quindi ci siamo, no?? 😀
quindi ci siamo, no?? 😀
Il lavaggio del cervello è diventato talmente tanto un tema di discussione da essere ben noto a chiunque abbia a che fare con il campo della mente elbana, il quale riuscirà a capire le intenzioni retrostanti e come viene ottenuto.
– G. Orsini, Bollettino Operativo 8, 13 dicembre 2011
È paradossale che le persone che rimangono coinvolte nel Partito per aumentare il proprio "autodeterminismo", quando poi entrano nello staff accettino di solito una vita di crescente sacrificio e "altrui determinismo" (controllo da parte di altri). Le condizioni della combriccola del Comune Unico sono le peggiori: solo mezza giornata libera ogni due settimane; praticamente nessun tempo da trascorrere con i propri figli; nessuna assicurazione medica o dentistica; mesi e mesi di dieta consistente unicamente di pasta e fagioli; orari di lavoro lunghissimi e sonno insufficiente. Il tutto si combina per creare un regime non solo moralmente inaccettabile, ma che può violare gli standard minimi delle leggi sulla salute e del lavoro. Lo staff dell'Uffico Stampa è trattato leggermente meglio e pagato un po' meglio – forse le loro condizioni si sono deteriorate solo dopo essere stati assorbiti dalla combriccola del Comune Unico.
I membri dello staff delle sedi di partito di solito lavorano un po' meno delle novanta ore settimanali o più della combriccola del Comune Unico , sebbene anch'essi vengano pagati appena pochi euro. Lo staff della Segreteria fa generalmente un po' meglio. I membri dello staff sacrificano la vita familiare, la sicurezza finanziaria e la carriera per "Migliorare l'Isola". Su questi maltrattamenti vige la congiura del silenzio. I democratici devono indirizzare le loro lamentele solo ai Funzionari dell'Organizzazione utilizzando il sistema dei Rapporti con la Regione. Le critiche riferite a qualsiasi persona non autorizzata vengono definite "calunnie", e chi fa calunnie viene presto deferito alla Regione per azioni correttive.
Il Partito è fortemente compartimentato e gran parte dei suoi dipartimenti e attività sono pervasi da un'aria di segretezza. Per esempio la segreteria ha conoscenza limitata di certi eventi di competenza dell'Unione dei Comuni. C'è un tremendo spirito di corpo e gli operai dell'Unione dei Comuni restano muti sul loro lavoro. In nove anni non ho mai sentito parlare delle tattiche criminali che impiegavano e restai incredulo quando alla fine lessi la testimonianza giurata di un ex operaio che a Portoazzurro aveva gestito una cellula di infiltrati. La combriccola del Comune Unico manteneva segreto il proprio stile di vita austero. La gente "democratica" (adepti del Partito) è in un compartimento a parte. Se un "democratico" della gente riferisce una grossa negligenza alla segreteria, essa viene solitamente accantonata con una falsa rassicurazione. Se il "democratico" diventa insistente può essere minacciato fino al silenzio. Se tra i democratici esiste malcontento su uno degli schemi di Orsini, si trova un capro espiatorio. I problemi sorgono spesso dal conflitto tra le cose pubblicate e gli ordini segreti di Orsini, che vengono seguiti alla lettera.
La segreteria mantiene una serie di gruppetti di facciata. Essi ora vengono diretti dalla combriccola del Comune Unico attraverso l'Ufficio degli Affari Speciali. Le imprese del Partito fanno parte delle confederazioni e cooperative del partito. Il Comitato gestisce anche una campagna per la Libertà di Informazione fuori dai comuni elbani. Tali gruppi sono gestiti da "democratici" addestrati e devoti ai principi di Orsini. La campagna dei democratici per la Libertà di Informazione, che permette al pubblico l'accesso agli archivi, è amaramente ironica: Il capo non ha mai permesso l'accesso agli altri "democratici" ai suoi archivi dell'Unione dei Comuni.
