Credo che lo studio sia la base di ogni tipo di turismo culturale.
Marcello Camici
Marcello Camici
ATTENZIONE CADUTA LAMPIONI
Non ostante i proclami, le promesse, e i buoni propositi espressi ,,,alla marina si rischia la testa ….ieri veerdì I° luglio un lampione è caduto sul lungomare non sappiamo se per vetustà o per mancata manutenzione stavolta è andata bene a bagnanti, bambini e passanti …che sia un segno dei tempi che attendono noi marinesi ? " La verità è figlia del tempo" Mettiamoci l'elmetto e attendiamo
Leggendo qualche giorno fa Il Sole 24ore mi hanno colpito gli articoli di Fabrizio Burchianti e di Cinzia Dal Maso su un tema che stiamo trattando in questi giorni all’Elba: gli Etruschi, come lo definisce l’autrice, “un illustre popolo che è ancora contemporaneo”.
Lo scorso anno ho avuto l’opportunità con Sabrina Busato, Presidente di FEISCT (Federazione Europea degli Itinerari Storici Culturali Turistici) di lanciare, in mezzo alle celebrazioni napoleoniche e alle rievocazioni medicee che si protraggono da anni, il tema “Etruschi” partecipando al bando ad evidenza pubblica della Regione Toscana per la “Giornata degli Etruschi”. Intorno al progetto, abbiamo raccolto l’adesione di 22 soggetti pubblici e privati, a partire dalle Pro Loco di Campo, Porto Azzurro, Rio e Capoliveri. Capofila il Museo Minerario di Rio che proprio in quei mesi ospitava il progetto RACINE di Anci Toscana sulla valorizzazione dei luoghi della Cultura. Il progetto “Elba degli Etruschi” è risultato il primo in Toscana con il più alto punteggio e finanziamento, oltre che per l’idea, proprio per aver messo insieme Enti pubblici, Comuni, Musei, Associazioni del Terzo settore, Mondo universitario, Pro Loco, privati cittadini, aziende, insomma una comunità vasta che si riconosce negli stessi valori patrimoniali, materiali e immateriali, come recita la convenzione di Faro.
Possiamo affrontare in questa ed altre sedi scambi di opinioni sulla cultura come volano per un turismo di qualità, consapevole, rispettoso, destagionalizzato, inclusivo, dove sono gli stessi cittadini/abitanti ad essere ambasciatori del proprio territorio e fare accoglienza. Ma vorrei incentrare la riflessione su un passo dell’articolo citato dove si riporta l’esempio del Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri, chiamando in causa la regione Toscana che promuove da tempo l’idea di costituire “reti” fra Comuni, Istituzioni culturali e privati.
“È ciò che, per esempio avviene già da tempo – scrive la Dal Maso – al Museo etrusco di Populonia Collezione Gasparri. Organizza pranzi etruschi in collaborazione con Slow Food preceduti da una rassegna degli oggetti da cucina antichi del museo. Mentre il produttore di vino locale mette ai propri vini nomi ad etichette ispirati agli oggetti del Museo di Populonia e l’artigiano realizza copie delle monete ora in mostra al Museo. Il glamping vicino poi propone ai suoi ospiti di trascorrere una giornata sullo scavo archeologico di Poggio del Molino, antica fortezza trasformata in villa romana, e il Bike Club locale offre la biciclettata dalle Cave di marmo di Campiglia Marittima fino a Poggio del Molino dove gli archeologi spiegano come i marmi venivano impiegati nella villa. Ora, per iniziativa della fondazione Aglaia, l’esperienza del museo è modello per la Rete dei Musei Partecipativi: le comunità imparano a conoscere bene le particolarità del proprio territorio e a valorizzarle al meglio. La Toscana non ha solo preso il nome degli etruschi, è anche la regione che da sempre ci scommette di più, specie da quando Cosimo I dei Medici si ispirò gli Etruschi per legittimare la propria politica di espansione. Oggi, al di là degli intrecci politici, Toscana Terra Etrusca può consentire a tutti di vivere i luoghi della regione in modo consapevole e soprattutto coinvolgente.”
