da
stagionale
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
15:45
da
IMPIANTISTICA ELBANA
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
15:10
ANCHE NOI, NEL NOSTRO PICCOLO, VOGLIAMO UNIRE LA NOSTRA VOCE AFFINCHE' L'ELBA SIA DOTATA DI UN OSPEDALE DEGNO DI QUESTO NOME
da
DDL intercettazioni
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
14:24
cosa succederà di Camminando con la probabile entrata in vigore del DDL intercettazioni che prevede anche molti limiti ai blog, forum ecc?
Basterà solo essere un po' più educati?
Talvolta si leggono messaggi un po' "carichi", però spesso si ottengono notizie che altrimenti non avremmo possibilità di leggere in tempo reale o enanche in differita.
Cosa succederà?
[COLOR=darkblue]Mi auguro che almeno questa voce libera rimanga tale, una voce non in vendita e non asservita al potente di turno…che ti devo dire, cercheremo di fare un appello affinchè i nostri aficionados diventino nel loro esternare più soft magari usando la satira che era riconosciuta dai nostri avi come "castigat ridendo mores", ..l'importante è lasciare la voce del dissenso ai cittadini in questo paese che non riconosce che il vero sovrano è il popolo! 🙁 [/COLOR]
da
Romana 7G.
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
14:23
non ho potuto ascoltare il tuo intervento alla Festa dell'Uva a nome della Torre, in altre cose affaccendata in altro Rione.
Approfitto della tua ben nota disponibilità, per conoscere il testo dell'intervento, ma non so come fare.
Ti sarei veramente grata se mi potessi aiutare.
Grazie.
Un caro saluto a tutti i Capoliveresi.
[COLOR=darkblue]Ciao Romana
Mandami la tua e-mail al mio indirizzo di posta elettronica
[EMAIL]fabrizioprianti@yahoo.it[/EMAIL] provvederò ad inviarti il testo ed alcuni commenti. [/COLOR]
da
lella
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
14:02
da
Studente
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:55
Purtroppo oggi viviamo in una società dove conta più il proprio "orticello" rispetto ai diritti comuni!!
Facciamo un attimo autocritica verso noi elbani che non riusciamo a "vedere al di là dello scoglietto".
Io ho vent'anni ed ho sempre conosciuto un isola "menefreghista" delle problematiche statali, le nostre problematiche. Siamo sempre stati tutti bravi a giudicare e a trovare soluzioni al bar tra una partita a briscola e l'altra ma basta qui, poi moriva tutto fino alla prossima partita!
Solo negli ultimi due anni con le problematiche che ci toccavano direttamente, prima terna e attualmente la sanità, ho visto gli elbani uscire dai bar e ritrovarsi per cercare una soluzione.
Bisogna a questo punto allargare un attimo gli orizzonti e capire che le nostre problematiche attanagliano tutta l'Italia; il popolo italiano deve prendere coscienza della situazione in cui il governo italiano ci sta mettendo, facendoci pagare una crisi che non è la nostra, con manovre che portano solo a tagli dei finanziamenti nel settore pubblico e per di più tolgono gli ultimi "spiccioli" dalle tasche delle famiglie.
Non è mia intenzione creare un discorso politico quindi invito tutti a non ascoltare i vari ministri che presentano le proprie manovre e nemmeno l'opposizione, ma di perdere un oretta a leggere queste manovre che non sono poi di cosi difficile comprensione.
Vi accorgerete che in tanti articoli rasentiamo il ridicolo ma lascio a voi giudicare.
Leggete, pensate, fatevi spiegare da professionisti se ci sono delle parti che non vi sono troppo chiare e DITE LA VOSTRA…… MA NON AL BAR.
da
PRESIDENTE AVIS PORTOFERRAIO
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:54
Partecipate, nel limite delle vostre disponibilità di tempo, alla manifestazione in difesa della Sanità elbana, organizzata per venerdì 7 ottobre 2011 a Portoferraio, per confermare il diritto alla salute di chi come noi ha avuto si la fortuna di nascere su questa meravigliosa isola, ma che spesso si rende conto che il prezzo da pagare è troppo alto.
Presidente Sezione AVIS di Portoferraio
COLOMBO WALTER
da
ROBERTA
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:48
Partecipiamo in tanti riguarda tutti i cittadini!!!!
da
per lavoratore tutto l'anno
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:29
da
disoccupazione sì o no!
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:28
Poi c'è l'altra categoria, ed è per costoro che non scriverò più sull'argomento (non che presuntuosamente penso che questo interessi a qualcuno), i furbetti, quelli che vogliono sempre buttare tutto in caciara, tipo: trovamelo tu il lavoro, lavoro non ce n'è per nessuno, pensa a pagare le tasse ecc..
