La notizia non corrisponde al vero perché l'ortopedico non è più presente nè reperibile dalle ore 14.00. Questi " giornalisti", prima di scrivere notizie fasulle, farebbero bene a documentarsi un pò meglio.
Ma quando mai…..
Hanno unito tutti gli stati europei per cercare di uniformare il tutto con regole comunitarie e noi non riusciamo (vogliamo) ad unire l'Elba.
Adesso la voce degli stai europei e' una e potente, prima tante si ma una contraria all'altra.
Provate a coltivare l'orticello di casa in 8, cosa ne puo' uscire fuori mmmmmmmmmmmm un "buscionaio" come e' l'Elba in questo momento.
si comune unico
Oltre a deliziarci con barrriere e vigilantes, potreste illuminare decentemente il molo 8 del porto di Piombino?, sarebbe cosa gradita, dei 4 proiettori posizionati sui deliziosi Silos ne funziona solo uno!
Grazie in anticipo
Per il sindaco il vero rischio per l’isola sarebbe un ente terzo come le Unioni pensate dal governo centrale
[SIZE=4]«Non di sinistra ma di buon senso»
Barbetti dice sì al referendum: amministrare un territorio vasto? Si può [/SIZE]
CAPOLIVERI. Un’idea di buon senso e non una battaglia politica di destra o di sinistra. Questa l’opinione di Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri al suo quarto mandato, sul Comune unico. Barbetti è il solo primo cittadino di centrodestra dell’isola a favore del referendum per la fusione delle otto amministrazioni comunali elbane. Una posizione che, come spiega, deriva dall’esperienza accumulata in questi anni come amministratore sia in Comune che all’interno del Parco.
«Il mio sì al Comune unico – spiega Barbetti – è legato alla mia esperienza amministrativa come sindaco che ormai dura da 16 anni. Sono stato commissario del Parco per 4 anni, un ente che ha difficoltà di gestione per come è strutturato e per come funzionano le norme in materia. Ma nonostante ciò riesce ad occuparsi di un territorio molto vasto, il 50% di quello elbano a cui si aggiungono le altre isole dell’Arcipelago. La stessa cosa che farebbe il Comune unico: si può amministrare un territorio omogeneo con un confine naturale chiarissimo».
Quali sarebbero i vantaggi per i cittadini?
«Anzitutto non ci devono essere svantaggi ed è per questo che verranno mantenuti i municipi: un presidio, una sorta di sportello unico per il cittadino. Poi è ovvio che una buona amministrazione si traduce in risparmi economici che non derivano tanto dagli amministratori ma da una economicità di scala più ampia che determina in generale una qualità della vita migliore. Insomma più qualità e meno costi. Poi c’è il valore politico e istituzionale che avrebbe il Comune unico: un solo ente per un territorio di oltre 30mila abitanti d’inverno con punte di 300mila d’estate sarebbe molto più forte nei confronti della Regione e del governo centrale. In tema di vantaggi, infine, non va dimenticato l’effetto che un Comune unico da 30 mila abitanti avrebbe sul sistema elettorale. L’elezione del sindaco avverrebbe con il doppio turno nel caso in cui uno dei candidati non riesca a ottenere subito più del 50% delle preferenze. Ritengo che ci sarebbe meno clientelismo, meno gestioni “familiari” della cosa pubblica: i cittadini avrebbero un referente più super partes, eliminando quella dinamica delle terze liste che riescono a far cambiare i risultati rispetto all’orientamento della maggioranza della popolazione».
Lei non crede che il Comune unico sia una cosa di sinistra?
«Mi fa sorridere. Il Comune unico è un’idea di buon senso, non ha un colore politico. Del resto anche autorevoli esponenti del centrodestra come l’ex ministro Martino e il ministro Matteoli hanno dichiarato che vedrebbero positivamente l’evolversi della situazione elbana verso il Comune unico. Senza contare il fatto che politicamente l’Elba ha una maggioranza di centrodestra, il Comune unico dovrà quindi fare i conti con gli elettori di centrodestra. In proposito mi preme sottolineare il fatto che in un momento in cui si chiede l’abolizione delle Province, si rafforza la contestazione dei cittadini alla casta dei parlamentari, sia doveroso da parte di tutti noi amministratori dell’Elba favorire la semplificazione chiesta da chi amministriamo. Molte persone che sono vicine a sindaci contrari al Comune unico non la pensano come loro».
Cosa si aspetta dalla raccolta firme?
«Credo che la raccolta firme avrà un percorso semplice. Bisognerà proseguire con una campagna che faccia capire i vantaggi di avere un Comune unico, salvaguardando l’identità di ogni territorio con i municipi».
Non crede che l’attuale situazione di crisi dell’unico ente comprensoriale dell’isola, l’Unione dei Comuni, scoraggi rispetto alla possibilità di istituire un Comune unico?
«La riflessione che dobbiamo fare forse è un’altra. Le scelte nazionali vanno verso l’istituzione di Unioni di Comuni per le amminstrazioni più piccole che si vedranno obbligate a delegare a un soggetto terzo le proprie funzioni fondamentali. Credo che questa sia la vera fine dei Comuni, per così dire un danno ancora peggiore del Comune unico».
V.L.
