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113754 messaggi.

toro seduto


da
toro seduto


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
12:13

sono quindici giorni che non arriva posta a san rocco..aug!

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X Erbivoro


da
X Erbivoro


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
12:01

Sponsorizziamo e appoggiamo le idee di dreamer e di qualche altro sparuto elbano che mostrano segni di intelligenza e lungimiranza . E' il tessuto marcio , sono gli abitanti che ormai sono abituati a soccombere su tutto ( un'isola senza un ospedale efficiente è e diventa un posto pericoloso da cui fuggire) puerchè gli lascino fare i loro porci comodi , costruire case sopra pollai, cacciare e pescare di frodo, , allevare conigli e galline in mezzo alle abitazioni , indifferenti al via vai di pantegane, serpenti e altri animali molesti e pericolosi , un pò di punti blù in concessione con i quali spennare i turisti , alla faccia dei locali "che vadano a fare i basgni nella riviera emiliana " , noleggi selvaggi di gommoni con motori a 4 tempi che non inquinano , anzi emettono aria di montagna , poveri illusi , ignoranti e milantatori . Si salvano alcuni albergatori e ristoratori che si sono dovuti adeguare al turismo del nord europa , turismo che da tempo langue ed ha scelto altri lidi da colonizzare ( croazia e similari) ma come resto siamo al medioevo, ignoranza , pressapochismo, suoperficialità, ma soprattutto tanta boria e convinzione di essere i meglio. Caro erbivoro , ti ricordo che anbche i mufloni ed i cinghiali sono erbivori e anche onnivori, stai in campana potrebbero eliminarti con la scusa di salvare il territorio. Hai visto che fifa AV quando ha visto le sue iniziali nel post? teme che gli brucino la casa come la pala meccanica della ditta Specchio , stai in campana e " accuorto " .

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I MEZZI VELOCI DI TOREMAR


da
I MEZZI VELOCI DI TOREMAR


pubblicato il 8 Settembre 2011

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11:58

[SIZE=4][COLOR=darkblue] ALISCAFO UNA GARANZIA DI DISSERVIZI [/COLOR] [/SIZE]

Ieri 7 Settembre finito il turno di lavoro decido da buon pendolare il ritorno a casa…. velocemente al porto l’Aliscafo mi aspetta a banchina…evia inizia il viaggio!
Partenza da piombino ore 12.20 ma dopo una manciata di minuti, giusto il tempo di arrivare al Cavo inizia la via crucis ….. sosta prolungata all'estrema punta isolana per aggiungere olio al motore……. Si riparte ma fatto solo qualche miglio nuovamente sosta in mezzo al mare fra cavo e Portoferraio per aggiungere nuovamente olio finalmente arrivo alle 13.15 circa a Portoferraio dove sulla banchina , un nutrito gruppo di passeggeri in partenza si sentono annunciare l’ annullamento della corsa per Piombino.

Non commentiamo lasciamo ai vari Gimmi Ori ed altri l’onere e l’onore di discutere la notizia che probabilmente la stampa penserà bene di non pubblicare.

Un pendolare

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MIRCO BERNINI (VELENO)


da
MIRCO BERNINI (VELENO)


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
11:37

VORREI DIRE A QUELLA BRAVA PERSONA CHE QUESTA NOTTE MI HA COMPLETAMENTE SDRADICATO LO SPECCHIETTO ALLA MACCHINA,CHE L'HA PRESA A CALCI…..VORREI CHE LE TUE MANI E I TUOI PIEDI FOSSERO RIMASTI LI IN QUEL PUNTO PER VEDERE LA FACCIA CHE AVEVI

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bruno paternò


da
bruno paternò


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
11:27

Il marketing, le marchette e i marchettari.

Gli addetti al marketing, volgarmente chiamati marchettari, sanno benissimo quale sia il valore del “ brand “ ( marca, riconoscimento del prodotto, immagine del prodotto, considerazioni automatiche che il prodotto ispira, considerazioni subliminali che interagiscono con le nostre conoscenze o anche con l’immaginario collettivo, i luoghi comuni etc ect ).
Lo slogan “ l’ isola verde&blu “ nacque nella mia mente molto facilmente. Mi guardai intorno e, felice di cotanta bellezza e magnificenza naturale, lo impressi in ogni mia manifestazione commerciale e di comunicazione.

