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La pittrice-acquerellista Enza Viceconte sarà la prossima ospite della Gran Guardia a Portoferraio con la presentazione di alcuni dei suoi nuovi acquerelli.
L’esposizione si propone di far conoscere al pubblico un nuovo volto dell’artista, conosciuta su tutto il territorio soprattutto per le sue opere aventi come tema il paesaggio marino, con i suoi colori e la sua luce. “Astrazione del concreto” lascia spazio a composizioni che ad un primo sguardo possono apparire come opere astratte ma in realtà rappresentano elementi concreti e riconoscibili a seguito di una più attenta osservazione.
La mostra, patrocinata dal Comune di Portoferraio e organizzata in collaborazione con la storica dell’arte Alice Betti e Klaus Ilmer, sarà inaugurata domenica 24 marzo alle ore 18.00 e si potrà visitare fino a venerdì 29 marzo.
Orari:
da lunedì a venerdì 10.00-12.30 e 18.00-20.00
martedì e giovedì anche dalle 15.30 alle 17.30
Per info e appuntamenti contattare Alice Betti al numero 3282191284
[FONT=comic sans ms][COLOR=darkred]—- di Giovanni Muti [/COLOR] [/FONT]
Sulle dimissioni, poi rientrate del dott. Orsini vorremmo chiarire un punto o due. Siccome da queste pagine, e per primi, appena il neonato Comitato per il comune unico ha aperto bocca, abbiamo denunciato che non si trattava di vagiti, ma di stronzate, vorremmo chiarire che non ci riferivamo a come si esprimeva Orsini, o alla stessa idea di comune unico, ma al modo come il Comitato ( tutto, non solamente Orsini ) si poneva di fronte alla società che intendeva modificare. Questo era il punto.
Abbiamo subito notato l’atteggiamento arrogante, come abbiamo detto per farci capire, dei conquistadores con il cappelli piumati , nei riguardi degli Indios nudi. E come questi erano “foresti “che arrivavano dal mare. E questo ha provocato una reazione comprensibile di una parte degli elbani che si sono sentiti offesi . Ma se una divisione fra elbani non avviene trasversalmente, ma lungo una linea che li divide secondo la loro origine od altro, questo è molto pericoloso
Ma il Comitato per il Comune Comune unico, ha ignorato chi, come noi, aveva, sollevato questo problema e ha continuato in modo irresponsabile sulla stessa strada. Si tratta quindi di un problema di impostazione che non potrà essere risolto allenando Orsini alla democrazia. Lui è solo una pedina , (magari pensa di essere un RE) che si muove su uno scacchiere più grande di lui.
Il nocciolo del problema è la strategia del Partito Democratico che, come successe con l’istituzione del Parco, vuole imporre agli elbani una scelta fatta a Firenze. Che è un porto sicuro di interessi pirati in contrasto con quelli delle popolazioni locali. La prova sta nel fatto che tutti coloro che adesso sono a favore del Comune Unico , sono gli stessi che si misero agli ordini di chi voleva il Parco, che secondo loro avrebbe favorito lo sviluppo turistico e trovato lavoro ai giovani. In realtà, il Parco ha espropriato gli elbani di metà della loro isola e si è rivelato, come era stato previsto, un carrozzone che spreca denaro pubblico: mentre nella metà dell’isola riservata agli elbani , mancano i soldi per le medicine e per il riscaldamento nelle scuole, nell’altra si spendono milioni per comperare castelli e rena.
Se questo è vero, vuol dire che l’istituzione del Comune Unico si muovendosi all’interno della stessa strategia, sarebbe l’ultimo atto del processo di colonizzazione che mira alla gestione del territorio e le ricchezze che produce. Se si verificasse vorrebbe dire che dal 1997, da quando il Movimento “Elba 2000” denunciò questo piano scellerato, tutti i centri direzionali, hanno già passato il canale come era stato previsto, i comuni sarebbero eliminati , il sindaco unico sarebbe teleguidato o ricattato da Firenze , il risultato finale sarebbe questo: gli elbani, ormai depredati di ogni diritto e dei servizi primari, sarebbero completamente esclusi della gestione della terra dove sono nati.Unico caso in Italia, e in Europa. Gli elbani stanno perdendo tutto, compresa la loro dignità.