Coinvolgere la comunità in un progetto promosso dai Comuni, dalla GAT, dalle Pro Loco, dalla rete dei Musei, è fondamentale perché come dichiara nello stesso articolo Tapinassi, Direttore di Toscana Promozione Turistica, dobbiamo attualizzare l’eredità degli Etruschi per fare “sentire il turista all’interno di un’esperienza totale e vera. E’ un lavoro di rete complesso, una sfida che richiede un necessario cambio di mentalità”. È quello che fa Vetrina Toscana mettendo insieme con il suo brand viticoltori, apicoltori, agricoltori, allevatori, produttori, ristoratori, botteghe, promuovendone le attività.
Ben venga quindi il ristoratore che propone un banchetto etrusco invece del solito menù di pesce, i rievocatori storici che portano la cultura etrusca in tutta Italia studiando e ricostruendo in maniera filologica abiti, arredi, ceramiche, gioielli, armi od oggetti d’uso domestico, chi fa ricerca musicale e costruisce strumenti antichi, il viticoltore che fa archeotrekking nelle sue tenute e vende il suo vino che la vigna richiede parecchia fatica, le aree archeologiche o minerarie che fanno visite guidate a pagamento, perché chi lavora giustamente va retribuito. Ben vengano le Pro Loco che in tutta la Toscana costruiscono reti e sono cerniera fra le istituzioni e la “società civile”, promuovendo iniziative che includono il più ampio spettro di partecipanti. Il turismo culturale in Italia potrebbe essere la prima industria e portare lavoro, stimolare nuove iniziative, soprattutto giovanili, salvare borghi che si spopolano e restaurare un patrimonio che è unico al mondo.
Ma per fare questo bisogna uscire dagli steccati e dai luoghi comuni, “sporcarsi le mani di terra”, mettere a disposizione della comunità quello che sappiamo, valorizzando in particolare il volontariato e formando i giovani alle nuove professioni del turismo culturale.
Sentire una nonna che racconta la sburrita e come si viveva nelle miniere è molto più emozionante che guardarsi una ricetta in TV. E forse la narrazione di quello che eravamo aiuta a farci capire dove vogliamo andare. E il turista, che lascia con dispiacere, alla fine della vacanza, una delle bellissime spiagge di quest’Isola del Paradiso potrebbe ritornarci in inverno per visitare un Museo, assaporare un piatto o un vino che sanno d’antico, per cercare una Fortezza d’altura a Castiglione o quel che resta di una necropoli a Casa del Duca o di un forno etrusco nascosto nei boschi dell’Isola, quella interna, quella vera, dove ancora si respira la sua anima.
Patrizia Lupi
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/italia.JPG[/IMGSX] L’estate 2022 sul nostro mare si è aperta con questi due potenziali ed insensati progetti.
I lavori del dissalatore sono infatti ripresi ,nonostante tutte le controindicazioni normative e sociali; il tema del Rigassificatore è in testa alle preoccupazioni di tutte le popolazioni della costa piombinese e dell’Elba.
Su entrambi i progetti ci siamo ormai più volte soffermati evidenziandone i chiari rischi ambientali.
In questa sede ci preme invece evidenziare gli aspetti che li accomunano e quelli che invece incredibilmente possono essere dirimenti.
Il principale argomento che dovrebbe trovare accoglienza nel pensiero di tutte le succitate popolazioni e di conseguenza dei loro rispettivi amministratori consiste nella certezza che questi due progetti minano la salute dei cittadini: in sostanza ,per semplificare , si implementa un progetto che incide sicuramente sulla salute nella prospettiva di risolvere ,forse, i pur importanti problemi dell’approvvigionamento idrico e della dipendenza energetica.
Nel caso del Rigassificatore :non si risolve il problema della dipendenza estera per produrr energia;
Il metano è una fonte di energia inquinante e non rinnovabile;
Il passaggio ha comunque le sue emissioni nell’aria circostante;
Le navi, anche se in banchina,se hanno delle perdite causano danni incalcolabili all’ambiente marino;
Un rigassificatore danneggia la pesca e le attività collegate al mare (turismo);
Si può essere in disaccordo su temi così scottanti ?
La risposta è affermativa in quanto non ci sono ,da parte degli amministratori elbani, delle prese di posizione forti e chiare come quelle dei loro colleghi continentali.
Entrambi i progetti prevedono un significativo sversamento di ipoclorito di sodio in mare : il primo nel Golfo Stella e il secondo nel golfo di Piombino.
E’ veramente singolare rilevare come un procedimento ,che certamente non fa bene al mare e a tutti coloro che ne hanno cura ,sia considerato in maniera diversificata a seconda dell’osservatorio utilizzato.
