Non rimanere chiusi nelle nostre vecchie idee generaliste. Non dobbiamo isolarci di più rispetto all'essere isola.
Solo con la mente aperta possiamo uscire dalla crisi. Altrimenti siamod estinati al declino, inesorabilmente.
Non rimanere chiusi nelle nostre vecchie idee generaliste. Non dobbiamo isolarci di più rispetto all'essere isola.
Solo con la mente aperta possiamo uscire dalla crisi. Altrimenti siamod estinati al declino, inesorabilmente.
E poi per quello che definisce parassita il dipendente pubblico, lo dica in faccia all'infermiere, al ferroviere, al maestro, al postino, alle forze dell'ordine, parecchie di queste categorie sono soggetti a turnazione anche notturna, con freddo, neve, caldo, notti insonni, feste comandate etc., definendoli parassiti credo che abbia offeso persone che lei incontra tutti i giorni mentre lavorano e spesso credo che abbio usufruito dei loro sevigi.
Certamente quet'ultimi non hanno bisogno di controlli per costringerli a pagare le tasse, le trattenute in quanto tali sono trattenute alla fonte.
Ieri sera dopo una cena familiare alla Biodola con un mio cugino di Milano e con sua moglie in cinta, improvvisamente lei ha iniziato ad avvertire i tipici sintomi prima del parto.
Intorno alle 2 di notte arriviamo in ospedale e l’ostetrica decide di procedere con un cesareo d’urgenza.
Si trattava di un parto prematuro ma la professionalità ed il valore umano del personale medico ed infermieristico hanno reso tutto semplice.
E’ nata Anna Costanza , una bambina bellissima ed Elbana .
Desidero ringraziare di cuore , anche da parte di mio cugino e della sua famiglia , tutto lo staff del reparto ostetricia e pediatria che è stato eccellente.
Di sanità io capisco ben poco ma voglio ringraziare anche tutti coloro, comitati , medici , politici, cittadini che si stanno impegnando per migliorare e mantenere efficienti i servizi del nostro ospedale.
Grazie.
Un caro saluto a tutti.
[COLOR=darkred]Marco Mantovani. [/COLOR]
1) Io capisco benissimo, non si preoccupi.
2) la Forestale è presente come la Guardia Costiera e la Polizia Penitenziaria e a volte i Carabinieri, la differenza col passato è che – parte la Penitenziaria – non sempre rimangono sullì'isola la notte.
3) Il monopolio c'è o non c'è, il "quasi monopolio" mi sfugge come concetto. Se poi si intende che la guida la fanno le guide e dunque le guide in quanto tali hanno il monopolio di questo lavoro allora c'è poco da dire. A lavorare a Pianosa siamo in circa 30 divisi in due gruppi, non abbiamo stipendio, prendiamo solo quello che riusciamo a guadagnare. Ci siamo auto organizzati con molta fatica seguendo le regole date dal Parco lo scorso anno, nessuno si offerto di darci una mano. Adesso i servizi ci sono (ripeto: da marzo a novembre e oltre finché c'è la barca) e funzionano, eppure lei sente il bisogno di gettare fango sul nostro lavoro.
5) La casa del Parco lo scorso anno ha funzionato come ufficio informazioni e per farla funzionare sono stati usati i soldi che sarebbero serviti per pagare le guide sulla Toremar del martedì. Quei soldi sono ovviamente finiti.
6) Lei favoleggia di un bando che non può esistere perché il Parco non è in grado di gestire e pagare le guide.
Buonasera 😎
Ho avuto familiari in medicina e io personalmente in chirurgia e non capisco il perché dell' accorpamento e del ridimensionamento dei due reparti! Anzi sopratutto la medicina andrebbe aumentata di posti letto e di personale perche quelli che ci so non riescono a seguire tutti anzi eravamo noi parenti a ricordargli alcune cose e mi fermo qui…Quando il mio nonno è morto c era solo un infermiera che gentilmente mi disse appena possiamo lo sistemiamo.. erano le 6 e alle 8 era sempre in stanza.. e tutti i letti erano pieni !
COSA DEVO CAPIRE?? FORSE E' LEI CHE NON HA MAI AVUTO ESPERIENZE NEL NOSTRO OSPEDALE !
NON SI POSSONO ACCORPARE QUESTI DUE REPARTI PERCHE HANNO TIPOLOGIE DI MALATO TROPPO DIFFERENTI A RIMETTERCI COME SEMPRE SARANNO I MALATI!
