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113754 messaggi.

Alessandro P.


da
Alessandro P.


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
18:30

ciao Gianfranco……sono uno dei tanti giovani a cui hai permesso di crescere con coraggio, grinta e forza di volontà, da piccolo mi hai insegnato a nuotare…a non aver paura di quel mare che tanto amavi ma di rispettarlo e amarlo…poi bagnino…e infine ho trascorso con te bellssime giornate sotto il mare…..il nostro meraviglioso mare…
Ciao amico mio…….mi mancherai.
Alessandro P.

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Gavino


da
Gavino


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
18:21

[SIZE=4]Ciao GianFranco riposa in pace[/SIZE]

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Francesco Ballone


da
Francesco Ballone


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
18:17

Un ultimo saluto ad un amico con il quale ho condiviso una grande passione per il mare.
Un abbraccio a Mariella, Federico e Claudia.

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Renzo


da
Renzo


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
18:12

Difficile trovare le parole ho però una certezza se avesi potuto scegliere avresti scelto di andartene così …ciao presidente, ciao maestro, ciao amico, ciao Gianfranco…

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paziente


da
paziente


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
18:04

Ho letto di recente alcuni post sulla sanità ed in particolare sull'oncologia.
Io purtroppo ho dovuto usufruire di tale servizio e non posso che ringraziare per quello che ho ricevuto.
In un ambiente tranquillo, curato ho ricevuto in modo impeccabile le cure di cui avevo bisogno con professionalià ed umanità.
Non è stato un percorso facile, ci sono stati dei momenti difficili ma la disponibilità del medico (risponde al cellulare a qualsiasi ora ed in qualsiasi giorno benchè non sia obbligato ma solo per sua umanità), e la preparazione di tutto il reparto (i tre magnifici infermieri), mi hanno permesso di superarli.
Credo che sarebbe opportuno incentivare la permanenza di queste figure perchè soprattutto in questo campo, fare un trattamento chemioterapico fuori dall'isola con un viaggio in mare, sarebbe particolarmente difficile.
Ora io mi chiedo quali possano essere i motivi perchè un medico apprezzato decida di rimanere a lavorare in un ospedale? Sicuramente la carriera (ma all'Elba la vedo una prospettiva difficile), e poi il lato economico. Ora guardando anche i redditi pubblicati sul Tirreno qualche tempo fà mi ero stupita come l'oncologo, nonostante tratti con pazienti difficili, complicati ed impegnativi, sia agli ultimi posti di tutta l'azienda!!!
Quindi quello che si dice di una sua possibile partenza la vedo come una cosa inevitabile (per quale motivo dovrebbe rimanere non essendo elbano??).
Prima però che tale cosa avvenga per il bene di noi attuali pazienti e di quelli futuri, chiedo alla nostra sanità con una mano sul cuore di provare a trattenerlo!!!!!!
Ai miei compagni/e di avventura chiedo invece di farsi sentire se hanno a cuore che un reparto che ad oggi può essere considerato un piccolo gioiello (televisori nelle stanze di terapia, lettore DVD, Radio, Macchina del caffè e servizio di parrucche gratuito durante la terapia per coloro che hanno problemi di caduta dei capelli), continui a vivere!
In una parola:
Grazie Dottore!!

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Carlo Alberto Chionsini


da
Carlo Alberto Chionsini


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
17:58

Per una volta lascio il mio nick storico per esprimere le mie condoglianze alla Famiglia Coletti……..ma permettetemi sopratutto di avere un pensiero in piu' per i due figli e miei colleghi del soccorso……..che si sono trovati ad affrontare una delle prove piu' difficili della nostra comune attivita'/passione………quella di soccorrere un proprio caro e per di piu' con un finale purtroppo tragico…..
Un bacio a Claudia ed un abbraccio a Federico e Mariella……..