[URL]www.elbanotizie.it[/URL]
Il primo è formale ed è strettamente correlato a quanto descritto nel programma di mandato, laddove è legittimo che ognuno abbia le proprie posizioni.
Ad onor del vero, non sembra casuale il fatto che chi è schierato sul fronte de Si, appartenga allo schieramento di quella sinistra da sempre favorevole al comune unico. Indubbiamente qualche perplessità sorge, per il futuro, sull'effettivo buon funzionamento di una lista civica costituita da anime politiche così distanti.
Il secondo aspetto, a mio parere più rilevante, è quello etico.
E' indubbio, infatti, che per come il referendum è strutturato e per la particolare distribuzione della popolazione nei vari comuni, il rischio che i campesi si ritrovino annessi al comune più grande, loro malgrado, è altissimo. Ed è altrettanto inequivocabile che, per la comunità campese, passare da uno status di comune indipendente a quello di frazione rappresenti un declassamento, soprattutto in un progetto di comune unico così raffazzonato e confusionario, senza alcuna certezza futura, in un contesto dove ha già ampiamente fallito un progetto meno complesso ed ambizioso come l'Unione dei Comuni.
Ma proprio perché la questione è etica, le decisioni in merito appartengono ai singoli attori di questa vicenda.
A mio parere, i Consiglieri comunali tutti (compresi quelli di minoranza), dovrebbero rappresentare il massimo baluardo istituzionale oltreché morale, a difesa del Comune che loro stessi rappresentano, che inesorabilmente scomparirebbe se vincesse il Si.
Ed è quindi alquanto discutibile che due importanti Assessori, da una parte si impegnano per portare avanti un mandato che prevede scelte anche future (vedi Piano Strutturale ad esempio), dall'altra sponsorizzano la perdita di tale Istituzione, mettendo in dubbio lo stesso difficile lavoro che stanno compiendo per il bene futuro dei loro cittadini.
Rappresenta ancora più un controsenso il fatto che un consigliere comunale di Maggioranza, che si è sempre impegnato (e tutt'ora si impegna) per il proprio Comune in maniera assolutamente degna, con molto zelo e professionalità, sia di fatto uno dei portavoci di quel Comitato per il SI che prevede l'oblio del Comune Campese.
Ma proprio perché l'argomento è di natura etico-morale, le scelte sulla questione attengono alla propria sfera personale e alla proprio livello di sensibilità e non deve essere quindi il Sindaco Segnini a dimissionare i componenti della sua maggioranza.
Bene ha fatto il Sindaco a rispettare tali scelte ed a comportarsi in maniera assolutamente e istituzionalmente encomiabile.
Io, che ho una visione diversa, mai avrei accettato il recente incarico di Consigliere Comunale di Campo, se fossi stato a favore del Comune Unico e se avessi pensato che quel comune che indegnamente rappresento, potesse essere solo un carrozzone degno di finire nell'oblio della storia elbana.
