L'ennesima smentita alle bufale del Pifferaio magico viene dalla Svizzera, paese storicamente ritenuto serio anche se detestabile sotto taluni aspetti finanziari.
Se non fossimo nel paese delle meraviglie (cioè degli acchiappacitrulli), il Popolo Dei Ladri non dovrebbe superare quello del patetico Pannella da sempre solidamente attestato all' 1%: purtroppo siamo proprio nel paese di Pinocchio e quindi non ci resta che sperare in un miracolo (chi lo dice che i miracoli non esistono? Secondo il sillogismo di S.Paolo se la gente ci crede, questo è già di per sé stesso un miracolo e quindi prova evidente della loro esistenza).
In ogni caso cosa succederà dopo le elezioni?
Dopo quella sul popolo minchione, vi propongo un'altra poesia di Trilussa del 1913, molto attuale anche se ha giusto cent'anni, che ce lo descrive puntualmente:
[COLOR=darkblue]DOPPO L' ELEZZIONI
Nun c'era un muro senza un manifesto,
Roma s'era vestita d'Arlecchino;
a ogni passo trovavi un attacchino
ch'appiccicava un candidato onesto,
còr programma politico a colori
pe' sbarajà la vista a l'elettori.
Promesse in verde, affermazzioni in rosso,
convincimenti in giallo e in ogni idea
ce se vedeva un pezzo de livrea
ch'er candidato s'era messa addosso
co' la speranza de servì er paese….
(viaggi pagati e mille lire ar mese).
Ma ringrazziamo Iddio! Sta' vorta puro
la commedia è finita, e in settimana
farà giustizia la Nettezza Urbana
che lesto e presto raschierà dar muro
l'ideali attaccati co' la colla,
che so' serviti a ingarbujà la folla.
De tanta carta resterà, se mai,
schiaffato su per aria, Dio sa come,
quarche avviso sbiadito con un nome
d'un candidato che cià speso assai….
Ma eletto o no, finchè l'avviso dura,
sarà er ricordo d'una fregatura. [/COLOR]
P.S. per il signor aemme di Porto Azzurro:
Bravo, ha perfettamente ragione: siccome, secondo Lei, non è razionale votare per chi vuole fare piazza pulita sfasciando tutto, voti pure astutamente per chi lo sfascio l'ha già fatto e ci può garantire che continuerà a farlo con scrupolosa competenza.