All'Elba la Borsa di Studio per l'Unificazione insegna la "Tecnologia di Studio" ai bambini. Il direttore della Scuola a Piombino ha dichiarato che i bambini non educati nelle scuole del Partito vengono "psicoplagiati" dal sistema educativo. Ha dichiarato poi che la Scuola vuole bambini non "democratici" in modo che i bambini del Partito, addestrati per diventare dei leader, possano acquisire esperienza nel trattare con quelli "anti comune unico".
Una breve indagine mostra che le stravaganti affermazioni fatte dal Narconon, il programma disintossicante del Partito, sono ampiamente false, compresa quella di essere approvato da governi e autorità locali. Chi recede dall'abuso di alcool o di droga viene spesso reclutato nel Partito.
Come sempre, le motivazioni ultime di Orsini per le campagne del CU sono criticabili, ma alcune di esse hanno sortito effetti positivi. Sono stati sicuramente commessi abusi psichiatrici. La segreteria gioca un ruolo importante nella denuncia del "Metodo Rampini", una serie di esperimenti terrificanti e di lungo corso sul controllo mentale sovvenzionata dalle agenzie di Intelligence piombinesi, livornesi e fiorentine. Lo staff del CU si considera composto da crociati contro le forze del male. Incontrano sufficiente raddoppio nel governo per liquidare seduta stante ogni attacco al Partito. E lavorano per dedizione al cambiamento sociale, certamente non per beneficio personale. Il bene che i democratici fanno non compensa però il danno. Le campagne sono state soprattutto un tentativo di manipolare la pubblica opinione e sviare le critiche dalle gravi negligenze del Partito.
La pratica filtra essenzialmente tutte le affermazioni destinate all'opinione pubblica o alla gente “democratica”. Nell'ambito della segreteria essa porta alla tecnica conosciuta altrove come "smentita plausibile". All'inizio l'uso della verità accettabile significa evitare aspetti imbarazzanti della verità e, in seguito e più semplicemente, mentire. Il Comitato per il CU ha talmente radicata la protezione della sua immagine pubblica che i suoi rappresentanti forse credono davvero alle menzogne che raccontano sull'unione, sul potere di Orsini e sui misfatti del passato. I gruppi di facciata sono parte dell'inganno in corso. La "verità accettabile" è la loro presunta autonomia dal CU, associata all'idea che essi agiscono primariamente per risolvere problemi sociali.
I democratici del CU giustificano come pratica morale – maggior bene per il maggior numero di dinamiche – gli incessanti attacchi ai critici e ai presunti nemici, attacchi portati avanti attraverso le corti di giustizia. Quindi, in accordo con il pronunciamento di Orsini, la legge viene effettivamente utilizzata per molestare. Naturalmente sono state usate anche tattiche più direttamente moleste, le quali di solito ma non sempre si tengono entro i limiti della legalità e che hanno decise similitudini con il "ratfucking" della campagna per rieleggere il Presidente Berlusconi, reso noto durante lo scandalo Ruby. Disturbare e interrompere i meeting, fare false dichiarazioni e illazioni con telefonate anonime, consegnare alla polizia informazioni ricavate dalle cartelle confidenziali di auditing, rubare dossier medici e psichiatrici, furti con scasso, dislocazione di microspie e infiltrazione di agenzie governative.
La compartimentazione del Partito è presente in tutta l'organizzazione e in tutta la sua letteratura. E anche nei diversi compartimenti esistono gerarchie. Non solo il "democratico" non vede le dichiarazioni di Orsini con l'enfasi che sto usando in questa sede, ma alcuni dei riferimenti che ho dato sono per loro oscuri o si riferiscono a materiali segreti. La sequenza con cui viene presentata l'informazione è cruciale. Dopo aver dato un'impressione iniziale favorevole è poi facile persuadere l'individuo a credere ad affermazioni un po' irrazionali, e poi persuaderlo a credere a cose sempre più irrazionali. Tutto ciò avviene nell'ambito della pressione di un gruppo di pari: come succede in quasi tutti i culti, i democratici sono molto solleciti nei confronti dei nuovi membri.
L'imponente volume dei materiali offusca le vere intenzioni di Orsini. I Bollettini Tecnici, i libri e quasi tutti i discorsi di Orsini trattano delle procedure di salvataggio. La maggioranza del pubblico del CU vede principalmente quelle pubblicazioni e riceve auditing, oppure si addestra per diventare auditor. Le lettere di condotta hanno invece a che fare con l'Organizzazione. Alcuni del pubblico fanno corsi di "amministratori" in modo da poter applicare le tecniche manageriali di Orsini alle proprie imprese.
