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113792 messaggi.

GIULIO


da
GIULIO


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
20:35

CONFERMO QUANTO DETTO A CALDO IL 26 OTTOBRE
++++++++++++++++++++++++++++++
Il Lungo minaccia: se Marroni conferma i tagli mi dimetterò da sindaco.
*****************************************
Io anticipo: i tagli ci saranno… ma inizialmente qualche taglietto superficiale, roba che 'un'esce nemmeno 'na goccia di sangue, ci sarà risparmiato… giusto 'l tempo di fagli fa' bella figura… poi ci sarà l'affondo… ma a quel punto siamo all'elezioni… e lui se ne deve anda' a casa per morte naturale… saranno ca@@i di quell'altro…
Ma dico io… hai passato quasi 9 anni sul seggiolone… al chiuso… ce ne saranno state occasioni per minaccia' le dimissioni… seeee… ti presenti ora… a fine mandato… aù baùle… siamo tordacchiotti, è vero… ma così è approfittàssene…
🙂

Attendi…

X anonimo elbano


da
X anonimo elbano


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
19:24

Non si capisce perchè ti roda così tanto… Forse perchè un 20 enne come Nicolò finalmente ha il coraggio di scrivere e firmarsi, ha il coraggio di incazzarsi e ci mette la faccia, quella che per gli scorsi 20 anni mentre si mangiavano la nostra Isola quelli come te che si nascondono dietro un computer non ci hanno messo, hanno lasciato fare oggi si svegliano e con un accordino politico salvapoltrona redattoin 6 ore a telecamere spente pensano di aver risolto tutto.

Non si è risolto un bel niente, ma ve lo siete fatto ungere bene bene con la vasellina un altra volta.

Siamo giovani, non scemi e non ci facciamo prendere in giro da 6 sindaci o da un assessore regionale.
Magari da giovani come Nicolò puoi solo imparare qualcosa…

Federico Coletti

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PER MESSAGGIO 48914


da
PER MESSAGGIO 48914


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
19:10

Per cli che ha lasciato il messaggio 48914
Ma se te sei tanto bravo, intelligente,conosci la formula per fare qualcosa di buono…..FALLO, proponi, non ti nascondere, O sei il solito !!!!!!!

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centro


da
centro


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
19:02

Non avevo dubbi!!!! Lo sapevo ma speriamo che non sia vero quello che dici, e cioè candidatura in vista del Comune Unico….. per l'amor di Dio abbiamo già visto dove ha portato l'Italia l'imprenditore prestato alla politica!!!!!

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X CENTRO


da
X CENTRO


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
17:46

solo il solito bla bla bla… discorsi di carattere generale. nessuno che ha parlato avanzando un minimo progetto di nessun tipo anzi, qualcuno ha parlato solo per tirare l'acqua al suo mulino. L'economia elbana non si salva col compro elbano, si salva facendo affluire un maggior numero di turisti nell'arco di almeno 8 mesi, le potenzialità ci sono, certo bisogna lavorare sui trasporti, accoglienza, ecc.. Mi dà l'idea piuttosto che si sia trattato di un lancio alla Montezemolo in vista delle candidature a sindaco del comune unico. Vedremo.

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Mauro Meoni


da
Mauro Meoni


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
17:36

Caro anonimo Elbano che scrivi a Caselli, guarda che i sindaci non erano otto erano sei, visto che un comune è commissariato e un altro non è mai stato d'accordo…e a non fidarsi non è solo Caselli, ma tutta l'Elba , visto che le stesse promesse sono state fatte un anno fa con gli stessi risultati ( zero) di adesso…e meno male che te c'eri , siamo messi bene si. Non se ne è accorto nessuno che sei parte in causa eh, un bel portaborse magari, altrimenti non si spiega perche' prendersela tra noi . Avanti con l'anonimato.

