Dopo la video risposta del sindaco Peria sui progetti per rivitalizzare il centro storico di Portoferraio, non c'è più da preoccuparsi.
I portoferraiesi possono continuare a dormire tranquilli.
Luciana Gelli
Dopo la video risposta del sindaco Peria sui progetti per rivitalizzare il centro storico di Portoferraio, non c'è più da preoccuparsi.
I portoferraiesi possono continuare a dormire tranquilli.
Luciana Gelli
Cioè, in sintesi: una banca commerciale tedesca che “ordina” alle consorelle di vendere titoli di stato italiani. Certo, che ci vuole? Capita sempre, no? E la cosa più divertente è che non si trova uno straccio di giornalista che chieda conto a Berlusconi di questa follia. Forse perché la differenza non è chiara neppure alla nostra stampa? Ciliegina sulla torta, Berlusconi corregge pure la Innocenzi, dicendole che non di BuBa si tratterebbe, bensì di Deutsche. E la Innocenzi, presa in contropiede, replica di aver letto la notizia sull’ultimo libro di Vespa. A proposito, se qualcuno tra voi ha tra le mani il prezioso volume potrebbe darci riscontro che le cose stanno esattamente in questi termini?
Quanto al resto delle tesi berlusconiane della serata, nulla di inedito. In Italia il Nostro è ostruito dalla numerosità dei partiti, tutti eccedenti tranne il suo. Poi è ostruito dalla Corte costituzionale. In Europa e nel mondo tutti lo temono, ergo lo ostacolano, malgrado abbia tra i leader del pianeta un sacco di amici, con cui costruirà ospedali in Africa. Sempre che qualche comunista africano non gli getti addosso il malocchio, facendo crollare le preziose costruzioni con un maleficio notturno.
Se fossimo un paese di elettori conseguenti e coerenti dovremmo perlomeno notare che, se le cose stanno in questi termini, rivotare Berlusconi significa votare per qualcuno che non riuscirà mai a combinare nulla, visto che tutta la galassia lo ostacola. Quindi, delle due l’una: o si prende atto che, votando per lui, si esprime un voto inutile e sterile; oppure lo si segue fino alle estreme conseguenze: uscita dall’euro, e dal mondo, dove esisterà sempre un “agente ostruente esterno” che impedirà a Berlusconi di farci entrare nella valle dell’Eden. Se fossimo davvero coerenti dovremmo quindi, meditare di suicidarci tutti con e per lui, per riuscire finalmente a raggiungere quella felicità che da almeno un ventennio tutti ci sottraggono. A noi italiani è la coerenza, che ci frega.
Buona domenica a tutti
Cari abitanti di sette Comuni elbani, vivo da tempo lontano dall’ Elba, dove ormai vengo solo una volta l’anno. Seguo però sui vari “siti” le vicende che vi riguardano e so che, presto , verrete cancellati per sempre: storia, tradizioni, etc, tutto dovrà sparire. Il Comune di Portoferraio, per il suo glorioso passato( la costruzione di una grande città militare ad opera dei Medici, Napoleone, la sorella Paolina etc), vuole espandersi e vuole imporre la sovranità a tutta l’ isola. Giustissimo! D’ altronde, mica siamo tutti eguali!
Dal palazzo del Comune, grazie ad uno speciale binocolo, vedranno tutta l’ Elba e sapranno tutto. E così gli assessori eletti dal popolo portoferraiese, prenderanno le decisioni relative a Rio Marina , Campo, Marciana. Finalmente anche i capoliveresi non potranno più decidere quello che fare in casa propria e lo stesso vale anche per i longonesi! Era ora! Un po’ di sana dittatura ci voleva, se ne sentiva veramente il bisogno.
Cari abitanti di sette comuni elbani, pensate però ai vantaggi dell’ annessione. Pagherete tutti un po’ più di IMU( salvo decisioni del prossimo Governo) ed un po’ più di tassa sulla Nettezza Urbana. Arriveranno tanti soldi per l’ annessione a Portoferraio,questo dicono i promotori del Comune unico. Ma non c’ è motivo di crederci, voi intanto, preparatevi a pagare di più(molto di più).
I maggiori introiti serviranno, molto probabilmente, per fare opere pubbliche principalmente a Portoferraio, cosa del resto logica se si pensa che gli eletti saranno tutti o quasi tutti portoferraiesi. I quali portoferraiesi, in perfetta buona fede, penseranno che, prima degli altri paesi dell’ isola, bisogna pensare a Portoferraio, per questo, quello e quell’ altro motivo.
Questa è la vita. Pazienza, che almeno l’ addio ai vecchi Comuni sia dignitoso e senza lacrime!