L’ isola verde&blu è quindi il nostro brand. L’ isola d’elba è il nostro brand.
Il successo commerciale dei primi 10 giorni di settembre non nasce dalla qualità specifica degli alberghi elbani o dalle loro offerte vantaggiose. I clienti Ospiti Repeaters di questi 10 giorni sono pochissimi in confronto al tutto pieno degli alberghi.

Il successo di questi 10 giorni nasce dal Brand Isola d’Elba. Dall’appeal che l’isola ha nell’immaginario collettivo. Mare verde ( milioni di alberi ) mare blu ( acque e spiagge bellissime )

E’ quindi l’isola d’elba nel suo insieme che deve fungere da richiamo primario.
Gli albergatori ( e tutti gli addetti al turismo, dal benzinaio all’edicolante al bagnino ed al ristoratore ) facciano bene il loro dovere/Lavoro. Non si chiede altro a loro.

Gli amministratori aumentino continuamente l’attenzione al brand tenendo l’isola come il giardino di casa ed convincendo i traghettatori a rimanere nel solco dell’ Onestà. ( con le opportune azioni politiche quali la possibilità di concorrenza e l’abolizione di ogni mistificante sovraprezzo trasformato in balzello/tassa/oneri aggiuntivi ).

Chi fa male il proprio lavoro, chi trae ingiusto profitto da posizioni di incredibile potere monopolistico, chi considera l’ Ospite quale un limone da spremere, danneggia anche Te. Digli di smettere.

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Per Dreamer


da
Per Dreamer


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
11:18

Come non concordare con quanto scrivi???? La sola parola "amore" riempie e colma ogni lacuna della nostra isola. Questo territorio ha bisogno di maggior rispetto, cura e protezione. Non serve quando ciò è una imposizione, serve nasca spontaneo come sentimento in ognuno di noi e rispecchi in ogni nostro fare quotidiano, qualsivoglia sia la professione che si esercita. Una moralizzazione di massa o solo maggior consapevolezza nel tesoro e nelle risorse che possediamo. A partire da ogni intervento umano. A partire da una programmazione intelligente, attenta, consona al territorio. Purtroppo l'imput deve partire dai nostri amministratori, se serve anche in maniera forte. E parlare e discutere ad ogni livello.
Ma si corre poi il rischio di vivere meglio in un ambiente "civile" e con una economia florida e consolidata.
La moda non si segue, si fa. Con Stima, Erbivoro

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SOLE MARE E CORTESIA


da
SOLE MARE E CORTESIA


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
11:06

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Ill.mo signor PRESIDENTE


da
Ill.mo signor PRESIDENTE


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
10:49

[SIZE=4][COLOR=darkblue]SANITA’, LA MANCUSO SCRIVE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkblue]All’Ill.mo
Presidente della Repubblica
Dott. Giorgio Napolitano
[/COLOR]