Se l’ipoclorito di sodio di Piombino è un fenomeno da evitare ineluttabilmente deve esserlo anche la salamoia che il dissalatore di Mola sversa nel Golfo Stella .
Se il fiume Cornia evidenzia un progressivo inaridimento – tutto da verificare in quanto il progetto Rewat ha dimostrato anzi un recupero della falda – e di conseguenza i sindaci di Piombino ,Riotorto e Suvereto non vedono di buon occhio di continuare a fornire l’acqua all’Elba attraverso la condotta sottomarina ,dovrebbero essere solidali con quei colleghi elbani che combattono l’insensata scelta del dissalatore nel Golfo Stella ; quando l’ampia moltitudine di turisti che frequentano le spiagge di Capoliveri sceglierà altre destinazioni anche l’economia piombinese ne risentirà.
Ecco dunque come i due progetti possono sembrare a volte convergenti ed altre divisivi.
Ma una cosa però è certa : bisogna essere uniti!
Questa è l’unica modalità con cui i nostri amministratori ,sia elbani che piombinesi,dovrebbero presentarsi al cospetto della Regione che sta imponendo queste soluzioni e che strumentalizza le divisioni .
Italia Nostra
Sezione Arcipelago Toscano
Il Presidente
Leonardo Preziosi
:
LA MINORANZA MARINESE RECRIMINA: "CI AVETE DATO DEI BURATTINI, DEI TRADITORI, DEI NON PARLANTI… "
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/fla.JPG[/IMGSX] L’elettorato di Marciana Marina, con il 47% a noi assegnato, ci ha dato l’incarico di essere stimolo e controllo del vostro operato, per il bene del nostro paese.
Svolgeremo questo compito con diligenza e dignità. Questo è il compito a noi affidato da una alta percentuale di elettori. Oserei quasi dire che il paese è diviso a metà.
Non possiamo però dimenticare gli attacchi subiti durante la campagna elettorale dai componenti della vostra lista.
Vi siete permessi di chiamarci burattini, in mano a due burattinai.
La cosa fa male sempre, a maggior ragione se detta da chi ritenevi amici e che sanno perfettamente che non corrisponde al vero.
Noi siamo persone oneste, serie e lavoratrici che hanno svolto nella vita e svolgeranno ancora il loro lavoro, materiale ed intellettuale con dignità decoro e onore.
Avete definito un nostro componente “traditore e delatore”, solamente perchè
coerentemente con i suoi principi morali e politici era in lista con noi.
Quando collaborava con voi, gratuitamente per 5 anni, era onesto, leale, costruttivo e savio. Questo è stato il ringraziamento dopo oltre 40 anni di onorata carriera.
Avete definito i componenti della nostra lista “non parlanti” mentre tutti i nostri candidati hanno espresso liberamente il loro pensiero e la loro visione del paese con intelligenza, operosità e diligenza.
Ci avete accusato di non avere inserito il sociale nel nostro programma.
Forse non lo avete letto con attenzione. Ci auspichiamo che voi che lo avete inserito sicuramente in maniera pressante lo applichiate per tutti e non per pochi.
La nostra presenza sarà costante e vigile sull’operato dell’amministrazione.
Svolgeremo questo ruolo a noi assegnato dal 47% degli elettori con dignità ed onore come recita la nostra Costituzione, seguendo il nostro programma e
Con la visione di un paese ideale che noi abbiamo sognato e sogniamo per il benessere della nostra gente.
Buon lavoro, Marciana Marina ne ha veramente bisogno.
