da
xDante
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
22:06
Vuoi impostare un discorso con calma e raziocinio? Ma che ne sai te che te ne stai a Volterra e quando vieni ti godi (giustamente) la nostra Isola nella tua villa con piscina, che ne sai dei nostri problemi, le corse all’ospedale di Pisa o di Livorno o di Milano, rientrare senza trovare la nave o vedere che stà chiudendo il portellone e non lo riapre anche se ti vede e sà che è l’ultima corsa, dormire dentro la macchina sul porto di Piombino, passare il canale con tutti i tempi per rientrare a dormire a casa. I costi, le rinuncie, ecc. per far studiare i nostri figli a Livorno, Pisa, Firenze e alla fine…il lavoro a chi viene dato? Ai nostri figli? Ma quando mai? Lo sai che se ci viene un ictus o un infarto al 90% restiamo con grossi problemi per tutta la vita e al 30% ci lasciamo le penne perché per raggiungere un posto attrezzato ci vuole mezza giornata (se tutto procede veloce) mentre se arrivi nella prima ora, al 90% ti puoi salvare senza conseguenze? Hai mai provato a vederti prigioniero in casa tua, rinchiuso come un pellirossa dentro una riserva con le sbarre a Piombino, con l’acqua gestita da Livornesi, con l’ospedale allo sfascio, la procura che vogliono togliere, l’APT, il problema dei rifiuti, i traghetti in mano ad Onorato che fa quello che vuole!
Così scrive un caro amico di camminando:
Noi, prigionieri in casa nostra, maltrattatati da questi capitani coraggiosi, strafottenti e villani ed ingiusti con i deboli, portatori di elemosine elettorali ai vari partiti che ne fanno bandiera ed orgoglio.
La Cialtronelba spa li accoglie a braccia aperte e li nomina Cavalieri di Gran Croce ( la Croce che fanno portare agli altri ).
Puoi chiedermi ancora“Calma e raziocinio?”
da
5° Quesito Referendario
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
21:48
all'abrogazione della musica da balera da Piazza del Monumento
quesito referendario a cura del Movimento di liberazione della buona musica.
da
silver
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
21:38
da
Disco in Piazza
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
21:24
…roba fina eh! Per accompagnare un bell'aperitivo con gazzosa… oltre al caro traghetti c'è anche questo strazio da sopportare in vancanza a Campo.
Marina di Campo, da località scelta 60 anni fa per un esclusivo Club Med… oggi siamo all'animazione da Villaggio Vacanze da film dei Vanzina!
da
Marinella
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
21:08
Il bando è scaricabile dal sito istituzionale del comune.
da
Cittadino
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
20:52
Sarebbe gradita una risposta ufficiale da parte degli organi competenti.
L'ACQUA DELL'ACQUEDOTTO ELBANO SI PUO' BERE?
Grazie.
da
RIVOGLIAMO I FONTANIERI ELBANI
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
20:38
Qui le cose non funzionano, non vogliamo essere sudditi di Livorno, non vogliamo essere la colonia di Livorno.
A Livorno quanti sono i dipendenti?
Ce lo fate sapere?
I livornesi prima avevano Cuba, adesso dopo aver inchiappettato e mandato a casa qualcuno, per le spese folli sostenute, i labronici si "accontentano" dell'Elba.
I ragazzi Elbani disoccupati e i livornesi a lavorare all'Elba.
Quanto costa trasferire mano d'opera da livorno all'Elba comprensiva di trasporto, di vitto e alloggio?
Rispondete a queste domande grazie.
Ma loro sono di città, noi siamo campagnoli.
Dipende tutto dai nostri amministratori.
Non sono capaci, è per questo che la provincia se ne approfitta.
Con amministratori capaci ci sarebbero piu dipendenti Elbani occupati nelle scuole, in ospedale, in asa, in autorità portuale ecc ecc
Iniziamo a soffiare il vento sta cambiando
da
Punto Nero
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
20:20
Il Sig Tiberto aveva scritto che a giorni sarebbero state tolte…qualche giorno è passato…..ne sono passati 15 circa se ben ricordo. Intanto i turisti stanno arrivando! bene così vedranno le ruspe che intererranno le alghe e meduse sulle spiaggia…immagino nella parte libera!