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D'ALEMA ROSSI E PIOBINO


da
D'ALEMA ROSSI E PIOBINO


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
17:11

COSA SI RIESCE A FARE PER I CUGINI DI PIOMBINO… E TUTTO SEMPRE "ECOSOSTENIBILE", I MIRACOLI ESISTONO…

Il relitto della Concordia si avvicina a Piombino
La “promessa” del presidente della Regione Enrico Rossi. Sul tavolo due progetti: il più verosimile prevederebbe l’escavazione di 20 metri di fondale e un nuovo molo
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«Porteremo la Concordia in porto» ha detto il presidente della Regione Enrico Rossi intervenendo all'iniziativa con Massimo D'Alema che si é svolta venerdì mattina nel capannone della Smepp sulle banchine dello scalo piombinese. E questo progetto lo aveva svelato poco prima anche il sindaco Gianni Anselmi. È molto di più che una voce, a questo punto, la possibilità che il relitto della nave naufragata al Giglio sia trasportato e smantellato proprio a Piombino, il porto più vicino all'isola.
E mercoledì pomeriggio Rossi, Anselmi e il presidente dell'autorità portuale Guerrieri hanno partecipato a Roma ad un incontro con il ministro dell'Ambiente Clini e il capo della protezione civile Gabrielli. Sul tavolo un progetto già pronto, anzi due, per consentire al porto di Piombino di accogliere quel gigante di acciaio. Quello cosiddetto minimo prevedeva l'escavazione di un canale, la creazione di un piccolo bacino per permettere di rimorchiare la Costa Concordia all'interno della vasche di riempimento già realizzate e lì smantellare la nave.
Ma le preferenze stanno convergendo verso un piano più complesso che non solo prevede l'escavazione a tempo record dei fondali fino a meno 20 metri, ma anche la realizzazione di un molo che anticiperebbe gli interventi di ampliamento previsti dal piano regolatore portuale. La grande diga a Nord, prevista dalle radici della Chiusa di Pontedoro fino ad abbracciare quasi per i terzo il porto industriale. In questo caso anche l'escavo dei fondali interesserebbe un raggio più ampio.

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RENZI O BERSANI?


da
RENZI O BERSANI?


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
16:57

Il Pd ha un senso solo se vince Renzi

Matteo Renzi è il primo possibile leader del centrosinistra che ci piace. La sua candidatu­ra rivoluziona le logiche viste e vissute negli ul­timi vent’anni.

Questo permette di ragionare in maniera nuova e diversa, questo ci spinge a fare ciò che mai abbiamo fatto finora: un en­dorsement per le primarie del Pd. Perché stavolta non sono tutti uguali. Noi, domani, stiamo con Renzi. Scegliamo lui contro Bersani, Vendola, Puppato e Tabacci. Sceglia­mo qualcosa che non c’era e che ades­so c’è: un personaggio in grado di scar­dinare vecchie ruggini e vecchie sco­rie.

Se ragionassimo con la cieca oppor­tunità politica faremmo esattamente il contrario. Strizzeremmo, cioè, l’oc­chio a Bersani, perché diciamolo: è l’avversario con il quale un candidato di centrodestra avrebbe gioco più faci­le. Partirebbe ultra svantaggiato e i son­daggi lo dicono chiaramente, ma con­tro il segretario Pd la partita sarebbe meno impossibile. Renzi è più difficile da battere per il semplice fatto che at­trae un’area moderata che Bersani non attrae.

Ecco, sapete che c’è? Chissenefrega dell’opportunismo. Scegliamo Renzi perché è un uomo nuovo: è il primo ve­ro leader totalmente post-comunista, è l’unico a indicare al Pd la strada della socialdemocrazia liberale che in Euro­pa e negli Stati Uniti c’è da sempre e che da noi non c’è mai stata. Noi vor­remmo che vincesse lui, domani. Per­ché Renzi garantisce la possibilità di avere un dialogo vero, nuovo, reale. Parla di temi, non di inchieste giudizia­rie. Parla di prospettive, non rinfaccia il berlusconismo. È avanti e non per ra­gioni anagrafiche. Al netto delle esage­razioni e di qualche errore, la rottama­zione che propone è l’istanza di un gio­vane, ma soprattutto un’idea di politi­ca diversa: ha sconfitto il pregiudizio e non ha la cultura dell’inciucio come unica alternativa alla rivalità. Una parte delle sue proposte non ci convince.