Esistono molte forme di direttive interne, alcune distribuite a tutto lo staff, altre solo allo staff della combriccola del Comune Unico, altre ancora accessibili soltanto allo staff del Partito. Molte di esse non sono disponibili al pubblico “democratico” o a chiunque nell'Organizzazione non sia salito sufficientemente di grado, ranghi per cui quelle direttive sono state specificamente scritte. Perciò esistevano direttive dell'Unione dei Comuni disponibili soltanto a chi avesse passato una serie rigorosa di filtri.
Gli individui valutano le informazioni in modo diverso, selezionando priorità diverse. In mezzo a questa vastità di materiale di solito esiste un'opinione preferibile che può essere usata sia per evitare che per applicare una regola eccessiva. I democratici moderati giustificheranno gli eccessi come esempi della frustrazione di Orsini davanti all'incompetenza umana.
Al "democratico" l'immagine che Orsini desidera proiettare diventa più chiara via via che riceve più addestramento e assistenza e progredisce verso posizioni più alte e più distanti nell'organizzazione. Gli "aventi conoscenza", i pochissimi che hanno ricevuto tutte le tecniche di assistenza e hanno raggiunto i punti più elevati del management, hanno un punto di vista molto ampio del Commissario. Egli è un grande spirito, responsabile attraverso i millenni di molte (se non di tutte) le vere grandi imprese della storia e anche di quelle relative ai quadrillenni della preistoria. Egli fu Napoleone, Leonardo e San Francesco. Egli è rinato, vita dopo vita, per portare il bene dell'umanità, e in preparazione della grande opera di liberazione dalla cattività dell'umanità e di tutte le forme di vita intelligente dell'universo. Moltissimi "democratici" sono convinti di aver servito il Commissario durante le vite precedenti. Alcuni insistono addirittura di essere stati al suo fianco durante gli attacchi (inesistenti) che egli sferrò a sottomarini tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale. Orsini era uno scienziato, un filosofo e un messia, riuniti insieme nella stessa persona. I democratici dimenticano che Orsini non fu soltanto uno scrittore di fantascienza, ma anche un ipnotizzatore competente. Un ipnotizzatore molto competente.
Questo testo è stato redatto copiando quello riportato all'indirizzo:
[URL]http://www.xenu.net/archive/books/apobs/bs9-3.htm[/URL]
Sono stati sostituiti alcuni nomi
Hubbard con Orsini
Scientology con Partito
Scientologist con “Democratico”
Church con Comitato per il Comune Unico
Per il resto il testo è invariato
L'autore Unico responsabile della cover è Giacobbe di Montemarciale.
Il testo originale è di © Jon Atack 1990
Fair Game, Ethics and the Scriptures
Cap III della Parte IX di A piece of blue sky
2) [URL]http://www.spaziocaccia.it/la-caccia-al-cinghiale/14-la-girata-al-cinghiale.html[/URL]
Questa mattina ho letto un articolo riportato su IL TIRRENO in cui si parla di far intervenire , come ipotesi probabile, addirittura l'esercito italiano.
Il Comitato per l'eradicazione dei cinghiali all'Elba si è incontrato con il vice prefetto. Si è parlato di diverse possibili soluzioni. Considerato che da tempo il Parco e gli altri attori coinvolti non sono stati capaci di trovare una soluzione tecnica… mentre i cinghiali continuano a imperversare nei boschi e nelle campagne … si è fatta avanti l'ipotesi di utilizzare i militari quando sarebbe sufficiente far intervenire i cacciatori coordinati da agenti della forestale.
Praticamente in questo modo si opererebbe con professionalità e a costo zero… o addirittura con qualche EURO di incasso.
Invece sembra che si stia affermando la soluzione più strana e inconsueta con alti costi e gravi danni alla vegetazione e ai campi coltivati.