Mi sa che dobbiamo andare con il secchiello e paletta..ma dove le buttiamo? Io un idea l'avrei….in comune così magari due impacchi fanno riprendere i nostri amministratori.
da
x assetato, il socio finale
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
20:19
Azionisti
Comune di Roma – 51%
GDF Suez S.A. – 11,525%
Francesco Gaetano Caltagirone – 15,026%
Mercato – 22,459%
Fonte Acea – Maggio 2011
Consiglio d'amministrazione
Consigliere: Francesco Caltagirone.
Nel 2006 è stato nominato Cavaliere del Lavoro. Nello stesso anno, Caltagirone è stato nominato Vice Presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena di cui è peraltro il secondo azionista privato, nonché il primo persona fisica.
Nel 2007 è stato nominato Consigliere di Assicurazioni Generali.
Caltagirone è sposato con Luisa Farinon (sorella della ex conduttrice tv Gabriella) e ha tre figli: Francesco Jr, Alessandro, e Azzurra, moglie di Pier Ferdinando Casini.
Alcune partecipazioni nel settore idrico di Acea:
Acque (Pisa) – 45%
Publiacqua (Firenze) – 40%
Umbra Acque (Perugia) – 40%
Nuove Acque (Arezzo) – 46%
Acquedotto del Fiora (Siena) – 40%
Nel settore idrico il Gruppo Acea è il principale operatore nazionale con un bacino di utenza di oltre 8 milioni di abitanti. È gestore del servizio idrico integrato – acquedotto, fognatura e depurazione – negli Ambiti territoriali ottimali di Roma e Frosinone e nelle rispettive province. È presente, inoltre, nelle aree del Lazio, in Toscana, Umbria e Campania.
Regolata dai Patti Lateranensi, la fornitura idrica allo stato del Vaticano è garantita e gratuita; non così però le spese connesse alla manutenzione del sistema idrico. Il Vaticano rifiuta di pagare all'Acea contributi per circa 25 milioni di euro.
da
Uno che non segue la massa
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
19:46
d'ora in poi ecco cosa cambierà:
– l'Italia continuerà a comprare il 90% dell'energia elettrica dalla Francia che la produce con le centrali nucleari costruite sul confine, pagando(NOI) bollette 3/4 volte superiori agli altri paesi (e chissà per quanti altri decenni ancora dureranno………)
– l'acqua sara gestità sempre peggio e le bollette saranno sempre più salate (però rimarrà pubblica è……..)
che soddisfazioni… 😮
da
campese doc
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
19:43
da
X Antonio
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
18:37
ti ringrazio, ma non devi inviarmi niente, il comitato si sta organizzando e poi si vedrà se e quanto ci sarà da pagare, e tutti i partecipanti pagheranno in base alle loro possibilità.
Comunque per aderire alle class-actions contro le barriere e per i posti riservati a prezzi garantiti sulle navi, rinnovo l'invito a scrivere all'email:
[EMAIL]comitatoelbatraghetti@gmail.com[/EMAIL]
Comitato Elba Caro-Traghetti-No al Monopolio-No alle Barriere
da
m.
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
17:00
da
x Romana 7G
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
16:19
1) Se un privato può far profitto dalla vendita dell'acqua dovendo provvedere alla gestione (esercizio, sviluppo e manutenzione) degli acquedotti, perchè mai il pubblico non dovrebbe riuscirci, tra l'altro senza fare profitto?
2) La normativa abrogata non è la stessa cosa di quella "Bersani", com lei dice, che non OBBLIGAVA certo a cedere al privato il 40% della gestione. E' patetico manipolare i dati reali dopo che avrebbe dovuto capire che la gente è capace di informarsi nonostante Minzolini, Fede, Vespa e vai…
3) Quali sarebbero socondo lei i guidici che deciderebbero sulla legittimità di un qualsiasi impedimento, quelli che fanno parte della….. squadra di governo? Vediamo di essere seri per favore!
4) Per quanto concerne il nucleare che razza di ragionamento è il suo che siccome i Francesi che sono un passo da noi hanno le bombe atomiche sotto il letto, noi dobbiamo essere più idioti di loro e mettercele in casa nostra per fa loro dispetto?
Sandro
da
x assetato
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
15:37
Bye bye Dante
da
x assetato
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
15:13
Il capitale sociale è detenuto per il 40% dal socio privato AGA S.p.A. del gruppo Iride
L'amministratore delegato è del socio privato cosiccome i due terzi del consiglio di amministrazione.