Pare che l’ospedale di comunità venga spostato all’attuale piano dove si trova l’area chirurgica e la chirurgia sia spostata al piano della medicina, dove si vorrebbe fare un unico “repartone”, dove convergerebbero tutti i tipi di malati con patologie acute… (forse l’intensità di cure?)
Se così fosse, ritorna fuori ciò che si ventilava qualche mese fa con la realizzazione di un mega-reparto (si fa per dire) dove si sta tutti insieme appassionatamente!
“A CHE GIOCO SI GIOCA”
COME VENGONO SPESI QUEI POCHI SOLDI DEI CITTADINI? CHI FA STI PROGETTI CHE DURANO 5 MESI E POI VENGONO DISFATTI E CAMBIATI CON SPESE ULTERIORI ?
… Speriamo che queste notizie non siano fondate e in caso affermativo allora c’è da chiedersi se non si continui ad agire senza preventivamente informare i sindaci e i cittadini che dovrebbero sedersi al tavolo per sapere che cosa ne sarà del loro ospedale!
Allora ciò che si è stabilito tra istituzioni e popolazione e politica, come al solito tutte chiacchere da carta!
Questa volta se così fosse, non ci stiamo e pretenderemo che ci siano azioni forti ma sincere e produttive, perché di farse e sceneggiate siamo stufi!
L’ortopedia perde i suoi attrezzi che vengono ritirati dalle ditte che li avevano concessi in comodato, ma se non si fa attività li ritirano…. NON C’E’ PIU’ ATTIVITA’ e ricostituire il tutto sarà lunghissimo ammesso che si riesca.
HANNO USURPATO I NOSTRI NUMERI e smantellato la nostra sanità e continuano a farlo, E NOI CE LI RIPRENDEREMO! SE NON CI RIUSCIREMO COME CITTADINI, LO FAREMO POLITICAMENTE!
Da lunedì pare che non ci sarà la guardia chirurgica notturna a causa del trasferimento di un chirurgo e con i numeri degli altri medici non si può più garantire.
RAGAZZI SI RICOMINCIA.
CARI SINDACI , SIAMO, SIETE, CI HANNO PRESO DI NUOVO IN GIRO? NON POTETE PERMETTERLO.
A QUESTO PUNTO SE LE COSE STANNO COSI’ I CITTADINI SI ORGANIZZERANNO!
[FONT=comic sans ms]di Giovanni Muti [/FONT]
In questi giorni alcuni interventi tra i quali quello di Sergio Bicecci e Luciana Gelli hanno portato in prima piano il centro storico di Portoferraio. Ne hanno descritto il degrado attribuendone la responsabilità soprattutto agli amministratori
Si tratta di accuse gravi che, se avessero fondamento, vorrebbe dire che questi amministratori, e quelli che li hanno preceduti, avrebbero sulla coscienza la rovina uno dei centri storici più belli dell’intera Toscana. Che è come dire dell’ Italia, e quindi dell’intera Europa.
Ma siamo proprio sicuri che a questi amministratori possono essere attribuite queste responsabilità? Siccome si tratta di persone oneste , e quindi dovendo escludere la responsabilità penali, che tipo di responsabilità gli possiamo attribuire. Dobbiamo chiedercelo onestamente. Se i nostri amministratori si impegnano e fanno scelte ché, in buona fede, credono giuste e che per noi , invece, sono sbagliate, di cosa li possiamo accusare? Di avere aver fatto degli errori ? Ma sbagliare non è una colpa, se si sbaglia perché non si è capito. Quando non ci si arriva. . . . non ci si arriva.
Se un ciclista in una tappa di montagna arriva al traguardo stanco morto, sudato e impolverato, quando gli altri sono già in albergo a farsi la doccia e gli operai stanno già smantellato le strutture, di cosa lo volgiamo accusare, di non avere saputo pedalare come gli altri? Non gli si può dire che so : “O dove cazzo eri finito ?” Oppure: “ Ma che avevi sbagliato strada?” Ci vuole un pizzico di umanità e di comprensione. Gli si va incontro sorridenti, lo si avvolge con un asciugamano, gli si da una pacca sulla spalla e gli si dice: “ Dai non te la prendere “. Poi con calma, dopo qualche giorno, lo si consiglia di lasciare il ciclismo e darsi agli scacchi, dove non serve pedalare.
E così ci dovremmo comportare con i nostri amministratori. Certo, non li potremmo avvolgere con un asciugamano. Non perché, almeno nel caso del sindaco di Portoferraio ci vorrebbe un lenzuolo, ma perché il tipo d’impegno è diverso : in politica nessuno suda. Ma molti soffrono molto quando fanno cazzate. Sono abili a camuffarlo, ma soffrono. Lo sanno bene le mogli che, a volte, non ci fanno vita. Quindi, quando ne sorprendiamo uno scoraggiato a guardare con l’aria affranta gli effetti dei suoi fallimenti, gli dovremmo mettere una mano sulla spalla e parlargli con affetto come si fa con un corridore spompato: “ Dai non te la prendere “ . E magari gli offriamo un caffè, con doppia razione di zucchero, se è molto giù di corda.