Art.16 – Comma 22 recita:
All'articolo 14, comma 28, del citato decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, le parole: "fino a 5.000 abitanti, esclusi le isole monocomune" sono sostituite dalle seguenti: "superiore a 1.000 e fino a 5.000 abitanti, esclusi i comuni il cui territorio coincide integralmente con quello di una o di più isole".
E questo è il testo integrale:
[URL]http://www.dossier.net/irpef/norme/manovra-bis-legge-148-2011.htm[/URL]
STUDIATE LA PROSSIMA VOLTA PRIMA DI FAR FARE LA FIGURA DEL COGLIONE A CHI E' PIU' PREPARATO DI VOI SEGRETARI !!!
Angelo Di Poggio
Sorrido nel leggere le parole di Paolo Franceschetti, quando invita l’amministrazione campese a “risparmiare i soldi dati” al sottoscritto e a non stampare più quello che definisce un “giornalino autocelebrativo”, che fuor di metafora è “Il Campese”, il periodico del Comune che mi vede come direttore responsabile. Sorrido perché forse Franceschetti si è scordato di aver rilasciato proprio nell’ultimo numero del Campese un’intervista sulle iniziative estive del Centro Commerciale Naturale Il Golfo di cui è consigliere.
Evidentemente allora (non più di tre mesi fa per la precisione) Franceschetti non considerava la nostra pubblicazione “un giornalino auto celebrativo”, ma forse una risorsa in più a disposizione della cittadinanza e dei turisti che in quell’occasione ricevettero (in 2.500 copie straordinarie) indicazioni sulle manifestazioni estive in programma su tutto il territorio comunale, spunti utili per i propri momenti liberi con gli indirizzi delle tre associazioni ambientali che insistono sul territorio campese, e una cartina con i servizi e le caratteristiche delle principali spiagge del comune. Quando lo contattai per intervistarlo non mi palesò le sue critiche, se ne guardò bene. Tutt’altro, ringraziò della disponibilità dimostrata. Quale sarebbe la nostra autoreferenzialità? Aprire, come ho fatto, al confronto con le realtà associative presenti nel Comune? Oppure invitare i cittadini tutti a scrivere spunti, riflessioni e critiche direttamente al mio personale indirizzo di posta elettronica? Oppure assicurare – come è buona norma nelle pubblicazioni di carattere istituzionale – un puntuale spazio di confronto con l’opposizione? Franceschetti sarà esperto di pini, ma non giochi a spacciarsi per un esperto di comunicazione. Qualsiasi pubblicazione (istituzionale, commerciale o generalista che sia) ha una sua linea editoriale che risponde come è naturale alle istanze dell’editore, in questo caso il Comune di Campo nell’Elba. Di che cosa dovrebbe parlare un periodico edito dal Comune se non della vita amministrativa dello stesso, eccezion fatta per le numerose volte in cui abbiamo invitato i cittadini a farlo divenire strumento di confronto e crescita di una collettività tutta. Il sottoscritto, inoltre, e a onor del vero, non si occupa (praticamente da solo) della scrittura e stesura del giornalino, ma tutti i santi giorni svolge il proprio lavoro da ufficio stampa. Troppe volte, ci si è lasciati incautamente prendere la penna da puntualizzazioni infondate e false. E per ultimo, un consiglio spassionato allo smemorato Franceschetti: la prossima volta che lo contatterò per un’intervista sul Campese si premuri di reiterare le sue accuse di “autocelebrazionismo” e rifiuti cortesemente. Ne guadagnerà in coerenza.
[COLOR=darkblue]Senio Bonini [/COLOR]
Elisoccorso notturno per una turista veneta che si era infortunata per una banale caduta mentre si trovava all'interno dell'albergo che la ospitava a Marina di Campo.
La protagonista della vicenda una quarantasettenne residente a Jesolo mentre si trovava nel pomeriggio di venerdì all'interno dell'Hotel Select è rovinosamente caduta provocandosi un serio trauma ad un braccio.
Soccorsa e trasportata in ospedale dai volontari della Pubblica Assistenza di Campo nell'Elba, l'infortunata ha mostrato di aver patito una frattura scomposta del gomito, una lesione che necessitava quanto prima di essere ridotta.
La sala operativa del 118, verificato che non c'erano più traghetti utili in partenza, ha di conseguenza disposto l'immediato trasporto a Piombino in elicottero della paziente.
Essendo comunque ormai calata la sera e risultando quindi impraticabile l'elipiazzola del Carburo, la donna ha dovuto essere trasportata di nuovo a Campo dove aveva preso terra, presso l'aeroporto di La Pila, l'elicottero Pegaso2.
L'aeromobile ha trasferito poco dopo le ore 22 la paziente a Piombino, nel cui ospedale la turista è stata immediatamente accolta in sala operatoria.
complimenti…
Forse hai ragione , forse non serve a niente , ma resta la voglia di vivere in un isola felice , dove non vincano sempre e solo i furbi e non importa che si parli di pesca e bracconaggio ,o di edilizia , o di finta disoccupazione , o di affitti al nero ecc.ecc.
E' vero , quarant'anni fà il Cesarina raspava in costa , lo fà ancora e nessuno gli ha mai tolto la licenza , ma magari un giorno succederà e allora le cose andranno un pochino meglio.
Vedremo come andrà a finire, io continuo a sperare.
[SIZE=4][COLOR=darkred]E I TUOI RAGAZZI? LI PORTIAMO NOI CON IL PULMINO…. [/COLOR] [/SIZE]