT. Poteva, poteva, poteva ….
Poteva, ad esempio, giocare con le commissioni da conteggiare ai propri alberghi ed alle agenzie di viaggio esterne perché operava senza fine di lucro preciso ed unico ma con la sola missione del pareggio del bilancio ed il riempimento degli alberghi associati. Aveva tutti i mezzi per fare gli interessi dell’isola tutta, compresi di quelli che non se ne rendono conto.
Ma forse una agenzia di tale fatta poteva non piacere agli agenti di viaggio locali che, caso unico in Italia, siedono nello stesso consiglio di amministrazione della associazione albergatori con i loro rappresentanti sempre ben determinati a difendere anche quello che non appartiene loro.
Ed oggi quindi tre fedeli impiegate piangono la perdita del loro posto di Lavoro, l’ Associazione mostra a chiare lettere la sua situazione difficile, bisognosa di economie gestionali e ridimensionamenti. Apparirebbe incredibile, se non fosse vero, che le agenzie di viaggio siano tutte divenute ricchissime, salvo quella gestita da un agente prepotente ed arrogante che, avendo lui stesso pochi capelli li fece strappare, dalla disperazione, anche agli albergatori che , molto incautamente, sottoscrivevano contratti con lui.
Basta ammirare gli immobili di cui dispongono gli agenti di viaggio oggi associandoli al ricordo di come erano 20 anni or sono, alcuni passati da melanconiche cantine con arredo di ragnatele decennali, a sfavillanti palazzetti greco romani; altri da piccoli prefabbricati posti nella posizione giusta ad uffici color giallo limone, prima della spremitura, tanto per non essere notati, della dimensione di una fabbrica.
Io plaudo a questi agenti di viaggio perché , in effetti, hanno riempito quegli alberghi sempre bisognosi di clientela nuova, dato che perdevano per strada quella vecchia. Sono stati la salvezza degli albergatori meno fortunati e meno bravi, molti dei quali si definiscono alberghieri e non albergatori quasi che la parola albergatore facesse rima con prostituta o troia o lenone.
Plaudendo, constato. L’agenzia di viaggio dell’ AAE, che poteva essere la più forte e la più benefica per l’isola chiude per evitare il fallimento o il depauperamento del capitale sociale, le altre prosperano e ingrassano.
Finché agli Albergatori va bene così !
Un caro saluto,
bp
Cari concittadini campesi, sono rimasto commosso ed onorato dagli inviti a candidarmi nel 2009 a Sindaco di Campo nell’Elba, dove sono cresciuto e lavoro. Un impegno che recenti vicende campesi mi hanno infine condotto ad accettare. Perché trent’anni di questi politici prestati al turismo da altri mestieri hanno impoverito il Comune, diviso la comunità, ma unito maggioranza ed opposizione. E’ tempo di uomini nuovi per nuova prosperità. E di qualità, competenza, solidarietà laica e cristiana. C’è molto da fare.
Per questo ho elaborato il Progetto per Campo, frutto della mia esperienza di imprenditore turistico prestato alla politica e persona attiva nella solidarietà sociale. E’ un modello equilibrato di crescita economica e sociale distribuita, che valorizza il patrimonio di tutte le famiglie: attività, terreni, colture, case e con esso l’ ambiente ed il turismo di qualità: le nostre più preziose risorse. Nel rispetto del Parco. Lo realizzeremo con giustizia, senza discriminazioni. Perché l’unione fa la forza e la vittoria.
Progetto per Campo sarà attuato dalla “squadra”di persone di valore che si impegneranno con me nel governo del Comune per amore di Campo. E dell’Elba, che ne beneficerà come mezzo secolo fa, quando dalle spiagge campesi nacque il turismo elbano.
Siamo elbani, tutti sulla stessa barca. Per questo da primo cittadino mi batterò, con gli altri 4 sindaci richiesti dalla legge, per chiedere ed ottenere dal Parlamento italiano la nuova Provincia dell’Elba Arcipelago, entro il 2012. Con essa otterremo nuova autonomia, rispetto e risorse da investire sul territorio nelle infrastrutture obbligatorie per un turismo europeo di qualità. Per il nostro futuro.
Sono sempre a vostra disposizione per proposte utili alla nostra comunità. Il mio indirizzo email è: [EMAIL]stefano.martinenghi@civiltaitaliana.it[/EMAIL]. Risponderò a tutti.
Vi ringrazio per la fiducia
[COLOR=darkblue]Stefano Martinenghi [/COLOR]