ISTANTANEA
Gruppo multiservizi sorto nel Maggio 2010 dalla fusione di Enìa, attivo principalmente in Emilia-Romagna, e Iride, attivo principalmente in Piemonte e Liguria. I suoi settori di attività rimangono: acqua, luce, gas e rifiuti.
STRUTTURA E SETTORI
Al Giugno 2010 la struttura del gruppo Iren è ancora in via di definizione. Si può solo dire che Enìa e Iride comprendevano complessivamente 47 società, Enìa orientata principalmente ad acqua, rifiuti, energia e gas, Iride ad energia, acqua e gas.
Acqua
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra i gestori del servizio idirico a livello nazionale dietro Acea ed Hera.
Iride operava attraverso la filiale Mediterranea delle Acque, per la gestione del servizio idrico della Provincia di Genova. Inoltre era presente, con quote più o meni rilevanti, nelle aziende di gestione idrica di: Piemonte (Asmt, Acos, Atena, Sap, Asp Asti, Mondo Acqua, Acque Potabili); Liguria (Idro Tigullio, Amat, Aiga, Am.Ter, Acque Potabili); Toscana (Asa); Marche (Astea); Sardegna (Domus Acqua); Sicilia, Lazio (Acque Potabili).
Enìa gestiva il servizio idrico di gran parte dei comuni delle Province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Inoltre partecipava ad altre aziende idriche tra cui Aciam in Abruzzo e Acquaenna in Sicilia. Era presente anche all'estero tramite il possesso del 30% di Aguas de San Pedro SA de CV, che gestisce il servizio idrico della città di San Pedro Sula in Honduras. Da notare che un altro 31% della società è detenuto da Acea.
Inceneritori e discariche
Assorbendo le attività di Enìa, Iren si colloca al 3° posto tra i gestori del servizio rifiuti a livello nazionale dietro Hera ed A2A.
Il principale di territorio di riferimento è Parma, Piacenza e Reggio Emilia, dove Enìa gestiva il servizio per circa un milione di abitanti. A tale scopo possedeva e gestiva non solo discariche, ma anche due inceneritori a Piacenza (Tecnoborgo) e Reggio Emilia.
Enìa era presente anche in Calabria tramite le partecipate Fata Morgana e Piana Ambiente ed in Abruzzo tramite la controllata Tema.
Energia
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 6° posto tra le aziende dell'elettricità (dietro Enel, Edison, Eni, Acea e A2A) e al 1° tra le aziende del teleriscaldamento.
Iride era proprietaria di16 centrali, di cui 12 idroelettriche, localizzate principalmente in Piemonte e 4 a combustibile fossile, localizzate sia in Piemonte che in Liguria. Le centrali piemontesi producono anche calore che viene distribuito attraverso il teleriscaldamento nella città di Torino. Oltre che della produzione, le società del gruppo si occupano anche della vendita ai consumatori finali.
Iride deteneva quote di minoranza nei gruppi Edipower (10%) e Tirreno Power (5%), tra i maggiori produttori nazionali di elettricità.
Enìa produceva energia e calore in quattro centrali di proprietà a combustibile fossile, installate in Emila-Romagna. Si dedicava anche alla vendita al dettaglio tramite “Enìa Energia”.
Gas
La somma delle attività di Iride ed Enìa posiziona Iren al 3° posto tra le aziende del gas, ia pari livello di Hera, dietro Eni ed Enelgas.
Iride distribuiva gas naturale nel territorio di Torino, Genova, Grosseto (tramite GEA Spa) e altri comuni del Lazio. Insieme al gruppo E.On partecipa alla costruzione del rigassificatore al largo delle coste di Livorno.
Enìa distribuiva gas naturale in una settantina di comuni delle Province di Parma, Piacenza e Reggio Emilia.
FATTURATO
Nel 2009 la somma del giro di affari di Enìa e Iride è stata pari a 3 miliardi di euro.
PROFITTI
Nel 2009 i profitti complessivi sono stati circa 50 milioni di euro
DIPENDENTI
Il nuovo gruppo Iren impiega complessivamente 5 mila persone (2009).
PROPRIETA'
All'atto di nascita, il capitale di Iren Spa è suddiviso per il 60% fra enti locali di Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, raggruppate in un patto di sindacato: Comune di Torino 18%, Comune di Genova 18%, Comune di Reggio Emila 9%, Comune di Parma 7%, Comune di Piacenza 2% e altri 68 comuni, ciascuno dei quali detiene quote minori allo 0,2%.