Flavio Mazzei, capogruppo di minoranza
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/passe.JPG[/IMGSX] Ordinanza n. 25 del 29/06/2022
O R D I N A
dalle ore 00:00 alle ore 06:00 del giorno di martedì 5 luglio 2022 o fine lavori in caso gli stessi debbano concludersi prima, nel tratto di via della Cicala frazione Procchio su SP25 in centro abitato tra le due intersezioni con via di Campo all'Aia, sospensione della circolazione sia veicolare che pedonale, tutto il traffico sarà indirizzato su Via di Campo all'Aia;
L'Architetto Pastorelli, a cui viene inviato il presente atto, nella sua qualità di direttore dei lavori in collaborazione con la ditta esecutrice dei lavori è incaricato di apporre idonea segnaletica per garantire la sicurezza degli utenti della strada, durante il periodo notturno dovranno essere apposti anche segnali luminosi tali da rendere visibile il cantiere e la deviazione su via di Campo all’Aia in atto a tutela della pubblica incolumità, posizionando la necessaria segnaletica a indirizzare il traffico, compresi gli accessi privati nel tratto interessato, dovrà inoltre darne informazione ai media locali riguardante l'intervento;
• dovrà essere previsto un servizio con personale adeguatamente formato per l’indirizzamento del flusso veicolare;
• dovranno essere rispettati dalla ditta operante gli orari per i cantieri stradali come da piano acustico del Comune di Marciana;
• in caso di danneggiamento di condutture idriche e/o elettriche l’attività lavorativa nella zona dovrà essere sospesa, non aprendo altre zone di cantiere;
• dovranno essere adottate tutte le misure necessarie e previste dalla norma alla presegnalazione ed alla segnalazione dell’area di cantiere;
• in caso di passaggio di mezzi di soccorso gli operai sul posto dovranno adoperarsi per agevolare il passaggio degli stessi eventualmente sospendendo l’attività e spostando mezzi ed attrezzature;
• la ditta richiedente, esecutrice dei lavori sarà ritenuta responsabile in caso di richiesta danni;
• qualunque alterazione del piano stradale consistente nella rimozione di asfalto o altra pavimentazione deve obbligatoriamente comportare il ripristino allo stato originario, sarà cura del UT Comunale e dell’Ufficio scrivente valutare l’intervento svolto a fine di addebitare alla ditta incaricata eventuali danni;
La presente ordinanza può essere revocata in caso, sarà opportunamente trasmessa alla Provincia di Livorno, al Prefettura di Livorno Ufficio distaccato per l'Elba, al servizio 118, ai VV.F. di Livorno, al Commissariato di Portoferraio, Stazione CC di Marciana Marina.
Il personale di Polizia Municipale e gli altri Agenti della Forza Pubblica, sono incaricati della vigilanza per l’esatta osservanza della presente Ordinanza.
Il COMANDANTE
Katia Bodecchi
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_34/cargo.JPG[/IMGSX] Continuano gli sforzi della Capitaneria di Porto di Livorno, guidata dal Contrammiraglio Gaetano ANGORA, nella lotta al fenomeno delle “navi sub-standard” che, in difformità alle convenzioni internazionali, navigano con gravissimo rischio per la sicurezza della navigazione e dell’ambiente marino nonché per la sicurezza e per le condizioni di vita delle persone che sulle navi vivono e lavorano.
Gli uomini della Guardia Costiera di Livorno – Nucleo Port State Control, nei giorni scorsi, hanno emanato un ulteriore provvedimento di “fermo” di una nave ai sensi della Direttiva 2009/16 dell’Unione Europea, recepita in Italia con il D.Lgs 53 del 2011.
Ad essere oggetto del provvedimento la nave da carico denominata “NS UNION”, impiegata nel trasporto di merce alla rinfusa, proveniente da Milos ed arrivata in porto a Livorno il 28 giugno scorso al terminal Calata Orlando, impiegata nel trasporto alla rinfusa di bentonite, un minerale utilizzato in ambito alimentare come additivo, ma anche come integratore nutrizionale oltre che in ambito farmaceutico.
Il provvedimento è stato adottato al termine di una dettagliata ispezione estesa dell’unità che, in base alle vigenti normative internazionali in materia di sicurezza della navigazione, è risultata essere in condizioni “sub-standard”.
In particolare, sono emerse gravi carenze che spaziano dalla idoneità e prontezza operativa dei dispositivi di sicurezza da utilizzare in caso di abbandono nave, alla robustezza strutturale dello scafo, alla sua integrità, ai dispositivi di bordo necessari per l’identificazione e la localizzazione della nave, alle condizioni di lavoro e di impiego dei marittimi a bordo.
Al momento l’unità risulta ancora ferma in porto, in attesa che vengano ripristinati gli standard minimi per poter essere nuovamente autorizzata a navigare.
L’unità dovrà anche essere sottoposta a specifici controlli da parte degli ispettori dell’Ente Tecnico “ALFA REGISTER OF SHIPPING”, responsabile del rilascio della certificazione di sicurezza per conto della bandiera del GAMBIA.