Buon Compleanno Bruno.
Gimmi
Lo seguo su queste pagine.. l'ho seguito ai tempi delle sue trasmissioni a Tele Elba… lo stimo per la sua schiettezza e sincerità… le auguro BUON COMPLEANNO e tanta serenità.
Scepale
Iva Balestrini ha festeggiato il suo compleanno. Ha compiuto 101 anni!
Nata a Marina di Campo il 2/9/1910 si è sposata con Italo Ditel, Capitano Marittimo. Nella sua vita ha passato momenti alterni fra difficoltà, gioie e dolori, sempre impegnata nell'educazione dei figli, Piera, Cesare e Elbano e mostrando un grande amore per la famiglia.
Ora nonna Iva vive da sola in totale autonomia, sia nelle faccende di casa come pure nella cura di se stessa. Dopo la perdita di Italo e di Elbano, i figli l'assistono amorevolmente nei suoi momenti più critici. Ama passare ore liete in buona compagnia e lavorando a uncinetto. E' sempre attenta e interessata alle cose della vita, ricordando di tanto in tanto, con viva memoria e leggera melanconia, il suo passato e i momenti più salienti della sua vita.
Ieri pomeriggio, circondata da tutta la famiglia e con parenti ed amici, ha festeggiato i suoi 101 anni nel giardino di casa a Marina di Campo sotto un pergolato carico di uva.
I presenti hanno manifestato con un abbraccio corale i loro sentimenti di amore e di amicizia ammirando Iva per la sua simpatica conversazione, ancora vivace e arguta. La torta di compleanno è stata molto apprezzata e deliziose sono state le degustazioni.
Il pomeriggio è terminato con abbracci e calorosi saluti mentre sul volto di Iva appariva tutta la sua felicità.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]BUON COMPLEANNO BRUNO [/COLOR] [/SIZE]
Il tuo amico Faber
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Un saluto ai naviganti
RIONE FOSSO legato all ruota di VENEZIA 1° premio n. 23 soggiorno pre
2 persone all'Hotel Acacie;
2° premio n. 51 Pacco Mangiare all'Elba
RIONE TORRE legato alla ruota di Palermo 1° premio n. 84 soggiorno
hotel Internetional;
2° premio n. 13 Pacco Grandi Marchi dell'Elba
RIONE BALUARDO legato alla ruota di Roma 1° premio n. 20 soggiorno
hotel Innamorata;
2° premio n. 14 Pacco Mare dell'Elba
RIONE FORTEZZA legato alla ruota di Firenze 1° premio n. 85
soggiorno hotel Stella Maris;
2° premio n.83 Pacco Bere all'Elba
I vincitori potranno contattare la Pubblica Assistenza di Capoliveri
allo 0565/967070 – 968121 per il ritiro dei premi, si ricorda che
dovranno portare in visione il biglietto vincente.
Fortunatamente c'è ancora chi ha il coraggio di rompere i tabù, le paure culturali, psicologiche, come quelle legate al suicidio e ai tentativi di suicidio, dati alla mano all’isola d’Elba sembra che questo comportamento distruttivo sia poco affrontato, in aumento, altamente devastante e senza attualmente una vera e propria possibilità preventiva. Il suicidio lo si può desiderare, evocare, pensare come soluzione all'angoscia, al dolore interiore tremendo, lo si può tentare come strumento, come un urlo nella tragedia del silenzio degli altri o dell'anima, di amori finiti, mai stati, solitudini che ti sottraggono a quella voglia inevitabile di vivere che è ritenuto un istinto naturale dell'umanità, non trovare spazio di aggregazione. Voler morire spesso significa non trovare dentro di te soluzioni a problemi complessi, non trovare strumenti per assolverti o assolvere una visione della vita spesso infantile, tendente al perfezionismo o all'ossessione demagogica , mentre nelle persone anziane da uno stato derivante una emarginazione.. È chiaro che chi tenta o annuncia il proprio desiderio di morte usa la voce, la parola per sentirsi restituire coraggio, soluzioni, talvolta anche sottili ricatti a collocarsi nel centro del mondo di altri, magari troppo indifferenti o alieni alla solidarietà o alle sensibilità. La giovinezza si porta dentro tutte queste declinazioni dell'anima e della visione dell'esistenza che ognuno di noi costruisce nel corso della sua evoluzione. Nell’anziano invece è probabilmente la delusione di essere stato dimenticato dopo una vita dedicata a figli, nipoti, parenti ed amici. Desiderare la morte è anche un pesante pensiero sulla propria onnipotenza, un giudizio insanabile che si formula dentro l'esistenza stessa che è fatta spesso di razionalità, imprevedibilità, incoerenza, ma nello stesso tempo sono proprio questi passaggi che ti fanno amare, comprendere e affrontare la vita. Gli adolescenti, i giovani desiderano morire quando hanno costruito un'idea di se stessi e del mondo esterno in modo troppo rigido, severo, con poca flessibilità, quando si applica in modo unilaterale ciò che sappiamo di noi e degli altri. Gli anziani quandi si rendono conto di essere considerati inutili, incapaci di far parte di quel quotidiano che spesso l’ignora. Non si muore per malinconia, non per infelicità, ma per la paura di deludere o di deludersi, di aprirsi e venire rifiutati, per incapacità all'ascolto, alla critica, per indifferenza e superficialità degli altri , per il modo come spesso si liquida la sofferenza interiore, l'angoscia di vivere.
[COLOR=darkblue]G.d.C [/COLOR] 🙁