Ill.mo Presidente,
Sottopongo alla sua cortese e sensibile attenzione la problematica relativa al diritto alla salute dei cittadini dell’Isola d’Elba, diritto negato dalla riorganizzazione recentemente prospettata dalla competente ASL che, nel penalizzare anche le emergenze, si traduce nell’aperto disconoscimento del diritto alla vita. Tutto ciò apre indiscutibilmente il problema delle garanzie costituzionali dei diritti primari che rappresentano l’ultimo baluardo di uno Stato che non può non ricercare nella solidarietà sociale un rinnovato motivo di coesione e nell’intervento finalizzato alla rimozione degli ostacoli alla piena esplicazione della persona ed al soddisfacimento dei suoi bisogni (art. 3 Cost.) la rinnovata legittimazione della propria rappresentanza popolare.
Ma veniamo ai fatti che Le illustro di seguito sommariamente, con riserva di ogni eventuale integrazione. Nell’ambito della riorganizzazione del Sistema Sanitario della Toscana e nel perseguimento di un obiettivo generale di razionalizzazione dell’organizzazione e della relativa spesa, è risultata prevalente l’opzione per un’organizzazione su base dipartimentale con inaccettabili ripercussioni sul livello di servizi delle zone periferiche, tanto più gravi se riferite ad un territorio insulare come il nostro che – per una condizione strutturale di svantaggio – ne risulta oggi pienamente discriminato e colpito nella sicurezza e nelle stesse garanzie di sopravvivenza dei suoi abitanti.
Dietro la scelta dei dipartimenti si nasconde infatti il venir meno delle condizioni organizzative ed operative minime per dare una risposta almeno alle citate emergenze, neppure per la sola fase di stabilizzazione senza la quale non hanno senso misure come il servizio di trasferimento via elicottero.
Il reparto di Medicina (insieme a quello di ortopedia) diviene una sezione di Piombino, scandalosamente sia per gli irremovibili problemi di collegamento (tempi e condizioni meteo), sia perché viene a mancare l’autonomia organizzativa e operativa proprio laddove confluiscono le urgenze di carattere medico.
Come Lei agevolmente comprenderà, in questi casi il diritto alla salute è già diritto alla vita, specie nell’assenza di una terapia intensiva cardiologica e di una rianimazione, condizioni in cui la mancanza di tempestività e di strumenti è già un’omissione programmata, con ogni altra conseguenza fin’anche penale.
Ma cosa potrà succedere difronte a casi di infarto complicato ed aritmie minacciose in cui i secondi sono la vita ed ogni iniziativa se non tempestiva rischia di essere inutile?
Le conseguenze dell’incertezza di organici e strumentazioni (con possibili ripercussioni circa la stessa fattibilità di piccoli interventi salvavita, come la semplice applicazione di un pacemaker transitorio) finiscono per togliere in molti casi la speranza.
Non può non esserci consapevolezza che tutto ciò precostituisce condizioni di rischio per la vita dei pazienti, rischio accettato in tutte le sue conseguenze fin anche a casi di malasanità purtroppo non estranei alla nostra realtà.
Se tali scelte irresponsabili saranno portate fino in fondo, come potranno gli attuali responsabili dire domani di non aver previsto questi deficit di assistenza contribuendo in un certo qual modo a causare danni al bene più prezioso e declinare responsabilità? La cancellazione delle unità organizzative minime è dunque il colpo di grazia alle garanzie di salvaguardia di molte vite.
Occorre pertanto che le Istituzioni e gli Enti competenti comprendano la gravità delle conseguenze di tali scelte e prendano atto che serve un impegno politico ed istituzionale che, fuori dai giochi delle parti, elimini questa grave discriminazione avviando – se necessario – un percorso di confronto con il Sistema Sanitario Nazionale ( che già agisce in alcuni casi con risorse proprie ed integrative rispetto a prestazioni sanitarie di cui è riconosciuta l’essenzialità e la mancanza di sostenibilità su base territoriale regionale) o comunque un’iniziativa legislativa specifica che restituisca alla politica il suo senso più vero di risposta ai problemi della cittadinanza. Con la presente, dunque, le affido la speranza di un intervento per risolvere la problematica esposta e con ciò ristabilire il rispetto delle garanzie costituzionali che non possono essere affidate a logiche e competenze meramente amministrative e contabili, pena la perdita di credibilità e lo stessa missione delle Nostre Istituzioni.

Con Ossequio ed Autentica Stima.

[COLOR=darkblue]Avv. Paola Mancuso Sindaco di Rio Marina [/COLOR]

Attendi…

Bravi….


da
Bravi….


