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113750 messaggi.

DIVIETO DI INVERSIONE


da
DIVIETO DI INVERSIONE


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
17:39

[SIZE=4][COLOR=darkblue] Che fatica il “ Dolce far niente” [/COLOR] [/SIZE]

L’avviso contro l’indolenza era gia scritto nella Bibbia nel libro dei proverbi “ [COLOR=darkblue]un po’ dormire, un po’ sonnecchiare, un po’ incrociare le braccia per riposare ……… [/COLOR] ”

Questo passo biblico ben si addice agli addetti alla sicurezza dei lavori di viale T.Tesei che dopo aver deviato il traffico per la costruenda rotatoria di fronte alla Coop si sono dimenticati di togliere il cartone bianco che vieta la svolta a sinistra …..cos'è un monito politico dell'opposizione? ecchec…o! 🙁

Attendi…

per Porto Azzurro


da
per Porto Azzurro


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
17:33

boia deh, e vi siete svegliati presto….
saranno due o tre anni che a Porto Azzurro costruiscono di tutto un pò in campagna col sistema di fare le fondamenta e poi condonare. guarda peresempio sulla strada sterrata che porta alla discarica di buraccio che da una rulotte che c'era hanno fatto una villetta e praticamente accanto al fosso.
non so se ci passa ogni tanto la forestale, ma di sicuro se ci passa non lo vede.
tra l'altro c'e una specie di magazzino edile accanto, pancali di roba, macchine, tettoie. uno schifo e nessuno dice niente.
Non è solo a capoliveri è anche a porto azzurro che i vigili fanno finta di non vedere.

Attendi…

OPERAZIONE NOE


da
OPERAZIONE NOE


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
16:42

[SIZE=4][COLOR=darkblue]I CARABINIERI SEQUESTRANO UN CUMULO DI 1.000 M3 DI TERRA E ROCCE IN UN CANTIERE NAVALE DI PORTOFERRAIO [/COLOR] [/SIZE]

I Carabinieri del Nucleo Operativo ed Ecologico di Grosseto (che ha competenza sulla provincia di Livorno) e quelli della Compagnia di Portoferraio, hanno sequestrato un cumulo di circa 1000 metri cubi di terra e rocce, inizialmente destinato a un’opera di messa in sicurezza di un sito, nei confini di un cantiere navale del capoluogo.

Il motivo dell’atto risiede nella natura del materiale di cui è fatto il cumulo, che dato lo scopo per cui era stato procurato, avrebbe dovuto comporsi di terreno agrario vergine o di materiale di riciclo con terreno rispondente alla normativa ambientale (il D. Lgs. 152/2006).

Il reparto speciale dell’Arma, invece, dopo una preliminare attività di sopralluogo fatta anche con l’ausilio del 4° Nucleo Elicotteri Carabinieri di stanza a Pisa, ha verificato che in quel cumulo sono presenti materiali di scarto da costruzione, plastica, mattonelle, inerti da demolizione, asfalto e anche amianto.

Il cumulo, quindi, è composto di rifiuti (anche speciali) e certo non può essere destinato a coprire un’area poiché si tratterebbe di un interramento illecito.
E di fatto già il solo accumulo di tale materiale rappresenta, nel caso specifico, per la legge, un deposito incontrollato di rifiuti speciali e non.
Al momento la responsabilità sembrerebbe ricadere sull’impresa edile che sta compiendo i lavori, ma non si escludono ulteriori sviluppi.
[SIZE=3]
[COLOR=darkblue]
In risposta al seguente comunicato ESAOM invia una nota di precisazione, che riportiamo integralmente:
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MOB


da
MOB


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
16:07

x NOME NON IMPORTA

Concordo.
Con una gestione del genere per la quale un non residente arriva a pagare 20€ al giorno di Tarsu per le sue ferie, se deve cambiare i materassi li butta alla prima curva convinto com'è che ,con quello che paga, qualche servizio aggiuntivo lo si debba fornire.
Maleducato lui , ma diseducativo il sistema.

