Rihno….rimango sempre perplessa di fronte a chi si nasconde dietro nomignoli vari……ma forse nel "fantabosco" i nomi ed i cognomi non esistono..
Esorti tutti ..insegnanti, mamme e babbi a leggere almeno qualche testo tra le migliaia (che tu avrai ovviamente letto) di libri di psicopedagogia disponibili……..non penso però che tu abbia trovato in uno di questi "qual è" con l'apostrofo"o un utilizzo improprio dei pronomi relativi tipo…cito testualmente : …. "il vissuto interiore di ogni bambino di fronte a una cosa che è costretto….."……spero che tu non sia la stessa persona che in un post, proprio su questo argomento e sempre senza firmarsi…ha scritto.."più inferiore"…sarebbe troppo….
Detto questo i tuoi post sono lunghi e noiosi..illeggibili…spero tu non sia un/ un' insegnante…….
Parli di time-out, di una metodologia che esalti il percorso e non il prodotto, di musica jazz…classica nelle scuole materne, di stakeholder…di bambini che devono esprimere personalità…concetti appresi da qualche episodio di SOS TATA….lo guardiamo anche noi…sappiamo già tutto….
Hai visto molti asili nido e scuole materne…..dicci..sei un ispetore ministeriale? un pronipote della Montessori?
Certo è che se ti presentassi e se tu avessi qualche titolo in merito alla psicopedagogia potrei anche sforzarmi di leggere approfonditamente i tuoi post…ma in assenza di questo trovo solo siano qualunquismi infarciti di finta cultura…..
Ci hai elencato i punti che dovremmo considerare, per poi dare un giudizio su una scuola d'infanzia…bene ….
Seguire il realizzarsi di un progetto seguendolo in ogni passo per poi parteciparvi attivamente, vedere l'impegno delle maestre, delle sarte, dei genitori per un fine comune, imparare a gestire la propria ansia e le aspettative, imparare ad aiutarsi , imparare a non prendere in giro chi è in difficoltà, lavorare insieme ad un progetto senza pericolosi individualismi…ecco tutto questo per quanto mi riguarda è esaltare un progetto e non un prodotto , sottolinea l'impegno quotidiano delle insegnanti e affina le modalità relazionali tra bambini e tra bambini ed adulti, tira fuori le capacità interiori ..eccome.
Trovo, inoltre, maleducato ed irritante il tuo scimmiottare la figura di una maestra ..colei che dirige (stile Mariele: citi questo nome in maniera sarcastica…cattivo gusto!!) mentre i bambini sono costretti ad esibirsi per far contenti i genitori e per accrescere l'ego smisurato di maestre che ambirebbero a ben altri palcoscenici…….
Non dovrei dirtelo ma queste stesse maestre lavorano ore ed ore al fuori del proprio orario di lavoro, sono guardate dai bambini in quanto punto di riferimento, si preoccupano se vedono un bambino particolarmente teso…non obbligano nessun bambino a partecipare…
Alle maestre di San Giovanni, scuola materna di mio figlio Mario, interessa molto il vissuto interiore dei bambini…lo sai perchè ne sono così certa? Perchè quando mio figlio incontra le sue maestre per strada ..getta loro le braccia al collo…perchè quando si è fatto un taglio ad un dito e sono andata a vedere come stesse, l'ho trovato in braccio ad una maestra..e da lì non è sceso..si sentiva sicuro, capito, compreso….
Questo caro Rihno è segno di una sola cosa..oltre alla recitina, come la chiami tu, nell'asilo di mio figlio c'è ben altro….. "qualcosa" che lo ha aiutato e crescere e essere indipendente……a credere in se stesso…un "qualcosa" che possiede un elevato valore pedagocico…
Francesca Corti