Gianluigi Palombi
Consigliere Comunale Campo nell'Elba
[COLOR=darkblue]Effettivamente si tratta del centralino di Livorno che provvederà ad inoltrare la chiamata a Portoferraio [/COLOR]
[COLOR=darkblue]Centralino 0586013111
Fax 0586013121 [/COLOR]
SUNT CONTRA COMMUNEM UNICUS
Entusiastica accoglienza di “ La cage aux folles” messa in scena dalla Compagnia dei Tappezzieri ieri sera a Marciana Marina nel Palazzo dei Congressi esaurito in ogni ordine e posto. Applausi e risate e senza una battuta di arresto hanno sottolineato la bravura di tutti gli attori della Compagnia che ricordiamo da Michela Bisso, Vincenzo Tirabasso, Paola Arnaldi, Renzo Fabbri, Anselmo Bisso, Ma…nuela Cavallin ma soprattutto i “protagonisti” Giuliana Berti nei panni di Laurent, Franco Boschian come Jacob e “l’inchino” della Ribalta vada a Marco Prianti e Franco Giannoni lindimenticabile coppia della “gabbia delle checche”. Bravi, bravi, bravi e il nostro applauso si sommi ai dieci minuti degli applausi che ininterrottamente hanno sottolineato il caleidoscopico carosello finale.
Si è svolto venerdì scorso un evento molto particolare che ha visto i Messaggeri del Mare, gli elbani Pierluigi Costa e Lionel Cardin, impegnati in un’avventura che ha unito la terra di Puglia all’Isola d’Elba. L’occasione è stata data dalla necessità di valorizzare due tesori della Natura che sono lontani solo per una questione di chilometri, ma sono vicini per il loro significato: il Parco delle Dune Costiere e gli ulivi millenari monumentali di quelle zone.
La manifestazione si è svolta nella suggestiva località di Ostuni, in provincia di Brindisi, ed è stata avviata con una conferenza presso l’Istituto Monnet, con proiezioni video sulle imprese del “Messaggeri” ed è poi proseguita con una nuotata, al calar del sole, davanti alle spiagge del parco, in mezzo a onde fragorose e sotto i fiocchi di un’improvvisa nevicata che ha messo a dura prova non tanto i nuotatori, per i quali l’acqua risultava più calda del freddo vento esterno, quanto per i coraggiosi spettatori che, incuriositi dall’insolito spettacolo, si erano radunati sulla spiaggia nonostante le avverse condizioni meteorologiche.
L’impegno assunto dai Messaggeri del Mare era infatti proprio quello di nuotare di fronte alle dune costiere, un ambiente in serio pericolo, non solo per motivi di erosione, ma soprattutto per il forte impatto antropico e turistico, nonché per le mire speculative che per ora sono state contenute grazie proprio all’istituzione del suddetto Parco. Anche all’Elba abbiamo da poco valorizzato un territorio del tutto simile con l’acquisizione da parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, della zona delle dune di Lacona.
Gli ulivi millenari monumentali pugliesi hanno aggiunto fascino alla manifestazione. Anch’essi sono minacciati dagli interessi economici dell’uomo, che come in molti altri casi non esita a disperdere un bene prezioso in nome del profitto ad ogni costo. Alcuni di questi alberi sono stati scientificamente datati come risalenti a più di 2000 anni fa e sono quindi creature della Natura degne di profondo rispetto da parte di tutti.
L’Elba ha partecipato come protagonista a questa avventura con le forze migliori che ha in campo: le ragazze e i ragazzi delle nostre Scuole. Infatti si è attuato un collegamento in video conferenza con la media Pascoli a Portoferraio, esteso anche all’Istituto Mattei a Rosignano Solvay. In questo modo si sono condivisi gli obiettivi e il messaggio di salvaguardia della Natura, che è una ricchezza di base per il futuro dei giovani e per la società tutta. Gradita la partecipazione in videoconferenza del Direttore del PNAT Franca Zanichelli, presente nella classe del prof Vannucchi, che ha unito anche da lontano le due realtà, con il collega Direttore del Parco delle Dune Costiere Gianfranco Ciola, il quale ha sostenuto l’evento con rara e squisita ospitalità, in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Brindisi (Capitano Volpe e Comandante Minotauro). L’Istituto Ginori Conti di Firenze è stato il promotore di questo importantissimo evento.
Associazione “Messaggeri del Mare”
[URL]www.messaggeridelmare.it[/URL]