SE…TELEFONANDO
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SE…TELEFONANDO
pubblicato il 17 Dicembre 2011
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Attendi…
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
Possiamo esporre la struttura ossea della balena che è venuta a morire nel nostro paese in qualche piazza del paese dopo averla preparata.
Ma non siamo nel santuario dei cetacei?
Ma quelli del parco non vorrebbero una scultura naturale quale che sono le ossa di una balena da esporre?
Facciamola diventare la balena di Rio Marina! Verrebbero a vederla i bimbi.
Ci sono modi precisi e del tutto naturali che si usano ancora per preparare le ossa per esporle. Ci vuole un pò di tempo, un annetto circa, ma il risultato è perfetto e soprattutto gratis.
Mi piacerebbe che rimanesse come la balena di Rio Marina!!!
….. che dopo anni e anni continua ancora a parlare di quel mucchietto di oggetti edili che stazionano sotto casa sua, forse sarebbe ora che tu cambiassi disco, non ti pare!!! comunque vedo che sei anche un pò satiro con il sindaco quando gli dici che finalmente è riuscita a trovare il modo di abbattere il famoso ecomostro di Procchio, ma quando dici che qui si pensa soltanto a costruire, a fare case ecc, che non pensiamo al problema se manca l'acqua perchè abbiamo i pozzi artesiani che peraltro andrebbero requisiti , ecc, ecc allora ti devo forza maggiore dire quacosa: 1°- tu vorresti requisire i pozzi a chi se l'è costruito con tanti soldini soltanto perchè non hai l'acqua? bene!! allora ti dico che io vorrei requisire la tua casa estiva per darla a chi non ce l'ha!! ok? -2° – tu parli di calcinacci, di discariche sotto le finestre….allora sai cosa ti dico?!! che sotto la casa che hai comprato e dove abiti quando vieni in vacanza a S.Andrea, e per sotto casa intendo letteralmente sotto casa, cioè sotto il pavimento, ci sono depositati tutti i calcinacci della demolizione della vecchia scuola!!! AH!! non lo sapevi? bene , ora lo sai!!
Antonio
ho incominciato ad utilizzare i blog fin dagli inizi degli anni ’80; erano a quei tempi solo reti accademiche ed il loro successo fu subito enorme in quanto da un giorno all’altro tutto il mondo scientifico mondiale si trovava on-line, dove ognuno apportava con entusiasmo i propri contributi e lo scopo finale era sempre quello di condividere i relativi risultati. Si passo’ improvvisamente dalle lettere alle Email.
Nei blog attuali c’e’ di tutto; la stragrande maggioranza dei post e’ gossip e notizie locali. E’ la natura delle cose per i nostri tempi.
Nel mio piccolo ho cercato di contribuire per quello che penso di saper fare: notizie economiche e di politica economica, con l’obbiettivo, come alle origini, di condividere opinioni e soluzioni, anche se su una platea territorialmente limitata.
Devo dire che da una parte sono soddisfatto per aver sollecitato molti interventi, ma dall’altra quello che mi deprime costantemente e’ individuare nei navigatori una certa rigidita’ di fondo nelle proprie convinzioni e quindi alla fine non arrivare mai a pareri condivisi.
Soprattutto un paletto a mio parere sembra fuori dal tempo: destra e sinistra, comunisti e fascisti; non ho difficolta’ ad ammettere che quello che abbiamo vissuto negli ultimi 60 anni rimane come un marchio vivo sulla pelle, ma se siamo persone intelligenti dovremmo capire che il mondo cambia molto velocemente; lo dimostrano i nostri figli che se ne impipano delle nostre seghe mentali, soprattutto politiche.
Siamo anche dei veri vecchi egoisti, perche’ i nostri vecchi non avrebbero gestito come facciamo noi i propri figli; ce ne freghiamo alla grande del loro futuro, a noi interessa solo la nostra pensione e … guai a fare sacrifici, li facciano gli altri ecc.
E’ possibile uscire da questo corto circuito e pensare a ricostruire, ognuno nel suo piccolo, questa nostra nazione? Si, nel suo piccolo, anche in questo sperduto blog isolano.
Dante
Alla domanda cosa augurare all’Elba e all’Arcipelago toscano, Tozzi risponde così: “Un presidente molto migliore di me".