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Da Porto Azzurro


da
Da Porto Azzurro


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
15:48

A proposito di tassa sulla bonifica dei fossi, ma qualcuno ha visto in che condizioni è il fosso che dal Botro passa per Porto Azzurro ? Dire che è una fitta selva di arbusti alti più di 2 metri è rendere solo in parte l' idea di ciò che si vede al suo interno. E dovremmo pagare la relativa tassa per la sua pulizia? Quale pulizia?
Altra cosa: qualcuno non ha notato come un intero versante della ripida collina sotto il Monte della Croce è stato sterrato, sradicando macchia, pini e altri arbusti? Non è che alla prima forte pioggia viene tutto giù come in Campania o in Sicilia: non vorrei essere al posto di quelli che hanno l' abitazione alle falde del pendio! Ma chi può aver dato il permesso di effettuare una tale opera? Per farci poi che? Magari con la scusa di metterci due viti per un agriturismo con il vero obiettivo di edificare per poi più in là vendere gli appartamenti, come mi hanno detto hanno fatto alcuni.

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cleonice


da
cleonice


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
14:39

Tanto per intendersi quella foto che si vede nel messaggio dell'unione dei consumatori è un passo carraio non a raso perchè evidentemente quel passo interrompe il marciapiede. Quel passo deve pagare e basta. Gli altri, quelli a raso pagano solo a richiesta( non che uno sia fesso ) ovvero se uno vuole la certezza matematica di poter uscire con l'auto , ignoranti e maleducati permettendo, potendo chiamare la forza pubblica per la rimozione dell'auto in sosta davanti al passo carraio. Il buffo è che si paga ma la forza pubblica arriva subito quando occorre ma quando non serve più! :angry:

[COLOR=darkblue]Gent. Cleonice la foto è di repertorio messa con lo scopo di attirare l'attenzione sull'articolo[/COLOR] 😎

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Residenti , tassa per l'Elba e privato é più bello !


da
Residenti , tassa per l'Elba e privato é più bello !


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
14:26

Nell'attesa che , i fratelli sardi ci comunichino la loro opinione sul fatto degli elevatissimi aumenti dei prezzi dei traghetti per la Sardegna , avendo letto il comunicato su Elbareport , ci permettiamo consigliare all'AD di Moby , visto l'elevato costo del carburante sulla linea Genova Olbia , attiva solo da quest'inverno tutto l'anno con partenze trisettimanali anche d'inverno , una sorta di joint-venture con altre due compagnie di navigazione , del tipo una partenza per uno la settimana ( quindi sempre tre partenze la settimana , ma di tre compagnie diverse ) , al fine di ridurre i costi e massimizzare le entrate .

Per quanto riguarda la tariffa residenti per l'Elba confermiamo le differenze tra le leggi della Regione Campania con l'obbligo di servizio pubblico per gli armatori privati e il prezzo imposto per i residenti dalla Regione Campania anche agli armatori privati e la Regione Toscana che non ci risulta abbia mai legiferato niente al riguardo , d'altronde se i residenti con Moby dovessero pagare in tariffa bassa stagione in autunno , inverno e primavera euro 16,20 a passeggero invece di 03,20 , pensiamo che avreste pochi passeggeri residenti che viaggerebbero con voi , almeno fino a quando esiste la Toremar pubblica .

[COLOR=red]Ci dispiace per i problemi di Moby in Corsica per il contributo della continuità territoriale e la possibilità di interrompere il collegamento , ma in previsione di un acquisto di Toremar con i relativi contributi pubblici , cesserà il servizio di Moby nel periodo autunno-invernale sull'isola d'Elba stante il più volte dichiarato bilancio in perdita ?[/COLOR]

Concordiamo anche con quanto dichiarato dal Presidente degli Albergatori Elbani :
" saremo ben soddisfatti se l’ente pubblico, d’ora in avanti, farà il suo dovere approntando le infrastrutture, mantenendo strade, autostrade, spiagge e decoroso il territorio, assicurando la concorrenza nei porti, sistemando l’aeroporto di Campo senza soluzioni dell’ultimo momento, con un amministratore del settore ed un piano industriale condiviso " .

Anche se ci sembra senza ombra di dubbio che la Regione Toscana stia andando nella direzione opposta per quanto riguarda la concorrenza nei porti , e per quanto riguarda l'esistenza di una " tassa di accesso all'Elba " , non sappiamo se in base a una sorta di " federalismo demaniale portuale della navigazione " , i turisti ce lo chiedono già da un paio d'anni quando arrivando alla dogana piombinese " check point charlie " , in aggiunta al prezzo del biglietto c'e' scritto tasse e diversi , diritti oneri e altri costi , tutto non meglio specificato ( euro 37,92-42,00 a.r. un auto e 2 persone ) , ma da pagare sempre e comunque , anche per soggiorni sempre più brevi come le vacanze della maggior parte delle persone .