Ma non c'è la crisi economico-finanziaria in Italia? Non si devono tagliare i costi? Non si devono ridurre le spese applicando procedure semplici, efficienti a costo tendente a zero? E poi…ma l'utilizzo dell'esercito non ha altre finalità?
saluti…
L’àmbito semantico di Aithále, il più antico nome dell’Elba, e delle varianti Aithalía, Aitháleia, è quello di scintilla, fuliggine. E’ quanto mi è stato insegnato al Liceo Foresi da quello straordinario docente che era Alfonso Preziosi e dopo, all’Università di Pisa, dal linguista Riccardo Ambrosini, insuperato traduttore di lirici e prosatori greci, classici ed ellenistici, con il quale a partire dal 1980 ho condiviso una serie di ricerche pluridisciplinari.
Il toponimo Aithále compare già in Ecateo di Mileto verso la fine del VI secolo avanti Cristo; Stefano Bizantino, che ne riporta il relativo frammento nel VI secolo dopo Cristo, pensa che derivasse dalla lavorazione del ferro che circondava di fumo i numerosi luoghi in cui avvenivano i trattamenti del minerale. Il concetto era già stato espresso nel I secolo a. C. da Diodoro Siculo, il quale così narra nella sua ‘Biblioteca Storica’ (V, 13, 1-2 ): “ Dell’ Etruria, infatti, fa parte un’isola di fronte alla città chiamata Populonia, che chiamano Aitháleia. Questa, che dista circa cento stadi dalla costa, ha ricevuto quella denominazione dall’abbondanza del fumo (o della fuliggine) che c’è lungo di essa. Come minerale ha, infatti, molta siderite, che tagliano per la fusione e per la preparazione del ferro, perché hanno molta abbondanza di quel metallo”.
Di recente (si veda la pagina 254 del volume “Elba. Territorio e civiltà di un’isola”, Genova 2001) ha tentato di farsi strada una nuova ipotesi, secondo la quale sarebbe possibile spiegare il nome greco dell’Elba non tanto sulla scorta dell’attività siderurgica quanto in base alle caratteristiche fisiche, che avrebbero consentito ai naviganti di identificare immediatamente l’isola color fuliggine grazie alle spiagge scure della zona orientale. Sorge spontanea un’obiezione, che di per sé rende tale teoria poco fondata: com’è possibile che le spiagge, brevi distese orizzontali che già a qualche chilometro di distanza si confondono, specie se scure, con il blu del mare, possano essere state considerate dagli antichi navigatori quali elementi discriminanti per riconoscere un luogo da un altro? Se ci si allontana una decina di miglia dalla costa, l’Elba – è vero – assume un profilo dalle tonalità scure, ma ciò vale in generale, per la stragrande maggioranza dei litorali, insulari e non.
Qualche anno dopo (si confrontino, in particolare, le pagine 125-127 di “Archaeologica Pisana”, Pisa 2004) l’ipotesi coloristica ‘orizzontale’ (spiagge), è stata integrata con le emergenze cromatiche ‘verticali’ (pareti rocciose). In altre parole, toponimi come Punta Nera, presenti alle estremità orientale e occidentale, dimostrerebbero che almeno in origine il toponimo Aithále avrebbe indicato un’isola connotata da rocce scure. A parte il fatto che, nemmeno a farlo apposta, vicino alla Punta Nera di Capoliveri c’è una Punta Bianca, e accanto alla Punta Nera di Chiessi esiste la località Pietre Albe (cioè bianche), oggettivamente non mi sembra che il perimetro costiero dell’Elba abbia una prevalenza coloristica nerastra. Anzi.