Penso non sia difficile…
:p
[COLOR=darkblue]di Simonetta Parrini [/COLOR]
Le motivazioni che possono spingere una famiglia a scegliere l’homeschooling o scuola familiare sono le seguenti:
La scarsa fiducia del sistema scolastico attuale basato su schemi ed istituzioni che non funzionano piu’ per il massimo bene degli studenti, la ricerca di flessibilita’ nell’apprendimento, motivi religiosi, etico/ culturali, la protezione dei propri figli dai fenomeni di bullismo, etc.
Ogni famiglia, potrebbe annoverare tanti motivi in piu’, quali ad esempio la possibilita’ di ottenere migliori capacita’ e competenze sociali in quanto l’educazione parentale permette ai ragazzi di vivere nella societa’ mettendoli in relazione con persone diverse per eta’ e status , affrontare e approfondire argomenti che solitamente non vengono svolti a scuola quali arte, musica, teatro, rapporti diretti con l’ambiente circostante, contatto con la natura e gestione diretta dell’attivita’ quotidiana, quali cucinare, pulire, ordinare etc osservando direttamente i propri genitori o i tutor a cui vengono affidati e scelti.
Comunque, alla base, e’ necessario fare alcune considerazioni prendendo atto dell’attuale realta’ scolastica.
I ritmi dell’educazione sono gli stessi della societa’: frenetici.
Nelle scuole tradizionali le conoscenze si presentano come un capitale che bisogna accumulare.
Gli studenti, infatti, sono spinti , dal sistema, a moltiplicare le conoscenze.
Lo scopo, in questa societa’, e’ quello di avere di piu’ e quanto piu’ velocemente.
A detta degli schemi sociali occorre che i bambini imparino a camminare, a parlare e poi a scrivere piu’ velocemente possibile; una volta raggiunto il periodo scolastico, s’innesca il meccanismo, in parte obbligato dalle istituzioni, dell’ossessione di portare a termine il programma ministeriale entro un termine prefissato.
Sembra proprio che se “il fast food” appare come un simbolo della contemporaneita’, le scuole appaiono come il “ fast food” dell’educazione, nel senso che lo studente non riesce a “gustarsi” i ritmi dell’educazione in generale.
A tal proposito i pedagogisti che riflettono sui ritmi dell’educazione moderna, propongono un rallentamento che consenta una migliore “ qualita’ educativa”.
L’educazione lenta, tende a ridefinire i tempi e gli spazi non solo scolastici ma sociali.
La temporalita’ delle scuole riflette la competizione sia dentro che fuori le aule.
Infatti, nella scuola la competizione e’ tra gli studenti ; chi riesce meglio ad adeguarsi ai ritmi scolastici, ad immagazzinare la maggiore “quantita’ ” di capitale nozionistico, risulta vincitore nella “ competizione scolastica”.
La scuola della competitivita’ e’ una scuola materialista e “ disumanizzata”, che sotto la maschera dei risultati nasconde il suo mancato contributo ad una societa’ piu’ equa e giusta.
Si pensi ad una giornata tipo dello studente: al suono della campanella si passa dall’algebra a biologia, da inglese a scienze e così via senza che ci sia relazione tra le parti. Questa pratica, conduce all’ossessione per il tempo che non basta mai, alla marginalizzazione di attivita’ non finalizzate all’acquisizione di nozioni, ad una fretta senza motivo perche’ mossa piu’ da preoccupazioni burocratiche che realmente educative.
Questo ritmo pertanto e’ contraddittorio con quello armonioso della vita che passa dall’alba al tramonto, dalla nascita dell’idea alla preparazione ed infine alla creazione e dall’imparare a camminare poi a parlare seguendo la “ logicita’ naturale “.La mancanza di armonia ma soprattutto la “competizione scolastica” entro termini temporali ristretti crea, a lungo andare indifferenza e leggerezza; ma, se tutto e’ fugace e transitorio allora nulla ha valore…
La scuola che corre non e’ una scuola che educa e quindi non da la possibilita’ di trasformare la conoscenza in saggezza e l’ educazione in profondita’ .
Solitamente, e’ verificabile che la grande maggioranza degli apprendimenti scolastici rimangono superficiali e non sono realmente metabolizzati ; le nozioni acquisite in vista di verifiche periodiche vengono poi cancellate per far spazio ad altre nozioni.
Quindi, non si puo’ parlare di apprendimento fino a quando cio’ che si studia non acquista significato.