Bè cari signori, il detto dice non c'è più sordo di chi non vuol sentire. E' proprio vero. Nessuno su questo blog, nei messaggi che ho letto in merito alla questione disoccupazione pensa di togliere sistematicamente questo importante sussidio per chi ne ha bisogno, per chi non può lavorare d'inverno e deve sfamare i figlioli o mandarli a scuola (sfioriamo la demagogia di barbara d'urso, perdonatemi). Qui si è cercato di portare il tema su un altro piano, all'elba ci saranno 5milla o 6 mila attività commerciali di vario genere, alcune di persone che vivono durante l'inverno fuori dall'elba ma la maggior parte di residenti. Bè, sarà capitato anche a voi, come è successo a me, di vedere alla posta a prendere la disoccupazione, la moglie e i figli di chi ha due hotel, il marito e i figli di chi ha 15 appartamenti, il marito e i figli di chi ha due ristoranti. Bè se costoro che passano l'inverno in ferie non percepissero quel denaro, prima di tutto ce ne sarebbe molto di più per chi ne ha realmente bisogno e il restante potrebbe essere investito meglio per la collettività! Quindi anche per quei maledetti borghesacci che lavorano tutto l'anno! Detto questo, spero di aver chiarito la mia posizione senza aver offeso nessuno e di aver aggiunto qualche spunto di riflessione al dibattito! Ringrazio Fabrizio Prianti per aver ospitato qualche mia riflessione su uno dei problemi che ritengo davvero mortali per l'elba.
Cordialità!
da
AHAH…..RUGGE'?????
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:27
da
cittadina di portoferraio
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:22
Per le altre cooperative sociali del territorio di Portoferraio chiedo di prendere esempio, da quei bravi ragazzi, visto che la gentilezza sopratutto quelli che detongono il posteggio in centro non sanno nemmeno dove sta di casa.
Grazie ancora.
da
per yuri
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:20
da
ALBERTO NANNONI
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
13:02
Attorno al progetto del Comune dell’Isola Elba si sta sviluppando un dibattito che a tratti sembra accendersi di pura tifoseria. Come riferito recentemente dalla stampa locale su Facebook si sta coagulando un blog “Senza comune unico si può”, sottoscritto da tre sindaci ed altri esponenti politici elbani, oltre a vari cittadini. Pur apprezzando il dibattito in sé, che è il sale della democrazia, dobbiamo far rilevare ai lettori importanti differenze fra le posizioni.
Il comitato del Comune Unico non è nulla e nessuno, ed è nato col solo scopo di proporre alla società elbana una innovazione amministrativa nella netta convinzione che apporti sicuramente del bene all’Isola. Si chiede agli elbani di apporre una firma (nota bene: siano essi pro o contro il progetto) per attivare l’uso del massimo strumento di democrazia a disposizione del cittadino – il referendum popolare – tramite il quale chiederemo agli elbani tutti che forma di amministrazione preferiscono: se otto comuni od uno solo. La scelta è lasciata esclusivamente alla volontà degli elbani nel rispetto del libero arbitrio.
All’opposto questo nuovo comitato in pectore (se vedrà la luce) nasce già con il piede sbagliato: è l’attivazione di un’iniziativa che non impone niente a nessuno, ponendosi per questo in una posizione autoritaristica. E ciò la dice lunga sullo spirito che anima il comitato del no: annichilire questa opportunità senza spiegarne loro il motivo. Perché in buona sostanza di questo si tratta.
Di ben altro coerenza sarebbe stata l’opposizione al Comune Unico svolta nella corretta sede dello svolgimento referendario, durante il quale le opposte posizioni dovranno spiegare dettagliatamente ai cittadini i pro ed i contro delle rispettive sponde; ma il no avrebbe maggiori difficoltà a convincere i cittadini e per questo motivo preferisce non arrivarci.
Il comitato del no vuole esercitare l’aborto preventivo nel fondato timore che il progetto del Comune Isola d’Elba possa vedere la luce rivelandosi molto più bello ed attraente della situazione preesistente agli occhi della maggioranza degli elbani.
No, non mi piace. Preferisco spingere la democrazia partecipativa ed è per questo che appoggerò il referendum, sottolineando che la firma che chiederemo agli elbani nei prossimi mesi – anche quando raggiungeremo le 5.000 – non fa nascere d’imperio niente, ma sarà l’atto che metterà la comunità elbana tutta in grado di decidere sul suo futuro, liberi da sudditanze d'opinione verso i sindaci o politici.
Parafrasando Voltaire: ho il massimo rispetto per tutte le opinioni, ma mi opporrò tenacemente per evitare che agli elbani venga impedito di esercitare questo fondamentale diritto.