Per quanto riguarda " privato é bello " , come l'erba del vicino é sempre più verde , si consiglia la lettura delle interrogazioni al Sindaco di Rosignano M.mo sul socio privato della discarica dove vanno anche i rifiuti elbani :
[URL]http://angelaporciani.altervista.org/se-la-miniera-d%e2%80%99oro-fa-acqua/[/URL]

[COLOR=blue]Comitato Elba Caro-Traghetti[/COLOR]

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nome non importa


da
nome non importa


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
14:11

Sono un turista con casa all'Elba . Pago la Tarsu ( più di 300€/anno ) sapendo che è una mezza truffa perchè se il comune applicasse la Tia , abitando all'elba un mese al massimo , potrei chiedere di pagare 1/12 di anno solamente, potrei pretendere uno sconto perchè non c'è differenziata e il cassonetto più vicino per ciò dedicato è a qualche chilometro di distanza . Pago sapendo che il comune annaspa, non ha idee , cerca di gettare fumo negli occhi sbandierando cose di secondaria importanza ( per farmi intendere come suggerire la dieta, cosa sacrosanta e sana, ad un bimbo del biafra che muore di fame…) ma la cosa che mi è più indigesta è la storia dell'acqua potabile che potabile non è e per la quale , con un consumo di 50-6om3/anno( irrigazione del giardino soprattutto) pago più di 200€anno . Ma se l 'acqua costa 0,5-1€m3 come fa a venire una somma così? Faranno pagare il trattamento reflui ,che non esiste o quanto altro che non si riesce a capire ? Qualcuno mi sa spiegare , magari qualcuno dell 'ente preposto , questo mistero all'italiana? o siamo di nuovo alla tassa sui fossi per finire presto alla tassa sul macinato ? :bad: :bad: :bad: :bad:

Attendi…

CTP Portoferraio


da
CTP Portoferraio


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
12:40

CORSO DI CUCINA DEL CTP
c/o Istituto Comprensivo di Portoferraio – Viale Elba 23/25

Inizierà a giorni il corso di Cucina del Centro Territoriale di Educazione degli Adulti di Portoferraio, con sede c/o l’istituto Comprensivo di Portoferraio in Viale Elba 23/25.
La realizzazione del corso, più volte richiesto dall’utenza, è stata resa possibile grazie alla collaborazione con l’ISIS “Raffaello Foresi” –IPIA Alberghiera che ha messo a disposizione il locale cucina e un docente.
Per concordare i giorni e gli orari del corso è stata convocata un’assemblea per il g.07/02/2011 presso la sede del CTP in Viale: tutti coloro che fossero interessati sono invitati a partecipare.

Attendi…

Yuri


da
Yuri


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
12:32

Gentile amica,
mi spiace che tu ti sia dispiaciuta… 🙂

Del resto, il porblema si autoestingue: se non volevi essere polemica, prendi per non polemica anche la mia risposta e cerchiamo di goderci tutti insieme il Carnevale! 🙂

Attendi…

gianfranco cascone


da
gianfranco cascone


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
12:00

Gentilmente,qualcuno mi sa dire se dobbiamo pagare per forza il Contributo alla bonifica (?) per il periodo 2006-2010 che salta fuori fresco fresco come un uovo di giornata invocando una legge del 1933 !
Grazie

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P.


da
P.


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
11:49

Grave errore togliere il pennello!!!!
Abbiamo fatto un altro ingegnere……………

Attendi…

ETTORE


da
ETTORE


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
11:23

[SIZE=5][COLOR=darkblue] TRUFFA SUI PASSI CARRABILI A RASO [/COLOR] [/SIZE]

