Il filo bianco che congiunge certi innovatori.
Berlusconi, noto rottamatore di Italiani, a marzo 2008, in prossimità delle elezioni, promise di portare le pensioni minime a 1000 €, Renzi, un altro nuovo a marchio De Gasperi, promette aumenti di 100 € per stipendi sotto i 2000.
Prescindendo dalla evidente spacconata, non ho sentito come.
Chiederà a Marchionne, sempre disponibile e generoso, agli amici finanzieri delle Cayman, ristabilirà la cinghia di trasmissione con FIOM e CGIL per scioperi per aumenti salariali, aprirà collette con i gazebo, …?
Non ricordo di averlo mai visto in prima fila nella difesa degli operai a 700 – 800 – 1300 €/mese. Il disaccordo con Landini e Ariaudo è noto, come è nota la sua simpatia per Ichino e Fornero.
E' restato alla favola che il fondo pensioni, per l'aumento dell'età di vita media, era in deficit, quando ormai tutti riconoscono che i motivi del deficit sono da cercarsi nel finanziamento del sociale con i contributi dei lavoratori.
Sarebbe lui la nuova speranza dei ceti meno abbienti?
Comunque, … ben venga Renzi! Almeno sarete arrivati alla fine di un percorso storico quasi centenario.
Da Gramsci, Togliatti a … Renzi. Nienti più veli.
