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Caro camminando, scusami per la lunghezza di questo intervento ma.. [/COLOR]
Mi riferisco al Sig. trallallà che il 10 di luglio scorso, non so a che titolo, ha stabilito che la nostra seconda casa all' Elba é un lusso e il possessore di un bene di lusso non ha diritto di lamentarsi della singolare entità delle tasse e delle bollette locali.
La punizione che il Sig. trallallà riserverebbe a noi turisti, sarebbe che 'volendo troppo non stringiamo nulla'.
Non ricordavo un trattamento del genere da quando mi gelò un cartello sulla porta del negozio Ferrari a Beverly Hills : Se entri per chiederci 'quanto costa' vuol dire che una Ferrari non te la puoi permettere, quindi, please, non entrare nemmeno.
Ma l'Elba é una Ferrari ? Non mi sembra proprio.
Nel lusso si paga l'immagine. Della qualità non se ne parla mai; semplicemente perché non può esistere un prodotto di lusso senza una qualità perfetta.
Provi il sig. trallallà a immaginare la reazione di uno che comprasse una bottiglia di Moët & Chandon avariato da uno sciatto cantiniere.
E noi non dovremmo dir niente ?
Ecco cosa si vede sulla stessa strada che percorro ogni giorno, anche quando vado a mettermi in fila per pagare le tasse locali (A proposito, per noi turisti c'é lo stesso trattamento, sia con la tia che con la tarsu : trenta sacchetti di immondizia l'anno ci costano almeno trenta euro l'uno !).
Sul percorso che fanno più di duecentomila visitatori europei di buona cultura, questa sarebbe l'Elba del Lusso ?
Ieri, nei pressi del cartello 'Non lasciateci qui', c'era anche un carrello del supermercato, ma i pezzi di amianto, il letto, il frigo, il televisore e l'attaccapanni si trovano più o meno tutto l'anno.
Da notare lì vicino, sotto la tettoia del bus, ottenuta dopo anni di istanze, ci sono le sedie di casa perché la panchina é stata rubata e mai rimpiazzata.
E noi, turisti forzati, non dovremmo lamentarci e chiederci come mai tutti questi soldi non sono nemmeno serviti ad alzare di un punto l'Isola, sempre tra gli ultimi nelle classifiche della raccolta differenziata ?
Del resto, questo turista- conclude il Sig. trallallà- non sapeva a cosa andava incontro quando ha comperato ?
La moda della seconda casa é stata frutto di una scelta di convenienza delle famiglie di ceto medio del passato.
Oggi la convenienza non c' é più, anzi, per figli e nipoti la situazione é completamente ribaltata. A cominciare dai prezzi per attraversare quelle poche, ridicole miglia del Canale.
Nella geografia del mondo, l'Elba é una tra isole più vicine al continente eppure la nostra casa si trova in mezzo all' Atlantico dove, ma solo per noi turisti, la politica medievale dei varchi a pagamento l'ha ingiustamente relegata.
Molti dei decisori d'acquisto del passato, a cominciare da Napoleone o dagli ex parà tedeschi insediati a Lacona, non hanno mai conosciuto le discriminazioni dell' ICI, della Tarsu o Tia, delle maggiorazioni alle tariffe alle quote fisse dell' acqua, della luce, dei contributi consortili, dei parcheggi a pagamento, delle multe estive a trappola, della tassa sui passi carrai a raso e di quant'altro noi oggi ci vediamo continuamente recapitare, in questa caccia forsennata a contribuenti che non siano elettori.
A proposito di Napoleone, del principio di civiltà della 'no taxation without representation' e del vizio delle localita turistiche italiane di tartassare chi non ha rappresentanza locale: si deve proprio a Napoleone l'introduzione in Europa di una legge che tutt'oggi mette un grosso freno ai danni e agli scandali provocati dagli eccessi di localismo.
In Francia, rinunciando a votare nella tornata elettorale del prioprio comune di residenza, gli intestatari di una casa o semplicemente di una porzione di terreno possono esercitare il pieno diritto di voto nel comune dove si trova la loro proprietà.
A detta di amici questo diritto di voto viene esercitato raramente.
Il motivo é molto semplice: nei comuni con molte seconde case basta l'esistenza di questa legge per scoraggiare partiti e i comitati d'affari locali dal promuovere politiche a prevalente carico o danno di queste potenziali maggioranze di aventi diritto. Vincono invece i candidati locali che, lasciando da parte sterili atteggiamenti proprietari, hanno la massima cura del territorio, la risorsa che attira i turisti e il benessere per tutti.
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Cordiali saluti,
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