Cercare il senso, pero’, richiede tempo ma questo e’ estremamente difficile con i ritmi attuali.
I pedagogisti hanno lanciato proposte che, per quanto riguarda la scuola, comprendono ad esempio la riorganizzazione dell’orario scolastico, con la predisposizione di unità più lunghe dell’ora, la riduzione del tempo dedicato alle aree strumentali e l’aumento delle ore dedicate alla conoscenza dell’ambiente sociale e naturale, l’introduzione di attività libere e di momenti di conversazione, una diversa valutazione che rispetti la diversità di ogni studente, decidere insieme agli studenti cosa è importante studiare, e così via. Sono proposte facilmente realizzabili e di fatto, spesso già realizzate nelle scuole familiari, nelle scuole democratiche e libertarie. Più difficile è immaginare che la scuola pubblica, con la sua rigidità burocratica, possa aprirsi e sperimentare un ritmo diverso.
La scuola familiare invece rispecchia ed attua le proposte dei pedagogisti, impostando la scuola “non competitiva” evidenziando anche la responsabilita’ che i genitori si assumono direttamente nell’educare i propri figli.
In tal caso si recupererebbe la piena significatività politica di ogni autentica prassi educativa.
Nel programma ufficiale, quello dei manifesti per intenderci, non era riportato né il nome né la foto di Petra Magoni, che invece campeggiava su molti siti internet a proposito dell'evento.
La bufala non è quindi dell'organizzazione ma di "certa stampa".
Tu dici questo ma non nomini "Certa Stampa" perchè non dici chi è?
Tutto è stato fatto bene con estrema chiarezza senza volere fregare nessuno , non ce ne bisogno
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[URL]http://www.ebay.it/sch/i.html?_from=R40&_npmv=3&_trksid=p3910.m570.l1313&_nkw=chitarra+ibanez+elio+e+le+storie+tese&_sacat=619[/URL]
– Paolo Scaroni, ad Eni: 4.420.000
– Pierfrancesco Guarguaglini, presidente Finmeccanica (dimesso il 1/12/2011): 2.475.000
CONTENUTI CORRELATI
Illustri sconosciuti da 100 mila euro
[SIZE=1]– Piero Gnudi, presidente Enel (fino al 16/5/2011): 1.695.211
– Fulvio Conti, ad Enel: 1.380.000
– Massimo Sarmi, ad Poste italiane: 1.205.327
– Roberto Poli, presidente Eni: 1.101.000
– Guido Pugliesi, ad Enav (fino al 22/11/2011): 478.750
– Paolo Garimberti, presidente Rai: 448.000
– Franco Bassanini, presidente Cassa depositi e prestiti: 313.666
– Innocenzo Cipolletta, presidente Ferrovie dello Stato (dal 2006 al 2010): 241.987
– Alessandro Castellano, ad Sace: 800.000
– Maurizio Prato, presidente Fintecna: 720.000
– Danilo Broggi, ad Consip (fino al 12/5/2011): 652.925
– Giovanni Ialongo, presidente Poste italiane: 590.472
– Giovanni Gorno Tempini, ad Cassa depositi e prestiti: 523.887
– Graziano Tarantini, presidente A2A: 505.100
– Elio Catania, presidente Atm Milano (fino al 27/7/2011), 466.643
– Marco Staderini, ad Acea: 354.000
– Marco Bonamico, ad Sogei: 352.700
– Rosario Bifulco, consigliere A2A: 304.800
– Raffaele Ferrara, a.d. Consip (fino al 28/4/2011): 285.553
– Nando Pasquali, ad Gse, Gestore servizi energetici: 270.000
– Carlo Flamment, presidente Formez: 248.640
– Paolo Andrea Colombo, consigliere Eni: 245.000
– Pierluigi Scibetta, consigliere Eni: 245.000
– Vincenzo Assenza, presidente 215.123
– Tommaso Affinita, ad Rete Autostrade Medit. 205.000
– Mario Rinaldi, presidente Università di Bologna: 204.434
– Riccardo Mancini, ad Eur Spa: 198.750
– Domenico Arcuri: ad Ag. Invest. Svil. Impr.: 184.917
– Angelo Maria Petroni, consigliere Rai: 160.500
– Emilio Cremona, presidente Gse, Gestore servizi energetici: 136.944
– Roberto Mazzei, presidente Istituto Poligrafico Zecca Stato: 135.000
– Gianni Petrucci, presidente Coni: 128.000 [/SIZE]
MA QUESTI SIGNORI SONO DI CARNE ED OSSA COME L'IDRAULICO E L'IMBIANCHINO, CHE NON HANNO LO YACHT E NEPPURE CASA A CORTINA……
E SE MOLLI COL PARACADUTE L'IDRAULICO IN MEZZO ALLA GIUNGLA NE ESCE INGRASSATO, QUESTI MUOIONO DI STENTI DOPO POCHI GIORNI……
VORRESTE I SUDDITI SACRIFICALI MA GIUSTO SAPERE CHE IL LUPO NON PARTORISCE AGNELLI, STESSA COSA VALE PER QUESTO STATO, A VEDERE LE INGIUSTIZIE, LE RUBBERIE, GLI SPRECHI, I PRIVILEGI…E CHI HA VOGLIA DI PAGARE TUTTE LE TASSE, CHE AD OGGI SONO QUASI AL 70%????? L'ARTIGIANO? IL PENSIONATO? IL DIPENDENTE? SONO SOGGETTI TUTTI E TRE CHE SE POSSONO EVADONO.