Certo, dopo, con calma e prendendola molto alla larga, gli dovremmo di dire smetterla con la politica e consigliargli, non di darsi agli scacchi, perché anche lì bisogna pensare, ma ad un hobby leggero, come l’aeromodellismo, per esempio, dove si può continuare a volare alto, senza però fare danni. Certo, per lui sarebbe una decisione difficile e magari starebbe a pensare per giorni e giorni, senza decidersi. A questo punto il vero amico gli dovrebbe fa capire una cosa importante : che molte volte nella vita è meglio rompere gli indugi che rompere i coglioni.
[URL]www.elbanotizie.it[/URL]
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Ogni cittadino si potrà rivolgere , per un eventuale segnalazione di disservizio sulla rete cittadina, sia telefonando al numero verde 800901050 oppure tramite la rete internet scrivendo all’indirizzo e-mail [/COLOR] [EMAIL]sole.segnalazioni@enel.it[/EMAIL].
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[FONT=comic sans ms]Sabato 19 Gennaio ore 21,30 presso la Saletta dei Cristalli in via della Porta a San Piero in Campo. [/FONT] [/COLOR]
Interverranno per L’amministrazione Comunale di Campo nell’Elba il Sindaco Vanno Segnini per i saluti e l’Assessore Fausto Carpinacci che illustrerà Il progetto sulla valorizzazione della sentieristica Campese.
Piana alla Sughera per la sua concentrazione di tombe a cassetta e menhir, è senza dubbio uno dei siti più importanti dell’ Elba preistorica. La piana sopra Seccheto offre un complesso unico di menhir aniconici, ossia senza decorazioni o immagini scolpite,che testimoniano le grandi civiltà che hanno dominato l'isola prima della nostra era ed evocano rituali religiosi ancora misteriosi. Molte domande rimangono sul significato di dare a questi menhir .Questi monoliti del primo neolitico possono essere simboli fallici sollevati dai contadini nella speranza di rendere feconda la terra? O sono monumenti funerari che rappresentano i Shardanes signori della guerra, I Popoli del Mare che per gli Egizi venivano dalle Isole dell'Occidente e sono rappresentati nei bassorilievi del tempio di Medinet-Abou in Egitto?
Molto mistero gira ancora intorno a queste creazioni. Per l'archeologo Roger Grosjean, i menhir sono le raffigurazioni dei leader dei nemici uccisi in combattimento.
L’ipotesi più verosimile è ,come scrive Silvestre Ferruzzi,che la cosiddetta Necropoli della Piana alla Sughera sia un complesso funerario sorto tra il II e il I millennio avanti Cristo.
Oggetto di studi più o meno approfonditi a partire dagli anni Settanta, questa grande necropoli si trova all’isola d’Elba, nel vasto altopiano soprastante il paese di Seccheto. Coltivato da sempre a «grano marzolino» – è ancora visibile un grosso «erpice» di ferro – questo sito conserva alcune tra le più interessanti testimonianze archeologiche elbane. Prima fra tutte, la grande sepoltura grossolanamente circolare (in origine forse coperta da un tumulo di terra) di cui oggi resta il basamento in pietra e il vano centrale per il defunto.
Nei pressi, altre sepolture segnalate da menhir (o «bètili») in granodiorite di varie dimensioni, collocati probabilmente in corrispondenza della testa del defunto.
E ancora, nei paraggi, un incredibile numero di pietre infisse nel terreno (le cosiddette «pietre fitte» riscontrabili anche in Corsica e nelle Baleari) che disegnano circoli simbolici o, più probabilmente, funerari. Si ricorda anche l’esistenza di una piccola sorgente, chiamata tradizionalmente Fonte alla Colonna, ma quella colonna non è altro che uno dei tanti menhir della necropoli.
La necropoli è disseminata di piccoli sepolcri a cassetta, riferibile alla cosiddetta cultura Villanoviana (900 avanti Cristo).
Questa tecnica di sepoltura prevedeva la cremazione del defunto. Le sue ceneri venivano poi collocate all’interno di un’urna in argilla munita di una ciotola/coperchio, la cosiddetta urna cineraria biconica. Intorno al recipiente veniva eretta una piccola struttura (cassetta) a base rettangolare, formata e coperta da lastre di granodiorite.
il sito rappresenta uno dei più suggestivi e antichi luoghi di culto elbani, espressione d’ancestrale spiritualità delle popolazioni che abitarono l’isola durante l’Età dei Metalli.
importantissima testimonianza del Megalitismo elbano, è infatti riconducibile, per analogia con Corsica e Sardegna, all’Età del Rame o ai primi secoli dell’Età del Bronzo (II/III millennio avanti Cristo).