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
10:45

Si bravi davvero , basta ai cinghiali ed ai mufloni , avanti a tutta birra con auto , moto, motorini, camper ,gommoni , motoscafi e altre diavolerie che usano petrolio , incrementiamo questo tipo di turismo che porta pochi soldi ( a qualcuno anche troppi visto che per tre mesi di lavoro ci campano un anno e investono in costruzioni, costruzioni….. ) e tanto inquinamento. I locali non ci guadagnano niente se non confusione e inquinamento per tre mesi eppoi il deserto, la morte civile per il resto dell'anno, mentre un turismo più intelligente e diverso dal solito copione , potrebbe essere la soluzione ; certo occorre pensarci o solo basterebbe copiare da quelli che il turismo lo sanno fare e far fruttare ; basta con questi manager improvvisati che pensano solo ad arricchirsi ma sono così grezzi e gretti che manco trovano il tempo per lavarsi indaffarati a fregare i turisti di passaggio , potrebbe essere un'idea Dreamer sindaco unico dell'elba , feudo di piombino!

Attendi…

Soloxlelba


da
Soloxlelba


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
9:59

Dreamer Sindaco del comune unico dell'Elba.

Attendi…

dreamer


da
dreamer


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
9:11

X GOMMONI E &

Quelli che si lamentano della cementificazione e del casino, sono gli stessi che hanno venduto a caro prezzo la loro terra , il loro rustico, il pollaio del nonno , a fiorentini e milanesi perchè ci facessero quello che volevano.
Sono gli stessi che hanno 4 appartamenti (babbo,mamma, figlio e figlia) esenti ICI, affittati al nero, dichiarano zero e vogliono la casa popolare per il nonno per viverci d'estate e affittarne un altro.
Quello che manca in quest'isola è l'amore per la propria terra, l'orgoglio di appartenervi.
Le discariche a cielo aperto che gli apini riempiono con i rottami d'inverno, la mancanza di qualsiasi protesta concreta contro la mancanza dei depuratori delle fogne o dei filtri agli scarichi delle navi, sono tutti indicatori di un menefreghismo che presuppone che le colpe siano sempre di "quelli di fori" che hanno rotto un meraviglioso equilibrio che esisteva sì, ma quando erano tutti poveri.
Il calo costante negli anni degli afflussi , nonostante l'aumento della capacità ricettiva è il primo indicatore di un ciclo che si è , per sempre, invertito; chi cercava determinate cose all'Elba non le trova più e và altrove.
Restano i turisti mordi e fuggi, le gite organizzate, i piombinesi del week end , le barche da Salivoli e quelli che hanno casa e non spendono.
Con questi non si campa, ma invece di fare una seria riflessione per ripristinare, proteggere, disinquinare, aumentare i servizi, risolvere il problema dell'acqua ecc.ecc. si fanno nuovi piani regolatori da decine di migliaia di metri cubi, si danno concessioni per ogni metro quadro di spiaggia, si spreme ancora di più il turismo rimasto.
Ancora una volta non si è capito un sacrosantissimo ….. di niente.

Attendi…

Amedeo Vai


da
Amedeo Vai


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
8:54

Scusa sig. "Amedeo", non si firmi con A.V. perchè qualcuno potrebbe intendere Amedeo Vai e non sono io che ha scritto quel post.
Conoscendo gli spiriti bollenti che albergano in alcuni Elbani ( le tristi faccende di Campo non sono così isolate….) non vorrei che la questione finisca a palate e non sapere chi ringraziare 🙂 .

Cordialmente,
Amedeo Vai

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Gommoni & C


da
Gommoni & C


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
8:29

Caro voi,
da quando le concessioni sono in mano ai comuni , specialmente nei comuni piccoli dove tutti sono amici o parenti , non si va tanto per il sottile e si chiudono gli occhi per non vedere , accecati dall'idea che la "cosa" , qualunque essa sia , brutta e inquinante non importa , comunque porta soldi nelle asfittiche casse comunali . Perchè secondo voi così tante li9cenze e4dilizie per costruire , allargare , alzare, ovvero rendere ville vecchi polai o depositi di merci vaire ? ma è chiaro no , per incassare l'ICI e altri oneri comunali . Pensano ai soldi , che sono certo utili e necessari , ma ci pensano con poca o nulla lungimiranza e comunque senza pensare all'ambiente in senso lato; per compensare poi ti organizzano un marciana scienza per spaventare la gente sul radon o un bel festival jazz oppure una mega mangiata in riva al mare…ma se il popolo è bue , affari suoi!