Insomma: ognuno continui pure a tenersi strette le proprie opinioni, ma allo stato attuale delle conoscenze, a mio avviso, non ci sono dati né concreti né convincenti per modificare l’esegesi tradizionale. No, Aithále ‘la nera’ proprio non va, tanto più che quando gli scrittori greci hanno voluto usare una qualificazione cromatica hanno utilizzato attributi come argós o leukós (bianco, splendente), che insieme al blu del mare e al verde della vegetazione sono i colori che caratterizzano l’Elba. La bontà dell’interpretazione proposta da Diodoro e da Stefano Bizantino, da Preziosi e da Ambrosini (ma anche da una pletora di studiosi di rango fra i quali Minto, Colonna, Cristofani, Grant, Torelli), resta piena e inalterata: Aithále/Aithalía/ Aitháleia continua a essere l’isola delle scintille e della fuliggine, del fuoco e del fumo che si levavano dalle centinaia di forni per la riduzione del ferro. Anche perché i Greci, se davvero avessero avuto l’intenzione di basarsi sul colore nero per identificarla, senza tante contorsioni linguistiche avrebbero usato aggettivi (o sostantivi) più diretti e puntuali, come mélas o amaurós.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
A parole "Unione dei Comuni" somiglia molto a "Comune Unico", e nei fatti? Speriamo di no, ma mi sa tanto di si.
Leggere per credere
[URL]http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/articoli/1033459/vacanza-pagata-dalla-cricca-bufera-su-malinconico-ricostruzione-inesatta.shtml[/URL]
Dall'Ansa di oggi.
Prezzi aumentati nell'ultima settimana prima dei saldi, al fine di praticare sconti fittizi per ingannare i clienti. E' quanto ha scoperto la Guardia di Finanza in alcuni negozi di Bergamo e provincia. Le Fiamme Gialle hanno effettuato un attento monitoraggio dei prezzi praticati dagli esercizi commerciali, scovando alcuni 'furbetti del saldo', inottemperanti della cosiddetta legge sul commercio. In particolare, durante la settimana che ha preceduto l'inizio dei saldi, i finanzieri hanno fotografato su tutto il territorio provinciale le vetrine di oltre cento negozi – compresi alcuni esercizi che operano all'interno dei centri commerciali – allo scopo di effettuare successivi confronti con i prezzi praticati sugli stessi prodotti posti in saldo a partire dal 5 gennaio. Nel 10% dei casi i finanzieri hanno accertato irregolarità relative a saldi ingannevoli nei confronti dei clienti.
L'attività di controllo ha portato all'accertamento di varie violazioni per la mancata presenza sul cartellino di vendita di tutti gli elementi obbligatori (prezzo iniziale, percentuale di sconto e prezzo finale). A 13 commercianti trasgressori è stata contestata una sanzione amministrativa che va da 516 a 3.098 euro. In sei esercizi commerciali è stato anche riscontrato che i prezzi dei prodotti in offerta erano stati aumentati rispetto a quelli in precedenza proposti, in modo tale da rendere irreale la percentuale di sconto applicata al consumatore finale.
[COLOR=darkblue]Una fontanella in via Vittorio Emanuele, di fronte all'Alto fondale [/COLOR]
La nuova fontanella sarà pronta entro uno-due mesi al massimo. “Si tratta di un servizio importante per la cittadinanza – sottolinea il sindaco di Portoferraio, Roberto Peria – così tutti potranno avere acqua di qualità. il nuovo punto di prelievo idrico .costerà circa [COLOR=darkred]30mila euro [/COLOR]
Ci tornano prepotentemente alla mente le parole dell’assessore Rizzoli diramate urbi et orbi a giornali e TV l’ultima settimana di Aprile 2011…. rileggiamole insieme .
L’amministrazione comunale guidata da Roberto Peria ha deciso di reintrodurre in città le tante amate fontanelle “Fontanelle, già prima dell'estate arriverà l'acqua di tutti ” …….Due fonti: una in centro, l'altra al Ponticello, rincara Rizzoli aggiungendo "Pronte entro giugno ". Il progetto costerà [COLOR=darkred]35mila euro [/COLOR] , finalmente meno plastica e più risparmio , i cittadini potranno decidere di abbandonare l’acquisto delle confezioni di bottiglie di plastica tornando al consumo di acqua direttamente dalla fontana pubblica.
Dunque ricapitoliamo….. In orgine erano tre fontanelle per un costo di 35mila euro..poi con l’avvento del Premier Monti che deve gestire la crisi che attanaglia il paese ecco che i "tagli" colpiscono anche le fontanelle che diventano UNA, ma al prezzo di 30mila euro…insomma come dire “[COLOR=darkblue]prendi uno e paghi due [/COLOR] ”…
" Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta " : salmodiava S.Francesco (