Carlo Alberto alias Punta66

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Alba


da
Alba


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
17:42

Ciao Presidente 🙁 🙁 🙁

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Un camminatore


da
Un camminatore


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
17:32

ciao amico gianfranco!

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ROKY


da
ROKY


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
17:07

Ciao Faber apprendo da questo blog che l'amico Gianfranco "veleno" ci ha prematuramente…….lasciati…… alla famiglia Coletti le più sentite condoglianze..partecipo al loro dolore….. L.

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un amico


da
un amico


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
17:02

Se n'è andata una persona perbene, cortese ed onesta.
Portoferraio ha perso molto.
Un amico

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FACCIAMO GLI SCONGIURI


da
FACCIAMO GLI SCONGIURI


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
16:25

[SIZE=4][COLOR=darkblue]O CHE AVESSE A PORTA IELLA ? [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=blue]di Zuzzy [/COLOR]

Vediamo un po’. . .
Ha voluto a tutti i costi la realizzazione di quell’obbrobrio dell’Hotel-pisciatoio della ex Gattaia, contro il parere di TUTTI i suoi concittadini, per dare una nuova sede all’A.P.T.
A lavori appena iniziati, l’A.P.T. è stato soppresso.

Ha continuato imperterrito ad andare avanti con il suo progetto, sostenendo che avrebbe ospitato gli uffici della Provincia.
I lavori sono ancora in corso ma tra poco la Provincia di Livorno non esisterà più.

Si è attirato il disgusto dei suoi concittadini e alienato la fiducia anche di quelli che lo avevano eletto, per la servile acquiescenza ad ogni decisione dei suoi padroni della terra ferma, in cambio della speranza (o della promessa) di una poltroncina “continentale” al termine del mandato.
Nel 2014 non ci saranno più le Province e la Regione Toscana avrà un bel da fare ad inventarsi nuove poltrone per far riposare i deretani di quei compagni che hanno perso la loro.
Figuriamoci se ci sarà posto per nuovi arrivati! 😥

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REDAZIONE


da
REDAZIONE


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
16:06

[SIZE=3]La redazione di camminando.org si stringe intorno alla famiglia Coletti per l'improvvisa scomparsa dell'amico Gianfranco[/SIZE]

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ISOLA ETICA


da
ISOLA ETICA


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
15:58

[SIZE=4][COLOR=darkblue]PROGETTO POGGIO GREEN [/COLOR] [/SIZE]
Da martedì 13 settembre il Socio ad Honorem di Isola Etica Paolo Aleotti sarà all'Elba per un documentario su Poggiogreen :: Progetto di Albergo Diffuso Residenza per Artisti, nell'occasione della presentazione della troupe australiana di Hail, film nella sezione Orizzonti di Venezia Film Festival.
Autore e curatore della trasmissione Gargantuà, attualmente anche curatore del programma Che tempo che fa, Aleotti è uno storico giornalista della tv di stato.
Nella sua brillante carriera è stato autore e inviato di Rotocalco Televisivo, l’ultima trasmissione di Enzo Biagi; poi inviato di Ballarò, con reportage e collegamenti in diretta da Israele, Turchia, Siria, Iran, Giordania, Ucraina, Stati Uniti, Thailandia; trasmissione di cui ha curato anche I Corti.
Ha realizzato molti documentari, tra cui Tutti i colori di una vita dove Tiziano Terzani si racconta.
Per 10 anni, dal 1990 al 2000, è stato Corrispondente della Rai dagli Stati Uniti per il GR e per Tg1, Tg2 e Tg3.
Che cosa le ha fatto scegliere di venire a Poggio? – Sono stato affascinato dai progetti di Isola Etica, la sensibilità a certi argomenti, il voler riportare il dialogo sui binari della ragione affrontando i problemi con cultura e partecipazione civile, con il bene comune come obiettivo.
Perché proprio in occasione dell'incontro con la troupe di Hail? – E' un film opera prima, molto interessante per la sua fotografia visionaria, ma soprattutto tratta un tema caro a chi si interessa di questioni etiche: la giustizia, il carcere e le difficoltà a rientrare in società.
Questo sarà il primo appuntamento di Poggiogreen, residenza per artisti, crede che il progetto di riqualificazione si concretizzerà presto anche per gli altri punti? – Molto dipenderà dalla giusta attenzione che le amministrazioni sapranno dare a questa rivoluzione, che potrebbe essere la locomotiva per una trasformazione di tutta l'isola d'Elba. Angelo mi ha aggiornato sulle serate del FIL Festival, e non a caso l'inaugurazione trattava proprio di turismo sostenibile. Ecco, questo è più che sostenibile, è auspicabile.
Se l'organizzazione riuscirà ad avere i permessi è prevista una visita al Carcere di Porto Azzurro dove Paolo Aleotti incontrerà il direttore ed alcuni detenuti.