Ma di cose condivisibili ce ne sono molte: la semplificazione fi­scale per le imprese, l’inversione del paradigma classico della sinistra per il quale il lavoratore ha più diritti del da­tore di lavoro, il divorzio breve. La for­za del suo programma sta nello spirito liberale e nell’essere studiato con il buonsenso di chi non pensa di poter ri­solvere i problemi del mondo come s’illude di fare Vendola.Il sindaco di Fi­renze ha avuto la tenacia di resistere al­l’assalto pazzesco subito dall’esta­blishment del suo partito. Hanno cer­cato di abbatterlo, di screditarlo, di de­legittimarlo, di renderlo costume anzi­ché politica. Gli attacchi subiti sono stati solo personali. Vi sembra norma­le? Lui ha rimbalzato tutto e ha mobili­tato la gente come pochi. Ha costretto il Pd a scendere sul suo terreno, a mi­surarsi, l’ha obbligato a usare le trup­pe cammellate per sconfiggerlo. Forse non vincerà (così dicono tutti i sondag­gi), ma l’Italia ha trovato un leader.Per il presente, non solo per il futuro. Da domani, comunque vada, bisognerà fare i conti con Renzi e capire che idea ha del Paese. Con lui se ne può parlare.

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Centro


da
Centro


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
16:38

Allora che mi dite del progetto illustrato stamani al palazzo della Provincia?Quali sono le idee innovative illustrate? parlatemi di questa paventata rivoluzione in tre anni!!! Non ditemi che sono state dette le solite cose Destagionalizzazione,aeroporto,l'Elba agli elbani, piu' lavoro per tutti,……bla bla bla bla. No vi prego illustrate anche a grandi linee il progetto presentato. E' stato presentato vero? dove lo si puo' leggere,dove si puo' visionare???

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x Nicolò Caselli


da
x Nicolò Caselli


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
15:59

Certo che se c'eri te presente, chissà che popò di verità vera veniva fori. Ma dove cavolo vivi? Con 8tto sindaci presenti, di destra e di sinistra, non ti fidi di quello che è stato scritto?
Andamo bene, vorrà dire che la prossima volta questi tipi di incontro li facciamo fare allo stadio con tifoserie. tric trac, trombette, campanacci e tamburi.
Ma per favore…
Elbano

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Per , l' ospedale, avanti!


da
Per , l' ospedale, avanti!


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
15:41

L e tribù apaches hanno accolto con piacere le notizie provenienti da Portoferraio dove si è svolto l’incontro Sindaci elbani- assessore Marroni.
Poiché i guerrieri apaches non sono sprovveduti, sanno bene che le parole valgono fino ad un certo punto, d’altronde, se l’ assessore regionale si è impegnato, qualcosa vorrà dire. Qualche conseguenza positiva è lecito aspettarsela. A questo punto, deve essere assolutamente mantenuto il “fronte comune” e c’è da chiedere il veloce rispetto degli impegni. Il Sindaco Peria ha il dovere di ritirare le dimissioni ma ha anche un altro dovere, di vigilare- assieme a tutti i Sindaci elbani- perché il tempo non trascorra invano. Tante situazioni , infatti, per cui l’ Elba si è mobilitata, sono “contro natura” e significano, soltanto, organizzazione di un disservizio sanitario(quasi, un reato…). Nel frattempo, ricordiamo a Marroni che , a Livorno, si costruirà , fra un po’, un inutile ospedale (costi enormi a carico del popolo). Se vuole recuperare un po’ di soldi per le necessità regionali, può attingere da lì.
Un plauso anche a tutta l’ Elba. E’ vero che , in fin dei conti, facciamo solo i nostri interessi, niente altro, però è stato certamente bello vedere il popolo unito, al di là di opinioni politiche( a volte, solo slogan, sole parole). Manteniamo questa unità di intenti anche per far rimanere il Tribunale. Farlo emigrare sarebbe una cosa sciocca, quasi squallida. I servizi giudiziari sono un servizio “decentrato” e qui devono rimanere.

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Ospedale


da
Ospedale


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
14:30

IO STO CON BARBETTI!

Dal Tirreno di oggi:

Barbetti non sottoscrive
«Voglio vedere se le cose annunciate saranno fatte»

PORTOFERRAIO Sette su otto. Sette firme di altrettanti sindaci meno quella del primo cittadino di Capoliveri Ruggero Barbetti. «Lo condivido ma no lo sottoscrivo – ha spiegato – voglio vedere se tra un anno le cose che sono state annunciate saranno state fatte. Troppe volte sono state fatte promesse mai mantenute».

Mi meraviglio degli altri sindaci non allineati alla Regione.
Hanno firmato e ora che si sono pentiti hanno ripreso la presenza all'ospedale.
L'impegno doveva essere unilaterale e lo doveva prendere la Regione, che c'azzecca la firma dei Sindaci?

Se destra e sinistra sono uguali, la gente fa bene a votare Grillo.
Meditate sindaci, meditate!

