la maggioranza vince e nei comuni dove vincesse il NO saranno annessi loro malgrado alla faccia della democrazia
– che più volte abbiamo segnalato le cattive condizioni di Via Giardini, la strada che da Via Carducci conduce all’Ospedale Civile di Portoferraio;
CONSIDERATO
– che attualmente, stanti anche gli eventi meteorologici che si sono verificati con violenti ed improvvisi nubifragi, tale strada appare ormai in pessime condizioni tali da imporre un radicale intervento di manutenzione straordinaria con il completo rifacimento del manto stradale e di regimazione delle acque piovane;
CONSIDERATO INOLTRE
– che anche l’illuminazione della strada risulta carente se non praticamente assente;
EVIDENZIATO
– che essendo l’unica strada che conduce all’Ospedale Civile Elbano tali condizioni di degrado della strada sono valutate negativamente da parte non solo di tutti i cittadini di Portoferraio e gli abitanti dell’Isola d’Elba, ma anche dei tanti turisti che frequentano la nostra Isola, con un grave danno d’immagine per la nostra Città oltreché l’eventuale rischio di richiesta di risarcimento per i danni che dal suo attraversamento si potrebbero eventualmente verificare a veicoli e/o persone.
INTERPELLANO IL SINDACO PER CONOSCERE
quali iniziative sono state intraprese o saranno intraprese dall’Amministrazione Comunale per risolvere, in tempi brevi, le problematiche evidenziate relative alle condizioni di Via Giardini.
[COLOR=darkblue]Adalberto Bertucci Leopoldo Provenzali Gianni Bucci [/COLOR]
Caro signore i suoi dubbi e il voler schiarirsi le idee sono quelli della stragrande maggioranza degli Elbani che a pochi giorni dal referendum non sanno cosa fare e a chi dare retta perché nessuno spiega realmente come stanno le cose.
Quei dati che ho elencato sono tratti dalla legge che ci stanno imponendo, veda anche il mess. 53297 del 10.04.2013 scritto da Dante Leonardi.
Ecco perché la l’idea di un confronto all’americana proposta da un camminatore poteva dissolvere molti dubbi e dare qualche certezza dove ora c’è sconcerto per un non più ritorno alle tradizioni e alla cultura dei paesi e al sindaco dietro casa. Col comune unico avremo la cittadina con il sindacone, la periferia che qualcosa forse vedrà, e la profonda periferia che sarà raggiunta dalle aquile sempre che il comunone abbia le risorse per allevarle.
Come farà un sindaco a gestire 223 kmq e 147 km di coste?
Non dimentichiamo che tutto sarà concentrato a Portoferraio e in caso di necessità e problemi tutto partirà da Portoferraio. Non facciamoci affascinare dai cosiddetti e sbandierati municipi, questi saranno senza autonomia e figureranno come uffici di raccolta reclami che a scadenze, in parte lunghe, le trasmetteranno all’ufficio competente del comunone. Che cosa sconcerta è che i responsabili dei municipi non faranno mai parte di consigli comunali, quindi non potranno dire e sollecitare quanto raccolto dal municipio di sua competenza?
L’idea del confronto era giusta perché i responsabili dei comitati avrebbero lasciato a casa la demagogia e le balle elettorali che per il SI sono spinte al punto di dire che la regione ci darà 10 miloni di euro all’anno. Ma quanto mai!!!!!!
Lorenzo cecchini.
9 aprile 2013 – Non fossero stati salvati in extremis da una volontaria della Protezione Animali elbana, due gattini appena nati sarebbero probabilmente finiti nel compattatore dei rifiuti. I due micetti infatti – che avevano ancora il cordone ombelicale – erano stati rinchiusi all'interno di una scatola di cibo per cani e poi abbandonati in un bidone dell'immondizia a Lacona.
Fortunatamente il caso ha voluto che una volontaria della Sezione Enpa dell'Isola dell'Elba si trovasse a passare proprio da quelle parti prima che fosse troppo tardi. Sentiti i miagolii disperati dei gattini, la volontaria non ha esitato un istante a calarsi nel bidone per sincerarsi della causa di quei lamenti. Terribile la scena apparsa ai suoi occhi: gli animali, rinchiusi in una scatola la cui sommità era stata chiusa con della plastica per evitare ogni tentativo di fuga, erano immersi in una poltiglia maleodorante ed avevano ancora il cordone ombelicale, segno – questo – che erano nati da pochi giorni.
Bagnati e infreddoliti, i due gattini sono stati immediatamente tratti in salvo da quella “prigione”, dove erano destinati a trovare la morte non fosse stato per il rocambolesco salvataggio. I due micetti adesso si trovano con la loro salvatrice che si sta prendendo cura di loro e sta cercando di far dimenticare loro questa episodio bruttissimo, indegno di un Paese che si definisce civile.
Martedì 9 Aprile alle ore 17,00 presso il Circolino “il Libeccio” di LA ZANCA;
Giovedi 11 Aprile alle ore 17,00 presso l’Hotel BelMare a PATRESI;
Sabato 13 Aprile alle ore 16,00 presso l’ex scuole di CHIESSI;
Sabato 13 Aprile alle ore 18,00 presso la sala rotonda dei locali Usl di POMONTE;
Venerdi 19 Aprile alle ore 18,00 presso il Circolino degli Amici di POGGIO;
Venerdi 19 Aprile alle ore 21,00 presso la collegiata San Sebastiano a MARCIANA.