DOMANI, PASSIAMO AL CAPITOLO LIQUIDAZIONI E PREMIALITA', NE LEGGEREMO DELLE BELLE…..
Caro Dante, mettiamo da subito una norma, antievasione, il committente che concorda pagamenti senza fattura o ricevuta è colpevole quanto colui non la emette e pertanto ugualmente sanzionabile, perchè tutti piangono ma col cappero che ti pagano l'iva, e sa cosa dicono…. allora chiamo un altro perchè risparmio l'iva. In fondo si tratta di bazzecole, solo il 23%………
P.S. 30.000 euro corrispondono a oltre 7000/mq. di imbiancatura, opere legate di solito ad un permesso, ad un pos (che descrive tipologia e quantità dei lavori) ad un durc. E con gli studi di settore, il redditometro, lo spesometro, la tracciabilità, i conti correnti visionabili… penso che possono contarci anche i peli nel sedere, ma forse conviene sparare grandi cifre evase per distrarre (polpo docet) o giustificare manovre demenziali e scandalose oltre che ingiuste come l'ultima.
A SOR VALERIO, LEI ME SA' TANTO DE DIPENDENTE PUBBLICO, E BRUNETTA CI HA CHIARITO QUANTO LAVORENO, PORELLI……..
TE LIBERTO STATTE BONO, SINNO' TE LEVAMO PURE QUELLA DE PENSIONE………., nun difende l'indifendibbile!!!
Con i mondiali avevamo 60 milioni di allenatori, ora abbiamo 60 milioni di presidenti del consiglio, è l'Italia!!!!!!!!!!!
[COLOR=darkred]Quest'anno a Capoliveri il Natale sarà un momento di solidarietà autentica, concreta e particolarmente sentita a favore della gente di Campo nell'Elba. [/COLOR]
Si comunica che nella sezione Eventi é stato pubblicato l'intero programma degli eventi organizzato dal Comune di Capoliveri, con Confesercenti – Capoliveri, Associazione Culturale Banda Musica G. Verdi e Pubblica Assistenza di Capoliveri, con la speranza che il più alto numero di persone sia informato e possa partecipare.
All'interno del ricco cartellone, consultabile interamente qui ([URL]http://www.comune.capoliveri.li.it/index.php?option=com_eventlist&view=details&id=138%3Afesta-a-capoliveri-per-un-natale-solidale&Itemid=13&lang=it[/URL]) , Vi segnaliamo in particolare l'evento organizzato da noi, uno spettacolo a finalità puramente benefica che si terrà Giovedì 22 Dicembre alla discoteca Decò alle ore 22.00. Il ricavato del biglietto d'ingresso di Euro 10,00 sarà interamente devoluto alle persone interessate dall'alluvione di Campo.
L'artista che si esibirà é il noto cantante trasformista Michele Tomatis – in arte MT – che gode di un numeroso e affezionato pubblico qui all'Elba e in particolare a Capoliveri, si é dimostrato particolarmente sensibile all'iniziativa.
[COLOR=darkblue]Vi aspettiamo dunque tutti al Decò e, fin da ora… [SIZE=4]Buone Feste![/SIZE] [/COLOR]