Per la tassa o tariffa sui passi carrabili bisognerebbe denunciare per abuso di potere ed estorsione tutti i sindaci che fanno i furbi per racimolare un pò di soldi in più ed alimentare le ruberie pubbliche, intasando di lavoro anche i giudici. La Corte di Cassazione è dovuta intervenire ancora una volta sui passi carrabili a raso (sentenza n. 16733/2007) per ribadire che non sono soggetti a tassa (o tariffa: neanche si sa bene che natura abbia, cambia da Comune a Comune). La suprema Corte ha stabilito ancora una volta che il passo a raso, cioé senza taglio di marciapiede, listoni delimitativi o altre opere, “non determina un’occupazione visibile del suolo pubblico”, dato che “manca qualsiasi opera o manufatto realizzato su suolo pubblico”, e che “non presenta interruzioni sul marciapiede o modifiche del piano stradale che permettano, al proprietario dell’accesso, una posizione ed un uso diverso del marciapiede da quello di cui può fruire tutta la collettività”.
Purtroppo i cittadini nulla sanno di norme e sentenze e quindi pagano. Bisognerebbe denunciare per abuso di potere, estorsione e truffa anche i Vigili urbani che girano per far pagare la tassa agli ignari cittadini, ben sapendo che si chiama TOSAP, ovvero tassa di occupazione suolo ed aree pubbliche, quindi se non c’è occupazione non c’è neanche tassa. Infatti, l’articolo 44 del decreto legislativo n. 507/1993 definisce i passi carrabili “quei manufatti costituiti generalmente da listoni di pietra o altro materiale o da appositi intervalli lasciati nei marciapiedi o, comunque, da una modifica del piano stradale intesa a facilitare l’accesso dei veicoli alla proprietà privata”. Se non c’è alcuna di queste opere, la tassazione degli accessi a raso comporterebbe l’assoggettamento ad un onere tributario del diritto di accesso alla proprietà privata, che dal punto di vista giuridico è una follia.
Senonché i Comuni hanno pensato di aggirare l’ostacolo con l’articolo 22 del Codice della strada, il quale ha stabilito che “i passi carrabili devono essere individuati con l’apposito segnale, previa autorizzazione dell’ente proprietario” della strada, che è quasi sempre il Comune. L’articolo 46 del regolamento del Codice della strada (DPR n. 495/1992) aveva pure ribadito che il “passo carrabile deve essere segnalato mediante l’apposito segnale”, cioè il cartello di divieto di sosta, per il quale si deve pagare un canone annuo. Tali norme sono apparentemente in contrasto con la non tassabilità dei passi a raso, ma in realtà per passo carrabile si intende sempre quello definito dal decreto legislativo n. 507/1993, ovvero con manufatti o interruzione del marciapiede. I passi a raso continuano ad essere esclusi sia dalla tassa sia dal segnale a pagamento, tanto è vero che l'articolo 36 del DPR n. 610/1996 ha successivamente modificato la norma del regolamento del Codice della strada, stabilendo che nei passi a raso il divieto di sosta e il relativo cartello sono subordinati alla richiesta del proprietario.
Per aggirare ulteriormente anche questa norma, alcuni Comuni hanno pensato a una furbata, sguinzagliando i Vigili urbani che fanno firmare ai proprietari dei passi a raso una “richiesta di regolarizzazione” del passo che praticamente è una semplice richiesta del cartello di divieto di sosta, dietro pagamento del relativo canone. Presso a poco è un imbroglio fatto da una autorità pubblica, dal momento che il proprietario del passo a raso non sa e tanto meno non viene informato che potrebbe rifiutarsi di firmare la “richiesta di regolarizzazione”.

[COLOR=darkblue]Unione Nazionale Consumatori [/COLOR]

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dreamer


da
dreamer


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
11:20

TASSA DI SOGGIORNO

Sono anni che ribadisco che senza un accurato controllo della G.d.F. sugli affitti in nero dell'isola non c'è speranza di sopravvivenza per le attività alberghiere oneste in periodo di crisi.
Sino ad oggi non è mai stato fatto , ma un bel giorno qualcuno al governo si sveglierà , farà anche questa manovra e come per incanto il bilancio dello stato andrà in pareggio.
Bisogna anche dire che una buona parte di chi scrive su questo blog per lamentarsi di tutto, quando tocchi quest'argomento digrigna i denti ; come se rubare meno, non fosse rubare.

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per Poldo e per il comune senso del pudore


da
per Poldo e per il comune senso del pudore


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
10:43

Caro Poldo,
io provvedo sempre e costantemente a pulire fuori della mia strada, purtroppo siccome ho una certa età non posso fare i lavori che dovrebbero fare gente che io pago (intendo i netturbini). Ora, direi che hai ragione a metà, ognuno deve fare la sua parte, vero, ma è vero che soprattutto la sua parte la deve fare chi lo fa di mestiere ed è chiamato a farlo dai soldi che gli do.
Poi vedi tu, è sempre il solito ragionamento, allora mettendola come la vedi tu forse dovrei anche andare a mettere un deposito dell'acqua e comprare ettolitri di acqua levissima perchè finalmente si possa avere dell'acqua non inquinata….

