No Agenzie
Sonia
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Sentire i politici che si confrontano nelle varie trasmissioni TV lascia amareggiati perché la colpa della crisi e della recessione è dell’avversario presente che ascolta mentre lui che blatera è puro come una verginella anche se ha alle spalle 30 anni di palazzo. In questa campagna elettorale i signori della casta indossano il vestito nuovo perfettamente lindo e stirato dismettendo quello liso dalle false verità, dell’arroganza e molte volte dell’approfittatore e del corruttore.
Estraniamoci da questa fiera della vanità e della falsa bontà propagandata, nessuno di quegli esseri che ciarlano pensa a noi isolani e isolati, i candidati al palazzaccio romano si fermano a Piombino e i nostri politici che vivono di luce riflessa per apparire, arrivano anche a svendere quel patrimonio sociale che i loro padri si sono conquistati con lotte, privazioni e fatica sudando e faticando nelle miniere o nei campi con lo zappone perché i trattori erano un miraggio.
Guardiamoci intorno, fino a 7/8 anni fa avevamo uno stato sociale e una sanità invidiabile e di tutto rispetto che esportava eccellenze, un ambiente invidiato e decantato da tutta Europa per i suoi camminamenti e siti archeologici. Olio e vino di alta qualità (ora il 70% dell’olio presente sull’isola viene da paesi extra comunitari) di scuole che portavano alle università studenti preparati e pronti per le varie facoltà, spiagge pulite e libere da manufatti e da strutture abusive che deturpano il litorale e il paesaggio. Ora tutto questo è solo un ricordo lontano quando a gestire la vita pubblica, vi erano politici forse un po’ rozzi, ma con grande passione e rispetto per il sociale, per la terra che calpestavano e per i propri concittadini.
Quando qualche servizio o struttura collassa (di queste ore la sospensione assurda del trasporto ragazzi disabili e alcuni giorni fa del freddo nelle scuole per mancanza di gasolio), si spera sempre che nasca un comitato a supplire l’inefficienza della politica e di chi la rappresenta perché se fossero adatti al ruolo per il quale sono stati eletti, i comitati non avrebbero ragione di esistere.
I comitati pro-sanità da anni sono impegnati per ancorare alle bitte quei servizi che stanno per prendere il largo verso le coste della Versilia ma nulla possono senza l’aiuto fermo e deciso dei Sindaci ora distratti al punto da non accorgersi che i poteri forti e radicati in Regione e in Provincia stanno lavorando, per mezzo dell’Azienda e dei suoi stretti collaboratori operanti sul territorio Elbano, affinchè il nostro ospedale diventi un pronto soccorso e un ambulatorio polivalente non solo per toglierci quella sanità a noi tanto utile e vitale, ma per privarci anche del turismo non disposto di trascorrere le vacanze in un luogo senza assistenza sanitaria. TUTTO STUDIATO E PIANIFICATO. Sono decenni che ELBA 2000 lo dice e lo scrive.
DOPO LE LOTTE CHE NOI CITTADINI ELBANI ABBIAMO FATTO PER DIFENDERE UN NOSTRO DIRITTO, I POTERI FORTI E LA POLITICA CONTINUANO INESORABILMENTE E IMPUNEMENTE A SGRETOLARE QUEL POCO CHE E’ RIMASTO DEL NOSTRO ECCELLENTE SISTEMA SANITARIO.
RIBELLIAMOCI CON FORZA E DETERMINAZIONE.
PRESTO RIPRENDEREMO LA LOTTA A DIFESA DELLA NOSTRA SANITA’.
Francesco Semeraro.
Le motivazioni addotte dal Vice Sindaco in relazione alla sospensione del servizio di trasporto dei ragazzi disabili al Centro di socializzazione di Casa del Duca, non sono sufficienti a giustificare un episodio così grave e con una ricaduta così pesante su ragazzi e famiglie che già ogni giorno incontrano mille difficoltà perché non supportati abbastanza dalla nostra società.
Non ci sono né leggi nuove, né procedimenti così gravosi che abbiano potuto determinare un tale disservizio; anche perché altrimenti l’Italia si sarebbe fermata. Invece, si è fermato solo il Comune di Portoferraio. L’articolo fatto dalla Vice Sindaco non basta a coprire un così vergognoso disservizio, che vede come unico responsabile questa amministrazione sempre meno attenta alla propria città e ai propri cittadini.
Queste le parole del Vice Sindaco Pellegrini: “Si sarebbe potuto agire con maggiore tempestività nell'impostare le nuove procedure informatiche, nell'attivare gli impegni prima del 1 gennaio 2013, il dirigente ai servizi sociali avrebbe potuto far proseguire i servizi assumendosi la responsabilità di fare un debito fuori bilancio, di cui avrebbe poi risposto personalmente” .