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#OccupyElba


da
#OccupyElba


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
13:54

Peria chiude la lunga giornata con l'Assessore Marroni spiegando ai cittadini dei comitati gli accordi presi.

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Nicolò Caselli


da
Nicolò Caselli


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
12:56

Insomma, all'indomani della fantomatica riunione siam tutti contenti? Un bel titolo in prima pagina sul Tirreno: "Elba, raggiunto l'accordo" bla bla e festa finita. Il 99% della popolazione fino alla prossima manifestazione si scorderà di questo "piccolo problemino" (perchè ci sarà un'altra manifestazione prima o poi, potete starne certi) e così i sindaci hanno fatto una bella figura. Certo, non possiamo darli torto a Mauro… poi la gente dice che pensa male. E cosa dovrei pensare dopo che anche alla riunione a tutti i cittadini presenti è stato vietato di assistere? O che un sindaco (di sinistra) si dimette e poco dopo la regione (di sinistra) lo "accontenta", quindi con ovvie conseguenze? La mia domanda è: cosa vi siete detti, dall'inizio alla fine, in quella sala da soli, prima di schiaffarci un bellissimo articolino in prima pagina, con tanto di foto di Peria in mezzo a molte persone a far pensare: "vedi, erano tutti presenti"?. Ma si sa, le risate non finiscono mai. Mica siete voi gli stupidi, ma i cittadini che ancora vi credono.

Attendi…

Mauro Meoni


da
Mauro Meoni


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
11:59

dunque praticamente Marroni ci ha fatto aspettare una settimana in piu', facendo calmare la protesta dei 7000 con la scusa che doveva leggere il documento…una settimana dopo ovviamente non lo ha letto, e dopo tutto il giorno di riunione supersegreta ha in pratica scritto sulla sua agendina i punti che qui non vanno bene , promettendo poi di riferirli alla regione che ha gia comunque legislato in tal senso con la negazione di tali diritti con la scusa che non ci so i soldi, mentre invece ci so per gli altri ospedali regionali, tipo livorno…poi c'è stato il contentino di un paio di guardie mediche in piu',la cui assenza risaltava come un pugno in un occhio ( non si puo' pensare che uno si sente male a rio o campo e la guardia medica, che neanche conosce le strade sotto l'ospedale , arrivi a campo o rio…tanto valeva aspettare la mattina dopo…) e se ne va tra gli applausi e gli abbracci dei suoi compagni di partito , mentre gli altri , sia per rifiuto dell'osso gettati ai cani, sia per protesta umana e politica, non sono stati d'accordo.Ora bisogna aspettare che la regione legga ( semmai legge) questi documenti , si riunisca, e poi magari gia'che c'è ,approvi..una volta approvato il tutto, semmai succede, ste cose dovranno essere messe in atto, con i tempi burocratici e realizzativi italiani, e soprattutto in vista delle primarie e delle elezioni che magari cambiano tutti i vertici e quelli dopo non sanno nulla della vicenda. Allora, sempre che le cose stiano cosi', sarebbe questa l'ennesima presa per il culo, o siamo noi cittadini che stiamo sempre a lamentarci e quindi ci meritiamo le battutine dell'assessore? " se sti punti non verranno mantenuti, è meglio che non torno all' Elba ihih" ..boia, ganzissimo..e naturalmente nessuno degli addetti ai lavori dice chiaramente ste cose, le devi trovare scritte qui o su altri blog, perche se no i soliti personaggi continuano a distogliere i fatti, magari standosene in cima al prossimo corteo, che mi raccomando cittadino, se non ci vai allora non ti sta a cuore il tuo paese bla bla

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ELBANOTIZIE


da
ELBANOTIZIE


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
11:00

[SIZE=4][COLOR=darkred]ASSESSORE, ASCOLTI :” IL PROBLEMA DELLA SANITA’ ALL’ELBA NON SI AFFRONTA COME UNA VERTENZA SINDACALE” [/COLOR] [/SIZE]

di G.M.

