Auguri, zuzzurullone.
Bacco
Si terrà, invece, giovedì 26 aprile, alle ore 17,30, in piazza della Vittoria a Marciana Marina, un incontro del Candidato a Sindaco della lista Civica "Insieme" Paolo Di Pirro, il Sindaco di Piombino, Gianni Anselmi, il Sindaco di Portoferraio, Roberto Peria, e i cittadini di Marciana Marina.
L'argomento del confronto sarà: turismo e portualità, sinergie territoriali. Un' occasione per confrontarci sui temi del rilancio della nostra economia.
L'incontro sarà anche l'occasione per accogliere due Sindaci che provengono dal nostro Comune, infatti sia Ansemi che Peria hanno famiglie marinesi.
Sette uber alles
finisco perche' ho detto abbastanza,
p.s. ricordati che porto azzurro non e' rosso….
Ho atteso qualche giorno prima di rispondere al comunicato della Lega Nord dell’Arcipelago Toscano (l’Arcipelago più grande della Padania, direbbe qualcuno) poiché non ero convinto della sua attendibilità. Inoltre, e qui faccio mea culpa, ignoravo l’esistenza e l’interesse di questo partito per Porto Azzurro pensando che la Lega Nord nascesse e morisse solo per annunciare la presentazione di proprie liste, così come successo nelle ultime due tornate elettorali.
Invece no, è evidente il mio errore, la Lega Nord, sebbene se non ne conosca i responsabili, esiste e resiste anche a Porto Azzurro poiché non solo ha un suo candidato sindaco ma citando articoli di legge attacca maggioranza e opposizione. Non devo e non dobbiamo certo rendere conto a un partito, ma ai cittadini, della nostra attività di opposizione, che non ha mai visto i banchi interamente vuoti come sostiene la Lega Nord, e che conta, negli ultimi cinque anni, più di cento interventi tra interpellanze, interrogazioni, mozioni, interventi pubblici e comunicati sui giornali. La nostra attività di opposizione, in un consiglio dove le uniche voci, oltre quella del sindaco, sono state le nostre ha riguardato tante delle questioni che le altre liste con i loro candidati sindaci, hanno scoperto solo l’ultimo mese che precede le elezioni. Abbiamo messo la nostra faccia, i nostri nomi e cognomi, candidandoci cinque anni fa e ogni volta che, in questa legislatura, siamo intervenuti per contrastare o far ravvedere la maggioranza riguardo le proprie scelte. Noi c’eravamo e ci siamo sempre stati anche mentre, negli ultimi cinque, dieci e più anni qualcuno tesseva le lodi della maggioranza, così come ieri in piazza, o mentre prendeva appunti alle riunioni del gruppo di Vivere Porto Azzurro.
Se il candidato sindaco per la lista l’Ancora con colui (o coloro) che gli ha suggerito tale preciso e puntuale intervento giuridico ravvisando questa ipotesi di illegittimità (non confermata dal Prefetto), avesse voluto veramente il bene di Porto Azzurro e non qualche riga di visibilità, avrebbe potuto contattarci per, solo in questo caso, unire le forze di modo da allargare un fronte di opposizione a questa Amministrazione.
La legittimità nell’amministrare deve esser il faro di ogni lista che si candida a governare e sicuramente lo sarà per Vivere Porto Azzurro. Ma non è aspettando che l’altro cada in errore per poi procedere a denunce, carte bollate e ricorsi che facciamo il bene e l’interesse dei cittadini. Su questo il nostro candidato sindaco Massimo Correani è stato chiaro: “Abbiamo un diverso modo di pensare ed un nuovo modo di amministrare, saremo l’Amministrazione di tutti i cittadini, al servizio del paese non solo di una parte, senza distinzione in base alla fede politica, convinti che Porto Azzurro debba ritrovare il senso di una comunità unita”.
Anche in questo dobbiamo cambiare insieme, nella speranza che i quattro nuovi candidati alla carica di sindaco e la drastica riduzione del numero di consiglieri, contribuiscano ad una maggiore collaborazione ed a favorire rapporti costruttivi tra tutte le forze del paese per il bene di Porto Azzurro.
Perchè questo cancello chiude un sentiero ? Ripeto parto dal presupposto che tutto sia in regola (fino a 2 settimane fa era aperto però), spero che qualcuno apra da qualche altra parte il sentiero 50 .
Cordiali Saluti
Vi racconto l'ultima: arrivano in 4 tra 2 gg; mi chiedono dove possono affittare delle bike per i 5 giorni di vacanza; glielo indico dopo una ricerca su Internet; ora mi chiedono di prenotarle e … di fargliele trovare alla Villa al loro arrivo; le bike sono a 20 km.
C'e' da dire che probabilmente non faranno questione di soldi, ma … che fatica!
Dante
Elbano
L’Italia ce la può fare, alla grande, ha detto ieri il ministro Corrado Passera. Ne sono convinto anch’io, e basta guardare i dati sulle esportazioni, in un momento di grande difficoltà, per rendersi conto che il nostro è un sistema produttivo forte e che le capacità del nostro mercato sono tali da trasformare in opportunità quella globalizzazione altrimenti vissuta come una disgrazia. Certo che abbiamo i numeri per farcela (al punto che anche dal governo si dovrebbe smetterla di dire che potremmo fare la fine della Grecia, perché quel paragone è falso e falsante), ma il punto è: quanto di questo sforzo sarà dovuto al contributo attivo dello Stato e quanto, invece, si riuscirà a sfangarla “nonostante” lo Stato?