Attendi…

lanera luigi fli


da
lanera luigi fli


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
8:24

[SIZE=4][COLOR=darkblue]Favorevoli al water front ma con un'attenzione particolare alla nautica per i residenti. [/COLOR] [/SIZE]

Come piu' volte da me evidenziato, uno sviluppo nautico di
Portoferraio deve seguire di pari passo le richieste di posti barca da destinare ai residenti a prezzi molto bassi.
Che una societa' privata decida di investire nel nostro territorio e' una buona cosa , ma poiche' comunque il fine di tale operazione e' il ritorno economico nelle casse della societa' in questione, ritengo che questi investitori del settore nautico debbano concedere alla cittadinanza delle aree da destinare alla nautica sociale .

A tal proposito ,in passato, era stata individuata l'area della sponda opposta al fosso di Riondo che con una spesa irrisoria e semplici escavi della sponda avrebbe permesso l'ormegggio di almeno 200 piccole imbarcazioni.

Tale suggerimento fu all'epoca condiviso dalla dirigenza della societa' e quindi chiediamo che cio' venga preso in considerazione dall'Amministrazione di Portoferraio che nel caso ritenesse meritevole d'interesse quanto da me suggerito potrebbe anche risolvere il problema dei barchettini ormeggiati in calata.

[COLOR=darkblue]Luigi Lanera FLI [/COLOR]

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da



pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
7:45

Cercasi impiegata all'isola d'Elba come da annuncio nel link sottoindicato.

[URL]http://subito.it/offerte-lavoro/impiegata-livorno-30060813.htm[/URL]

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Sant'Andrea e i gommoni


da
Sant'Andrea e i gommoni


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
7:40

Sono d'accordo , basta gommoni e sì a sistemi più ecologici ,eppoi un pò più di rispetto per i residenti che si vedono occupare la spiaggia e il molo in un modo selvaggio e sconsiderato e possono " emigrare " solo sulla scogliera .
A.V

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x Sant'Andrea


da
x Sant'Andrea


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
7:20

Condivido quello che hai scritto,ma quanti di noi pensano che il turismo deve essere sostenibile ?
E quanti invece credono che il turismo non possa finire mai e ,nel nome dello sviluppo e del progresso, auspica un'isola simile alla Riviera romagnola ?
Non riescono ad apprezzare le bellezze che ci ha regalato la natura: un baia meravigliosa, un mare fantastico, la bellezza delle nostre colline,tramonti mozzafiato.
Per turismo intendono feste con dj, notti bianche, spiaggette piene di ombrelloni………. poverini non riescono a vedere oltre il loro naso.
Alla eradicazione dei mufloni e cinghiali preferirei quella di tante teste sconnesse … :bad:

Rigorasamente anonimo, meglio vivere tranquilli in mezzo ai cinghiali che in mezzo a certi umani….

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Riccardo Nurra


da
Riccardo Nurra


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
6:54

[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL PROGETTO CONTESTATO [/COLOR] [/SIZE]