Alla fine di una giornata convulsa, il Sindaco Peria e l’assessore alla Sanità Marroni, sono scesi dal primo piano del palazzo della Provincia e sono entrati nella grande sala e il sindaco Peria ha preso subito il microfono. Quando si è accorto che non funzionava , ha parlato ad alta voce alle persone che sedute nelle poltroncine rosse stavano aspettando fin dalla mattina
Ha esordito dicendo che avrebbe letto i punti dell’accordo e che il 75 per cento delle richieste dei sindaci e dei Comitati erano state accolte. A subito precisato e che il documento che era stato sottoscritto da tutti i sindaci escluso il sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti. Questo documento , si è capito dopo, avrà efficacia se si verificheranno due condizione : essere approvato dalla Giunta Regionale e essere successivamente messo in pratica. Il che comporta la volontà politica di farlo.
Il sindaco Peria, stanco e apparentemente soddisfatto, ha letto i diversi punti espressi con un linguaggio inevitabilmente tecnico e quindi inevitabilmente incomprensibile ai più. Lui stesso leggendo di un sistema di controllo telematico sul paziente, ha dovuto chiedere spiegazione. Non gli ha risposto Marroni, che probabilmente ne sapeva meno di lui, ma un tecnico del team regionale seduto al tavolo . Marroni, lo sappiamo, è un esperto di trattori e non ha nessuna esperienza a in campo sanitario. In più questa mattina ha anche ammesso di non conoscere il documento che doveva discutere lasciando i sindaci a Bocca aperta. Uno di loro sembra che abbia sbottato : “ Poteva dargli almeno un’occhiata sulla nave, cazzo!”
Comunque dalla lettura si è capito che molte cose sono state accettate da Marroni, e se tutto filasse liscio, si sarebbe fatto un passo avanti. Ma Marroni è un “mendolone” più alto di Peria e ha l’andamento lento e l’aria dinoccolata e rassegnata di chi ha trascorso la vita a trattare passando da una stanza all’altra e movendosi in in corridoi di cui non si vede la fine. Quindi una persona esperta anche se in altri campi. Infatti prima di andarsene, nonostante avesse detto che temeva di perdere la nave, ha preso la parola per confermarcelo .
E lo ha fatto dicendo una cosa inquietante : “ vorrei precisare che qui non ci sono stati ne’ vinti ne’ vincitori “ Rivelando, inconsciamente, una verità : per lui, e quindi anche per la Regione, la vertenza sanità all’Elba sarebbe , in sostanza, uno scontro fra due contendenti che hanno interessi contrastanti: da una parte i cittadini elbani che chiedono di avere i servizi sanitari come nel resto della toscana , e dall’altra la Regione che ha interesse ha negarglieli. Speriamo che si sia trattato di una deformazione professionale : un menager abituato a trattare di produzione di trattori che a scambiato l’incontro per una vertenza sindacale: da una parte lui che rappresenta il padrone capitalista e da una parte gli operai che chiedono più soldi.
G.M

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CERAMICHE PASTORELLI


da
CERAMICHE PASTORELLI


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
10:43

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Per A. Mazzarri e l'Elbani tutti!


da
Per A. Mazzarri e l'Elbani tutti!


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
10:14

BRAVO ANGELO! Finalmente un discorso sensato e coerente, che inevitabilmente ci porta alla realta’ della nostra storia. E’ l’ora di dire basta all’interminabile sceneggiata che ci ha portato al baratro della nostra esistenza di Elbani. A tal proposito mi viene in mente un famoso discorso fatto da Pasquale Paoli "u Babbu di a Patria Corsa" al finire del 1700, che si potrebbe adattare all’Elba in questo contesto storico e politico:
"Siamo elbani per nascita e sentimento ma prima di tutto ci sentiamo italiani per lingua, origini, costumi, tradizioni e gli italiani sono tutti fratelli e solidali di fronte alla storia e di fronte a Dio… Come elbani non vogliamo essere né schiavi né "ribelli" e come italiani abbiamo il diritto di trattare da pari con gli altri fratelli d’Italia… O saremo liberi o non saremo niente… O vinceremo con l’onore o soccomberemo con le armi in mano… ..

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X Sig.Pasquino, i Comitati hanno la consapevolezza di cosa sta succedendo


da
X Sig.Pasquino, i Comitati hanno la consapevolezza di cosa sta succedendo


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
9:26

i Comitati non sono così sprovveduti, hanno la consapevolezza di cosa sta succedendo, se mi consente sono i politici, i tecnici e i governanti che non hanno la consapevolezza di quello che potrebbe succedere molto ma molto presto …….

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Soloxlelba


da
Soloxlelba


pubblicato il 24 Novembre 2012

alle
8:58

Riposto un articolo analogo a quello di ieri del resto del carlino sul referendum di fusione che 5 comuni bolognesi terranno domani.
Lo metto a conoscenza di tutti perchè i 5 comuni bolognesi(26.000 persone) sembrano gli 8 comuni elbani.
Complimenti per il risultato ottenuto per l'ospedale.