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Adao


da
Adao


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
15:48

Ciao PRESIDENTE

Adao

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fra


da
fra


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
15:47

Ciao Gianfranco… rimarrai sempre nei nostri cuori !!!

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rosica


da
rosica


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
14:58

Che popò di rosicamenti che ho visto ieri sera a longone! ma perche dovete fa ste figure e rosicà sempre ! una volta tanto guardate le cose senza i paraocchi della politica e siate obiettivi ! rosicate ma poi sete sempre in prima fila per guardà ! ma quandi avete visto tutta quella gente che avete pensato? che erano venuti tutti solo per curiosà come voi?? magra consolazionePrendete esempio dal Sindaco, avete letto l'articolo sulla festa della scorsa settimana? bella figura che hanno fatti gli organizzatori che non hanno voluto muovere un dito ieri, per non appoggiare l'amministrazione, queste sono le persone che vogliono il bene del paese? mah! avete fatto proprio una bella figura, magari queste persone saranno quelle che a primavera si candideranno all'amministrazione del paese dicendo che vogliono fare per il bene del paese! ricordatevi che in campagna elettorale prima che con la bocca si parla con il passato ! questa è la forza del NOSTRO Sindaco Papi!

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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA


da
PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
12:00

[SIZE=4][COLOR=darkred]Sul diritto alla salute non si può mai perdere serietà [/COLOR] [/SIZE]

Il Partito della Rifondazione Comunista denunciò in tempi ormai lontani il progetto di progressivo smantellamento della sanità elbana portato avanti dall'ASL 6. Fummo poco creduti e le nostre iniziative nel Consiglio comunale del capoluogo vennero sbeffeggiate dalle altre forze politiche e irrise dall'allora assessore alla sanità Enrico Rossi. Oggi, quello che potremmo definire uno “sbaglio tattico”, ovvero l'accelerazione rappresentata dalla chiusura del reparto di ortopedia, ha fatto esplodere la situazione. In realtà si tratta di un processo subdolo, fatto sì di tanti piccoli e meno piccoli tagli (riguardanti forniture, personale, servizi, etc.) ma anche della folle realizzazione dell'eliporto sul tetto dell'ospedale, sintomo chiaro della strategia che si andava a praticare. Ancora più subdolo è il costante screditamento d'immagine del nostro ospedale portato avanti dai vertici aziendali e da alcuni politici, impegnati a sottolineare in ogni occasione le pecche (delle quali sono proprio loro spesso i responsabili) piuttosto che l'impegno e i risultati ottenuti. L'ufficio stampa ASL, tanto impegnato a lodare ciò che accade a Livorno, mai l'abbiamo sentito esprimersi positivamente su quanto accade di buono a Portoferraio, sull'impegno e i sacrifici del poco personale rimasto. E' chiaro che tutto ciò è strumentale ad un disimpegno progressivo.