Fra gli altri proprietari compaiono: Intesa Sanpaolo con il 3%, la fondazione Cassa di Risparmio di Torino con il 2%, e il fondo statunitense Amber Capital con un ulteriore 2%.
La restante parte del capitale è frammentato tra migliaia di azionisti ognuno dei quali ha meno del 2% (Giugno 2010).
Principali azionistiFinanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. – 35,964%
Comune di Reggio Emilia – 8,376%
Comune di Parma – 6,602%
Gruppo Intesa Sanpaolo – 3,062%, di cui:
Equiter S.p.A. – 2,454%
Eurizon Vita S.p.A. – 0,340%
Banca IMI S.p.A. – 0,140%
Sud Polo Vita S.p.A. – 0,099%
Fideuram Vita S.p.A. – 0,011%
Intesa Sanpaolo S.p.A. – 0,009%
Intesa Sanpaolo Private Banking S.p.A. – 0,003%
Banco di Napoli S.p.A. – 0,002%
Banca Fideuram S.p.A. – 0,002%
Cassa di Risparmio del Veneto S.p.A. – 0,001%
Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia S.p.A. – 0,001%
Fondazione Cassa di Risparmio di Torino – 2,506%
Dato aggiornato al 6 luglio 2010[3]
NOTA: La società Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. è posseduta con quote paritetiche dai comuni di Torino e Genova.
Direttore Generale
Andrea Viero (Marostica (VI), 7 aprile 1964) è un imprenditore italiano.
Laureato in Economia Aziendale presso l' Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano dal 1990 ad oggi è Docente presso SDA Bocconi. Dal 1992 al 1993 Visiting Professor presso la New York University. Dal 1994 al 2001 Docente presso il Master in Business Administration della SDA Bocconi. Dal 1995 al 2004 Professore di Economia delle Amministrazioni Pubbliche e di Sistemi Pubblici Comparati.
È tra gli ideatori del progetto N.E.S. (Nord Est Servizi) per l’aggregazione tra le multiutility del Friuli Venezia Giulia e del Veneto Orientale; Ha partecipato a importanti ricerche e progetti di razionalizzazione organizzativa e gestionale come la riorganizzazione dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (ex ANAS) e la ridefinizione dell’assetto organizzativo e del Sistema Contabile ex D.L. 77.
È direttore generale di Iren s.p.a., Consigliere di Amministrazione di Edison SpA, Amministratore Delegato di Sinergie Italiane Srl , Membro del Comitato Direttivo di Delmi SpA, Consigliere di Amministrazione di Transalpina di Energia Srl. È stato amministratore delegato di Enìa S.p.A.
Nel settembre 1996 diventa Direttore Generale del Comune di Trieste, nel settembre 2001 viene nominato Direttore Centrale del Comune di Milano, nel gennaio 2004 Direttore Generale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Il 21 dicembre 2010, la corte dei Conti ha condannato Andrea Viero al pagamento di 504 000 euro per le cosiddette 'beautiful exit' dei dirigenti regionali. Nello stesso provvedimento, per lo stesso illecito, la Corte dei Conti ha condannato assessori e altri dirigenti della ex giunta regionale guidata da Riccardo Illy al pagamento di complessivi un milione 590 000 euro. Illy dovrà pagare 504 000 euro. (dal giornale Il Piccolo, 21 dicembre 2010).
amministratore
Alberto Clò (Bologna, 1947) è un economista e ex-ministro italiano.
Laureato a Bologna in Scienze Politiche.
Docente universitario di economia (dal 2006 è professore Straordinario in Economia industriale ed Economia dei servizi pubblici presso l'Università di Bologna) ed esperto di politiche energetiche, è stato Ministro dell'industria, commercio ed artigianato nel Governo Dini.
Fa parte del Consiglio d'amministrazione di Atlantia.
amministratore
Enrico Salza (Torino, 1937) è un imprenditore e banchiere italiano. Diplomatosi geometra, ha ricevuto nel 1993 la laurea honoris causa in ingegneria gestionale dal Politecnico di Torino. Ricopre attualmente la carica di Presidente del Consiglio di Gestione del gruppo bancario Intesa Sanpaolo, in seguito alla sua nomina da parte del Consiglio di Sorveglianza della nuova banca il 2 gennaio 2007.