[COLOR=darkred] Alberto Nannoni [/COLOR]
da
YURI TIBERTO
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
12:58
leggo le sacrosante proteste delle famiglie che vedono negato, in base a una sconcertante politica di “tagli” da parte delle pubbliche amministrazioni, il Diritto all’istruzione, alla socializzazione e, in buona sostanza, al poter condurre una vita il più possibile “normale” a tanti ragazzi che già devono sopportare senza alcuna colpa disagi purtroppo congeniti.
Sabato scorso ho accompagnato a Pianosa una trentina di studenti delle scuole medie, per una “gita scolastica” ormai tradizionale che riunisce in un’unica iniziativa valori quali la partecipazione attiva, il gioco di squadra, l’educazione ambientale e la conoscenza del proprio territorio.
Splendida giornata, splendida collaborazione da parte di tutti coloro che hanno consentito che l’organizzazione e lo svolgimento dell’iniziativa seguissero ritmi ottimali.
I ragazzi erano ovviamente seguiti, in primis, dai loro Insegnanti. Due professori per trenta studenti.
Poi, c’era “Mario”. Nome di fantasia, ovviamente: Mario è infatti un ragazzo un po’ particolare, con tante doti che necessitano solo di un po’ più di attenzione per esprimersi. Lo seguivo spesso con lo sguardo: accompagnato dalla “sua” Insegnante di sostegno, che riusciva a non perderlo d’occhio un solo secondo senza essere mai invadente, che lo sosteneva o lo stimolava con un’attenzione alla “particolarità del momento” incredibile… mi trasmetteva, non so bene come dirlo, “valori positivi” e armonici. E i suoi compagni, esuberanti e gioiosi come si deve essere a tredici anni, potevano anche comportarsi in modo “diverso”, ma tutti noi siamo in fondo “diversi” gli uni dagli altri…
Senza Mario non sarebbe stata la stessa cosa. Non solo lui, ma tutti noi avremmo perso molto, moltissimo. Perché Mario non è solo importante per sé o per la sua famiglia: Mario è importante per i suoi compagni, Mario è importante per noi adulti, Mario è importante per tutta la nostra Società.
E’ un Valore aggiunto, e non possiamo permettere che in nome di chissà quale “risparmio” questo Valore ci venga scippato. Gli Insegnanti di sostegno non “sostengono” solo dei singoli ragazzi: sostengono il Diritto a considerarci “civili”.
Venerdì sarò, spero in compagnia di tutti voi che leggete, a manifestare per il diritto di tutti a una sanità efficiente e funzionale. E’ facile indignarsi, quando sappiamo che a ciascuno di noi può succedere di rompersi una gamba o di dover fronteggiare un’appendicite acuta.
Vorrei però che non considerassimo i problemi di Mario e di tutti gli altri “nostri” ragazzi che come lui hanno solo bisogno di un po’ del nostro aiuto come se fossero “secondari” in quanto pensiamo non riguardino che una minoranza: è il momento di combattere, e di vincere, anche su questo fronte.
Yuri Tiberto
da
GRUPPO NOCENTINI
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
12:53
Scusandoci per gli eventuali disagi creati ma sicuri della Vostra comprensione, Vi aspettiamo alla riapertura.
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da
La mosca bianca
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
12:31
da
lavoratore tutto l'anno
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
11:22
non mi permetterei mai di puntare il dico contro nessuno, tantomento contro te, cara amica. Mi scuso se ho dato questa sensazione. Io non ce l'ho con quelli come te che comunque si danno da fare. Per quelli come te bene che ci sia la disoccupazione. Io ce l'ho con quelli che "sistematicamente" pensano di lavorare solo 6 mesi l'anno per prendere la disoccupazione. E’ il loro “modus vivendi” e purtroppo ce ne sono tanti e ti assicuro che c’è intenzione premeditata. Questa gente, nei 6 mesi che non lavora e prende l'indennità (pagata da chi lavora sempre) fa lavoretti in nero, e quindi diventa anche un evasore fiscale.
Qui mi rivolgo a Proletario che evidentemente è stato punto nel vivo! Ah! Caro proletario, io lavoro tutto l’anno e ho sempre pagato le trasse, tutte e non ho mai evaso. Fattene una ragione!
Ma tornando a Chiara: io ce l’ho solo con quei “parassiti per natura”. Mi fanno incazzare! Detto questo resto della mia opinione, anzi ne sono sempre più convinto: l’Italia va male anche e soprattutto per questi individui ai quali dico: VERGOGNATEVI E VERGOGNATEVI ANCORA!
Un saluto affettuoso a Chiara, e il 7 ottobre sarò alla manifestazione. Sono per le cose giuste! Solo per quelle… :angry:
da
X LAVORATORE TUTTO L'ANNO
pubblicato il 5 Ottobre 2011
alle
10:24
Cordiali saluti