Non me ne voglia, ma se non sono sincero con gli amici …
Dante
PS scusate il ritardo nelle risposte.
Per l’Amico Capoliverese che tempo fa, in vista delle elezioni, mi invitava a “buttarmi, perché è morbido”.
Grata dell’invito, ma per ora faccio mio un antico proverbio arabo: “Solo l’amore riesce a trasformare un giaciglio di pietre in alcova” Credimi, Amore per la vera Politica, in questo periodo, ne vedo veramente pochino. Per par condicio rammento il vecchio detto Elbano: Come disse la mamma ai suoi figli, quando a tordi e quando a grilli. Ma oggi, a quanto pare, anche i grilli si lamentano. Eppure tali ridicole prassi sono presenti da anni. Qualcuno ricorda lo “sdraio” di esponenti politici davanti alla porta per evitare presentazione di simboli?
Per l’amico ferrajese, che si ammazza dalle risate alla risposta di Giulio che, a suo dire, una donna, pur non essendo ferrata in chimica, (tutto da dimostrare visto che con ph si indica il fosforo come elemento o grado di acidità ) riesce a confondere un c…zzo, da un cannocchiale. E’ la prova dimostrata, di mancanza di intelligenza. Qualsiasi donna, partorendo un maschio è capace di riconoscere l’elementare differenza fra l’una e l’altra cosa. Se poi, per malaugurata ipotesi ad alcuni, pare per esperienza personale, sono incappati in donne incapaci di notare tale differenza, la cosa mi rattrista.
A loro i miei migliori auguri, pare ne abbiano particolarmente bisogno.
Dopo il copioso temporale di venerdì mattina il campo da rugby si presentava in condizioni al limite della praticabilità, il fango rendeva l’equilibrio in campo davvero precario, ma da buoni rugbisti quali siamo non ci siamo persi d’animo la partita era programmata e andava onorata, un semplice sms “si giocaaaa” ha dato il via all’adunanza di tutti i genitori, mamme e babbi indistintamente si sono presentati al campo con la voglia di cimentarsi in questa avventura per quasi tutti sconosciuta.
Tra l’entusiasmo generale è stato rispolverato un vecchio completo ormai in disuso, negli spogliatoi sono state prese in prestito le vecchie scarpe dei giocatori, poco importanza se un numero o due più grandi, l’importante era scendere in campo. Ed eccoli lì mentre i bimbi svolgevano un breve allenamento prepartita i genitori facevano cerchio ad ascoltare i preziosi consigli del nostro Enzo. La voglia di giocare era tanta e quindi non è stato perso tempo. All’inizio il problema maggiore è stato frenare la foga agonistica dei bambini, specialmente contro le mamme volevano prendersi la rivincita di tanti pomeriggi passati sui libri di scuola…… A scendere per primi in campo i babbi che con una formazione di tutto rispetto (Amoroso, Bolano, Carrai, Muti, Bocassa, Diversi, Giacchetto, Pagliaricci, Tollari, Marangon, Trambusti, Allegretti, Allegretti) hanno fatto vedere buone cose tecniche sin dall’inizio ma che non impensierivano minimamente la forte formazione messa in campo dagli allenatori. La partita è continuata tra molteplici cambi di fronte e solo la superiorità fisica dei Babbi ha avuto la meglio sull’ottima formazione scesa in campo.
Il meglio della giornata si è avuto nella seconda partita disputata, la formazione delle mamme (Linda, Sonia, Fabiana, Alessandra, Chiara, Elisabetta, Florentine, Daniela, Patrizia, Alessia, Barbara, Maura, Lisa, Manola e con il rinforzo esterno di Michela) (spero di non essermi dimenticato nessuno!!!) è scesa in campo con una forza agonistica pari solo alle forti formazioni dell’emisfero sud. Le mamme hanno messo a dura prova le ottime doti tecniche degli underini ed in un continuo cambio di fronte si sono viste giocate superbe e mete spettacolari.
A termine partita tutti infangati fino ai capelli tutti uniti a centro campo in un caldo abbraccio questo rimarrà sicuramente il ricordo più bello.
Al di là delle cronaca di un bel momento di sport, vorrei ringraziare di cuore tutti i genitori che si sono prestati a questa esperienza, ho visto nei loro occhi una gioia e una voglia di divertirsi che fa solo bene allo sport.
Elba Rugby
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