Siamo contenti pertanto della reazione avuta dagli elbani ma crediamo che sia poco lungimirante continuare ad affidarsi ai sindaci per la difesa del nostro diritto alla salute. Molte delle decisione oggi assunte dai dirigenti ASL sono state presentate da tempo alla Conferenza dei Sindaci, organo che ha grandi poteri di programmazione in campo socio sanitario. Già nell'estate 2009 i sindaci conobbero il c.d. “progetto di rifunzionalizzazione dell'ospedale” e non ci risulta che si opposero. Il Sindaco Peria è stato per anni presidente della Conferenza e in ottimi rapporti con Regione e ASL: ci pare che ancora una volta, oggi che è scoppiata la protesta popolare, voglia cambiare sponda: esattamente come ha già fatto con i tralicci di Terna e con la chiusura degli uffici postali. Rifondazione ritiene inoltre che il sindaco di destra di Campo nell'Elba Segnini, non possa credibilmente ricoprire il ruolo di presidente della Conferenza dopo che per anni è stato responsabile (vorremmo dire corresponsabile…) della zona Elba dell'ASL.

Anni addietro milioni e milioni di euro destinati all'Elba furono persi per mancanza di progettualità, una somma che l'ineffabile Peria nel 2009 definì “4,5 milioni di non speso”. Soldi dirottati altrove, mentre qui l'ASL giocava a spostare mattoni e pareti, anziché investire sulla qualità dei servizi sanitari. I Sindaci ne erano consapevoli (vedere i verbali delle loro riunioni) ma tutto rimase nelle segrete stanze, nelle quali centro sinistra e centro destra erano e sono difficilmente distinguibili.
Se Calamai, Scelza e Lavazza stanno agendo senza mandato politico dobbiamo immediatamente richiedere le loro dimissioni. Se invece costoro hanno le spalle coperte dalla Regione Toscana la cosa sarebbe assai grave e come Rifondazione Comunista riterremmo opportuno che i Consigli comunali (anche quello consociativo e dormiente di Portoferraio) dovrebbero approvare ordini del giorno di condanna dell'operato della Giunta Rossi e dell'assessore Scaramuccia. A quest'ultima poi Rifondazione chiede fin da ora di presentare le proprie scuse per aver ignobilmente tentato di prendere in giro gli elbani con l'affermazione che “non si trovano medici”. Sul diritto alla salute non si può mai perdere serietà. Puro cinismo sociale frutto del contagio culturale del berlusconismo che colpisce anche una certa sedicente sinistra.

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IL SUCCESSO DI ULIANO


da
IL SUCCESSO DI ULIANO


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
11:55

[SIZE=4][COLOR=darkred]"Interessante e toccante intervento di Sergio Rossi, autore acclamato del libro "ULIANO" [/COLOR] [/SIZE]