L' OSPEDALE VA MIGLIORATO NO DISTRUTTO ! :bad:
Il futuro prossimo dell'ospedale elbano e' questo:
Mettere su un unico piano, medicina, area chirurgica, (comprendente chirurgia, ortopedia, forse ginecologia), secondo il consolidato metodo delle intensita' di cure, con il fine di fare un'unica equipe infermieristica per risparmiare personale. Infatti e' prevista la fusione del personale infermieristico dell'area chirurgica, medica e di dialisi. Si crea cosi' una equipe di personale tuttologo e demotivato. Nella stessa stanza si potranno trovare un infartuato, uno operato di emorroidi e un altro di femore. Tanto tutti hanno bisogno delle stesse intensita' di cure………
Tratto da senza soste: [URL]http://www.senzasoste.it/index2.php?option=com_content&do_pdf=1&id=3867[/URL]
e poi leggete anche
[URL]http://www.corriereetrusco.it/2009/03/07/acquedotti-precisazioni-alle-osservazioni-di-asa-e-amerini/[/URL]
[URL]http://www.bazaretrusco.it/News-file-article-sid-4063.html[/URL]
Nei mesi scorsi sono state avviate due differenti raccolte firme, facenti capo a due diversi organizzatori (il movimento politico Unione Popolare e il Comitato del Sole) per arrivare a due referendum che puntano entrambi alla riduzione dei compensi dei politici, andando a colpire la legge 1261 del 1965. Entrambe le esperienze sono state pressocchè ignorate dalla maggior parte dei media e osteggiate anche da quei partiti potenzialmente affini come IDV e Movimento 5 Stelle, che hanno contestato la correttezza formale delle raccolte firme e quindi la loro sostanziale inutilità.
La vicenda è stata ampiamente raccontata da due articoli di Yahoo! Finanza: il primo evidenzia le due differenti esperienze referendarie e gli ostacoli da affrontare, il secondo contiene un'intervista al presidente del Comitato del Sole, Marco Savari.
Ma è Unione Popolare, promotore dell'altro referendum, ad aver convocato ieri una conferenza stampa alla Camera dei Deputati (praticamente deserta di giornalisti e politici) per annunciare il raggiungimento di ben 1.305.639 firme. "Un risultato straordinario" è il commento soddisfatto di Maria Di Prato, segretario del partito. Se il referendum otterrà il via libera e dovesse essere approvato, andrebbe ad abolire la "diaria" di deputati e senatori, circa 3.500 euro al mese che ognuno riceve per le spese di soggiorno a Roma ("compresi i circa 200 che nella Capitale già risiedono" commenta il segretario di Unione Popolare).
Si è deciso di intervenire su quest'aspetto e non sulle indennità parlamentari, spiega Maria Di Prato, perché è la Costituzione a prevedere uno stipendio per i rappresentanti eletti e quindi si poteva rischiare una bocciatura da parte della Consulta. Infatti, al di là di tutti gli sprechi, gli eccessi e gli abusi che sono stati più volte denunciati e che devono essere eliminati, bisogna ricordare, fuori da ogni facile populismo, che quella di fornire uno stipendio ai parlamentari è stata tradizionalmente una misura di stampo socialista, la cui ratio era quella di offrire a tutti la possibilità di candidarsi e farsi eleggere, anche a persone dei ceti popolari e operai, e non solo ai ricchi e, un tempo, ai nobili che potevano permetterselo.
L'occasione della conferenza stampa serve anche a Maria Di Prato per rispondere alle due principali critiche che sono state loro mosse.
La prima riguarda i rimborsi elettorali (52 centesimi per ogni firma raccolta, fino a un massimo di 2,5 milioni di euro se il referendum sarà celebrato e raggiungerà il quorum),a proposito della quale, Unione Popolare dichiara che restituirà ogni rimborso.
La seconda riguarda invece la legittimità delle firme raccolte, dal momento che la legge 352 del 1970, per evitare la concomitanza di elezioni politiche e referendum, stabilisce che "Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime". Unione Popolare ha però dalla sua il giudizio favorevole di 11 costituzionalisti, che rilevano come la legge si riferisca al deposito e non alla raccolta delle firme stesse, che, seguendo i dovuti accorgimenti tecnici, potranno essere depositate a gennaio in Cassazione. Il giudizio della Suprema Corte arriverà quindi entro l'autunno, per poi passare la parola alla Corte Costituzionale che valuterà i quesiti nel gennaio 2014. Se il giudizio dovesse essere positivo, i cittadini potrebbero essere chiamati a esprimersi nella primavera dello stesso anno.
Insomma, nel silenzio generale dei mezzi di comunicazione tradizionali, la corsa del cosiddetto referendum anti-casta continua.