Nessun riferimento alle vostre colpe e responsabilità. E cosa ci state a fare (o, meglio, a non fare) ?
Di questo chiederemo conto in Consiglio Comunale con apposita mozione, anche perché, non solo i ragazzi, dal 1° gennaio, restano a casa, ma, allo stesso tempo, il servizio di riabilitazione e rinserimento è attivo presso il Centro di Casa del Duca con tutti i costi che ne conseguono.
Inoltre, nella medesima mozione, chiederemo conto dell'avvenuta mancanza di gasolio da riscaldamento nelle scuole.
Inoltre considerato che il Sindaco di Porto Azzurro scrive dei comunicati sul sito di Camminando vuol dire che lo segue molto attentamente il Blog e soprattutto ha un buona stima di questo CAMMINANDO che oltre ad essere un Blog in questo momento viene molto usato come mezzo di comunicazione da tutti o quasi i Sindaci dell'elba, se avesse captato che ci fosse stato delle notizie di reato vere nelle dichiarazioni vostre (sogno una frana, Vaporino etc) sarebbe intervenuto in qualità di Pubblico Ufficiale.
Nessuno si prenderebbe una responsabilità così grossa sopratutto perche non si sa cosa potrà ancora succedere.
Pertanto secondo me quelle frasi da voi inserite sono o Denunce o Diffamazioni.
Un salutone da molto Lontano.
E MENO MALE CHE SONO COSI' LONTANO!
[URL]https://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=Za39bczW51w[/URL]
Saluti
Dante
[URL]https://www.youtube.com/watch?v=0p078rg_K1I[/URL]
IL DIRIGENTE SCOLASTICO COMUNICA CHE, PER LE ISCRIZIONI ALLA SCUOLA D’INFANZIA STATALE, PRIMARIA E SECONDARIA DI 1° GRADO DI QUESTO ISTITUTO PER L’A.S.2013/2014, SI EFFETTUERANNO I SEGUENTI INCONTRI TRA GENITORI E INSEGNANTI PRESSO L’AUDITORIUM NELLA SEDE IN PIAZZA VITTIME DEL PIROSCAFO SGARALLINO:
SCUOLA INFANZIA STATALE “L. GENTINI”- S.PIERO
martedì 22/01/2013 alle ore 15.00
SCUOLA PRIMARIA
lunedì 28/01/2013 alle ore 15.00
SCUOLA SEC. I GRADO venerdì 25/01/2013 alle ore 14.30
non lasciare il paese in mano a questi ladri che negli ultimi 40 anni si sono presi tutto portandoci alle fame
link:
[URL]http://www.beppegrillo.it/lacosa/[/URL]
popolo sovrano
di Ilaria Bonuccelli
Prima di entrare in consiglio regionale, Giuliano Fedeli è stato vicepreside di una scuola media. Oggi, il 71enne politico di Marciana, eletto nell’Idv, risulta il consigliere più pagato a Firenze: merito sia dell’incarico da vicepresidente dell’assemblea che gli garantisce un’indennità di funzione da oltre 20mila euro l’anno sia dei chilometri che macina per svolgere la funzione, pari a un rimborso di quasi 23mila euro l’anno. E’ così che il suo compenso sfiora i 157mila euro lordi annui, il 50% più alto di quello del Governatore della Toscana, Enrico Rossi, fermo a poco più di 102mila euro.
In senso assoluto, le cifre appaiono alte, soprattutto in un momento di crisi e di disoccupazione crescente. Ma resta il fatto che il costo del consiglio regionale – 7 milioni e 212mila euro – resta uno dei uno dei più bassi d’Italia. Ed è destinato a mantenere questo primato, anche in virtù di una legge taglia-costi approvata a fine dicembre, in applicazione di disposizioni nazionali e di scelte regionali che, in parte scattano già nel 2013. Soprattutto per la revisione delle indennità di carica. E per la riduzione dei contributi per i gruppi consiliari.
15 gennaio 2013
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/01/15/news/regione-il-consiglio-ci-costa-7-milioni-1.6354319[/URL]
Non credo che tu -se tanto mi dà tanto- possa affermare la stessa cosa, visto che nel tuo partito d’un tempo, vigeva il rigido e implacabile centralismo democratico. Sistema di potere che si auto legittimava attraverso il mito dell’infallibilità del “Partito” e il culto del “Capo che vede e provvede per tutti”.
Non sottovalutate (tu e Silvio) il valore delle scuole serali perché lì, oltre ai programmi ministeriali, s’imparava anche la vita. Non a caso le “Centocinquanta ore” fu una conquista del tuo sindacato di riferimento.