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Unione dei Comuni in Casentino possibile anche con 11.500 sì e 37.000 no [/COLOR] [/SIZE]
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Il tutto grazie alla nuova Finanziaria 2011 della Regione Toscana. Porte aperte ad un nuovo regime totalitarista di sinistra
di Giacomo Bardi (segretario intercomunale Lega Nord Casentino e consigliere Lega Nord al Comune di Chiusi della Verna)[/COLOR]
CASENTINO (AR) – «Comune Unico in Casentino? A vedere la Finanziaria 2011, che la sinistra si è votata da sola in Regione, diventa un’utopia. Il bello è che quelli di sinistra dicono di volere l’Unione dei Comuni, ma intanto prolungano il termine delle Comunità Montane di un anno, dal 1° gennaio 2012 al 1° gennaio 2013. E questo per il momento perché, naturalmente, in seguito ci saranno sicuramente altre proroghe.
Il Pd si lamenta tanto del premier Silvio Berlusconi che farebbe leggi ad personam, ma poi si approva una norma “ad partitum”. Con la Finanziaria 2011, infatti, per promuovere un’Unione dei Comuni non serve più il consenso di tutti i Comuni che andrebbero a costituirla, bensì della maggioranza di questi. Se un Comune, per un motivo o per un altro, non vuole entrare a far parte di questo Ente, ma si trova in quel determinato ambito territoriale, si dovrà, perciò, sottomettere alla volontà degli altri Comuni.
Perché una norma del genere? È semplice: siccome la sinistra comincia a non avere più la totalità del potere in Toscana, cerca in ogni modo possibile di difendere il difendibile. Imponendo un’Unione dei Comuni a maggioranza, controllerebbero anche i Comuni in mano al centrodestra che, magari, con la precedente normativa si rifiutavano di fare il gioco della sinistra. Il bello è che queste persone hanno la parola “Democratico” pure nel nome del proprio partito, ma la democrazia non sanno proprio cosa sia.
Il paradosso è che l’ambito territoriale del Casentino, che racchiude i 13 Comuni facenti parte della Comunità Montana, può divenire Unione dei Comuni grazie al voto favorevole dei 7 Comuni sotto i 3.000 abitanti (Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Stia che ha secondo l’ultima stima in nostro possesso 2.990 abitanti, e Talla) che in totale contano circa 11.500 abitanti, contro gli altri 6 Comuni (Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Poppi, Pratovecchio e Subbiano) che di abitanti ne hanno quasi 37.000 in totale. È questa la loro democrazia? O, meglio, con tutta questa “democrazia” non si crea regime?».