Mi chiesero un aumento esoso i nuovi gestori, come anche ad altri clienti ce ne siamo andati, non è la crisi della nautica ma il buon senso e la capacità di gestire
grazie per un eventuale risposta
La lettera scritta dai lavoratori dell’Atl
La lettera è stata sottoscritta da più di 130 dipendenti ed è stata inviata al sindaco Alessandro Cosimi e ai gruppi consiliari del Comune di Livorno – L'articolo
Al Signor Sindaco Di Livorno ed ai signori Sindaci della Provincia
I LAVORATORI ATL informano
l'Assemblea dei soci ATL di quanto sta accadendo al trasporto pubblico della provincia di Livorno:
Vi è una grave crisi nel settore trasporti pubblici per le poche risorse destinate a questo settore dal governo nazionale
Che questa categoria è priva di ammortizzatori sociali (cassa integrazione)
Che la Riforma del trasporto pubblico in Toscana, così come presentata dalla Regione non garantisce né tutela i salari, né i livelli occupazionali
Che il processo di aggregazione che si doveva compiere attraverso la formazione della Compagnia Trasporti Toscana che comprendeva : Cpt Pisa Atl livorno, Clap Lucca, Copit Pistoia come società pubbliche e Cap Prato – Lazzi come società private, a cui è stata affidata la "governance" non si è realizzato ed attualmente solo ATL Livorno , CLAP Lucca e Cap Prato, hanno deciso di aggregarsi.
Considerato che durante la gestione dei Soci Privati :
Una serie di lavorazioni sono andate perdute a favore di società di servizi costituitesi ad arte, con conseguente perdita occupazionale sul territorio ed aumento di costi.
Che importanti Rami d'Azienda sono andati persi, come la gestione parcheggi, il settore Crociere da cui ATL si è autoesclusa , sostituita da società private che producono utili
Che ultimamente è stato di nuovo abbattuto il Capitale Sociale di A.T.L.
Che i conflitti sociali sono in aumento e le cause civili, quasi sempre vinte dai lavoratori, sono una dimostrazione delle violazioni di leggi e diritti dei lavoratori, Che nonostante i lavoratori abbiano concesso ampia disponibilità con accordi del 2002 e 2007 per incrementare produttività e risanamento, questo non si è verificato.
Che il Socio privato è in palese contrasto con la Gara Regionale ,
(vedi intervista A.D. Gori Cap Prato) mentre per ATL è di vitale importanza.
Che ancora oggi si viene a chiedere ai lavoratori altre risorse in termine di produttività o salari accessori per coprire il disavanzo di circa 3 Milioni di euro fatto dai soci privati.
Che sarà pagato dai cittadini livornesi !!!
SI CHIEDE:
Al signor Sindaco ed agli altri Sindaci della Provincia di Livorno
DI NON CONFERIRE ATL nella Compagnia Trasporti Toscana del Nord. Di cui faranno parte i responsabili del disastro ATL.
Che rimuova la classe dirigente di ATL per la sua incapacità. Di chiudere ogni rapporto con i Soci di Cap Prato di accertare che tutte le operazioni siano state condotte in ambito della trasparenza e senza conflitti di interesse e qualora cosi non fosse di procedere al giusto risarcimento. Che si proceda a individuare altri bacini per partecipare alla Gara Unica.
Di considerare la nuova macro Provincia di Livorno Pisa Lucca come una nuova risorsa .
Disponibili al confronti ed aperti a valutare ogni ipotesi seria, ma fermi nel nostro rifiuto nel confluire nel CTT -Nord. Chiediamo l'uscita immediata dei soci privati da ATL e la rimozione del Presidente di ATL, dell'Amministratore Delegato, e Direttore d'Esercizio .
Nel ringraziare per la sua cortese attenzione la invitiamo a non rendersi complice della morte della nostra amata azienda cittadina
I lavoratori dipendenti ATL
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2012/07/24/news/la-lettera-scritta-dai-lavoratori-dell-atl-1.5450043[/URL]
Gimmi Ori
P.S.
per cortesia evitiamo nelle risposte la colpa è dei tagli di Berlusconi, ora c'e' il Governo Monti sostenuto da Berlusconi-Bersani-Casini e i tagli, e non solo, continuano in maniera ancora più drammatica.
Ieri sera ero presente alla fiaccolata, purtroppo la concomitanza di alcune altre manifestazioni di spettacolo hanno fatto si che ci fosse poca gente, ma la cosa secondo me è sentita da tutti anche da quelli che hanno preferito altre strade. Bisogna agire con forza, una decina di giorni or sono, ho letto un articolo di un Consigliere Comunale dove chiedeva al Sindaco Peria di portare l'argomento Elisoccorso davanti a Procura e Corte dei Conti, bè mi sembra di non aver letto nessun commento sia da parte del Sindaco, sia da altri politici, sia però anche da parte di nessun esponente dei Comitati Riuniti.
Quindi? Ecco perchè ci troviamo a queste situazioni, perchè non siamo compatti non vogliamo lottare tutti insieme, e poi viene sbandierato a destra e sinistra il voler fare il Comune Unico???? Ma per favore, se non cominciamo a lottare tutti insieme per il bene della nostra Isola cari miei avremo bisogno non solo di un efficiente ospedale ma di tante altre cose.
Buona giornata a tutti. firmato uno incazzato vero
E' si, ci vuole proprio lo statuto speciale! Siamo gente particolare, con particolari esigenze, un po come si usa per gli handicappati (senza offendere quelli veri, che forse hanno bisogno di maggiori attenzioni), son sapendo gestirsi autonomamente hanno bisogno di maggiore tutele.
Aiuto, come siamo caduti in basso!
Non siamo gente normale, siamo elbani.
in risposta alla tua gentile richiesta dove critichi l'ironia sulla fiaccolata,desidero farti sapere che oltre alle fiaccolate può essere utile per difendere il diritto alla salute:
1) Ricorso alla magistratura competente
2) Interrogazione in Parlamento nazionale
3) Interrogazione al parlamento europeo
4) Manifestazione di protesdta con blocco dimostrativo per qualche ora del traffico marittimo
5) Sit-in davanti al parlamento nazionale in Roma
6) Coinvolgimento dei media nazionali(telegiornale)
E molto altro ancora
Ti auguro bene e salute indipendentemente dalle condizioni in cui è volutamente è stato ridotto l'ospedale.
Ignazio
Uno degli scopi del progetto ResMar è quello di creare un "mosaico transfrontaliero" in cui far confluire i dati dei radar di Sardegna, Corsica e Toscana. La condivisione dei dati tra i partner permetterà di condividere le procedure di allerta e gestione dei rischi da dissesto idrogeologico, in modo da creare delle strategie comuni di intervento, specie in territori limitrofi con problematiche comuni, come ad esempio quelli della Regione Liguria e della Regione Toscana. (dal sito Lamma)
Moira