Io non ricordo bene quale fosse il progetto che era stato presentato all'Amministrazione Ageno nel 2003 dai proprietari del cinema Pietri e mi riprometto di fare una ricerca accurata.Certo è che se fosse stato come quello che il Sindaco ci ha presentato nell'ultimo Consiglio Comunale e se io allora l'avessi accettato senza fiatare, vuol dire che in quel tempo sarei stato fuori di senno. Fortunatamente, anche grazie alla nostra clamorosa uscita per protesta dal Consiglio Comunale, si è sospesa l'approvazione di tale progetto e così si è potuto mettere in moto un ripensamento da parte di tutti. Un tempo per meditare anche per quei consiglieri di maggioranza che mi sembra si siano trovati nell'occasione, come quelli dell'opposizione, sorpresi, amareggiati e ammutoliti.
Il sindaco in quel Consiglio, proprio per sollevarsi da quell'enorme responsabilità di far scomparire una piazza invece di sistemarla cementificando ulteriormente il paese, ha fatto riferimento ad un progetto presentato all'Amministrazione Ageno, giustificando così la sua decisione come una conseguenza obbligata. Devo precisare che ancora non ho avuto modo di vedere il vecchio progetto ma andando a ripescare un pò di documenti, l'impressione è che il Sindaco nelle sue dichiarazioni-giustificazioni a Tenews non ci abbia raccontato davvero le cose come sono andate.
Ma della parte tecnica ne voglio parlare quando avrò in mano le carte e le piante: ora mi limito semplicemente a fare alcune osservazioni. Salta agli occhi la mancanza della tanto sbandierata partecipazione. I portoferraiesi devono sapere, gli abitanti del quartiere devono conoscere e condividere scelte che modificheranno per sempre e irrimediabilmente l'assetto di quella zona. I cittadini non vogliono che si cementifichi ancora in aree oramai sature del paese, incuranti del parere di chi ci abita, come si è fatto con la costruzione di un palazzo nel campetto della Bricchetteria, cancellando per sempre uno spazio che poteva essere utilizzato in molti altri modi, migliorando la qualità della vita della città.
Io credo che non si possa pretendere di far approvare un progetto che prevede la riqualificazione del vecchio cinema Pietri mantenendone la struttura e, nel contempo, eliminando la piazza con la costruzione di altri due palazzi (uno dei quali previsto di sette piani fuori terra). Il sindaco può anche tardivamente comparire in televisione per convincere i portoferraiesi della bontà del progetto, ma se chiedesse in giro forse si renderebbe conto che sono veramente pochi coloro che credono che quella da lui presentata sia una buona soluzione.
Se la memoria non m'inganna, mi pare di ricordare che la Soprintendenza bocciò quel primo progetto presentato ad Ageno e quindi non ci furono neanche le condizioni per approvarlo: allora, mi chiedo, qual'è il legame fra quello di allora e il progetto attuale? Quando il sindaco fa riferimento, nella sua intervista, a danni economici che il Comune potrebbe subire negando qualcosa che prima era concesso, vorrei sapere che cosa è stato concesso prima; poi chiedo perchè gli stessi timori non li ha avuti nei confronti di coloro che, con l'autorizzazione a costruire, si sono trovati l'atto di concessione revocato a seguito dell'annullamento del regolamento, che, per eccesso di zelo, l'Amministrazione Peria mise frettolosamente in atto.
Che questa Amministrazione si prenda le proprie responsabilità e dica chiaramente che vuole costruire e far costruire a prescindere dal parere dei cittadini. Il sindaco e la sua giunta governano il paese ed è legittimo che decidano, ma non devono dimenticare e tener di conto di quanti sono quelli che da questa Amministrazione non si sentono rappresentati. I ferajesi si devono finalmente svegliare e far capire bene, senza ambiguità e senza incertezze quello che vogliono, perchè – se non ci danno una mano – la nostra voce in Consiglio è veramente poca cosa e qualunque battaglia portata in quella sede è destinata a essere battaglia persa.

[COLOR=darkblue]Riccardo Nurra Consigliere comunale
Gruppo “Gente Comune”
[/COLOR]

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Sant'Andrea


da
Sant'Andrea


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
6:22

Propongo un referendum "locale" per eliminare le concessioni ai due noleggiatori di gommoni , inquinanti, infestanti, pericolosi, rumorosi, invadenti , peggio dei mufloni e dei cinghiali, per restituire quel pezzo di spiaggia ai residenti ed a tutti quelli che amano la natura e disprezzano i gas di scarico dei gommoni e le pericolose eliche dei motori . Ormai per soldi non si guarda più in faccia nessuno , i soldi hanno accecato i cervelli e hanno reso mercenari queste braccia rubate all'agricoltura che lavorano due mesi e gli altri 10 vivono di rendita . Il turismo deve essere " sostenibile" , quindi basta gommoni e sì a barche a vela, pedalò e altre cose non inquinanti!

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IL FAST FOOD ELBANO


da
IL FAST FOOD ELBANO


pubblicato il 8 Settembre 2011

alle
3:50

[SIZE=4][COLOR=darkred]E I TUOI RAGAZZI? LI PORTIAMO NOI CON IL PULMINO…. [/COLOR] [/SIZE]

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