Valsamoggia, Emilia: cinque paesi pronti a fondersi «per essere più forti». Domani il referendum

SAVIGNO (Bologna) – Tutti depressi, al bar Stella d'oro. «Un brindisi per il nostro ultimo giorno», è giù un altro calice di rosso. Ogni bicchiere è un addio, recitato con toni da melodramma che per fortuna si sciolgono in una risata. «In fondo non muore mica nessuno» dice il proprietario Adriano Nanni, che pure, a rigor di logica, sarebbe il capo dei trecento arditi che con le loro firme hanno cercato di fare fronte «al progetto contronatura», così lo definisce un volantino appoggiato sul bancone per attirare l'attenzione del viandante.

La Valsamoggia, tendente al rosso per fede politica, domani sarà chiamata a una scelta difficile. No, non quella . Un'altra, che riguarda solo i destini di questo stupendo angolo di Emilia, una manciata di paesi che dall'alta pianura a ovest di Bologna si arrampicano sulle ultime colline dell'Appennino verso Modena. «Bello, vero?», Augusto Casini Ropa, primo cittadino di Savigno, si compiace del paesaggio. «Magari questo matrimonio ci aiuterà a farci conoscere in giro». La metafora nuziale è leggermente forzata, ma tra i favorevoli alla fusione tra i comuni di Bazzano, Crespellano, Monteveglio (gente di pianura, vocazione industriale), Castello di Serravalle e Savigno (gente di collina, tartufi e altre prelibatezze ) gode di una certa popolarità. Nel suo piccolo anche questa domenica di provincia andrà ricordata. Michela Zanna, sindaco di quella Castello di Serravalle in possesso del maniero simbolo identitario della vallata, avverte il peso della prima volta. «In Italia non era mai successa una cosa del genere, altro che primarie». Nel Paese delle divisioni perpetue non si era ancora visto un referendum «inclusivo» che propone l'unione di cinque realtà diverse in un unico Comune da trentamila abitanti, una Valsamoggia 2.0 con cinque opzioni per il nuovo nome, da scegliere nel segreto dell'urna.

Succede qui, nella terra adottiva di Giuseppe Dossetti, che nel Medioevo fu teatro della battaglia per la Secchia rapita, all'origine dei rapporti ancora oggi poco cordiali tra bolognesi e modenesi. Ma se parli di vittoria sul campanilismo imperante, quelli della Stella d'Oro minacciano di annacquarti il vino. «Cherchez i soldi, insomma, la pilla», ride Nanni.
Sono tempi che funziona così, il portafoglio prevale sul sentimento, anche se dirlo è brutto. Ma l'unione tra i comuni della Valsamoggia è soprattutto una bella pensata per fare cassa e sfuggire alla scure dei tagli governativi. Tanto per cominciare la nuova creatura riceverà un obolo di avviamento pari a 18 milioni di euro, erogati da Stato e Regione. Nei prossimi due anni avrà la deroga al Patto di stabilità, che rimane l'incubo notturno di ogni amministratore, piccolo o grande che sia. Infine, con l'unificazione di giunte e consigli comunali si risparmierà una cifra stimata intorno ai quattrocentomila euro. «E così esulta Elio Rigillo, sindaco di Bazzano, «saremo anche i primi a ridurre l'Imu sulla prima casa e l'Irpef».

Le dimensioni contano e, in tempi di crisi, piccolo non è più così bello. I sindaci dei cinque Comuni, un pokerissimo Pd, si scambiano sorrisi da «tutti per uno» e intanto sognano di diventare il capoluogo della municipalità, segno che il campanile viene messo da parte per ragioni contingenti ma esiste ancora e lotta insieme a loro. I rivoltosi di Savigno sono già rassegnati alla sconfitta, annunciata da tutti i sondaggi. In questi mesi non l'hanno mai buttata sul becero, ma su argomenti rispettabili, come l'assenza di un vero progetto nel lungo periodo. «Non c'è progresso là dove si passa da cinque Feste dell'Unità a una sola» sbotta davanti a un altro calice Mario Postacchini, sosia perfetto di Gino Cervi, fede politica più a sinistra di Peppone. E davanti a questa inoppugnabile verità, ci si rimette per forza di cose al giudizio del popolo sovrano

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