In precedenza, come presidente del Gruppo Sanpaolo IMI, è stato uno dei principali artefici della fusione tra la banca di Piazza San Carlo e Banca Intesa e ha firmato il 28 dicembre 2006, insieme al Presidente di Banca Intesa Giovanni Bazoli, l'atto di fusione delle due banche.
Nel passato ha inoltre ricoperto le cariche di Presidente delle Camere di Commercio di Torino e dell'Unioncamere Piemonte, Vice Presidente Nazionale delle Camere di Commercio, Vice Presidente Unione Industriale di Torino, Fondatore e primo Presidente dei Giovani Industriali della Confindustria.
È stato Vice Presidente e Amministratore Delegato de "Il Sole 24 Ore" dal 1971 al 1989 e Amministratore Delegato della Cerved S.p.A. fino al 2002 nonché Consigliere della Compagnia di San Paolo, della multinazionale Swedish Match, dell'U.B.S. (Unione Banche Svizzere) Italia e della NOMISMA S.p.A. – Soc. di Studi Economici.
Attualmente è Presidente della Tecno Holding SpA., di Italconsult S.p.A. e di Tecno Investimenti S.r.l. È Presidente Onorario ASP (Associazione per lo Sviluppo Scientifico e Tecnologico del Piemonte) e Membro del Consiglio Direttivo dell'ICC (International Chamber of Commerce).
È Cavaliere del Lavoro e Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica.
da
x Ant)!onio 2 (che disdetta
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
13:56
comunque ,a noi,c'hanno spallato tutti e due.
da
x Dante da volterra
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
13:39
quindi esiste un privato al 40% giusto? È regolare? Chissà se quell’assegnazione con un privato era ed è regolare?
Che Livorno faccia la parte del leone sull’Elba, lo sanno purtroppo tutti gli Elbani e non solo sull’acqua (vedi barriere a Piombino, traghetti, Ospedale,… ecc.ecc). Ma è giusto ? o dipende dai nostri sindaci, in primis di sinistra, visto che Livorno e toscana sono amministr.ati da politici di sinistra, l’assegnazione degli acquedotti elbani chi l’ha fatta? Portoferraio, Rio nell’Elba, Campo nell’Elba o lo ex comunità Montana ? chi era allora il presidente?
Il fatto che tu abbia una villa con piscina, alimentata dall’acqua degli acquedotti, mi sembra poco corretto, chissà quante altre ville sprovviste di pozzo proprio, si alimentano con l’acquedotto pubblico anche se “proibito” nei mesi estivi.
Tu hai potuto constatarne l’efficacia e la buona professionalità perché ne hai avuto bisogno una o due volte e chissà x quale motivo ti hanno subito risolto il problema, ma non possono dirlo gli Elbani! Perdite che durano mesi, acqua piena di cloro, molte volte dai rubinetti esce acqua marrone, in estate molte zone sono senz’acqua per lunghi periodi, turisti che non riescono a farsi una doccia quando rientrano dal mare, acqua non potabile pagata a prezzo di acqua minerale ecc.
Sai quanto spendo per l’acqua da bere ogni anno perché l’acqua dai rubinetti è imbevibile?
Quanti hanno nostalgia del vecchio Consorzio Acquedotti Elbani! ogni Comune aveva un rappresentante, si riunivano quasi mensilmente, discutevano, esponevano i loro problemi, li risolvevano! l’acqua costava molto molto meno (e anche oggi lo sarebbe), impiegavano Elbani negli uffici e nelle maestranze, potevi inc****rti con il fontaniere (ogni paese ne aveva almeno uno), erano gentili negli uffici, erano Elbani, conoscevi sempre qualcuno con cui potevi anche inc****rti, rispondevano SEMPRE e intervenivano! Non si facevano le vacanze all’Elba!
Oggi tutto questo x noi Elbani è un sogno!
Spero tanto che FINALMENTE con questo referendum l’acqua ……e i posti di lavoro, ritornino agli Elbani …ci credo poco, specie con questa classe politica (di destra o di sinistra anche se ne hanno + colpa)!
da
dreamer
pubblicato il 14 Giugno 2011
alle
13:11
Qualche verbalino a inizio stagione serve anche ad evitare gli incidenti peggiori e visto che le ordinanze ci sono, facciamole anche rispettare.