TUTTA LA POPOLAZIONE E' INVITATA A PARTECIPARE
Dante Leonardi
Il canile mai finito tra spaccio e prostituzione
Sporcizia, preservativi ed escrementi nel bosco di Vallin Buio: i box per animali sono usati dai senzatetto come rifugi. E le lucciole fanno “da palo” ai pusher quando arriva la polizia
degrado canile spaccio prostituzione
di Lara Loreti
Il canile di Vallin Buio tra spaccio, prostituzione e furti. Il cancello è sbarrato da un lucchetto, ma raggiungere il canile non è poi così difficile. Basta arrampicarsi lungo un sentiero all’interno del bosco. Un percorso ben noto a pusher e prostitute che frequentano l’area del canile di Vallin Buio 24 ore su 24. Ieri mattina, martedì, alle soglie del bosco in via Pian di Rota, c’era un donna che passeggiava parlando al telefono. Poco dopo, è arrivato un uomo in auto: i due si sono parlati, poi lui ha parcheggiato la vettura e s’è inoltrato nel verde con lei. Tutto alla luce del sole di mezzogiorno. All’interno della struttura del canile, in gran parte realizzata tra il 2008 e il 2009 e che finora è costata oltre mezzo milione di euro all’amministrazione comunale, vivono senzatetto, per lo più magrebini, che spacciano nei boschi.
VIDEO Tra spaccio e prostituzione
Le cucce dei cani sono diventate rifugi per clochard. E sulla strada da mattina fino a sera ci sono alcune prostitute, quasi tutte tossiche livornesi, che poi consumano i rapporti tra i cespugli. E le forze dell’ordine hanno il sospetto che tra pusher e squillo, ci sia una liaison, una specie di tacito accordo per cui le lucciole fanno da palo agli spacciatori e li avvisano nel momento in cui c’è un controllo di polizia.
Basta fare un giro nel bosco per trovarsi davanti pezzetti di plastica usati per confezionare la droga, vestiti, materassi usati dalle squillo e sporcizia di tutti i tipi. Per non parlare dei gurti di grondaie e tombini di rame. Il degrado domina e la microcriminalità s’è impossessata della zona. Del resto per le forze dell’ordine non è facile fare controlli vista l’asperità del territorio.
10 aprile 2013
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2013/04/10/news/il-canile-mai-finito-tra-spaccio-e-prostituzione-1.6853595[/URL]
Art.5 – Vigenza degli atti
1. Tutti gli atti normativi, i piani, gli strumenti urbanistici ed i bilanci dei comuni oggetto della fusione vigenti alla data di cui all’articolo 1 comma 1, restano in vigore, con riferimento agli ambiti territoriali ed alla popolazione dei comuni che li hanno approvati, fino all’entrata in vigore dei corrispondenti """atti del commissario straordinario""""" o degli organi del Comune dell’Isola d’Elba.
MI PARE CHIARO CHE SIAMO IN MANO AL COMMISSARIO CHE E' IN MANO AL PRESIDENTE ROSSI!!!!!!!!
ORA PONIAMO CHE IL COMMISSARIO SIA IL CUGINO CARNALE DELL'EX PRESIDENTE DEL PNAT TOZZI, COSA ACCADREBBE A NOI ELBANI ED ALLE NOSTRE ATTIVITA'??????????????????????????????????????
MEDITATE BENE ELBANI, SPESSO FRA LE RIGHE SI NASCONDONO LE INSIDIE E POTREMMO DAVVERO RITROVARCI IN UN MARE DI GUAI…
COMUNQUE PER QUANTO IO RIESCO AD INTERPRETARE I SUDDETTI ARTICOLI VOTERO ASSOLUTAMENTE NO'!!!
mi faccia per favore sapere, la ringrazio
A pochi giorni dal voto per sciogliere gli otto comuni elbani ho cercato di informarmi su quali fossero le regole di questo referendum.
Ho chiesto un po in giro e nessuno sa dare una risposta al quesito che mi attanaglia,quindi ho deciso di rivolgermi al web.
Appurato che la maggioranza vince,desidererei sapere se ogni comune avrà diritto all'autodeterminazione,cioè se a seconda del risultato elettorale interno a ogni singola realtà questa,rispettando il volere della propria popolazione,si unirà o meno al comune unico.
Oppure se i voti faranno cumulo e anche le realtà contrarie verranno comunque annesse.
Sarebbe bello,democratico e rispettoso verso gli elbani che le regole venissero stabilite prima onde evitare che il voto venga interpretato liberamente a seconda del risultato.
Spero che qualcuno possa dissipare i miei dubbi.
Grazie
[URL]http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/toscana/2013/04/09/Toscana-fusi-16-Comuni-via-199-politici_8526259.html[/URL]
Il mi' nonno diceva "chi lascia la via vecchia pe' la nuova, sa quel che lascia ma un sa quello che trova".
E s'è sempre trovato bene…
A quelli che potrebbero obiettare che finora la via vecchia non è stata un granché, ricordo che il mi' nonno diceva anche "al peggio un c'è mai fine!"
Fate un po' voi…
🙂