Venerdì 9 settembre ore 11 sulla spiaggia delle Prade batte un sole gentile ma ancora abbronzante, per trovare l’ombra comunque basta fare qualche passo indietro verso le tamerici che segnano il confine tra la spiaggia e le canne della zona umida.
Lo scirocco ha pulito l’acqua ed il basso fondale sul quale ci fermiamo si vede in perfetta trasparenza; alcuni piccoli muggini (cefali per i foresti) curiosi ci stanno impertinentemente solleticando i piedi; davanti ai nostri occhi lo scenario da urlo della Portoferraio medicea posta su due colli come Gerusalemme, ma paganamente sorgente, come Venere, dalle acque; il silenzio è insidiato solo da un frangersi di micro-onde appena percettibile, come se fosse il respiro del mare
Distribuite in più di cento metri di spiaggia ci sono 14 (quattordici) persone, tutte rigorosamente Over40, e cani 2, ci viene da pensare perfino che sia uno spreco un incanto selvaggio del genere riservato a così pochi, ci viene da compatire chi fino a qualche giorno fa, a qualche chilometro da qui, si contendeva qualche metro quadrato di litorale accalcato di chiasso, colorato sguaiatamente dall’odore degli abbrozzanti, al gusto di ultima suoneria di cellulare.
Di opere dell’uomo qui se ne vedono proprio poche: in lontananza una casetta costruita sugli scogli più di un secolo fa, i ponticelli (crollati) sui due fossi il muretto che delimita la parte paludosa e poi appunto le tamerici che qualcuno deve aver messo a dimora. Questo capolavoro in cui siamo immersi insomma è frutto del lavorio della natura e dell’inerzia (o della contenuta attività) umana.
E pensare che appena qualche anno fa si era demenzialmente progettato di realizzare proprio qui un porto turistico, scavando una enorme “vasca” nella zona umida e collegandola al mare con un canale che avrebbe giustiziato i bassi-fondali, e c’era pure una parte politica favorevole a quell’assassinio, che se non fu consumato fu forse solo per “mancanza di piccioli” visto gli enormi costi che comportava.
Successivamente ci fu pure chi propose di realizzare un “canale navigabile” (!) tra Le Prade e il Lido di Capoliveri ma era una vaneggiamento legaiolo e nessuno dispose un ricovero in psichiatria con T.S.O.
Ci viene da pensare che se vivessimo in un paese colto e civile (ma siamo al periodo ipotetico della irrealtà) a nessuno verrebbe in mente di cementificare altra costa e di water front neppure si parlarebbe, così come, se il buon gusto e l’amore per il paesaggio reggessero i destini urbanistici ferajesi, non staremmo oggi a contestare l’orrido scatolone della Gattaia, la Pardosalescafieropoli di Via Carducci – Manganaro, che dopo aver ucciso il capannone ex-ILVA giustizierà con una mega-cacata di cemento i pini e lo spazio arioso di piazza Pietri.
Ma le Prade si salveranno (forse) dalla barbarie, e forse ancora tra molti anni qualcuno verrà qui, e da qui leggerà la mutata sky-line di Portoferraio confrontando l’armonia dell’antico con le fetenzie architettoniche di un secolo a cavallo tra il XX° e il XXI°: dal “grattacielo” al castagnaccione sovraospedaliero, fino alle sopra-citate schifezze, e qualcuno si domanderà forse come sia stato possibile che destra e sinistra, unite in un vincolo di continuità, siano state capaci di provocare un tale scempio.

sergio rossi

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al comune di Campo nel'Elba


da
al comune di Campo nel'Elba


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
11:22

Sono molto contenta che il comune sia riuscito a programmare il pulmino scolastico per Pomonte ..Mi chiedo se fosse possibile darlo anche a noi visto che sono anni e anni e anni che lo chiediamo ..o Vallebuia non fa parte di questo comune ? …

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Da San Piero


da
Da San Piero


pubblicato il 11 Settembre 2011

alle
10:58

E' vero che siamo pochi, ma all'ufficio di san piero ci vengono pure da sant'ilario. A seccheto vanno anche da fetovaia. Non venitemi a dire che da fetovaia vanno a pomonte, ci vanno da chiessi e giù di lì e se togliessero anche pomonte la gente dovrebbe andare fino a marciana. Quindi non è che questione di razionalizzazione è questione di insularità. Io non ero d'accordo neanche su portoferraio come dice uno di voi, ma bisogna dire che a pf le poste stanno aperte fino alle 19 e non fino all'una! c'è una bella differenza, se uno ha bisogno urgente di pomeriggio deve andare a pf, pensate voi…

Non c'è razionalizzazione che tenga, se togli un giorno di apertura a territori così marginali la gente ne soffre. Sicuramente ci sono i servizi informatici, che gli anziani futuri useranno, ma che quelli attuali non conoscono bene o affatto. Per ritirare la pensione non basta andare su internet, devi prenderli fisicamente i soldi. te la fai mettere sul conto? e se non ce l'hai? comunque sia per le banche devi andare a marina di campo e qui rinizia il giro

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