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Danilo Alessi


da
Danilo Alessi


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
9:35

[SIZE=4][COLOR=darkred]CANILE COMPRENSORIALE PERCHE' UNA NUOVA UBICAZIONE? [/COLOR] [/SIZE]

La scelta di progettare il canile comprensoriale a Colle Reciso, condivisa da tutti i comuni, approvata dalla Regione e concordata con le
associazioni animaliste locali e nazionali, non fu casuale.
La Comunità Montana di allora, ed eravamo nel 2005, dopo numerosi sopralluoghi nel territorio, giunse alle conclusioni che l'area individuata corrispondesse alle esigenze e alle caratteristiche ricordate da Andrea Tozzi e sulle quali, condividendole pienamente, non ho altro da aggiungere.
Ciò che invece ritengo doveroso dire, come ex Presidente della C.M. che affidò l'incarico per il progetto e che ottenne i finanziamenti, che oggi Regione e Stato, giustamente, pretendono che siano restituiti, è che sarebbe veramente un delitto istituzionale ed un fallimento imperdonabile per chi oggi ha responsabilità di governo all'Elba abbandonare Colle Reciso per Calamita, un'ipotesi che ben conosco e che fu ritenuta impraticabile e per questo immediatamente esclusa da tutti i soggetti interessati.
Le condizioni per dare attuazione, anche parziale, al progetto di Colle Reciso ci sono tutte:
– la disponibilità dei privati a cedere l'area,
– il mutuo garantito dai comuni,
– il contributo a fondo perduto del Ministero,
– il finanziamento a sconto interessi della Regione.
Come ogni cosa, è solo un problema di volontà politica, anche perché le ostilità paventate e mai pubblicamente espresse, non possono essere assunte a valida giustificazione per rinunciare alla realizzazione di un'opera che, è bene ricordarlo, la legge impone ai comuni e che risponde sopratutto ad un principio di civiltà irrinunciabile per un paese che intende definirsi progredito e moderno.

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laconese in…….


da
laconese in…….


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
9:01

Totanino, perchè il canile non si fa alle Panche? Così il Tozzi è anche più vicino. Troppo comodo fare i sessualmente diversi con il posteriore altrui (lo dico educatamente così il Prianti non censura). :bad: :bad:

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cleonice


da
cleonice


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
7:56

info@consumatori.it .
Come dice il sig. Beretta colegatevi al sito indicato, cercate " truffe" e sotto questa onorevole voce leggerete come fare a difendervi dalle truffe dei comuni , vampiri assetati di soldi per colpa non loro ma dei tagli governativi. Questo però non giustifica le truffe!

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x Yuri da Carnevale


da
x Yuri da Carnevale


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
7:51

Mi dispiace molto leggere la tua risposta al mio post caro Yuri perchè anche tu non hai capito che la mia era una semplice domanda…
Sappi che io sono la stessa persona che ha difeso Campo elencando le manifestazioni fatte finora ad una persona che si lamentava che non fossero abbastanza. Il fatto di firmarmi o meno non ha importanza, non mi sto rivolgendo ad una persona specifica, quello se ne ho bisogno lo faccio di persona…
Come ho già detto, la mia era una semplice domanda dato che hanno sempre fatto la festa sia a S. Piero che a Marina di Campo e la risposta che mi è stata data non era affatto cortese "Perchè S. Piero non è Campo??" (classica risposta di chi vuol far polemica gratuita), ho già spiegato cosa intendevo dire. Poi se anziché farla a Marina di Campo la fanno a S. Ilario non mi cambia nulla, volevo solo sapere qualcosa tutto qui.
Come ho già specificato io vado a tutte le feste, quindi non ho niente contro S. Piero anzi, l'anno scorso la festa è stata molto bella.
Vorrà dire che chiederò direttamente a chi di dovere, certa del fatto che mi risponderà in modo intelligente e consono.
Buona giornata.

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Beretta


da
Beretta


pubblicato il 4 Febbraio 2011

alle
7:43

Passi carrai a raso.
Sig Serse si colleghi con il sito dell'Unione Nazionale Consumatori alla voce " Truffe sui passi carrai a raso ". Lei leggerà che i comuni si appigliano all'art44 del codice della strada " CDS" del DlGs 507/1993 che definisce i passi carrai, leggerà che si appigliano agli art 22 e del CDS all'art.46 del CDS ( DPR 495/1992) ma all'art. 36 del del DPR 610/1996 la Legge dice chiaramente che i passi carrai a raso ( identificati in modo univoco dall'art44 ) non devono pagare niente e sono solo a richiesta. E' chiaro che se lei lo chiede e mette il cartello poi deve pagare. Lei non paghi vedrà che l'ufficio legale del comune scappewrà a gambe levate. Queste sono truffe perpetrate ai danni di chi non sa e non conosce le leggi .
Si faccia rispettare ! :bad: :bad: :bad: :bad:

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