Intanto si annuncia l’arrivo della prima bozza della spending review, già mettendo le mani avanti e annunciando che non conterrà numeri specifici e indicazioni dei tagli da farsi, ma una specie di analisi complessiva della spesa pubblica. Anche qui: potrebbe essere l’annuncio dell’ennesimo buco nell’acqua, come, invece, della finalmente giunta consapevolezza che il problema non è solo tagliare (suscitando la scontata reazione negativa di tutte le amministrazioni interessate), ma, per tagliare, cambiare modo di ragionare.
Il ministro Passera non me ne vorrà se osservo che non ha molto senso dire che il governo è disponibile “a creare i presupposti per il pagamento dello scaduto”. Anche io sono pronto a ragionare, con calma e serenità, dei soldi che devo ai miei creditori, sono loro che hanno fretta. E hanno ragione. Nel caso dei pagamenti scaduti è lo Stato ad avere torto, sicché è bello sapere sia disponibile, occorre sia conseguente. I soldi non ci sono (è grave), allora si provino vie diverse. Intanto è assurdo che quei crediti, vantati nei confronti dello Stato, non siano considerati sicuri. E’ anche vagamente offensivo, per lo Stato. Quindi: si agisca in modo che si possa scontarli in banca, spostando l’onere del rischio, circa l’insolvenza, sul debitore e non sul creditore. Chi ha diritto ad avere dei soldi pagherà anche un costo bancario (tanto per cambiare), ma incasserà subito. Altra strada: lo Stato ceda i debiti a terzi, ad esempio la cassa depositi e prestiti, se ne assuma l’onere e consenta di ripagare chi ne ha diritto. Subito. Non sono contributi pubblici, sono soldi che spettano a chi li attende. Aggiungo: il mondo delle banche è assai noto al ministro, si eviti che questa diventi l’ennesima rendita improduttiva e ingiustificata.
E non basta. Lo Stato paghi quel che deve, ma se vuole avere considerazione per chi intraprende e rischia, se vuole averne per l’unica Italia su cui possiamo contare, per uscire dalla crisi, sia rispettoso delle regole anche quando si tratta di prendere. Pretendere l’esecutività delle richieste erariali, ancor prima che un giudice ne abbia vagliato la fondatezza, o dare valore di legge all’“abuso di diritto”, vale a dire al principio per cui il contribuente è perseguibile e punibile anche quando ha rispettato le norme, solo che si supponga abbia applicato la legge per proprio tornaconto (pensateci, è un concetto abominevole!), ebbene, queste sono pratiche utili a far scappare, non a incoraggiare la ripresa. Ci sarebbe anche il nodo della giustizia, che non consiste negli avvisi di garanzia ai politici (oramai quella è malattia cronica, cui ci siamo incivilmente abituati), ma nelle moltitudini che languono nei corridoi perversi del civile e del penale. Nessun sistema produttivo funziona, se affetto da malagiustizia.
In quanto alla spending review è facile prevedere che se si opera solo per tagliare si finirà con l’arrendersi alle difficoltà che già paralizzano Piero Giarda, che di quel difficile compito è incaricato. Si tratta di cambiare registro: a. la spesa pubblica deve scendere brutalmente, non solo per tagliare gli sprechi, proprio per ridurre lo Stato; b. ci sono interi settori della pubblica amministrazione che possono essere restituiti al mercato (pensate ai vari progetti di digitalizzazione, che oggi accumulano inammissibili duplicazioni di costi, ritardi e inefficienze), quindi non si deve “tagliare”, si deve “esternalizzare”; c. l’amministrazione digitale è un grande motore di sviluppo, a patto che non diventi un gran pentolone di appalti, se ne prendano le funzioni e le si consegni a operatori privati, mettendo come condizione la qualità del servizio e il minor costo. In questo modo, altrove meglio dettagliato e approfondito, si fa scendere la spesa e decollare l’Italia.
Le difficoltà sono tante, lo so, ma la più grande e terribile è assumersi la responsabilità di non averlo fatto.
Davide Giacalone
Orsatti (Lega): "Il nostro lavoro non è direttamente proporzionale al numero di sedute. Anche il parlamento non si riunisce tutta la settimana, ma solo da martedì a giovedì"
Verranno tutti all'elba per il ponte? 😮
Sabato 28 ore 16.00 quadrangolare under 14 tra le seguenti società: Elba Rugby, Amatori Cecina, Parabiago e Rovato
Domenica 29 dalle ore 09.30 presso l'impianto sportivo il Carburo giocheranno le categorie:
Under 8 con le squadre: Elba, Sesto Fiornetino, Rovato, Livorno, Cecina Piombino, Firenze 1931, Cavalieri Prato
Under 12 con le seguenti squadre: Elba, Rosignano, Rovato, Livorno, Piombino, Cavalieri Prato, Sesto Fiorentino, Parabiago, Cecina, Siena
presso il campo da rugby Andrea Scagliotti giocherà la categoria:
Under 10 con le seguenti squadre: Elba, Rosignano, Rovato, Livorno, Piombino, Firenze 1931, Cavalieri Prato, Sesto Fiorentino, Parabiago, Cecina
Al termine delle partite terzo tempo per tutti presso il campo da Rugby Andrea Scagliotti. e per finire alle 15.30 le premiazioni
Saremmo lieti di una Vostra partecipazione
ELBA RUGBY
Fabio Borsi (tel. 3280164091)